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Un 42enne disoccupato di Agrigento è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia per aver picchiato, al culmine di una lite, la propria compagna.

Il fatto è accaduto fra la notte di sabato e domenica scorsi quando la donna si è presentata ai militari della caserma del Villaggio Mosè ai quali ha raccontato tutto. Gli stessi militari dell’Arma hanno provveduto ad accompagnare al pronto soccorso la giovane donna.

Aveva chiamato il 112 minacciando il suicidio, ma grazie all’abilità di un carabiniere è stato salvato.

Al telefono un uomo in evidente stato confusionale di 37 anni che comunicava ai militari dell’Arma di farla finita. La prontezza del carabiniere ha evitato il peggio; lo ha fatto parlare, ha intavolato un vero e proprio discorso con l’aspirante suicida per consentire ai colleghi nel frattempo di raggiungerlo in casa e metterlo in salvo.

Il fatto è accaduto a Porto Empedocle.


Rifiuti e pulizia della città sono stati i temi affrontati,  presso la Sala Giunta del palazzo Comunale tra l’Amministrazione e la Consulta sulla tassa di soggiorno, presenti il sindaco, Lillo Firetto e l’assessore Nello Hamel.  La stagione appena iniziata suggerisce una presa d’atto di alcune criticità che necessitano di attenzione e risoluzione al fine di garantire ai turisti che sceglieranno Agrigento come tappa delle proprie vacanze un soggiorno gradevole . Per questo motivo, rappresentanti di alcune categorie di operatori turistici, nel corso della riunione, hanno manifestato alcune difficoltà di gestione dei rifiuti per le proprie attività proponendo all’assessore suggerimenti e possibilità per una perfetta organizzazione di smaltimento, ponendo l’accento sulla forza di una completa sinergia tra privati e pubblica amministrazione. Argomenti quali lo smaltimento di rifiuti speciali o dell’umido e l’esigenza di una organizzazione per la creazione di ambiti privati di raccolta pre smaltimento hanno dato all’incontro un aspetto organizzativo di grande rilevanza. E’ stato espresso dalla Consulta un particolare interesse per il decoro e la pulizia di quei percorsi maggiormente battuti dai turisti, che sono poi le vie principali della città, senza comunque tralasciare tutti gli altri popolosi quartieri che richiedono uguale attenzione e interesse. Un’attenzione doverosa al fine di presentare la città agli ospiti presenti e futuri al massimo della sua naturale bellezza. Durante  la riunione, l’assessore Hamel ha fornito i dati ufficiali per il riciclo e lo smaltimento che rassicurano ed invogliano a fare ancora meglio e a questo fine è stato deciso di organizzare incontri tra esercenti, operatori turistici ed amministrazione al fine di una maggiore sensibilizzazione, organizzazione e preparazione sull’argomento rifiuti ,differenziata e decoro cittadino.

E’ ricetta imprenditore che di Crocetta diceva, è un cretino

L’ex presidente di Sicindustria Antonello Montante, arrestato ieri per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, teneva molto ad avere rapporti con i giornali e per mantenerli la sua ricetta era quella di dare soldi per la pubblicità così “non rompono i coglioni”.
    In una intercettazione inserita nell’ordinanza del gip di Caltanissetta che coinvolge 22 persone, l’imprenditore stigmatizza il comportamento dell’allora governatore Rosario Crocetta che aveva azzerato l’ufficio stampa della Regione, mandando a casa 22 giornalisti. “E’ un cretino… un coglione di dimensioni cosmiche”, dice Montante parlando mentre è in auto.
    “E’ pazzesco – aggiunge- un governo si mantiene con la comunicazione”. E dice cosa farebbe lui al posto di Crocetta: “Subitu subitu… chiamassi a società a Milano… facci la sponsorizzazione…. E’ la norma come fanno gli americani…
    tutti no? Vacci, dunici due milioni e quattrocento mila euro all’anno e non rompono i coglioni… capisti? Di pubblicità no di attività”.

Si tratta di Maria Fascetto Sivillo. Il giudice è sotto processo a Messina per una presunta tentata concussione nei confronti di Riscossione Sicilia per la cancellazione di alcune cartelle esattoriali

Catania, busta con escrementi recapitata a giudice del Tribunale
 
 

 

 

 Una busta contenente un foglio di carta bianco sporco di escrementi è stata fatta recapitare sabato scorso ad un magistrato della sesta sezione civile del Tribunale di Catania, Maria Fascetto Sivillo, che l’ha consegnata ai carabinieri, ai quali ha presentato una denuncia – querela sull’accaduto.

Lo ha reso noto il legale del magistrato, l’avvocato Giuseppe Lipera. L’esposto è stato presentato anche al procuratore generale della Repubblica presso la suprema corte di Cassazione, al Csm, al presidente della Corte di appello di Catania, al procuratore generale della Repubblica presso la corte di appello di Catania, al presidente del tribunale etneo ed al procuratore della Repubblica di Catania, al capo della sezione polizia giudiziaria Carabinieri presso la procura etnea ed al questore

La busta, con l’indicazione manoscritta della destinataria e dell’indirizzo, con apposto un timbro postale del 7 maggio scorso e senza indicazione del mittente, è stata trovata dal magistrato sulla scrivania del suo ufficio di Via Crispi.

Maria Fascetta Sivillo è stata rinviata a giudizio dal gip di Messina Simona Finocchiaro per tentata concussione continuata con l’accusa di aver esercitato pressioni sul dirigente di Enna di Riscossione Sicilia per cancellare procedure esecutive nei suoi confronti. La prima udienza del processo è fissata per il prossimo 20 giugno.

Sono state apportate alcune modifiche a fronte della proposta del governo. E’ stata approvata la costituzione del Super Irfis, frutto della fusione di Ircac e Crias. In riferimento invece all’accorpamento degli Iacp, gli Istituti autonomi case popolari, in un’unica Agenzia regionale per la casa, tale riforma non è stata approvata in Commissione. Vi è però un accordo di maggioranza per riproporre la stessa riforma tramite un maxi emendamento che sarà direttamente sottoposto all’esame dell’Assemblea, da domani pomeriggio, mercoledì, in poi. Allo stesso modo non è stata approvata la soppressione dell’Esa in ragione dell’intenzione di un emendamento o di un disegno di legge autonomo prossimo venturo. Pertanto, delle tre riforme caratterizzanti il “collegato”, la Commissione ne ha approvata soltanto una. Adesso sarà l’Assemblea ad esaminare e ad approvare definitivamente il testo.

 

Venerdì 18 maggio, alle ore 10,00, il Consiglio comunale è convocato per una seduta dedicata al “question time”. Le interrogazioni a risposta immediata iscritte all’ordine del giorno sono le seguenti:
– trasferimento delle antenne radiotelevisive e ripetitori insistenti a Villaseta e rupe Atenea, a firma della consigliere Carlisi;
– spese a carico dell’Ente relative alle utenze dello stadio Esseneto, a firma della consigliere Carlisi;
– uso del toponimo “Girgenti”, a firma della consigliere Carlisi;
– situazione dei lavori di manutenzione e di pronto intervento del patrimonio viario comunale, a firma della consigliere Carlisi;
– intervento e lavori sui muri pericolanti in via Dante, a firma della consigliere Carlisi;
– lavori di scavo in via Paganini, a firma della consigliere Carlisi;
– piano comunale dell’amianto, a firma della consigliere Carlisi;
– quattro quesiti sulle zone non servite da illuminazione pubblica, a firma della consigliere Palermo;
– mancato accatastamento e accertamenti catastali di immobili comunali, a firma della consigliere Carlisi;
– servizio bus per gli studenti delle scuole superiori da e per Giardina Gallotti, a firma della consigliere Carlisi;
– riduzione della TARI per i residenti a Fontanelle;
– interventi di recupero funzionale e riuso di vecchi immobili di proprietà pubblica, a firma della consigliere Carlisi.

 

 

 

 

Le Segreterie Confederali agrigentine di Cgil-Cisl-Uil, rappresentate da Massimo Raso, Maurizio Saia e Gero Acquisto, intervengono sulla giornata di oggi che celebra la Festa dell’Autonomia Siciliana, il 72° anniversario, alla presenza dei massimi rappresentanti del governo regionale nella cornice della Valle dei Templi di Agrigento.

I tre sindacalisti continuano:

“Non è la prima volta che la politica, in manifestazioni importanti che possono essere motivo tra l’altro di confronto con le parti sociali per discutere delle difficoltà oggettive che vive questa provincia, evita di invitare i rappresentati sindacali del territorio.
Dobbiamo constatare, nostro malgrado, che questo atteggiamento e questi comportamenti non premiano l’autorevolezza del governo in carica.

Già in altre occasioni, vedi il Patto per il Sud, o in altri incontri più o meno ufficiali, si è voluto non invitare alle manifestazioni le organizzazioni sindacali; francamente non ne comprendiamo le motivazioni.
Infatti a oggi i risultati che può rendicontare la politica è sotto gli occhi di tutti: una debolezza e uno stacco con il Paese reale, che si riverbera tra la gente, per le mancate risposte politiche e sociali che amplificano la crisi e la rabbia dei siciliani che non vedono alcuna azione incentrata allo sviluppo e alle opportunità lavorative.
Per questo, non possiamo che affermare con assoluta certezza che in Sicilia e nella provincia agrigentina tutte le emergenze sociali, economiche e lavorative, vedono la latitanza della politica e, invece, trovano se pur con mille difficoltà come unico baluardo sul territorio il Sindacato.

Le tante vertenze aperte e quelle che purtroppo si stanno aprendo (in ultimo quelle di Girgenti Acque con il piano di dimensionamento del personale) non trovano alcuna interlocuzione – come del resto in altre occasioni analoghe – un giusto intervento del Governo con le crisi aziendali ed economiche nella provincia agrigentina; un cahier de dolèance veramente lungo che non ha trovato un esecutivo pronto a tamponare e risolvere le vertenze in corso con conseguenze nefaste per i lavoratori.
Noi vogliamo sperare ancora una volta che da parte della politica ci sia un atto di contrizione e si passi a una nuova fase propositiva, costruttiva e ricca di risultati positivi che oggi purtroppo non vede nessuno, mettendo al centro dell’interlocuzione il sindacato che ha contezza, rappresentatività e un ruolo sociale sul territorio che non può essere sminuito da nessuno.”

 

 

 

 

 

E’ stata protocollata questa mattina la richiesta ufficiale di convocazione di un tavolo tecnico urgente avente ad oggetto il rispetto e l’applicazione del capitolato speciale d’appalto in tema di servizio dei rifiuti. Un bando che ha fatto parlare e disquisire sin dai primi momenti sia in termini di operatori a rischio licenziamento sia in termini di servizio in senso stretto le cui immagini della città ne comprovano la poca efficienza .
“Un bando e due assessori, prima Fontana e dopo Hamel, al centro del dibattito per una città purtroppo immersa nel pattume – scrive Nuccia Palermo – senza alcuna sensazione positiva sulla possibile risoluzione del problema”.
All’interno della richiesta ufficiale di convocazione del tavolo tecnico diversi sono i passaggi riportanti gli articoli cruciali del capitolato d’appalto quali ad esempio le “Responsabilità dell’appaltatore verso l’amministrazione comunale e verso i terzi” come previsto dall’art. 20 dello stesso documento e le “Infrazioni e penalità” come previsto dall’art. 30 sempre del Capitolato Speciale d’Appalto.
“All’interno dell’art. 30 sono riportate ben 11 casistiche entro le quali l’Amministrazione, previa contestazione formale ed ufficiale, può sanzionare l’Appaltatore che risulta inottemperante alle clausole contrattuali. Ora, – insiste Nuccia Palermo – viste le condizioni penose in cui versa la città, credo sia il caso di verificare se, in che modalità e con quali esisti avviene il controllo del servizio”.
“Le Foto di un assessore in posa non producono risultato per una città sempre più abbandonata all’incuria – conclude il Consigliere Indipendente, Palermo – quindi credo sia arrivato il momento di verificare se l’Assessore Hamel ha cognizione politico-amministrativa sul grado di controllo che l’amministrazione che lui stesso rappresenta riesce ad avere su un servizio essenziale e pagatissimo, a discapito delle tasche dei nostri cittadini, qual è quello sui rifiuti”.

 

Oggi, martedì 15 maggio, in occasione del 72esimo anniversario dello Statuto Siciliano, è Agrigento la sede di celebrazione dell’evento. Così ha deciso il governo Musumeci, che alle ore 19 sarà nella Valle dei Templi, nell’area del tempio della Concordia, in riunione di giunta. Nello Musumeci interverrà sul tema dell’Autonomia Siciliana. Poi, alle ore 20, ancora nell’area del tempio della Concordia, si esibirà in concerto l’Orchestra Sinfonica Siciliana.

In proposito interviene la consigliere comunale di Agrigento, di Diventerà Bellissima, Rita Monella, che afferma: “Esprimo grande soddisfazione per la scelta del Presidente Nello Musumeci di festeggiare la sua prima festa dell’Autonomia siciliana proprio nella città di Agrigento e, in particolare, nella meravigliosa Valle dei Templi. Si tratta di un segno tangibile del concreto interesse del nostro presidente verso tutti gli enti locali, e soprattutto verso la nostra città e i suoi preziosi ed inestimabili tesori greco – romani. In occasione dell’anniversario dello Stato, come dice il Presidente Musumeci, bisogna costituire un grande ‘Cantiere Sicilia’ per ridare coraggio alle imprese, futuro ai giovani, diritti ai più deboli e speranza ai rassegnati. Pertanto, è necessario ritrovare un rinnovato orgoglio dei Siciliani e avviare un percorso politico-istituzionale con il prossimo Governo nazionale, per ridare dignità alla nostra Isola”.