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Confcommercio Agrigento nella qualità di Soggetto Promotore dà la possibilità alle imprese di attivare tirocini formativi e di orientamento autofinanziati.
Rivolgiti alla sede Confcommercio per attivare il percorso di tirocinio che preferisci:
– di formazione,
– di inserimento lavorativo,  
– per studenti nel periodo estivo.

Si tratta di un’opportunità per le imprese in regola con la normativa sulla salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, di dare formazione professionale che permetta alle stesse di valutare le capacità e le potenzialità di ragazzi e ragazze per un periodo dai 3 ai 12 mesi, fino ad un massimo di 40 ore settimanali.

La Confcommercio provvederà alla stesura del Progetto Formativo e vi guiderà lungo tutto l’iter burocratico. Per contatti e informazioni 0922.22791 – agrigento@confcommercio.it

“Oltre 21.000 € è, conti alla mano, quanto il Comune di Caltanissetta perderà in un mese come mancato introito derivante dalla sosta a pagamento” – lo fa sapere il Presidente della Commissione “Bilancio e Sviluppo Economico”, Oscar Aiello, che aggiunge: “Non pagare i parcheggi in tutta la Città è una buona notizia per il singolo automobilista, ma è un danno collettivo che pagheremo a caro prezzo. La sospensione del pagamento dei parcheggi – spiega il Presidente Aiello – oltre alle minori entrare nel bilancio del Comune, sta causando ulteriori danni economici: i dipendenti della ditta che gestisce i parcheggi non stanno lavorando e quindi, non percependo più lo stipendio, hanno interrotto i consumi, con ricadute negative sulla serenità familiare e sull’economia della città. E chi pagherà tutti questi danni?

Tutto ciò – conclude il Consigliere di Direzione Futuro – è il risultato di chi amministra senza pianificazione e senza prevedere le conseguenze delle proprie azioni ed omissioni”.

È sicuramente il periodo più intenso dell’anno per l’Associazione Italiana Celiachia – Sicilia che, in piena Settimana Nazionale (12/20 maggio, il 16 è la giornata mondiale della celiachia) si prepara anche per Cibo Nostrum, la grande “Grande Festa della Cucina Italiana”, prestigioso evento della Federazione Italiana Cuochi cui AIC ha dato il suo patrocinio nazionale. 

CIBO NOSTRUM (20/22 maggio): Tanti gli appuntamenti alle falde del vulcano Etna e nella “Perla dello Jonio” Taormina con migliaia di chef, giornalisti e produttori. 150 cuochi protagonisti da tutta Italia; 90 aziende agroalimentari; 7 laboratori tematici; tre Comuni coinvolti, Zafferana Etnea, Taormina e Giardini Naxos; la collaborazione del Ministero delle Politiche agricole; 100 giornalisti accreditati. Anche quest’anno la giornata dedicata al TAORMINA COOKING FEST, quella di lunedì 21 maggio, sarà allestita a scopo benefico per sostenere la ricerca scientifica contro il Morbo di Parkinson e la campagna contro il Cyberbullismo, con la presenza attiva del MOIGE, il Movimento Italiano Genitori. Una “tre giorni” all’insegna dell’enogastronomia italiana, in cui la tematica della celiachia avrà un ruolo importante. Oltre 45 i piatti gluten free in degustazione dei quali AIC Sicilia è entusiasta perché portatori di un messaggio che essa sposa appieno: “puntare sempre sui cibi sostenibili e naturalmente privi di glutine – ha dichiarato Giuseppina Costa Presidente di AIC Sicilia – di contro rifuggire dai prodotti preconfezionati significa anche rispettare l’ambiente evitando l’inquinante smaltimento degli imballaggi”.

Un vero e proprio protocollo d’intesa lega la Federazione Italiana Cuochi e l’Associazione Italiana Celiachia, pertanto, Rocco Pozzulo, presidente nazionale FIC, non solo approva il pensiero di Giuseppina Costa ma afferma:“per noi cuochi il gluten free è una risorsa, è sperimentazione, è studio, è riflessione ed è anche gusto! Ad un piatto senza glutine non deve mancare certo il gusto anche perché abbiamo tanti cibi naturalmente gluten free che sono un tesoro inestimabile, gli stessi che andranno ad arricchire gli oltre 45 piatti che a Cibo Nostrum i celiaci potranno assaggiare senza alcun rischio 

di contaminazioni”.  

         SETTIMANA NAZIONALE CELIACHIA (12/20 maggio. 16 maggio è giornata mondiale):

Innumerevoli gli appuntamenti di questa settimana cui può prendere parte la numerosa popolazione celiaca siciliana consultabili presso i canali ufficiali di AIC (www.settimanadellaceliachia.it – www.aicsicilia.it – FB: AIC Sicilia pagina regionale). Corsi di cucina, degustazioni e menù gluten free nelle scuole per imparare che si può mangiare senza glutine con gusto; screening gratuiti e specialisti a disposizione in varie città delle provincie siciliane per rispondere alle domande dei pazienti; convegni e incontri con esperti di celiachia per imparare tutti gli aspetti della malattia; festival ed eventi gluten free, manifestazioni sportive, visite culturali per divertirsi e stare bene. Sono solo alcune delle innumerevoli iniziative previste.

TEMA DELLA SETTIMANA NAZIONALE: i diritti dei pazienti di oggi e di domani: dal diritto a ricevere una diagnosi tempestiva a quello di essere seguiti correttamente per evitare complicanze, fino alla sicurezza dei prodotti gluten free, i successi raggiunti in quasi quarant’anni di attività dell’Associazione sono la base per una buona qualità di vita dei celiaci.

La settimana è dunque l’occasione per fare il punto sui diritti dei pazienti in vista del quarantesimo compleanno di AIC, che si festeggerà nel 2019. In quattro decenni di attività sono moltissimi i risultati raggiunti, diventati fondamentali tutele per il benessere dei pazienti che pongono l’Italia ai primi posti al mondo per l’assistenza e l’attenzione ai bisogni dei celiaci.

–  I LEA per esempio stabiliscono che i pazienti affetti da celiachia e dermatite erpetiforme possano accedere, in regime di esenzione, a tutte le prestazioni specialistiche per il monitoraggio della malattia e la prevenzione delle sue complicanze.

–  Inoltre per la celiachia, che è passata lo scorso anno dall’elenco delle malattie rare a quello delle patologie croniche, il Servizio Sanitario Nazionale garantisce il diritto ad accedere ad alimenti senza glutine, unica cura per i celiaci, nei limiti dei tetti massimi di spesa mensile fissati dal Ministero della Salute: una conquista molto importante che grazie all’Associazione non è stata messa a repentaglio nonostante le recenti revisioni di spesa.

–  Per non parlare della Legge quadro 123/2005, frutto della pluriennale attività di sensibilizzazione delle istituzioni che AIC ha condotto evidenziando i bisogni e i punti critici della celiachia: la legge ha stabilito il diritto al pasto senza glutine nelle mense delle strutture scolastiche, ospedaliere e pubbliche e questo, insieme alle numerose attività di formazione e aggiornamento previste per i ristoratori e gli albergatori, sta consentendo a tutti i celiaci un adeguato, equo e sicuro inserimento nelle attività scolastiche, sportive e lavorative.

–  Recentemente per la Sicilia, il neo assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza, ha reso esecutivo il documento “protocollo per la diagnosi e il follow up della celiachia”, una vera linea guida per il medico di medicina generale che potrà prescrivere gli esami utili a diagnosticare e monitorare il soggetto con celiachia evitando quelli non necessari, ritenuti superati dalle più recenti evidenze scientifiche. Il protocollo indica anche la corretta cadenza temporale dei controlli, al fine di non eseguire esami più frequentemente rispetto alle reali necessità.

Il governo Musumeci stanzia 4 milioni contro l’erosione ad Eraclea Minoa in occasione della riunione ad Agrigento per il compleanno dello Statuto. I dettagli

Il governo regionale si è radunato ad Agrigento, nella Valle dei Templi, in occasione del 72esimo compleanno dello Statuto Siciliano. E’ stata la festa ad un non festeggiabile. In verità non vi sarebbe nulla da festeggiare perché, come ha sottolineato il presidente della Regione, Nello Musumeci, “lo Statuto Autonomo anziché un vantaggio per la Sicilia si è rivelato fallimentare allorchè reso un privilegio per pochi”. Tuttavia gli anniversari si rispettano e si celebrano, magari abbinando il dilettevole, che è la festa con tanto di concerto dell’orchestra sinfonica siciliana, all’utile, che è l’annunciato stanziamento, nell’occasione di Agrigento, di un finanziamento di 4 milioni di euro per contenere la progressiva e grave erosione marina a danno della spiaggia e del boschetto di Eraclea Minoa.

Bene, applausi. Da anni l’associazione ambientalista “MareAmico” di Claudio Lombardo è impegnata su tale fronte. I “MareAmici” hanno denunciato, documentando in video più volte, che dagli anni 80 ad oggi sono spariti più di 100 metri di spiaggia dorata ed almeno 40 metri di bosco. E che ogni nuova mareggiata, non essendovi alcuna difesa, sospinge il mare sempre più nell’entroterra. Poi una svolta è intervenuta poco meno di due mesi addietro: a Palermo, in Commissione Ambiente e Territorio, la presidente, Giusi Savarino, ha convocato le parti in causa e interessate, e il confronto si è rivelato costruttivo e proficuo, perché la giunta Musumeci ha recepito e ha provveduto di conseguenza. I 4 milioni di euro stanziati serviranno per un ripascimento artificiale della costa.

E lo stesso Nello Musumeci spiega: “Cattolica Eraclea presenta dei processi erosivi perché per anni non si è fatto quello che bisognava fare. Noi abbiamo stanziato oltre 4 milioni di euro per intervenire in maniera definitiva su tale parte del litorale con un ripascimento artificiale che consentirà di salvaguardare il contesto ambientale e restituirne la fruizione alla sua naturale funzione che è quella del turismo balneare e naturalistico”. E la deputata Giusi Savarino aggiunge: “L’erosione della costa ad Eraclea Minoa, come abbiamo appurato occupandocene nella commissione che presiedo, tanti danni ha creato ad un luogo turistico di infinita bellezza naturale. Ringrazio il Presidente Musumeci per avere raccolto il grido di allarme che da questo territorio era partito. Ancora una volta si è dimostrato che la provincia di Agrigento non è più una terra abbandonata e i cittadini sanno ora che alla Regione c’è chi li ascolta”.

A.R. (teleacras)

“Tintulinu”…un romanzo dalle mille sfaccettature che può essere oggetto di diverse interpretazioni: ironia, modernità, pessimismo, passato, arte culinaria, si intrecciano indissolubilmente in un’unica trama avvincente. Il personaggio principale è “Francesca Parisi”. La donna uscita dall’infanzia e trasportata con un treno velocissimo (quale è il tempo) verso l’età matura senza aver trovato un “marito”, rispecchia apertamente il sentire comune della tradizione sicula che detta regole ferree in tema di matrimonio e che non perdona chi non riesce in tempi celeri, a crearsi una famiglia. Chi leggerà “Tintulinu” dovrà tuttavia inserire questo romanzo in una visuale più ampia rispetto ad una semplice storia di amore, in cui la narrazione di questa donna che si rapporta con il mondo che lo circonda dovrà essere segmentata e suddivisa in più parti, da questa frammentazione se ne trarrà fuori un messaggio di vita molto profondo. L’anima tormentata della scrittrice si evince dalla stesura del racconto da cui emergono svariati livelli di sensibilità umana che sfociano in un viscerale amore per la terra natìa. Davide che dovrebbe rappresentare l’amore per Francescain realtà, facendo una complessa trasposizione del personaggio con “Il sentimento Puro”,diventa qualcosa di impalpabile e lentamente, pagina dopo pagina, viene fuori, con una incredibile espressione artistica, l’amore per la Sicilia, per Agrigento e per le tradizioni che legano una famiglia orgogliosamente meridionale.

In un gioco di ombre e di luci, la Carlisi accompagna il lettore per le viuzze della “Sua Agrigento” : “Restiamo in silenzio a guardare il panorama, non voglio disturbare i gatti ben pasciuti che si amano al sole primaverile…Il sole si abbassa sempre più verso l’orizzonte in un cielo che si sbizzarrisce sempre più nei colori spennellandosi di nuvole inzuppate nell’azzurro, rosso e arancio di uno caleidoscopico tramonto” Tutto questo seguito da una frase che ricorre spesso nel racconto: “Ogni sera uno spettacolo diverso ma sempre stupefacente”.

La donna alla ricerca di quelle certezze che caratterizzano la vita delle “anime sensibili”, si nutre di sentimento e dedica tutte le sue energie per migliorare la propria vita. Tuttavia incontra davanti a se un muro troppo alto fatto di quella indifferenza che è capace di essere generata soltanto dalla Sicilia, terra maledettamente bella e selvaggia, aspra e cruda, terra che non perdona; prima ti fa innamorare della sua bellezza e poi ti abbandona perché non è in grado di offrirti un lavoro. Dal racconto emergono tematiche molto importanti particolarmente care alla scrittrice e di straordinaria attualità come si desume da questa frase: “Con la complicità di persone con pochi scrupoli, ha mandato nei campi per pochi spiccioli, una trentina di clandestini. Un’altra categoria di deboli, approdata inerme nel nostro paese per creare un futuro migliore. Uomini e donne che sfidano il mare e la morte per finire nei campi di lavoro creati da chi protegge il benessere della propria vita distruggendo quella degli altri.”

La dimensione di questo racconto, per certi versi, assume tratti di denuncia e cede il passo ad un’ampia riflessione da parte del lettore. La scelta della narrazione, credo volutamente lineare, sfiora momenti di grande intensità descrittiva per concludersi con una sorta di misterioso interrogativo che rappresenta quel filo conduttore che farà ripetutamente riflettere chi si appresta a leggere “Tintulinu”.

Simona Catalano

SU FESTA DELL’AUTONOMIA SICILIANA
“Oggi Festa dell’Autonomia Siciliana. Autonomia sia un rafforzativo e non un pretesto, serva a recuperare il legame con la nostra storia  e le nostre radici, sostanzi la nostra cultura, costituisca il perno della cultura siciliana. E se è vero che non c’è futuro senza memoria, questo rapporto profondo recuperato con il senso dell’essere siciliani oggi  offra lo spunto per disancorarci da approcci nostalgici e per riuscire a dialogare con chi oggi sta costruendo la sua idea di futuro e guarda con timore e con ansia agli scenari nazionali e internazionali. Sia recuperata la distanza tra la bellezza e il territorio, tra il passato e il presente, si dia ancora più senso al presente e al domani, si consideri la celerità con cui cambia oggi il mondo e si pensi a come trovare il passo giusto perché non siano molti i giovani costretti ad andar via a cercare altrove il proprio lavoro. La Sicilia ritrovi anche il coraggio dell’intraprendenza oltre a quello dell’intransigenza del rispetto delle regole, demolendo la cultura dell’antisviluppo per coalizzarsi in un programma di sviluppo che consenta di far impresa, di crescere e di trovare in questa terra le motivazioni per sentirsi ancora e senza dubbi orgogliosi di essere siciliani”.

 

“Finalmente si inizia a squarciare il velo d’ipocrisia di un’antimafia di facciata dietro la quale si celava un sistema di intrighi di potere volto ad asservire ad interessi privati le istituzioni.”
Ad affermarlo, Giuseppe Ciminnisi, responsabile nazionale dei familiari delle vittime di mafia dell’associazione “I Cittadini contro le mafie e la corruzione”, riferendosi all’arresto di Antonello Montante, ex presidente di Confindustria Sicilia, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di esponenti delle forze dell’ordine.
“L’arresto di Montante, purtroppo, vede coinvolti esponenti delle forze dell’ordine, i cui comportamenti contestati dalla magistratura, rischiano di minare seriamente il rapporto di fiducia che deve esistere tra i cittadini e le istituzioni. È proprio nel momento in cui – prosegue Ciminnisi – le indagini più recenti hanno finito con il riguardare i piani alti della politica, del movimento antimafia, dell’imprenditoria, delle forze dell’ordine ma anche della stessa magistratura, che sento la necessità di invitare quanti ancora credono nei principi di legalità che ci hanno visti uniti nel corso degli anni, a non demordere e a prendere le distanze da tutti quei soggetti ai quali con troppa facilità è stata consegnata la patente di “antimafiosi doc”, mentre erano in realtà intranei a sistemi di favori e privilegi che nulla hanno a che spartire con quanti hanno pagato con il proprio sangue o con quello dei propri cari la lotta alla mafia.
A nome mio e di tutti coloro che rappresento, voglio dunque esprimere gratitudine ai magistrati e agli appartenenti alle forze dell’ordine che, incuranti delle icone sacre di quest’antimafia che non ha ragione di esistere, stanno coraggiosamente indagando quella zona grigia che solo fino a poco tempo fa era impensabile potesse essere messa sotto accusa.

 

 

“Ci auguriamo che i paventati licenziamenti di lavoratori della Girgenti Acque e della società “Hydortechne” non abbiamo ulteriori ripercussioni sulla qualità del servizio che è ancora lontano dall’essere definito efficiente”.
Ad affermarlo è Francesco Picarella, presidente provinciale di Confcommercio Agrigento che interviene in merito alla notizia diffusa dagli organi di stampa inerenti la Società che gestisce il servizio idrico in provincia.
“Premesso che ogni tipo di concertazione attua a salvaguardare i posti di lavoro dovrà essere portata avanti dai rappresentanti sindacali – aggiunge Picarella – mi preme sottolineare come ci sia preoccupazione sulle tematiche inerenti la distribuzione dell’acqua. Non vorremmo – aggiunge – che alla perdita dei posti di lavoro si aggiungesse un proporzionale e graduale peggioramento del servizio reso. Ad oggi – dice il presidente di Confcommercio – siamo ancora in attesa di confrontarci con un sistema di distribuzione idrico efficiente, che sappia garantire acqua corrente e costi equi. Dispiace per la perdita dei posti di lavoro, ma ancor di più saremmo rammaricati se il settore commerciale e alberghiero si trovasse ancora una volta a dover fronteggiare turni idrici lunghissimi a mal funzionamenti nel sistema della distribuzione del prezioso liquido

 

Assolta in primo grado per incapacità di intendere e volereIl sostituto procuratore generale di Palermo Emanuele Ravaglioli ha chiesto la condanna a 21 anni e due mesi di carcere di Valentina Pilato, la giovane palermitana che, a novembre del 2014, abbandonò la figlia, appena partorita, in un cassonetto, uccidendola. In primo grado la donna era stata dichiarata incapace di intendere e di volere e assolta dalla corte d’assise di Palermo. Il dibattimento di secondo grado si “gioca” tutto sulle perizie psichiatriche. Per i consulenti della difesa la Pilato non era in sé quando gettò, dopo averla partorita in casa, la neonata. Si liberò della bimba come si fa di “un oggetto pericoloso che la mente della madre si rifiuta di considerare un figlio”, hanno sostenuto gli esperti per i quali la Pilato avrebbe un disturbo grave dell’umore che si “accompagna a vissuti dissociativi e paranoidei”. Di diverso avviso i consulenti nominati dal gip in incidente probatorio che, pur ammettendo l’esistenza di un “disturbo di adattamento”, ne hanno sostenuto la lucidità.

Imprenditore intercettato si compiaceva e attaccava Rosy Bindi

Una ‘talpa’ in commissione Antimafia avrebbe riferito all’ex presidente di Confindustria in Sicilia Antonello Montante, arrestato ieri per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, il contenuto dell’audizione, che era stata secretata, dell’imprenditore Marco Venturi, l’ex amico e poi diventato il suo più grande accusatore, come si evince dall’ordinanza del gip.
    E’ proprio Montante, in una intercettazione ambientale mentre lascia l’abitazione dell’ex governatore Rosario Crocetta assieme a Linda Vancheri, all’epoca assessore regionale alle Attività produttive e molto vicina all’imprenditore, a sostenere di sapere cosa abbia detto Venturi all’Antimafia. “Tutte le mie domande ha fatto”, dice facendo intendere che poteva contare addirittura su qualcuno all’interno della commissione Antimafia.
    E concludeva sostenendo che Venturi davanti ai commissari avesse fatto “mala figura”, criticando poi la decisione del presidente Rosy Bindi di dare luogo “all’attività di verifica dell’Antimafia…”.