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In data 17 Maggio 2018 presso la sede Nazionale della Confederazione Uil sita in via Lucullo nr. 6 in Roma, ha avuto luogo il 1° Congresso Nazionale del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti, a cui hanno preso parte oltre 100 delegati di tutta Italia.
Nel corso del congresso, la relazione introduttiva del Segretario Generale Nazionale Antonio ALLETTO ha aperto i lavori del convegno sul tema “Sicurezza e Rappresentanza nel terzo millennio”, sottolineando che per garantire sicurezza, giustizia e legalità necessitano risposte concrete da parte della politica, attraverso la separazione del comparto sicurezza da quello della difesa e precise regole d’ingaggio per tutte le forze dell’ordine,per un reale processo di cambiamento anche nel modo di fare Sindacato puntando ad una maggiore incisività dell’azione sindacale per dare risposte, sugli annosi temi della previdenza complementare e del sincronico regolamento di disciplina, alla categoria.
Di particolare rilevanza è stato l’intervento del Segretario Nazionale Benedetto ATTILI tesoriere nazionale della Confederazione Uil che ha voluto ribadire l’importanza dei temi della sicurezza nel nostro paese e la necessità di avviare un percorso condiviso nell’ottica dei valori confederali della Uil con tutte le categorie del settore in un unico comparto sicurezza. A conclusione dei lavori congressuali, dopo aver eletto gli organismi statutari Nazionali è stato riconfermato ad unanimità alla guida del Movimento il Segretario Generale Nazionale Antonino ALLETTO.
Alletto ha chiamato al suo fianco la nuova squadra che lo coadiuverà per i prossimi quattro anni in segreteria nazionale, composta dai Segretari Nazionali, Vittorio COSTANTINI proveniente dalla struttura di Palermo e Giovanni D’ALESSANDRI proveniente dalla struttura di Roma.
Alletto, a conclusione dei lavori, ha ribadito la necessità di un sindacato forte nella Polizia di Stato che si riconosca nei valori fondanti della Uil e che sappia esprimere le reali esigenze degli Operatori di Polizia auspicando un tavolo programmatico comune con i colleghi della Uil Polizia Penitenziaria e della Uil Vigili del Fuoco.

Si fa sempre più avvincente il campionato di Terza Categoria che ieri ha vissuto una giornata davvero emozionante.

L’Alessandria della Rocca, squadra guidata da Vincenzo Greco, dopo il recupero di ieri giocato a Fontanelle è balzata in testa della classifica a sole due giornate dal termine del campionato.

Adesso la situazione si fa avvincente; è una lotta a tre. Oltre l’Alessandria, capolista con 55 punti, ad un solo punto di distacca c’è l’Atletico Favara, mentre l’Eraclea Minoa si trova a 52 punti.

A guardare il calendario, il più abbordabile sembra quello dell’Atletico Favara, mentre l’Alessandria  ha due incontri con squadre difficili come Burgio (fuori casa) e il Cattolica in casa.

Insomma il campionato di Terza Categoria si infiamma e nel girone agrigentino si prevedono 180 minuti di fuoco.

I consiglieri comunali di Agrigento, Giorgia Iacolino e Salvatore Falzone, invitano l’amministrazione comunale ad utilizzare i risparmi conseguiti a seguito dell’effettuazione della raccolta differenziata nelle opere di pulizia delle strade e di scerbatura. Iacolino e Falzone affermano: “L’avere avviato il processo di selezione dei rifiuti, differenziando il conferimento per tipologia anche nelle strutture complesse come gli ospedali, è un fatto sicuramente degno di nota. L’amministrazione comunale di Agrigento deve adesso investire i risparmi conseguiti con la differenziata in servizi di pulizia e scerbatura delle aree a verde della città. L’approssimarsi della stagione estiva ed i flussi turistici presenti in città esigono che, accanto ad una progressiva riduzione degli accumuli di immondizia che permangono a causa della inciviltà di alcuni cittadini, il Comune intervenga con maggiore incisività per eliminare i rifiuti sparsi in molti angoli nella città. Pur avendo registrato passi avanti nella gestione della raccolta differenziata, serve un ulteriore sforzo del Comune per assicurare un’immagine sana e dignitosa ad una città che deve puntare sulla collaborazione e sul senso civico della sua comunità, nonché su investimenti comunali che migliorino il decoro di aree a verde e delle vie di Agrigento a beneficio di cittadini e turisti”.

La Uil di Agrigento interviene con Gero Acquisto e Gaetano Provenzani, coordinatore Uila settore ESA, sulla vicenda della soppressione dell’Esa (Ente di Sviluppo Agricolo) della nostra regione siciliana che al suo interno ha un bacino di 250 lavoratori a tempo indeterminato e di circa 400 stagionali che si occupano di terreni e di agricoltura da quasi 60 anni nella nostra isola.
“Troviamo aberrante che il governo regionale continui dopo che il Parlamento regionale ha rispedito al mittente il ddl governativo già nella scorsa finanziaria.
Una riforma che adesso viene riproposta sempre dal governo nel collegato alla finanziaria senza alcun confronto con le parti sociali, che segue un percorso che non porterebbe alcuna miglioria e non dà le dovute garanzie al personale stagionale che forse dovrebbe transitare alla Resais, mentre il personale a tempo indeterminato dovrebbe essere assorbito nella dotazione organica dell’Assessorato regionale all’Agricoltura.
Un progetto che non trova il consenso politico e sociale di nessuno. Come si è visto il personale dell’Esa può essere utilizzato in progetti sociali e finalizzanti come la gestione di aree archeologiche vedi il Parco della Valle dei templi e altri siti turistico-culturali. L’Esa ha partecipato positivamente ai bandi del Psr, si possono seguire queste strade per far funzionare meglio l’ente che è ricco di risorse umane e di esperienza al proprio interno. Si possono utilizzare i lavoratori anche per altre scopi dalla salvaguardia dei nostri terreni, allo sviluppo degli imprenditori agricoli, questo è fattibile solo attraverso la concertazione e le sinergie tra la politica, i vertici dell’Esa e le organizzazioni sindacali per ottimizzare al meglio i servizi e il know-how in maniera intelligente e costruttiva. Contestiamo decisamente la strada dello smantellamento che non porta a un percorso definito e di miglioria generale del sistema, per questo invitiamo il governo a non insistere su una strada che non ha sbocchi positivi né al sistema né alla riutilizzazione del personale, siamo certi che il Parlamento in maniera chiara e obiettiva sventi questa linea governativa che non solo non ci convince , ma che anzi potrebbe solo apportare danni e conseguenza nefaste”.

 

 

 

 

Il consigliere comunale Gibilaro, tramite l’ufficio di presidenza, ha chiesto al sindaco e all’assessore comunale con delega al bilancio, la predisposizione degli strumenti finanziari in modo da potere avviare la trattazione in consiglio comunale.
“Con rammarico bisogna prendere atto che da mesi il consiglio comunale attende il “parto” di importanti strumenti finanziari – scrive il consigliere Gibilaro.
La mancata predisposizione del bilancio consuntivo 2016, del bilancio consuntivo 2017, del bilancio consolidato 2017 e del bilancio di previsione 2018 certifica la circostanza che si stanno arrecando gravi danni e disagi all’Ente e alla comunità agrigentina.
In primo luogo – continua il consigliere, perché la mancata predisposizione degli strumenti finanziari da parte dell’amministrazione comunale ed il contestuale invio degli stessi in consiglio comunale per i provvedimenti di competenza, precludono il trasferimento delle risorse da parte dello Stato al Comune.
Vi è di più: non solo, gli strumenti finanziari non vengono predisposti nei tempi utili, ma si fa
ricorso costante ad anticipazioni di cassa, pagando interessi.
Pertanto, fatta questa doverosa premessa, invito l’amministrazione ha predisporre con urgenza gli strumenti finanziari già citati, per scaturire un dibattito idoneo a stabilire un confronto di carattere generale sulle prospettive e scelte politiche della città, consentendo ai consiglieri comunali di esercitare in primo luogo, la funzione di controllo politico, considerato che l’approvazione del bilancio da parte del consiglio comunale costituisce un’autorizzazione data dai rappresentanti dei cittadini al governo Firetto e in secondo luogo, di poter esercitare la funzione di controllo finanziario per gli anni 2016 e 2017 (bilancio consolidato), considerato che mediante tale documento si controlla che il denaro pubblico sia effettivamente speso per le attività previste e nell’ambito degli stanziamenti autorizzati dal bilancio”.

In Sicilia il contratto di governo tra Movimento 5 Stelle e Lega sottoposto al voto nei gazebo e su internet. Il paradosso Tav e il Sud.

Il Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio e la Lega di Matteo Salvini hanno concluso il contratto di governo. E, per la prima volta nella storia della Repubblica, un elenco dettagliato di traguardi da raggiungere, e non un’alleanza politica del tipo “partiamo e poi ne parliamo”, è stato sottoposto alle valutazioni e al voto dei cittadini elettori. In Sicilia circa 7.500 persone hanno votato sabato e domani nei gazebo allestiti dalla Lega. Il 95 per cento dei votanti ha votato sì. Peraltro, a differenza del Movimento 5 Stelle che in maggior parte ha consultato su internet solo i tesserati 5 Stelle, alle urne della Lega l’accesso è stato consentito a tutti, a prescindere dalla militanza o meno.

Come affluenza al voto sul contratto di governo, Palermo è prima, poi Catania e Messina. Nel contratto, offerto in lettura su manifesti e depliant, gli obiettivi che più degli altri attraggono sono il reddito di cittadinanza, la flat tax, la cancellazione della legge Fornero, e poi l’immigrazione, con la stipula di trattati internazionali per i rimpatri e valutazioni rapide sul diritto dei richiedenti asilo. Poi, un paradosso: Lega e Movimento 5 Stelle intendono “ridiscutere” il proseguimento della costruzione della Tav, la linea ad alta velocità Torino – Lione, e nulla hanno prospettato invece per l’alta velocità nel Sud e in Sicilia, dove i treni si scontrano provocando decine di morti perché il binario è uno solo e il traffico è concordato a telefono tra i due capistazione, o dove tra Agrigento e Palermo, soprattutto durante il viaggio dei pendolari, è un inferno che si protrae oltre due ore.

Sarebbe stato più ragionevole scrivere: no alla Tav tra Torino e Lione, perchè l’alta velocità da Roma in su è già abbastanza, e trasferiamo un po’ di alta velocità al Sud, dove tuttora si viaggia come all’epoca dei Borboni e del Regno delle Due Sicilie. Gli scrittori del contratto di governo hanno previsto tale paradosso, e hanno preventivamente replicato scrivendo così: “Con riferimento alle Regioni del Sud si è deciso, contrariamente al passato, di non individuare specifiche misure con il marchio ‘Mezzogiorno’, nella consapevolezza che tutte le scelte politiche previste dal presente contratto (con particolare riferimento a sostegno al reddito, pensioni, investimenti, ambiente e tutela dei livelli occupazionali) sono orientate dalla convinzione verso uno sviluppo economico omogeneo per il Paese, pur tenendo conto delle differenti esigenze territoriali con l’obiettivo di colmare il gap tra Nord e Sud”.

A.R. (Teleacras)

 Guai in vista per un Empedoclino che scorso lo sabato scorso è andato in escandescenza al pronto soccorso dell’ospedale di Agrigento lasciandosi andare a un episodio di vandalismo perché non soddisfatto dell’esito della vista della visita cui era sottoposto. L’uomo di 38 anni di Porto Empedocle ai domiciliari, ha avvisato le forze dell’ordine nel fatto che stesse male e che si stava recando all’ospedale per un controllo, giunto presso la struttura è stato visitato dei medici che non hanno riscontrato nulla di particolare e lo hanno invitato a tornare a casa a quel punto il paziente hai iniziato a inveire contro tutti ha danneggiato lettiga, sedie e quant’altro fosse a attiro.  Sono sopraggiunti immediatamente ai Carabinieri di Agrigento e gli agenti del commissariato Frontiera di Porto Empedocle  che hanno fatto fatica a riportare la calma, l’uomo per la spropositata reazione rischia ora una denuncia o altri provvedimenti

Negli ultimi giorni ad Agrigento si sono verificati una serie di furti d’auto con una cadenza impressionante.

Almeno 5 le auto (quasi tutte utilitarie) sono state portate via dai ladri anche in pieno centro della città.

Intanto è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario un motorino, rubato qualche giorno fa. Del fatto si stanno occupando le Forze dell’Ordine, Carabinieri e Polizia, che operano nel massimo riserbo.

Leader Carroccio: ‘Spero che nessuno metta veti. Io e Di Maio disponibili a metterci la faccia’

Ultime trattative tra Lega ed M5s per il governo giallo-verde. I due movimenti sono stati convocati per il pomeriggio al QuirinaleMatteo Salvini, durante un comizio a Fiumicino e parlando dell’incontro avuto in mattinata con Luigi Di Maio, ha detto: ‘abbiamo chiuso l’accordo sul premier e sulla squadra di ministri. Speriamo che nessuno metta veti su una scelta che rappresenta la volontà della maggioranza degli italiani”. Il faccia a faccia, durato poco più di un’ora, è terminato all’ora di pranzo ed è stato tutto incentrato, si apprende in ambienti politici, sul nodo del premier e sulla squadra di governo. Nel corso della giornata i due leader hanno avuto anche una serie di contatti telefonici. 

“Questo fine settimana l’ho passato a sostenere sindaci in varie città ma la cosa che cambia dalla prossima settimana – ha detto Di Maio – è che il Movimento 5Stelle andrà al governo del Paese”.

“Io e Salvini abbiamo chiuso un accordo politico. Ovviamente le prerogative sono ora del presidente della Repubblica, sceglierà lui i passaggi da fare”, ha detto ancora Di Maio. “Prima di spread e dei parametri di Bruxelles vengono i cittadini italiani – ha sottolineato il leader M5s – con i loro diritti essenziali. E se dovremo pretendere qualcosa in Europa non andremo col cappello in mano ma chiederemo i margini per poter spendere come seconda forza manifatturiera in Europa e che da 20 miliardi e ne vede rientrare 10-12”. 

“Abbiamo chiesto che il ministero dello sviluppo economico con dentro quello del Lavoro sia un super ministero per risolvere i problemi degli italiani vada al Movimento 5Stelle insieme a tanti altri e alla possibilità di guidare questo cambiamento”.

Io e Di Maio nel governo? “Siamo disponibili a metterci la faccia”, ha detto ancora il leader del Carroccio Salvini. 

Fdi nel governo? “A me piacerebbe, in un governo che vuole cambiare regole, ci starebbe bene, ma non posso far violenza a nessuno”. 

E’ Giuseppe Conte, secondo diverse fonti parlamentari, il nome in pole per Palazzo Chigi. Nessuna conferma ufficiale arriva né dalla Lega né dal M5S ma nelle ultimissime ore il ballottaggio tra Conte e Andrea Roventini, entrambi candidati ministri del Movimento starebbe vedendo in vantaggio il docente di Diritto Privato fiorentino e membro del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa. Su Conte, a dispetto di Roventini, ci sarebbe anche il placet della Lega.

L’accordo, a cascata, è molto avanzato anche sulla squadra dei ministri. Favoritissimo Giampaolo Massolo agli Esteri mentre Luigi Di Maio e Matteo Salvini sarebbero diretti il primo al Ministero dello Sviluppo Economico-Lavoro (il M5S ha proposto l’unione dei due dicasteri) e il secondo all’Interno. Ancora aperti i nodi relativi all’Economia – a cui punta il M5S – e alla Difesa, alla quale invece punta la Lega

Da sinistra in alto in una combo alcuni dei possibili ministri del prossimo Governo Lega-M5s: Giampiero Massolo (Esteri), Vincenzo Spadafora (Giustizia), Gian Marco Centinaio (Turismo), Laura Caselli (Trasporti), Gianluca Vago (Istruzione), Lucia Borgonzoni (Ambiente). ANSA

 

A gazebo Lega 91% dice sì a contratto con M5S – “Sono circa 215mila i cittadini che in questo fine settimane sono andati ai gazebo della Lega per votare il contratto di governo. I sì hanno raggiunto il 91% del totale. Per la Lega si tratta di un ottimo risultato, eccezionale la partecipazione”. E’ quanto si legge in una nota della Lega. “Non sono arrivati solo sì o no ma anche tanti suggerimenti di modifica e arricchimento al programma. La quasi totalità dei no è legata alla proposta del reddito e all’atteggiamento dei 5 Stelle sull’immigrazione, giudicato troppo morbido”, spiega ancora la Lega.

Sospetta frattura arti inferiori, ricoverato in ospedale

I militari del soccorso alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi hanno salvato un escursionista precipitato all’interno della grotta lavica dei ‘Tre Livelli’, quota 1.600 metri, nel comune di Zafferana Etnea (CT). L’uomo di San Pietro Clarenza (Ct) è scivolato all’interno del pozzo mentre stava esplorando la cavità. Il gruppo di escursionisti con i quali si trovava ha allertato i finanzieri della stazione Sagf di Nicolosi. I soccorritori, in stretta collaborazione col personale del corpo nazionale soccorso alpino e speleologico-Etna Sud, con cui si sono riuniti vicino al sito, dopo aver allestito i necessari ancoraggi tecnici, si sono calati nella cavità assieme al medico del 118, il quale ha provveduto a stabilizzare il ferito che presentava una sospetta frattura degli arti inferiori. Successivamente, con complesse manovre di soccorso e con l’ausilio di una speciale barella “Kong”, dopo circa 2 ore, gli operatori sono riusciti a estrarre l’escursionista e ad affidarlo ai sanitari del 118.