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È in uscita il nuovo saggio di Fabrizio Fonte dal titolo «Irredimibile Sicilia? – L’Isola e il sogno infranto della sua Autonomia speciale», per la collana «Intervento» della Solfanelli Editore.

«È veramente irredimibile la Sicilia? Si chiede Fabrizio Fonte lungo le pagine del saggio edito dalla Solfanelli. Ultima tra le regioni europee in termini di sviluppo socio-economico, ma prima per il numero dei suoi abitanti che ogni anno sono costretti a partire per andare a trovare “fortuna” altrove. Un Terra, la Sicilia, che sembra non saper uscire dal pantano in cui si trova e che la vede stabilmente galleggiare, senza mai brillare, tra le pieghe della storia. Non a caso è la Terra di Pirandello, con tutti i suoi inspiegabili e misteriosi paradossi. Ricca all’inverosimile di un patrimonio architettonico, naturalistico, paesaggistico ed archeologico tra i pochi al mondo, dovrebbe poter, tranquillamente, vivere della sua bellezza e della sua storia ultramillenaria. L’Isola si dimena, invece, perennemente in un perfido gioco fatto di luci e di ombre, dando più che l’impressione di non essere assolutamente capace di risollevarsi. Eppure nel 1946 la concessione, da parte del governo nazionale, dell’Autonomia speciale (al fine di rintuzzare i fremiti indipendentisti) aveva posto in essere le condizioni per cambiare, una volta per tutte, le sorti della Sicilia e dei siciliani. Tuttavia – conclude Fabrizio Fonte al termine della sua analisi della storia recente dell’Isola – a distanza di settant’anni non c’è più spazio per le scuse e la dura realtà imporrà, in particolare alle nuove generazioni, delle scelte coraggiose e soprattutto una chiara rottura con il passato, spesso caratterizzato, purtroppo, dall’ingombrante presenza di una criminalità mafiosa capace di condizionare, a suo vantaggio, le scelte strategiche per il futuro dell’Isola».

Fabrizio Fonte, giornalista, è laureato in «Scienze della Comunicazione». È autore di diversi saggi e di numerosi articoli di natura politica, economica e culturale per diverse testate giornalistiche regionali e nazionali. È stato insignito del Premio alla Cultura «G.M. Calvino» nel 2014, del Premio letterario «La Campana di Burgio» nel 2015, del Premio alla Cultura «Magister Vitae» nel 2017 e del «Premio Gaia» per la letteratura nel 2018. Presiede dal 2014 il «Centro Studi Dino Grammatico». Ha già pubblicato, infine, i saggi Dal separatismo all’autonomia regionale. Storia dell’idea indipendentista siciliana nel XX secolo (Rubbettino, Soveria Mannelli 2011) e L’operazione Milazzo e la mafia. L’inchiesta Merra la prima operazione antimafia nella Sicilia autonoma (Solfanelli, Chieti 2017).

Venerdì 25 maggio 2018 alle ore 9.15, presso il Centro Culturale Palazzo San Domenico di Canicattì, si terrà il convengo CoOperiamo – Agricoltura & Credito”, dove si parlerà di assistenza finanziaria specialistica alle imprese agricole.

Gli esperti che interverranno forniranno risposte concrete su temi cruciali per le piccole e medie imprese del nostro territorio come l’accesso al credito, l’import-export, le garanzie offerte da Ismea e Sace, le assicurazioni nel comparto agricolo e vi sarà anche un focus particolare sulla promozione dell’Uva Italia IGP di Canicattì.

L’incontro è organizzato da Banca San Francesco – Credito Cooperativo, insieme a Iccrea Banca Impresa e Gruppo Assimoco, con il patrocinio del Comune di Canicattì e del Consorzio di Tutela e Promozione dell’Uva da tavola IGP di Canicattì.

La Banca San Francesco da oltre un secolo affonda le sue radici in questo territorio dove  l’agricoltura è da sempre il principale settore strategico per lo sviluppo del nostro tessuto economico. Come banca a forte vocazione locale non possiamo non sostenere le imprese agricole aiutandole ad essere più solide e competitive, e questo incontro punta a soddisfare proprio questa necessità”, ha affermato Vincenzo Di Giacomo, presidente della BCC canicattinese.

“Il ddl proposto, in linea con i valori costituzionali, punta l’attuazione dei principi di imparzialità, trasparenza e merito. È rispettoso del riparto delle competenze previsto dal nuovo Titolo V° della Costituzione, sia sotto il profilo della potestà legislativa concorrente, sia sotto quello del rispetto delle prestazioni concernenti i diritti sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale”. Così l’on. Tommaso Calderone, primo firmatario del Disegno di legge presentato con l’on. Rossana Cannata e Riccardo Gallo, del Gruppo di Forza Italia all’Ars, in merito alle procedure di nomina di direttori generali delle ASP della Regione Siciliana.

“È con chiara evidenza – conclude Calderone –  che le misure correttive previste con il presente disegno di legge, sono finalizzate al raggiungimento di maggiori livelli di efficacia ed efficienza dei servizi sanitari, in linea con i desiderata dell’art. 117, comma 2°, della Costituzione.”

Le procedure di valutazione della rosa dei candidati, in virtù dell’art 2 del Decreto legislativo171/16, saranno affidate a una Commissione esaminatrice, integrata da due magistrati, anche in quiescenza e da due docenti ordinari di materie giuridiche. L’esame si articolerà in una prova scritta, che precede il colloquio, in merito a tematiche legate alla legislazione sanitaria, alle materie economiche, gestionali, finanziarie e di management.


Il funzionario di Polizia, Marco De Angelis, collabora con i magistrati nell’ambito delle indagini “Double Face”. Montante e il perchè dell’inchiesta

Nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Double Face”, che ha provocato l’arresto, tra gli altri, dell’ex numero 1 di ConfIndustria Sicilia, Antonello Montante, vi è adesso un collaboratore. Si tratta di un poliziotto che sarebbe stato coinvolto nella tentacolare rete di rapporti con politici, uomini dei servizi segreti e delle forze di polizia per ottenere e scambiare informazioni riservate. Marco De Angelis, 54 anni, funzionario della Questura di Palermo, agli arresti domiciliari, a domanda ha risposto: “Intendo rispondere e voglio ammettere alcuni reati che mi sono stati contestati”. E De Angelis si sarebbe confidato con la giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Caltanissetta, Maria Carmela Giannazzo, e con il pubblico ministero Maurizio Bonaccorso.

Lui, il poliziotto, avrebbe raccontato volti e risvolti di cui sarebbe stato a conoscenza partecipando al presunto spionaggio imbastito da Antonello Montante. Marco De Angelis è indagato per corruzione e per accesso abusivo al sistema informatico. Ed ha ammesso di avere compiuto numerosi accessi abusivi al sistema informatico, o direttamente oppure tramite altre persone, come Salvatore Graceffa, vice sovrintendente di Polizia a Palermo, anche lui indagato e sospeso dalla funzione per un anno. E De Angelis avrebbe confessato: “Sì, a Salvatore Graceffa purtroppo l’ho coinvolto io in questa storia, inconsapevolmente da parte sua”.

Nel frattempo, Antonello Montante, ancora interrogato dai magistrati, ha ribadito: “Con investigatori, vertici dei servizi, politici e imprenditori ho avuto soltanto rapporti istituzionali legati all’impegno antimafia e al percorso di legalità avviato da Confindustria. Se poi qualcuno ha fatto delle cose che io non so, la responsabilità è sua. Il perché dell’inchiesta? Sono convinto che chi ha innescato questo meccanismo (e non è stata la Procura o la Squadra Mobile, anche se ce l’hanno con me) non siano persone della mafia, contro le quali lotto da una vita. O meglio: non soltanto Cosa Nostra, ma qualche lobby molto più forte. E cioè un’organizzazione di mafia e massoneria. Le accuse di Marco Venturi e Alfonso Cicero? Mi denunciano perché non ho fatto fare il presidente regionale a Venturi e così Cicero non ha fatto il direttore di Confindustria Sicilia”.

A.R. (Teleacras)

Anche quest’anno il Fiat 500 Club Italia Coordinamento di Agrigento, organizza per il giorno 3 giugno la sesta edizione del Raduno Fiat 500 “Città di Agrigento”. I partecipanti si ritroveranno al Centro Commerciale “Città dei Templi” a Villaseta alle ore 9.00 per le iscrizioni delle auto, la consegna dei gadget e per la colazione.Esperite tutte le operazioni di rito, partirà il corteo che raggiungerà la casa natale di Luigi Pirandello, si percorreranno le vie di S. Leone e alle ore 13.00 sosta per il pranzo presso il ristorante del Grand Hotel Mosè al Villaggio Mosè.

Subito dopo il pranzo, la consegna dei riconoscimenti a tutti i Fiduciari e Presidenti di Club e le premiazioni, si ritornerà presso il Centro Commerciale “Città dei Templi” per il sorteggio di tantissimi premi.

Ci si aspetta una grande partecipazione anche per la presenza di Cinquecentisti da altre zone della Sicilia. Per l’iscrizione al raduno (max 100 autovetture) è necessario prenotarsi contattando il fiduciario locale Dario Tabone al numero 338.9703001 oppure all’indirizzo email d.tabone@500clubitalia.it. Per quanti fossero interessati, è attiva anche una pagina Facebook dove è possibile trovare notizie, aggiornamenti e informazioni sull’evento, “Fiat 500 Club Italia Agrigento”.

L’amministrazione comunica che è stato pubblicato sul sito del Comune di Agrigento, nel Box “Avvisi da altri Enti”,il Bando “Cantieri di lavoro” con la relativa modulistica,    per la selezione dei soggetti da utilizzare nei cantieri di lavoro di prossima istituzione , finanziati dall’Assessorato Regionale della Famiglia , delle Politiche sociali e del lavoro . I soggetti potranno presentare istanza di partecipazione presso il Centro per l’impiego del Comune di Agrigento al fine di dichiarare la propria disponibilità allo svolgimento dei cantieri. La data di scadenza di presentazione delle istanze è il 31 Maggio 2018 entro le ore di ricevimento pubblico .

Cammina per via Manzoni e riconosce mentre era parcheggiato il motorino che gli avevano rubato qualche anno fa.

È capitato ieri ad un giovane agrigentino che si é subito  rivolto al 113. 

Gli agenti si sono precipitati sul luogo e scoperto che il mezzo era privo di copertura assicurativa e alcune delle parti di carrozzeria sostituita,  forse per camuffare il mezzo,  un liberty Piaggio.

Gli agenti hanno sequestrato il mezzo a due ruote e iniziato le indagini

L‘impatto tra Pioppo e Piana degli Albanesi. I vigili del fuoco hanno utilizzato cesoie e divaricatore per estrarre due persone da un’Alfa 156 e affidarle alle cure del 118. Poi l’intervento dei carabinieri impegnati ad effettuare i rilievi. 

Auto contro il guardrail e automobilisti incastrati fra le lamiere. Un incidente si è verificato alle 19,45 di ieri sulla Palermo-Sciacca, nel tratto fra Pioppo e Piana degli Albanesi, dove sono intervenuti i vigili del fuoco con cesoie e divaricatore per estrarre due persone rimase intrappolate all’interno dell’abitacolo. Sul posto il personale sanitario del 118 che ha portato i feriti al pronto soccorso. 

A bordo dell’auto che viaggiava in direzione Palermo, un’Alfa 156 di colore verde, c’erano il 44enne di Castelevetrano S.B. e G.A. il 51enne di Montevago. Il primo, che si trovava al volante, è stato portato al Civico mentre il secondo è stato condotto al Policlinico. Non si conoscono le condizioni dei due uomini per i quali la prognosi resta riservata. Ad effettuare i rilievi sul posto i carabinieri di San Giuseppe Jato e di Piana degli Albanesi.

Secondo una prima ricostruzione l’automobilista avrebbe perso il controllo della sua Alfa a causa dell’asfalto bagnato per poi invadere la corsia opposta, schiantarsi contro le barriere in metallo e ribaltarsi. Fondamentale l’intervento del personale del 115, che ha consentito di affidare nel più breve tempo possibile i feriti alle cure dei sanitari, e di un poliziotto libero dal servizio che notando la fuoriuscita di benzina dall’auto ha subito staccato i cavi della batteria per evitare che il mezzo prendesse fuoco.

Diversi gli incidenti e i disagi vissuti ieri a causa dal maltempo che ha colpito una parte della provincia e della città. Sono stati in tutto sei gli interventi da parte dei vigili del fuoco per soccorrere alcune persone rimaste intrappolate all’interno delle auto tra via Messina Marine, Ficarazzi e Bagheria. Si sono verificati anche diversi tamponamenti a causa dell’asfalto scivoloso.

 

 

 

Il premier incaricato ha ribadito la collocazione europea dell’Italia. Forza Italia ha sapere che voterà no alla fiducia. La replica di Renzi: ‘Ci costituiamo parte civile’. Salvini: ‘Speriamo ora basta ostacoli’

Le consultazioni del Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, si svolgeranno domani alla Camera presso la Sala Busti a partire dalla ore 12.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incaricato Conte della formazione del governo. Conte ha accettato – come da formula di rito – con riserva. Il premier incaricato, giurista, nel suo discorso, subito dopo aver ricevuto l’incarico, ha sottolineato di voler agire da “avvocato difensore del popolo italiano”. Ha esordito sottolineando la “necessità di confermare la collocazione europea“. Il premier incaricato si è detto consapevole delle sfide che ha di fronte. “Il governo – ha elencato – dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo, della riforma del diritto d’asilo e del completamento dell’unione bancaria: è mio intendimento impegnare a fondo l’esecutivo su questo terreno costruendo le alleanze opportune e operando affinché la direzione di marcia rifletta l’interesse nazionale”. 

LE PAROLE DI CONTE

“Il contratto su cui si fonda questa esperienza – ha detto – rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento degli italiani. Lo porrò a fondamento dell’esperienza di governo nel pieno rispetto delle prerogative del presidente della Repubblica e della Costituzione. Voglio dar vita a un governo dalla parte dei cittadini”. “Sono disponibile” a fare il premier – ha evidenziato ancora – “senza risparmiarmi, con il massimo impegno e la massima responsabilità”. “Non vedo l’ora di iniziare a lavorare sul serio, grazie a tutti”, aggiunge. “Nei prossimi giorni tornerò dal presidente della Repubblica per sciogliere la riserva e in caso di esito positivo per sottoporgli le proposte sui ministri”.

Complessa, però, la partita sulla squadra di governo. La composizione della lista dei ministeri è infatti ancora un rebus. Certamente Conte e Mattarella dovranno lavorare in stretto contatto per definire una squadra che appare largamente già costruita all’esterno da Lega e Movimento Cinque stelle. Prevedibile che ora il capo dello Stato darà corpo e pesa alle sottolineature espresse nelle scorse settimane. Paletti chiari piantati dal Colle sulla politica estera, il rispetto dei Trattati, anche economici, e degli accordi internazionali. Temi fondamentali che impattano principalmente su tre ministeri: Esteri, Difesa e Economia.

E proprio sull’Economia si annuncia battaglia: la Lega insiste sul nome di Paolo Savona, economista esperto e capace che però da anni ha virato su posizioni fortemente critiche su Unione e Euro. 

LA QUESTIONE DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA – CHI E’ PAOLO SAVONA

Le parole di Di Maio su Facebook:

 

“Non dico che sarà tutto facile, abbiamo assistito a un livello di attacco inimmaginabile, si voleva trasformare in un sol giorno Conte nel male di questo Paese ma abbiamo resistito e Mattarella è stato pienamente rispettoso della nostra Costituzione e per questo lo ringraziamo per ciò che ha fatto”, ha detto in serata Di Maio in diretta su Facebook. “Conte avrà la possibilità di far volare questo paese, renderlo più leggero, più snello e con più diritti. E Conte deve sapere che tutto il Movimento è con lui”. “Dopo tante ingiustizie, inizieremo a fare giustizia in questo Paese”, ha detto ancora il leader del MS5. “Questo sarà un governo politico, ma non per i profili – io spero di esserci e spero che ci sia il più alto numero di esponenti del M5S ma questo governo sarà politico perché mette al centro i cittadini”.

Dopo l’incarico Forza Italia fa sapere che voterà no alla fiducia: “Sta per nascere un esecutivo Movimento 5 stelle-Lega a forte trazione grillina – sottolinea Mariastella Gelmini – con un presidente del Consiglio tecnico, perché non è mai stato votato dagli italiani. Noi siamo preoccupati soprattutto per un ‘contratto’ di governo lontano dalle esigenze degli italiani”. “Forza Italia voterà contro la fiducia e farà un’opposizione severa e senza sconti”.

Buon lavoro al presidente incaricato Conte. Egli si è proposto come l’avvocato difensore del popolo italiano: noi ci costituiamo parte civile. Parte civile per verificare se realizzeranno le promesse della campagna elettorale. E parte civile nel modo di fare opposizione”.

Matteo Renzi”Buon lavoro al Presidente incaricato . Egli si è proposto come l’avvocato difensore del popolo italiano: noi ci costituiamo parte civile. Parte civile per verificare se realizzeranno le promesse della campagna elettorale. E parte civile nel modo di fare opposizione.(

“Soddisfazione e voglia di cominciare a lavorare con la speranza che nessuno metta altri ostacoli alla nascita di un governo che gli italiani stanno aspettando”, ha detto Matteo Salvini.

Polemiche invece per le parole di Alessandro Di Battista prima della convocazione di Conte da parte di Mattarella

Fonte Ansa

Sottoscrizione del Contratto di Somministrazione del S.I.I. da parte degli Utenti – Il Gestore rispetta puntualmente quanto sancito dall’ATI.

Girgenti Acque S.p.A., recependo con stupore quanto dichiarato dal ‘Comitato civico per l’acqua pubblica di Raffadali’ alla Stampa, precisa che la Società sta effettuando l’installazione dei contatori e procedendo alla richiesta di sottoscrizione del contratto di Somministrazione del Servizio Idrico Integrato, rispettando puntualmente quanto sancito dall’ATI.

Si tiene a ribadire che nella nota trasmessa dall’A.T.I. al Gestore, il 23.2.18, è confermato l’obbligo, da parte dell’Utente, di sottoscrivere il Contratto di Somministrazione del Servizio Idrico Integrato, e sono state definite le modalità con cui il Gestore deve fornire agli Utenti il Contratto di Somministrazione del Servizio Idrico Integrato, e le tempistiche entro cui l’Utente deve sottoscriverlo: il Contratto va firmato.

Secondo quanto determinato dall’A.T.I. il Gestore:

– fornisce agli Utenti lo schema del Contratto da sottoporre alla firma, secondo quanto previsto dall’articolo 2.6.1. del Regolamento di Utenza, consegnandolo brevi manu o inviandolo con raccomandata A.R.;

– In caso di  mancata sottoscrizione del Contratto di Somministrazione entro i 30 giorni previsti, consegna brevi manu o invia con raccomandata A/R la diffida ad adempiere con termine di 15 giorni;
– In caso di mancata sottoscrizione del Contratto di Somministrazione del Servizio Idrico Integrato, entro i tempi sopra descritti, il Gestore è abilitato ad interrompere la fornitura del servizio. 

Così come a conoscenza dell’A.T.I., considerato che la sottoscrizione del Contratto di Somministrazione del Servizio Idrico Integrato è un obbligo dell’Utente, il rifiuto di firmarlo al primo invito con consegna brevi manu, comporta l’aggravio del costo della raccomandata A/R per l’Utente.

Girgenti Acque tiene a chiarire, ancora una volta, che la sottoscrizione obbligatoria del Contratto, è scissa dall’attività  di installazione dei contatori e di verifica della funzionalità degli stessi, attività che il Gestore ha sempre posto in essere, anche in passato,  su richiesta specifica dell’Utente o d’ufficio quando ne rileva i presupposti.