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A Favara, in una palazzina in via Che Guevara, otto persone, tutte residenti nello stesso immobile, si sono scambiate “affettuosità”, tra virgolette. Calci e pugni hanno alimentato una violenta rissa. I Carabinieri della locale Tenenza sono intervenuti sul posto per restituire ordine, e hanno denunciato a piede libero gli otto rissanti. Ignoto il movente della contesa.

Operato da Volotea, anche collegamenti con Cagliari e Catania

Volotea, la compagnia aerea low cost che collega città di medie e piccole dimensioni in Europa, ha programmato per domani, sabato 26 maggio, il volo inaugurale Ancona-Palermo. La nuova tratta avrà 2 frequenze settimanali, ogni martedì e sabato per un totale di oltre 11.700 posti in vendita. Sempre il 26 maggio il vettore ha confermato il ripristino della tratta per Cagliari. Salgono così a tre le destinazioni da e per Ancona raggiungibili a bordo degli aeromobili della low cost, con la conferma del volo per Catania 7 giorni su 7 per il periodo estivo. L’amministratore unico di Aerdorica, società di gestione dell’Aeroporto delle Marche, Federica Massei sottolinea “il trend positivo da sempre ottenuto dai voli operati da Volotea dal nostro scalo e i numeri raggiunti. Proprio l’alto tasso di gradimento ha fatto sì che Volotea abbia aggiunto alla rosa delle destinazioni da Ancona anche la rotta per Palermo”.
   

Nel 2017 sfidò Orlando nella corsa a sindaco di Palermo

E’ stata archiviata dal gip l’inchiesta per voto di scambio politico-mafioso a carico del consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli che, nel 2017, sfidò Leoluca Orlando nella corsa a sindaco di Palermo.
    L’archiviazione era stata chiesta dalla stessa Procura che non aveva trovato riscontri alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Giuseppe Tantillo.
    “Siamo sempre stati certi della sua estraneità ai fatti e questa archiviazione restituisce un po’ di verità a questa vicenda. Abbiamo avuto massima fiducia nella magistratura e abbiamo avuto anche la fortuna di avere come interlocutori magistrati sereni che hanno valutato l’insussistenza dell’ipotesi di reato”, commentano i legali di Fermanelli, gli avvocati Nino e Sal Mormino.
    Le elezioni “incriminate” erano le amministrative del 2012 quando, dopo aver vinto le primarie del centrosinistra contro Rita Borsellino, Ferrandelli, stavolta nelle file del centrodestra, corse per la prima volta contro Leoluca Orlando, suo ex mentore.
   

“La sicurezza sul lavoro è il punto cardine delle nostre attività, per questo ci sentiamo di esprimere un doveroso plauso al Prefetto di Agrigento Dario Caputo, per essersi fatto, insieme agli uffici della Prefettura, il promotore di mettere attorno ad un tavolo tutte quelle parti, come, Inps, Inail, Ispettorato territoriale, Unione Industriale, associazioni di categoria, sindacati, forze dell’ordine e Vigili del fuoco, che a vario titolo sono sentinelle della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Da parte nostra abbiamo offerto al Prefetto la massima disponibilità, perché, come ha lui stesso ricordato, è fondamentale la necessità di creare collaborazioni e sinergie per far emergere le situazioni di irregolarità e di violazione delle norme”.

Ad affermarlo il vicepresidente Vicario di Confcommercio Alfonso Valenza, che ieri, giovedì 24 maggio, ha preso parte all’incontro che si è tenuto in prefettura.

 

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta , sabato 26 maggio a Palma di Montechiaro in Piazza Bonfiglio dalle ore 8.00 alle ore 12.30. A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche effettuate in occasione della donazione.
Si invita, come sempre, la S.V. a voler diffondere la notizia con il maggior risalto possibile considerato il continuo bisogno di sangue.

Il Comune di Agrigento tra i protagonisti  della Seconda Conferenza Nazionale sui PUMS (Piani Urbani per la Mobilità Sostenibile) a Bologna. La città è stata invitata a presentare il proprio Piano assieme alle buone prassi di Budapest, Manchester, Brescia, Perugia, Rosignano Marittimo e Roma. 
Ad intervenire sono stati chiamati Tito Berti Nulli di Sintagma srl, che ha redatto il Piano, e il consulente del sindaco per Programmazione e Sviluppo, Enzo Camilleri. “Tra gli esempi virtuosi delle altre città – spiega il sindaco Lillo Firetto – Agrigento si è distinta per aver già adottato il Piano e per aver concluso da tempo le fasi di partecipazione, ascolto e confronto con gli organi di indirizzo, gli ordini professionali, le associazioni e i cittadini. La città peraltro ha dovuto affrontare i problemi connessi con un’estensione territoriale notevole, una serie di dislivelli da Girgenti all’area balneare, il rapporto con l’area del Parco archeologico della Valle dei Templi e i flussi di visitatori, la necessità di aree di sosta. Un nuovo sistema di tpl circolare, un sistema di bike e car sharing e sistemi automatizzati di risalita, aree di sosta periferiche e parcheggi di cintura al centro storico sono alcune delle soluzioni individuate per poter affrontare le sfide del futuro.” 

I piani urbani di mobilità sono piani strategici che tengono conto dei principi di integrazione, partecipazione, monitoraggio e valutazione per soddisfare le necessità di mobilità delle persone e delle merci con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita nelle città e nei dintorni. Avere un Piano significa dare priorità alle persone più che ai veicoli, diffondere la cultura della mobilità, essere pronti ad affrontare le sfide future. Agrigento ha iniziato a dare concreta esecuzione al PUM grazie ai finanziamenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione e dei privati.

Nella mattinata odierna, il Commissario Straordinario Maria Elena Volpes, ha ricevuto al Palazzo di Città, una visita istituzionale del Comandante della Direzione Marittima della Sicilia Occidentale, Ammiraglio Salvatore Gravante, per l’occasione accompagnato dal Capo Dipartimento di Porto Empedocle Capitano di Fregata Filippo Maria Parisi, dal Comandante dell’ufficio Circondariale Marittimo di Licata, T.V. Giuseppe Maggio, e dal Capo Cerimoniale dell’Ufficio delle Reazioni Esterne della Direzione Marittima I° Maresciallo Maurizio Giglio.

Si è trattato di un incontro cordiale, nel corso del quale le parti hanno sottolineato l’importanza dei rapporti di collaborazione tra le varie istituzioni, per la sicurezza e la crescita sociale, ed economica del territorio, nel rispetto della storia, delle tradizioni e delle risorse naturali, paesaggistiche, monumentali ed architettoniche.

L’Ammiraglio Gravante, ha colto l’occasione per rinverdire i ricordi della sua partentesi professionale a Licata alla guida del locale Ufficio Circondariale Marittimo, registrata nel periodo a cavallo tra la fine degli anni ’80 e l’inizio del decennio successivo.

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Su richiesta della CGIL si è svolto ieri in Prefettura un incontro per discutere della sicurezza sul lavoro nella provincia di Agrigento.
Il Prefetto Dario Caputo ha convocato oltre alle Organizzazioni Sindacali CGIL CISL UIL, anche le Organizzazioni dei Datori di Lavoro dei settori industria, commercio ed artigianato ma, soprattutto, i vertici degli Enti che, a vario titolo si occupano di sicurezza sul lavoro e di leggi in materia di lavoro: INAIL, Ispettorato del Lavoro, SPRESAL, INPS, Vigili del Fuoco ed inoltre i vertici di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

La richiesta di questo incontro è nata dopo l’ultimo infortunio mortale sul lavoro in questa provincia (a Castrofilippo morto un operaio di 29 caduto da un traliccio di telefonia mobile) che seguono i 2 lavoratori morti dell’ Ottobre 2017 di Naro nella diga Furore.
“Malgrado i morti e gli infortuni gravi, in questa provincia – dice Massimo RASO – nulla è cambiato sul terreno della prevenzione e della crescita di una cultura della sicurezza
In Italia, malgrado la crisi che ha fatto diminuire anche il numero complessivo degli infortuni, abbiamo numeri da guerra: 3 morti al giorno!
Come CGIL riteniamo che vada ripristinato in questa provincia il “tavolo/osservatorio” da tenere in Prefettura per capire come i vari Enti lavorano nell’opera di formazione, informazione e repressione del fenomeno.
Anche le OO. Sindacali e Datoriali devono/possono fare la loro parte per far crescere la cultura della sicurezza e facendo funzionare meglio di Enti Bilaterali e dispiegando appieno i Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza Territoriali (RLST) da affiancare agli RLS delle singole Aziende.
Occorre uscire dalla “cultura” tutta agrigentina secondo cui l’importante sia “mettersi le carte a posto”… ma occorre farlo veramente!”
Anche usando meglio i fondi che pure esistono (vedi, ad esempio, il bando ISI dell’INAIL).
“La cosa più grave emerse ieri è lo stato degli apparati che devono fronteggiare questa situazione Il Direttore Ispettorato Provinciale del Lavoro Arch. Vincenzo Sciarrabba ha detto che dei 50 dipendenti dell’Ispettorato solo 12 hanno la qualifica di Ispettori e di questi solo 7 sono effettivamente utilizzati, ma -ovviamente – non si occupano solo di sicurezza ma di tutto (da quello che devono fare su delega della Magistratura all’attività di controllo dei Patronati…
Questa situazione deve finire, abbiamo bisogno di accrescere e migliorare l’attività ispettiva, non solo in funzione repressiva ma anche di prevenzione ed informazione e la Regione deve assumersi per intero le proprie responsabilità riconnettendo l’intera gestione dei servizi che riguardano il lavoro”.
L’incontro si è concluso con l’impegno a rivedersi entro giugno per sottoscrivere un “protocollo” tra le parti che condensi gli impegni di ognuno.
“Devo dare atto al Prefetto – conclude Massimo RASO – di avere raccolto il nostro invito e dato impulso ad un lavoro che sarà utile, abbiamo l’esigenza di dare risposte concrete ed efficaci per la piena attuazione delle normative e che passa per il rafforzamento dei servizi ispettivi, il coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti per rafforzare il sistema di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro”.

 Udienza preliminare ieri mattina presso il tribunale di Agrigento riguardante le presunte mancate demolizioni di case abusiva che vede coinvolto il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, finito nel registro degli indagati della procura della Repubblica di Agrigento per l’ipotesi di reato di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, rifiuto di atti d’ufficio e abuso d’ufficio. La vicenda nasce dallo stop alle ruspe imposto dal primo cittadino palmese, secondo la Procura per avere il consenso elettorale, dopo che una somma era già stanziata dal commissario straordinario La Mattina che aveva preso il posto il precedente sindaco, Pasquale Amato, dimissionario, che aveva avviato la procedura per abbattere alcune strutture abusive stanziato una somma per i lavori di demolizione. Secondo l’accusa dei magistrati di Castellino non aver proseguito le demolizioni degli abusivi nonostante i solleciti ricevuti. Inoltre lo stesso Castellino avrebbe bloccato la procedura di demolizione di una casa di villeggiatura costruita in ‘zona in edificabile assoluta’ e dichiarata abusiva con sentenza passata in giudicato, demolizione che andava seguita senza ritardo per ragioni di giustizia. Ieri davanti allo gruppo Francesco Provenzano si sono presentati difensori e gli avvocati Santo Lucia e Vincenzo Alesci, attraverso i quali il sindaco  Castellino chiede di essere sentito in udienza. La prossima è stata fissata il 21 giugno

Da aeroporto di Catania con velivolo dell’aeronautica militare

Un paziente con tubercolosi multiresistente dal reparto Malattie infettive dell’ospedale Garibaldi di Catania è stato trasferito d’urgenza allo Spallanzani di Roma con procedure di alto biocontenimento. Per la prima volta è stato attivato nell’aeroporto etneo il canale sanitario, strategico presidio medico in airside per passeggeri ed equipaggi con sospette malattie infettive. Il paziente, trasportato in airside a bordo di un mezzo della Croce Rossa Italiana, e protetto da sistemi di alto biocontenimento per evitare il contagio, è stato trasferito a Roma (Pratica di Mare) a bordo di un aeromobile dell’Aeronautica Militare e successivamente ricoverato all’Ospedale Spallanzani, centro nazionale di riferimento per le emergenze infettivologiche. Le operazioni sono state coordinate dalla prefettura, dal direttore regionale Usmaf Sasn Sicilia e dal dottore Sergio Pintaudi, primario della Rianimazione del Garibaldi e referente per la Sicurezza sanitaria regionale