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Il naso rosso dei clown, la più piccola maschera al mondo, sarà protagonista il prossimo 27 maggio 2018 dalle 10 alle 21 della 14a Giornata nazionale del Naso Rosso organizzata dall’associazione di volontariato VIP Viviamo In Positivo Caltanissetta ONLUS. L’evento si svolgerà presso il Centro Commerciale “Il Casale” di San Cataldo e sarà animato dai volontari che, vestiti da clown di Viviamo In Positivo, alleviano con il sorriso e il buon umore le sofferenze di chi è malato, anziano o solo.
«Questa è l’unica giornata dell’anno in cui i nostri clown sono autorizzati a raccogliere fondi per la federazione VIP Italia ONLUS, di cui anche noi facciamo parte – dice la presidente nissena Carmen Astorino, nome da clown “Smidollata”. Venite a trovarci. Saremo a disposizione di tutti, grandi e piccini, con: truccabimbi, gag, bans, palloncini, giocoleria, favole, ecc. Vi aspettiamo per farvi conoscere la nostra realtà e imparare insieme a far sorridere e a colorare la solidarietà che ognuno può donare».
Sulle ali della Favola di Peter Pan, il 27 maggio al Centro “Il Casale”, verranno allestiti: un tavolino con le creazioni realizzate dallo staff creatività; attività di truccabimbi; staff palloncini modellabili; staff favole; racconto di favole ai più piccolini; staff bans; un mago con le sue micro magie; staff gag. Inoltre, dalle 17 in poi: flash mob con i bambini del progetto scuola realizzato da VIP Caltanissetta; spettacolo di micromagia; gag; bans; spettacolo con Peter Pan.
I fondi che si riusciranno a raccogliere, verranno utilizzati per sostenere: i corsi di formazione dei volontari clown; il progetto “Clown di corsia” per promuovere attività di volontariato in strutture pubbliche e private, nonché in tutti quei luoghi in cui sia presente uno stato di disagio fisico o psichico; le missioni dei volontari all’estero; le campagne di sensibilizzazione al Vivere In Positivo e al dedicare il proprio tempo libero agli altri attraverso un’adeguata campagna di comunicazione e la stampa del “Vip Clown News”.
I volontari clown di VIP Caltanissetta svolgono il proprio volontariato ogni domenica presso i reparti di Pediatria e Oncologia dell’Ospedale Sant’Elia. Inoltre, una volta al mese, si recano alla “Casa del Sorriso”, casa d’accoglienza per minori a rischio. Nella scuola elementare San Giuseppe di San Cataldo (CL) svolgono il “Progetto Scuola” che sensibilizza il Vivere In positivo e il volontariato tra i più piccoli attraverso le figure di 5 super eroi.
La 14a Giornata nazionale del Naso Rosso a San Cataldo (Centro Commerciale “Il Casale”) è aperta a tutta la cittadinanza. I volontari VIP con i loro colori e i loro sorrisi vi aspettano a partire dalle ore 10.

Dimezzati in uno anno i finanziamenti concessi all’artigianato
Pezzati: “Occorre superare le difficoltà di accesso al credito per i nostri artigiani”
Il presidente regionale all’Università per testimoniare le difficoltà degli imprenditori Necessario un nuovo patto tra imprese e istituti di credito

I finanziamenti concessi alle micro e piccole imprese e all’artigianato sono ancora in calo. A febbraio 2018 i finanziamenti concessi alle MPI sotto i 20 addetti, che pesano per il 28,2% sul totale crediti erogati a società non finanziarie e famiglie produttrici, registrano rispetto allo stesso periodo 2016 un decremento del -3,6%.
Peggiore la situazione sul fronte credito per l’artigianato che a settembre 2017 (ultimo dato disponibile) registra un calo del credito del -9,3%, più accentuato (quasi il doppio), rispetto alla diminuzione dei finanziamenti all’artigianato siciliano registrato un anno fa, -4,9% (settembre 2016).
Lo ha detto questa mattina Giuseppe Pezzati, presidente regionale di Confartigianato Imprese Sicilia, nel corso del convegno dal titolo “Banche e mercato del credito: tendenze e prospettive”, organizzato all’Università di Palermo, dal dipartimento Scienze economiche.
Tra i partecipanti, anche Francesco Faraci, già professore associato di Economia degli intermediari finanziari dell’Università di Palermo, Franco Tutino, professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari della Sapienza Università di Roma, Paolo Mottura, professore emerito di Economia degli intermediari finanziari dell’Università Bocconi di Milano, Sebastiano Mazzù, professore associato di Economia degli intermediari finanziari dell’Università di Catania, Enzo Scannella, professore associato di Economia degli intermediari finanziari dell’Università di Palermo, Pietro Cirrito, associated partner Ad Advisory di Roma.
Pezzati ha portato il suo contributo raccontando, concretamente e con dati alla mano, le difficoltà che le piccole imprese affrontano per l’accesso al credito a cui fa spesso seguito, una complicata sopravvivenza dell’attività imprenditoriale, con ricadute inevitabili nella gestione economica della stessa famiglia dell’artigiano.
“L’ultimo bollettino economico pubblicato da Banca d’Italia (aprile 2018) – ha detto Pezzati – evidenzia come nel corso del 2017 in generale la qualità del credito comunque è migliorata. In Sicilia, se mettiamo sotto la lente di ingrandimento la dinamica delle sofferenze di società non finanziarie e famiglie produttrici, osserviamo che la crescita continua ma a passo sempre più lento (fenomeno di decelerazione in atto): la dinamica delle sofferenze a marzo 2016 era del +8,4%, a marzo 2017 è del +0,3% (prossima zero e inferiore a quella 2016).
Per un sistema di micro e piccole imprese come quello siciliano (il 99,7% delle imprese del territorio hanno meno di 50 addetti) l’accesso al credito è molto problematico. Le banche applicano rigidamente sistemi di rating che a volte disconoscono la storia delle imprese, anche di quelle più strutturate, e la loro capacità patrimoniale. E di fronte ad un calo del fatturato, anche solo dell’ultimo esercizio, vengono dimezzati gli affidamenti.
“Ma se è vero che la struttura economica siciliana è costituita per la maggior parte da piccole e medie imprese – ha aggiunto il presidente regionale di Confartigianato –, allora più l’accesso al credito per queste viene limitato, maggiore sarà il rischio di declino per l’economia regionale nel suo insieme. Le micro imprese e le Pmi domandano credito prevalentemente per iniettare liquidità all’interno dell’impresa, complici l’allungamento dei tempi di incasso delle fatture, i crediti in sofferenza e i fatturati in calo. Quando invece chiedono prestiti per finanziare investimenti o il ricambio generazionale, il sostegno della impresa in queste richieste diventa funzionale al miglioramento dei cicli produttivi e all’esigenza di stare al passo con un mercato sempre più dinamico. Solo una piccola parte delle richieste di finanziamenti invece è destinata ad una ristrutturazione del debito”.
Si apre un campo, dunque, in cui la conoscenza di eventuali fragilità è fondamentale per trarre indicazioni utili a delineare gli opportuni interventi sul piano preventivo e, pertanto, la stretta collaborazione tra imprese e istituzioni diventa imprescindibile. I Consorzi di garanzia collettiva fidi facilitano la valutazione del “merito di credito” delle piccole e medie imprese e costituiscono forme di attenuazione del rischio creditizio particolarmente efficaci, grazie all’elevata capacità dei Confidi di selezionare le imprese meritevoli di credito, supportata dalla conoscenza diretta del tessuto produttivo e dalla logica di prossimità che ne contraddistingue l’intervento.
“Siamo dell’idea – ha concluso Pezzati – che istituzioni pubbliche, intermediari, Confidi e le Associazioni di categoria come Confartigianato, debbano lavorare di concerto per assicurare che l’incontro tra domanda e offerta di credito si realizzi in modo ottimale L’auspicio è quello che si possa costruire un nuovo patto tra imprese e istituti di credito, fondato sul riconoscimento delle reciproche esigenze e che si possa trovare un migliore equilibrio tra i due soggetti”.

Ieri il Consiglio comunale di Palermo ha votato contro la costruzione di un hotspot, uno di quei luoghi di detenzione per migranti che ben conosciamo, e che rappresentano lo scempio di questi anni
terribili in tema di diritti umani e diritto di asilo in Europa. “
Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali.
“L’assurdità di questo  hotspot  è aggravata dal fatto – prosegue il leader di SI – che si vorrebbe costruirlo allo Zen, un quartiere che di tutto ha bisogno fuorché di aggiungere marginalizzazione
a marginalizzazione.  La discussione e la decisione della città di Palermo, la posizione espressa dalla giunta e dal sindaco Orlando, è un fatto importante a livello nazionale ed europeo. È certificato
peraltro il  fallimento della politiche migratorie basate su campi di concentramento dentro e fuori le nostre frontiere, alla segregazione razziale, e alla cancellazione di altri diritti democratici, come dimostra l’Ungheria di Orban, o la Turchia di Erdogan.”
“ Ringrazio davvero – insiste Fratoianni – la città di Palermo per l’esempio che ci dà, il suo sindaco Leoluca Orlando e anche i compagni e le compagne di Sinistra Comune, che dai banchi del consiglio
comunale e fuori, tra la gente e la rete di associazioni che fanno tutti i giorni uno straordinario lavoro non solo con i migranti ma con tutti coloro che sono vittime della povertà, della disoccupazione, della marginalizzazione nei quartieri ghetto dove prospero solo la mafia, hanno trasformato questa battaglia contro l’hotspot, in una grande discussione pubblica su che presente e futuro vogliamo avere. “

“ Prima le persone ci dicono da Palermo, ed è esattamente la bussola che una sinistra nuova, in Italia e in Europa, dovrebbe avere. Fin d’ora, in Parlamento, saremo a disposizione per aiutare i palermitani
in questa lotta per l’affermazione di un’altra Europa possibile. Chiederò subito al nuovo governo – conclude Fratoianni – che sia rispettata la volontà dei cittadini e cittadine , e che non vengano più costruiti hotspot né li né altrove.”

Si conclude il percorso eco didattico di Marevivo “Delfini Guardiani delle Isole Egadi” che ha coinvolto in questo anno scolastico 70 studenti delle scuole primarie e pluriclassi di Favignana e Marettimo e che è stato realizzato con il sostegno di MSC Crociere e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di Federparchi, della Regione Siciliana-Assessorato Territorio ed Ambiente, dell’Ufficio Scolastico Regionale Sicilia, del Comune di Favignana e dell’Area Marina Protetta Isole Egadi.
Obiettivo fondamentale del progetto la diffusione tra i più giovani di una maggiore conoscenza del territorio in cui vivono, la comprensione della sua valenza naturalistica e delle sue emergenze, unitamente alla promozione di un maggiore senso di responsabilità e di rispetto nei confronti dell’ambiente ed in particolare di quello marino.
Dopo l’evento finale svoltosi a Lipari, all’Anfiteatro del Castello il 29 maggio l’appuntamento finale si sposta a Favignana e Marettimo dove gli alunni dell’I.C. Rallo, grazie anche alla fattiva collaborazione dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi” e del direttore Stefano Donati, hanno potuto conoscere ed approfondire il ruolo e le attività di una delle riserve più grandi del Mediterraneo.
Per concludere il percorso didattico i giovani alunni di Favignana e Marettimo saranno invitati ad assistere alla proiezione del film “Le Meraviglie del Mare” di Jean-Michel Cousteau, documentarista figlio del noto esploratore Jacques Cousteau.
Il film che vede la partecipazione straordinaria dell’attore e produttore Arnold Schwarzenegger in veste di narratore, è appena uscito nelle sale cinematografiche italiane e Marevivo che lo ha sostenuto insieme alla Marina Militare Italiana e a Sky, riconoscendogli un alto valore educativo, alla fine del progetto ha voluto offrire ai piccoli studenti la possibilità di assistere alla sua proiezione.
Si uniranno ai piccoli studenti di Marettimo e Favignana due classi dell’Istituto Nautico di Trapani con i loro insegnanti, per la condivisione della giornata di festa organizzata per dare risalto al traguardo raggiunto dai partecipanti.
L’evento finale sarà l’occasione ufficiale per l’inaugurazione della mostra fotografica del concorso “L’isola del tesoro”, la premiazione dei migliori scatti e la consegna agli studenti delle Egadi dei diplomi di “Delfini Guardiani” A questa edizione del progetto “Delfini Guardiani delle Isole Egadi” ha offerto supporto tecnico anche la compagnia di navigazione Liberty Lines.
PROGRAMMA EVENTO
Ore 8.45 – Saluti delle autorità
Ore 9.00 – Inaugurazione della mostra “L’isola del tesoro”
Ore 9.30 – Proiezione del film “Le Meraviglie del Mare” di Jean-Michel Cousteau e Jean-Jacques Mantello
Ore 11.15 – Premiazione dei vincitori del concorso fotografico
Ore 11.30 – Consegna degli attestati di Delfini Guardiani delle Egadi
Ore 12.00 – Fine Lavori
Con la presente vi prego di dare ampia diffusione

IL PROGETTO ECODIDATTICO
Delfini Guardiani, nato nel 2009, è un progetto di educazione ambientale che si propone di avviare all’interno delle classi delle scuole primarie e secondarie delle Isole Minori Italiane, percorsi didattici finalizzati alla costituzione di un gruppo di alunni che acquisiranno una maggiore consapevolezza e responsabilità nel tutelare le risorse ambientali del proprio territorio. Il percorso che alla data odierna ha formato oltre 13.000 studenti, si propone di sensibilizzare i giovani nei confronti delle problematiche ambientali sviluppando nel corso di ogni anno scolastico differenti contenuti teorici, supportati da metodologie attive e coinvolgenti che prediligono la ricerca e la sperimentazione e che consentono loro di conoscere ed apprezzare gli aspetti scientifici, naturalistici, culturali e sociali della loro isola, avvicinandoli nel contempo alla natura e stimolando il loro senso di appartenenza nei confronti dell’ambiente.

 

A Licata i poliziotti del locale Commissariato hanno sequestrato 14 video poker ed hanno elevato sanzioni per 93mila euro in un unico esercizio commerciale. Più in generale, nel corso dei controlli nel territorio sono state identificate 191 persone e sono stati controllati 103 mezzi. Elevate, inoltre, 19 contravvenzioni per il mancato rispetto del codice della strada.

La rappresentativa siciliana di Ginnastica Artistica Femminile ha vinto il primo posto alla 22esima edizione dei Giochi delle Isole, in corso di svolgimento a Catania dal 22 al 27 maggio. La squadra siciliana, capitanata dalla giovane ginnasta di Porto Empedocle, Laura Sicurelli, reduce dal recente prestigioso quarto posto alle Finali Nazionali di Specialità della Federazione Ginnastica d’Italia, ha preceduto nell’ordine la rappresentativa dell’isola di Corsica e quella dell’isola di Martinica. Determinante è stato il contributo di Laura Sicurelli nella conquista del brillante risultato di squadra, in considerazione del suo secondo posto ottenuto nella classifica individuale. I Giochi delle Isole rappresentano una manifestazione internazionale che annualmente coinvolge giovanissimi atleti provenienti da isole di diversi continenti; nell’edizione catanese in svolgimento, sono quasi 1000 gli atleti e gli accompagnatori, 12 le rappresentative, 13 gli impianti utilizzati e 16 le discipline sportive praticate.

Un pensionato di Pozzallo ha sparato oggi alla badante della moglie, una venezuelana di 36 anni. La donna è stata colpita al fianco e al braccio, per fortuna non mortalmente, da due colpi di pistola sparati dall’ottantenne pozzallese. Il fragore degli spari ha fatto scattare l’allarme: è arrivato il figlio dell’uomo chiamato dalla stessa badante ferita, dopo una breve colluttazione, è riuscito a disarmare l’anziano padre e a calmarlo. Sono arrivati i carabinieri e l’ambulanza. L’uomo e la donna sono stati trasportati nell’ospedale Maggiore: il primo per contusioni e ferite dopo lo scontro col figlio per disarmarlo, mentre, la donna è stata operata. Il pensionato è in stato di fermo e piantonato in ospedale da due carabinieri.
   

Con grande soddisfazione e vivo piacere  il Sindaco Mimmo Gueli e la Giunta,   il Presidente del Consiglio Liborio Gaziano ed i Consiglieri, comunicano che sono stati  finanziati da parte  dell’Assessorato delle Infrastrutture e Mobilità della Regione Siciliana,  due interventi finalizzati al recupero del centro storico, precisamente  i “Lavori di Manutenzione Straordinaria e Risanamento della Chiesa di Sant’Antonio e dei locali della canonica annessi”  ed i  Lavori di Recupero funzionale e di riconversione dell’ambito urbano del Vicolo Maio da destinare a centro di servizi ed assistenza turistica”.  

Sono stati trasmessi  proprio in questi giorni al Comune di Santa Elisabetta  da parte del Dipartimento delle Infrastrutture, Servizio 7, i D.D.G. n. 918 e 920 del 18/04/2018,  con i quali sono stati ammessi a finanziamento  i progetti esecutivi delle opere per gli importi rispettivamente di €. 488.000,00 per la Chiesa ed                           €. 1.099.526,68 per il Vicolo Maio, autorizzando gli uffici comunali preposti, che hanno dimostrato  per l’occasione, professionalità ed impegno a procedere agli adempimenti di gara per l’aggiudicazione dei lavori  e la consegna degli stessi entro 180 giorni.

“Sicuramente un gran bel risultato “hanno dichiarato il Sindaco ed il Presidente del Consiglio, “che valorizza e mette a riparo e salvaguardia il centro storico con il recupero del caratteristico e suggestivo Vicolo Maio e  della ottocentesca chiesa di Sant’Antonio, un piccolo scrigno che custodisce diverse opere artistiche  di valore, patrimonio  devozionale e spirituale  della intera comunità ecclesiale  che, con a capo l’Arciprete Don Giuseppe Gelo esprime grande soddisfazione e compiacimento….

 

Tutto ciò, ha dimostrazione  della capacità  propositiva dell’Amministrazione di questo comune, una squadra.. motivata  che con l’impegno continuo e l’azione innovativa e progettuale è riuscita  in questi anni a mettere in atto una valida azione programmatica e  cambiare al meglio il nostro paese, con l’affermazione di una nuova  e seria idea di governo fatta di “confronto, condivisione e coinvolgimento nelle scelte”….  Il lavoro continua….

 

“Avrebbe tentato di inquinare le prove a suo carico”: Antonello Montante trasferito dai domiciliari in carcere. I dettagli.

Antonello Montante è stato trasferito dal proprio domicilio in carcere. Perché? Perché, secondo la Procura della Repubblica di Caltanissetta, l’ex presidente di Sicindustria, approfittando della detenzione domiciliare, avrebbe tentato di inquinare le prove a suo carico.

Il provvedimento di carcerazione è stato firmato dalla giudice per le indagini preliminari del Tribunale, Maria Carmela Giannazzo, la stessa che ha interrogato Montante nei giorni scorsi, e che adesso ne ha disposto d’urgenza la reclusione in una cella. In verità, già il 14 maggio, lunedì, giorno dell’arresto, lui, Montante, sarebbe stato ristretto in carcere, come avrebbe voluto la Procura nissena, se non fosse stato il Tribunale a rispondere “no al carcere, sì ai domiciliari”.

Antonello Montante è indagato perché sarebbe stato ideatore e promotore di due associazioni a delinquere: la prima per spiare le indagini, soprattutto di contiguità mafiose, che lo hanno coinvolto, e la seconda per condizionare e orientare la gestione dei fondi pubblici dell’assessorato regionale alle Attività produttive. L’inchiesta è stata battezzata “Double Face”, doppia faccia, alludendo verosimilmente alla parvenza legalitaria dell’indagato a copertura di un’altra del tutto opposta. E le indagini, tra l’altro, hanno svelato che la villa a Serradifalco di Montante ha custodito tanti dossier, scoperti dalla Polizia in una stanza segreta, ma lui, Montante, ha negato: “Non ne ho mai conosciuto l’esistenza, sono lì a mia insaputa”. Nella stessa villa Antonello Montante è stato ristretto ai domiciliari, e la notte prima dell’alba del 14 maggio scorso ritardò di quasi un’ora l’apertura della porta ai poliziotti che lo avrebbero arrestato per distruggere una trentina di pen drive su cui avrebbe nascosto parte del suo archivio. Almeno così ritengono gli indaganti, ai quali Montante ha replicato: “Ho ritardato perché avevo paura che gli uomini alla porta fossero stati mandati dalla mafia per uccidermi”. Poi, nei giorni successivi, nella villa a Serradifalco sarebbero entrate anche delle persone non autorizzate. E perché? Indaga la Squadra Mobile capitanata da Marzia Giustolisi. Nel frattempo, il procuratore aggiunto Gabriele Paci e i sostituti Stefano Luciani e Maurizio Bonaccorso hanno presentato l’istanza urgente di trasferimento in carcere. E il Tribunale, al contrario della prima volta, ha risposto subito sì.

A.R. (Teleacras)

Nella giornata di giovedì 24 maggio 2018, preso gli uffici della Prefettura di Agrigento, su richiesta del

Presidente della sede territoriale di Agrigento di Confcooperative Sicilia, si è tenuto un incontro di lavoro
per discutere sulla difficile situazione in cui versano le Cooperative Sociali, e che operano su
committenza degli Enti locali nel campo dei servizi socio assistenziali a favore di Anziani, disabili e
minori.
Erano presenti Sua Eccellenza il Prefetto di Agrigento Dott. Dario Caputo, la Dott.ssa Lea
Passalacqua Dirigente dell’area I e Vice Prefetto di Agrigento, Calogero Sardo Presidente della sede
territoriale di Agrigento di Confcooperative Sicilia e Diego Guadagnino Coordinatore di Confcooperative
Sicilia.
Il Presidente Sardo ha rappresentato le varie problematiche che riguardano gli operatori del terzo
settore nella Provincia, dove 113 cooperative associate, con una base sociale di 1.100 soci ed un
volume di affare di oltre 38.000.000,00 impiegano una forza lavoro di circa 1.200 lavoratori dipendenti,
rappresentando di fatto, in un contesto generale di crisi occupazionale diffusa, una realtà socio
economica non indifferente.
Sono state ribadite le problematiche che, quotidianamente, devono affrontare nella gestione dei
servizi.
Primo fra tutti le conseguenze di natura finanziaria causate dall’annoso ritardo del trasferimento dei
fondi ai Comuni per le prestazioni a favore di soggetti svantaggiato quali disabili, anziani e minori,
ritardi che superano ormai i dieci mesi !
Il conseguente ritardo nei pagamenti, per crediti complessivamente vantati arrivati ormai alla
astronomica cifra di € 20.000.000,00, li obbligano inevitabilmente a ricorrere a fonti di finanziamento
esterne, tra le innegabili difficoltà ad accedere al sistema bancario, con un aggravio di costi non
indifferente per oneri finanziari che devono corrispondere.
Non diverse sono le problematiche affrontate dalle Cooperative che gestiscono il servizio di accoglienza
dei MSNA, a causa dei ritardi da parte della degli Enti Locali nelle varie fasi di adempimenti burocratici
previste dalle leggi in materia :
Le cooperative infatti pur avendo attivato le procedure per il trasferimento del MSNA diventati adulti in
struttura, subiscono le conseguenze degli intempestivi trasferimenti da parte della Prefettura, con un
aggravio di costi, certamente non imputabile alle strutture che li accolgono;
I ritardi nei pagamenti a causa delle difficoltà di rendicontazione da parte dei Comuni delle somme
ricevute dalla Prefettura, con conseguente blocco dei successivi trasferimenti da parte del Ministero;
Il mancato monitoraggio della permanenza degli utenti nelle strutture di primissima accoglienza che
secondo le norme vigenti dovrebbero essere trasferiti entro 30 giorni nelle strutture di seconda
accoglienza.

Per le problematiche esposte, è stato richiesto un autorevole intervento presso gli Enti locali al fine di
potere regolamentare tutte le modalità operative per una corretta applicazione delle norme in materia e
Sede Territoriale di AGRIGENTO
Via L. Sciascia, 36 – 92100 Agrigento – Tel. 0922 608121 – Fax 0922 608113
e mail: agrigento@confcooperative.it
Confcooperative Sicilia – Via Roma, 457 – 90139 PALERMO – Codice Fiscale 80017800824 – E-Mail: Sicilia@confcooperative.it
normalizzare le procedure finalizzare al pagamento delle spettanze agli Enti gestori dei servizi,
nell’interesse delle centinaia di lavoratori del settore, che soffrono degli inevitabili ritardi di pagamento
degli stipendi, e delle loro famiglie che subiscono nella quotidianità il disagio di una precaria economia
ormai endemica.
Sua Eccellenza il Prefetto, consapevole dei risvolti di carattere sociale di tali problematiche, che
coinvolgono a vario titolo sia le Cooperative con i loro dipendenti, ma anche gli utenti di tali importanti
servizi primari, condividendo in pieno le richieste, si è impegnato a monitorare l’attività degli Enti Locali
per ottemperare agli adempimenti in materia, sensibilizzando i Sindaci ed i responsabili del servizio
presso i Comuni, al fine di ottimizzare l’organizzazione e la tempistica per l’espletamento delle
procedure di rendicontazione,
Chiaro è stato, l’impegno formale di S.E. il Prefetto a rappresentare al Presidente della Regione
Sicilia le problematiche che investono tutto il settore sociale e più in generale tutto il movimento
Cooperativo, con problematiche che certamente accomunano la Provincia di Agrigento alle altre
Province della Sicilia.