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Commissario Asp: «Pronto soccorso di Caltanissetta? Servono migliorie»

Furnari: «Le strutture provinciali penalizzate e con poco personale»

Ho potuto constatare che negli ospedali di Caltanissetta e Gela ci sono “luci ed ombre”, specialmente al “Sant’Elia” dove è stato aperto il nuovo pronto soccorso che è un gioiello ma che non funziona come dovrebbe e potrebbe»: così il commissario regionale Maria Grazia Furnari in occasione di un primo bilancio della sua attività nel Nisseno dopo la nomina regionale.

«E’ vero che ci sono problemi difficili da risolvere, ma, in occasione dei sopralluoghi effettuati mi sono resa conto che ci sono delle stanze che molto spesso rimangono chiuse e che non sempre tutti i medici in servizio si trovano dove dovrebbero stare: e questo non va bene e l’ho anche detto – continua la dott. Furnari – E per meglio chiarire questi aspetti ho nominato un gruppo di lavoro di cui fanno parte i direttori e i primari dei due ospedali di Caltanissetta e Gela, che si occuperà di questi problemi e che stabilirà anche delle “linee guida” che riguardano la privacy dei pazienti e il miglioramento dell’organizzazione e le presenze del personale, il triage, la sicurezza dei posti di lavoro. I pronto soccorso sono il “biglietto da visita” degli ospedali e dell’Azienda sanitaria, perché lì arrivano persone che stanno male, e non si può assolutamente essere superficiali: l’impegno deve essere massimo da parte di tutti, nessuno escluso, anche perché lì, più che altrove, si ha a che fare con la vita dei nostri assistiti. Tra le idee che stiamo valutando anche quella di trasferire i reparti di Lungodegenza e di Riabilitazione da San Cataldo a Caltanissetta».

 

«L’impostazione che al mio incarico di Commissario regionale dell’Asp? Sto lavorando come se questo impegno dovesse durare per sempre, anche se so perfettamente che può durare poco tempo. E questo perché da quando sono arrivata (il 26 marzo scorso, ndr) ho sentito una sorta di senso di appartenenza a questa provincia, per cui mi sto dando da fare per risolvere i problemi quotidiani del settore sanitario nisseno, ma anche quelli a più lunga scadenza…», continua la dott. Grazia Furnari alla guida della più complessa “macchina” della provincia, non solo per il numero di dipendenti, oltre 2.900.

«Devo dire comunque – aggiunge il nuovo commissario, che è sposata a Palermo con un medico ed è madre di due figli – che qui ho trovato tante persone disponibili e attive che hanno voglia di andare avanti, e che con loro ho messo mano ad alcuni degli aspetti fondamentali che riguardano l’Azienda sanitaria nissena. Mi riferisco al personale, ai pronto soccorso ed in particolare a quello del “Sant’Elia”, alla pulizia degli ambienti dove lavorano tante persone e dove trovano assistenza sanitaria migliaia di persone, e, non ultimo, anche del parco del “Dubini” dove sta per essere completata la pulizia, la decespugliazione e la disinfestazione di quello che ritengo uno dei posti più belli della città».

Parlando di personale, «l’Asp di Caltanissetta è stata tra le più penalizzate della Sicilia – spiega la dott.ssa Furnari, che ha lavorato dapprima come medico al Civico ed al policlinico universitario di Palermo e che, negli ultimi sei anni, si è occupata all’assessorato alla Sanità (anche con gli assessori Massimo Russo e Rita Borsellino) di programmazione, ed in particolare delle reti assistenziali regionali riguardanti l’emergenza-urgenza (traumi, infarti, etc.) e di quelle della celichia, gastroenterologia e della radiologia interventistica – perché si è ritrovata con la pianta organica approvata solamente poche settimane fa, e questo ha reso e rende tutto più complicato. Assieme a Marcella Santino e a Danilo Palazzolo, rispettivamente direttore sanitario ed amministrativo, stiamo comunque cercando di recuperare il tempo perduto, occupandoci prioritariamente della stabilizzazione dei precari (che sono ancora 400 in tutto) e, subito dopo, dell’acquisizione di altro personale valutando le domande di mobilità che sono già pervenute. In questa situazione tutti i concorsi sono bloccati, ad accezione di quelli di primari che sono al momento sospesi ma per i quali è richiesta una nuova autorizzazione da parte dell’assessorato regionale».

«Altro aspetto che stiamo approfondendo è quello della pulizia dei locali – dice ancora la dott. Furnari – infatti dai sopralluoghi effettuati, mi sono resa conto che ci sono degli ambienti e delle situazioni intollerabili che si perpetuano da tempo e che non sono accettabili in un ambiente sanitario dove l’abbandono e la mancanza di igiene non possono essere minimamente tollerati. Per migliorare questi aspetti ho dato delle disposizioni e farò in modo che vengano rispettati da tutti. In ciò ed anche per altre problematiche comunque chiedo l’ausilio dei Comitati consultivi dell’Azienda, di cui fanno parte circa 150 associazioni di volontariato, i cui componenti hanno anche la possibilità di vigilare e segnalare situazioni incresciose che mettono in reale disagio fisico i pazienti ed i loro familiari».

Poi il Commissario ricorda che, in queste settimane – si è occupata anche della nuova Piastra Chirurgica (che, superati alcuni piccoli ostacoli) dovrebbe essere messa in funzione. «Ed è mia intenzione dare la giusta dignità al reparto di Ortopedia del capoluogo che si distingue per gli esiti degli interventi al femore dei soggetti anziani».

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