Home / Cronaca  / I “Capitani” Cesare Castelli e Giovanni Minardi da lodare. Catturati dai loro uomini i ladri di appartamento che hanno terrorizzato da mesi San Leone

I “Capitani” Cesare Castelli e Giovanni Minardi da lodare. Catturati dai loro uomini i ladri di appartamento che hanno terrorizzato da mesi San Leone

Hanno terrorizzato per tanti mesi gli abitanti di San Leone, Villaggio Mosè e Agrigento e con molta probabilità sono proprio loro i ladri di appartamento acciuffati con una azione brillantissima (in piena flagranza di reato) lo scorso 30 aprile dai poliziotti del Commissariato di Frontiera di Porto Empedocle, capitanati da Cesare Castelli e dagli agenti della Squadra Mobile di Agrigento con a capo Giovanni Minardi.

Si tratta di Fabrizio Rizzo, 27 anni, di Agrigento, e Roberto Jovine, 53 anni, originario di Napoli ma residente a Montecatini Terme. Rizzo e Jovine sono stati colti intenti a rubare all’interno di una villa a San Leone, in via degli Ippocastagni. Il sostituto procuratore Chiara Bisso ha disposto, in attesa della convalida, gli arresti domiciliari a carico di entrambi gli indagati.

Nel corso della perquisizione a casa di uno dei due arrestati sono stati scoperti diversi oggetti preziosi e non solo, probabile refurtiva frutto di precedenti furti. Ecco perché, oltre il tentato furto, è contestata anche l’ipotesi di reato di ricettazione. Nel corso dell’intervento nella villa, due poliziotti hanno subito ferite: uno un violento trauma distorsivo alla caviglia e l’altro una ferita alla gamba con 5 punti di sutura. Per entrambi la prognosi ospedaliera è di 5 giorni.

Sugli arresti è intervenuto il segretario provinciale del Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti Alfonso Imbrò il quale ha dichiarato:

“Siamo fermamente convinti, e questo è noto a tutti, che per l’affermazione della legalità e per la sicurezza collettiva dei cittadini, il controllo del territorio debba essere prioritario nelle scelte organizzative ed operative delle forze dell’ordine.

Gli arresti effettuati dai colleghi del Commissariato di Porto Empedocle e dalla locale squadra mobile di due soggetti dediti ai furti in appartamento è frutto di una corretta presenza sul territorio delle forze dell’ordine e di un formidabile intuito dei nostri colleghi, adesso spetta alla magistratura e ai giudici infliggere le giuste sanzioni, altrimenti tutto è vano.

Mi auguro che i colleghi guariscono presto dalle ferite riportate per assicurare i due malviventi alle patrie galere e restituire il maltolto ai cittadini colpiti da un reato davvero fastidioso che spesso li fa sentire inermi e toccati profondamente nella loro privacy e derubati di alcuni beni a cui sono affettivamente legati. 

Per il controllo del territorio e sulla necessità di rendere questa città sempre più sicura siamo pronti a confrontarci costantemente con il Questore di Agrigento, Dott. Maurizio Auriemma. Secondo noi occorre investire con parsimoniosa maestria le poche risorse umane disponibili affinché si possano prevenire e reprimere  i reati predatori (furti,rapine,scippi,truffe) che fino a qualche tempo fa per la città di Agrigento e per l’intera provincia sembravano quasi inimmaginabili e patrimonio negativo  ed esclusivo di alcune grandi città.

Quando i cittadini si costituiscono in comitati per affrontare un problema nessuno può sottrarsi e far finta di nulla,ciascuno è chiamato a fare il proprio dovere fino in fondo, noi come Istituzione preposta e i Cittadini che non devono essere spettatori passivi a tutto ciò. Non chiediamo una sovra esposizione  ma possono certamente contribuire trasformandosi all’occorrenza  in vere e proprie  sentinelle della legalità”.

 


NON CI SONO COMMENTI

POSTA UN COMMENTO