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Licata, incendio portone Ingiaimo, il PD si stringe attorno all’esponente politico

 

Il Partito Democratico provinciale, dopo l’incendio del portone dello stabile in cui abita Massimo Ingiaimo (ex segretario Pd di Licata e componente dell’assemblea nazionale)  con altre tre famiglie,  ieri mattina si è stretto attorno all’esponente politico di Licata per esprimergli solidarietà. L’iniziativa, tenutasi presso la sala conferenze del porto turistico “Marina di Cala del Sole”,  è stata presieduta dal Segretario Provinciale Peppe Zambito e moderata dall’ex Vicepresidente del Consiglio Comunale di Licata del Pd Tiziana Sciria ed ha visto la partecipazione di quasi tutti i circoli della provincia con proprie delegazioni. Hanno partecipato inoltre: i sindaci di Campobello di Licata, Gianni Picone e di Racalmuto, Emilio Messana; il presidente del Consiglio Comunale di Canicattì Alberto Tedesco; gli ex deputati Maria Iacono, Tonino Moscat e Giovanni Panepinto. C’è stata pure la partecipazione dell’on. Carmelo Pullara, che è di Licata; di Vittorio Gambino, in rappresentanza di Leu, ed il segretario generale della Cgil Massimo Raso; alcuni politici locali e un buon numero di cittadini.

Nell’intervento introduttivo Massimo Ingiaimo ha ricordato tutti i fatti criminosi accaduti a Licata nel solo mese di aprile: un omicidio, danneggiamenti e numerosi incendi che hanno fatto parlare di escalation criminale. L’ex segretario del Pd ha chiesto una stretta repressiva che fermi la violenza, perché non è tollerabile che la città di notte si trasformi in un far west. “Ringraziamo il Questore ed il Prefetto per il trasferimento di 5 poliziotti al commissariato di Licata – ha detto Ingiaimo – ma la città è grande e potrebbero essere insufficienti, occorrono investigatori in grado di assicurare alla giustizia i colpevoli e di comprendere i motivi e se c’è una relazioni tra i fatti, al fine di capire la tipologia e l’ampiezza del fenomeno criminale”. Ingiaimo, infine, ha lanciato un appello a forze politiche, associazioni, sindacati e perfino la Chiesa ad unirsi, discutere e analizzare i mutamenti sociali allo scopo di contrapporre al crimine un fronte civico che possa anche offrire strumenti di lettura alla politica.

L’on. Carmelo Pullara ha parlato della necessità di dare un governo stabile alla città, dopo anni difficili, che punti non su uomini soli al comando ma su una squadra. La Cgil si è detta disponibile a partecipare ad ogni iniziativa volta a sottrarre una città, piena di risorse, al degrado e alla barbarie. Alberto Tedesco ha ricordato l’impegno di Ingiaimo per la sua città e per il partito e sottolineato come  gli atti violenti sono ormai una costante in tutte le nostre realtà, segno di un grave degrado culturale. Il sindaco di Racalmuto ha portato la solidarietà dei sindaci della provincia, sempre più spesso vittime di intimidazioni. Giovanni Panepinto ha sottolineato la presenza del partito di tutta la provincia a Licata ed ha ribadito la necessità di abbandonare i tatticismi e ricostruire un fronte di centrosinistra. Il Segretario Provinciale Zambito ha chiuso l’incontro ringraziando Ingiaimo per il lavoro fatto da lui e dal circolo in questi anni difficili ed ha rilanciato la necessità di un confronto sociale in tutta la provincia.

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