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XVII Congresso Territoriale della Uil provinciale. Eletto Gero Acquisto Segretario Generale e riconfermato il gruppo dirigente. Un’organizzazione sindacale che è diventata punto di riferimento per il nostro territorio”

 

Gero Acquisto, 39 anni di Casteltermini, questa mattina ad Agrigento nel XVII Congresso Confederale Uil è stato eletto Segretario Generale della Camera Sindacale Territoriale per il quadriennio 2018/2022.
Un congresso gremito, seguito e molto partecipato, con quasi 350 presenze e ben 180 delegati che hanno dato fiducia al segretario uscente, votato all’unanimità assieme ai Componenti della Segreteria Provinciale: Linda Bellia, Giovanni Manganella, Fabrizio Danile, Giovanni Miceli, Calogero Burgio.
Presenti inoltre per la Cisl il Segretario Maurizio Saia e per la Cgil il Segretario Franco Gancemi, che hanno dato un saluto al congresso e hanno rimarcato l’importanza del sindacato confederale in provincia.
Presente per la Segreteria Regionale Uil Sicilia, la Segretaria Organizzativa Regionale Luisella Lionti. Ha concluso i lavori il Segretario Generale Uil Sicilia Claudio Barone, che ha rimarcato la rigenerazione e il cambio di passo degli ultimi anni dell’Organizzazione Sindacale nell’isola e del buon lavoro di rilancio e di equilibrio che è stato portato a termine dalla Confederazione provinciale di Agrigento, con Acquisto e tutto il gruppo dirigente.

Il Segretario Generale Gero Acquisto dichiara:

“In questi primi due anni e mezzo del mio mandato, la UIL ha saputo crescere e lavorare di squadra, raggiungendo traguardi e obiettivi con un lavoro certosino e instancabile che vanno ascritti a tutti i Dirigenti, i Segretari di Categoria, i dipendenti dei Servizi, i Tesserati, ma soprattutto i cittadini che in questi anni abbiamo in ogni modo cercato di non deludere.
Se oggi la Uil ha raggiunto obiettivi straordinari nei Servizi (Patronato ITAL e CAF), in un momento congiunturale economico e sociale buio, soprattutto nella nostra provincia, è grazie all’impegno e alla dedizione delle nostre risorse umane in tutti Comuni del comprensorio.
Inoltre, abbiamo cercato in ogni modo di stimolare i governi nazionali, regionali, locali e le forze sane del territorio ad intervenire sulle problematiche e le emergenze che da troppo tempo persistono: la viabilità primaria e secondaria ai minimi termini, le difficoltà a riorganizzare una sanità pubblica e una rete ospedaliera che ancora non eroga servizi puntuali e celeri, gli Enti Locali che non riescono a trovare le soluzioni per garantire i servizi minimi anche per la mancanza di risorse e per la scarsa sinergia con Regione e Stato centrale.
Una industria che è testimoniata dall’ area ex Asi ad altre aziende che non hanno superato la crisi anche per la mancanza di infrastrutture e di piani e progetti di sviluppo (che non hanno avuto seguito) e di una concorrenza globale che è diventata spietata. Infatti, l’esecutività e la cantierizzazione delle opere (vedi i ritardi tra l’altro del Patto per la Sicilia e Io resto al Sud o le problematiche sulla mancata certificazione della spesa europea) hanno evidenziato falle sotto gli occhi di tutti. Due esempi plateali, i ponti chiusi e il piano regionale dei rifiuti ancora al palo.
Eppure la Uil ha sempre spinto in direzione di soluzioni condivise, proponendo in ogni modo di superare l’impasse attraverso la concertazione con i corpi intermedi. La nostra Provincia, purtroppo, ha bisogno un netto cambio di passo. Il Cua, un avamposto per giovani e famiglie agrigentine e per le opportunità che offre al territorio, non può essere lasciato in un eterno limbo; se si deve tagliare il cordone ombelicale con Unipa e trovare altre strade non si perda più tempo. Cinque anni forse possono bastare!
Come abbiamo sottolineato che le problematiche lavorative e lo sciopero unitario confederale nei confronti del Governo Musumeci su Forestali, Esa, Consorzi di bonifica e Aras è un segnale forte da parte di un sindacato non si farà abbindolare dalle politiche di slogan o titoloni.
Vogliamo un confronto leale, sano, dove si garantiscano i diritti e le tutele lavorative, anche perché proveniamo da una stagione di macelleria sociale e incertezze che hanno lasciato strascichi.
Dispiace constatare, conclude Acquisto, che pur avendo invitato i Sindaci della Provincia, con i quali spesso ci siamo confrontati o scontrati nel rispetto dei ruoli, oggi non era presente nessuno di loro al Congresso, e questo dà la cifra di quanto la politica sia troppo lontana dalle forze sociali, cosa che spero si possa rimarginare.”

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