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Disinfestazione, l’assessore Riolo risponde al consigliere Palermo

 

Leggo con grande preoccupazione e disappunto quanto scritto sul Suo Giornale a seguito, ritengo, di dichiarazioni della Consigliere Palermo. Viene delineato un quadro che non corrisponde alla realtà dei fatti e viene anche distorto quanto dichiarato da un Funzionario in sede di Commissione Consiliare, in ordine a presunti ritardi negli interventi di disinfestazione.
Per quanto riguarda una mia presunta richiesta di tempo per rispondere a dei quesiti emersi in seno alla Commissione preciso che sono stato contattato ieri, 14/3/2018, nella tarda mattinata dalla Consigliere Palermo a nome della III° Commissione per potere incontrarmi, chiedendomi di poterlo fare oggi (ieri per oggi); ho risposto dicendo che oggi io avevo già preso degli impegni e dicendo di essere completamente a disposizione della Commissione per Venerdì (domani) alle 9,00 – 9,30 e in ogni caso di essere a disposizione, in linea di principio, tutti i Lunedì, Mercoledì e Venerdì allo stesso orario (9,00- 9,30). Ho quindi chiesto di sapere l’ordine del giorno, che non mi era stato comunicato, e mi è stato riferito che si trattava di problematiche in ordine alla disinfestazione. Ho confermato la mia disponibilità per i giorni e per le ore già indicate. Mi è stato risposto che mi avrebbe fatto sapere in ragione degli impegni degli altri Membri della Commissione. Non avendo ricevuta nessuna altra comunicazione e nella necessità di programmare altri impegni, stamattina (15/3/2018) ho chiamato il Presidente della Commissione, il Dott. Antonino Amato, per chiedere notizie della convocazione senza avere avuto ancora appuntamento.
Da quanto minuziosamente esposto si capisce perfettamente che non risponde assolutamente al vero quanto affermato dalla Consigliere Palermo in ordine a miei tentativi di “prendere tempo”; ho sempre dato la mia più ampia disponibilità ad affrontare qualsiasi tema, comprensibilmente in relazione anche ai miei impegni professionali e amministrativi.
Le conclusioni della Consigliere Palermo, pertanto, appaiono basate su presupposti non veri e le conclusioni a cui perviene, quindi, non possono che essere diverse dalla realtà, con l’aggravante di lanciare gravi accuse non documentate.

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