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Arrestato (domiciliari) l’imprenditore agrigentino Vincenzo Sinatra

La Digos di Agrigento, guidata dalla dottoressa Patrizia Pagano, ha arrestato questa mattina l’imprenditore agrigentino Vincenzo Sinatra, proprietario di uno dei più noti alberghi della Città. 

Concorso in abuso d’ufficio e falsità in atti pubblici. Sono questi i reati contestati a Vincenzo Sinatra, titolare dell’hotel Valle dei Templi di Agrigento, per il quale il gip ha disposto gli arresti domiciliari. Le indagini, condotte dalla Digos e coordinate della Procura agrigentina, hanno fatto emergere l’abusiva realizzazione, su un’area demaniale di rilevante interesse archeologico, di un parcheggio privato a servizio della struttura alberghiera. L’area è stata posta sotto sequestro e consegnata al direttore pro tempore del Parco archeologico Valle dei templi. Le indagini che vedono coinvolti pubblici amministratori, dirigenti regionali e liberi professionisti sono ancora in corso. Disposte numerose perquisizioni in uffici pubblici e privati. “Per i reati commessi a Palermo – spiega il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio – i relativi atti, dopo le incombenze di carattere urgente, verranno trasferiti alla competente Procura del capoluogo”.

 

Ci sono anche altri tre indagati: si tratta di Tito Cece, 71 anni di Salerno, Dania Ciaceri, 62 anni di Noto, Dirigente del Servizio Patrimonio del Dipartimento del Bilancio e del Tesoro della Regione Sicilia, e Ninfa Cangemi, 57 anni, funzionario del Servizio Patrimonio del Dipartimento del Bilancio e del Tesoro della Regione Sicilia.

LE ACCUSE. Secondo la Procura di Agrigento gli indagati avrebbero formato atti pubblici falsi propedeutici alla vendita a favore della ditta TAS S.r.l. di un appezzamento di terreno appartenente al Demanio della Regione Siciliana sito nel territorio del Comune di Agrigento nel complesso denominato “Villa Genuardi” (sito accanto l’Hotel della Valle, di proprietà della ditta TAS S.r.l.) ubicato in area di interesse archeologico, ideologicamente falso in quanto avente per oggetto un’area di estensione assai maggiore a quella rispetto la quale la Soprintendenza dei Beni Culturali di Agrigento aveva espresso parere positivo alla vendita in favore della TAS. In particolare Sinatra, quale rappresentante della Tas, e Cece, quale libero professionista, previ accordi collusivi con i pubblici ufficiali, determinavano la Ciaceri Dania, Dirigente del Servizio Patrimonio del Dipartimento del Bilancio e del Tesoro della Regione Sicilia, a trasmettere al Genio Civile una nota con la quale individuare l’area del terreno demaniale da vendere alla ditta TAS – contrariamente al vero – anziché la sola porzione di area già concessa alla TAS per la quale era stato dato il parere positivo alla vendita, una maggiore estensione pari a 3400mq con inclusione di una fascia di cira 2.200mq che era invece stata data in consegna alla TAS solo ai fini di manutenzione del terreno, determinando la Ciaceri ad autorizzare il frazionamento dell’area da cedere alla TAS . Determinavano inoltre Cangemi Ninfa, funzionario del Servizio Patrimonio del Dipartimento del Bilancio e del Tesoro della Regione Sicilia delegata alla stipula dell’atto notarile, a sottoscrivere l’atto di compravendita tra la parte venditrice Regione Sicilia e l’acquirente, ovvero la ditta TAS.

 

7 COMMENTI
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    Antonio 15 Marzo 2018

    Se tutto risutera’ a verità sarà veramente vergognoso specialmente per le istituzioni Regionali, la notizia mi ha lasciato afflitto!!!

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    indignata speciale 15 Marzo 2018

    era ora

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    angelo 16 Marzo 2018

    arresto clamoroso…si vede che dopo 30 anni il vento è cambiato.

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    Verita' 16 Marzo 2018

    E gli altri?

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    gerlando santamaria 16 Marzo 2018

    qualcuno anni addietro lo aveva denunciato e urlato ai quattro venti. ma ci sono voluti anni per togliere un po di impunità a queste persone. speriamo che la legalità continui ad essere ripristinata perche quando politica e affari sono nella stessa famiglia, non sempre ne viene fuori qualcosa di buono. complimenti a digos e procura

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    noodels 16 Marzo 2018

    Ci vorrebbero piu “‘Patronaggio “” ad Agrigento

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    Peppe 16 Marzo 2018

    Era ora! Patronaggio uno di noiiiiiiiiii

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