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Chiusura corsi universitari al Cua, “Mani Libere”: “Povera Agrigento, città sempre meno normale”

Sulla chiusura di nuovi corsi di laurea al Cua di Agrigento, interviene il movimento “Mani Libere” guidato da Giuseppe Di Rosa che dichiara: “La notizia di ieri (ripresa da tutti i quotidiani regionali) che ad Agrigento chiude pure l’ultimo corso di laurea rimasto lascia sbigottiti.  Angosciano anche le parole del rettore dell’università di Palermo Fabrizio MICARI che ha detto di ‘Aver preso a malincuore una decisione sofferta, Invitiamo gli assessorati all’Economia e alla Formazione a dare risposte certe sul futuro e sulle risorse da investire sul polo decentrato di Agrigento. Come Università abbiamo sempre creduto nei poli decentrati: a Trapani abbiamo investito nell’ultimo biennio inaugurando nuovi corsi di laurea disegnati sul territorio. Ad Agrigento abbiamo investito lavorando proprio sulle peculiarità della città agrigentina. Purtroppo dal prossimo anno accademico ci troviamo costretti a chiudere un corso di laurea.

Adesso noi ci rivolgiamo alla città tutta, “ma ancora credete che chi ci sta amministrando lo sta facendo per il bene comune?”

Il Consorzio universitario di Agrigento in realtà, anche se qualcuno ha fatto di tutto per far credere il contrario (il sindaco di Agrigento ed i suoi adepti con note stampa hanno sempre sviato la città dalla realtà), è morto da tempo, perché non ci sono più corsi di laurea attivi. Gli uffici dell’UNIPA hanno tagliato quello che potevano tagliare: prima architettura, poi il corso di laurea in giurisprudenza e adesso sono agli sgoccioli anche i corsi di studio in beni culturali, servizio sociale (triennale) e Archeologia (magistrale).

Nonostante i proclami politici e i tentativi di mitigare quanto sta accadendo, – conclude Di Rosa – il volere nascondere i numeri delle iscrizioni (che non ci sono più), le continue bugie da parte degli attuali amministratori (tutti o quasi sottomessi al potere politico) e dai nominati della politica nel Cda, il  Consorzio universitario della Valle dei Templi è un defunto”. 

1COMMENTO
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    Ciccio 9 Marzo 2018

    La verità è che l’università di Palermo dopo avere depauperato le casse degli enti finanziatori del Cupa con convenzioni costosissima nonostante i 7.000 euro pro capite che il ministero riconosce all’università di palermo per ogni studente iscritto, probabilmente irritata dal fatto che si stanno aprendo nuovi corsi di laurea con altre università si sta disimpegnando. E i soliti agrigentini da colonizzati quali sono ,ancora danno credito all’università di Palermo che nel frattempo chiude i corsi di laurea.

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