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Gero Acquisto: “I siciliani e il sud vogliono risposte, il segnale dalle urne è un messaggio anche per il Governo Musumeci”

 

Gero Acquisto, Segretario Provinciale della Uil di Agrigento, commenta i risultati e le conseguenze del voto delle politiche di giorno 4 marzo:
“Siamo fortemente preoccupati che dopo il voto di domenica continuino dei momenti di incertezza per il Paese. Infatti, non abbiamo una maggioranza uscita dalle urne ma soprattutto non sarà facile costruire un nuovo governo.
Questa problematica rischia di tenere in stallo un intero Paese, soprattutto quella parte d’Italia, il Sud, sempre più schiacciata dalla crisi; complessivamente, assistiamo alla mancanza di riferimenti politici e di governo che possano invertire la rotta economica, sociale e produttiva, di “due Italie”: quella del Nord e quella del Mezzogiorno che va spopolandosi e rotolando in un cono d’ombra spaventoso.
E’ chiaro che i numeri e i voti in Sicilia devono far riflettere tutti, se forze politiche antisistema come i cinquestelle riescono ad umiliare elettoralmente le coalizioni di centrodestra e centrosinistra è un messaggio chiarissimo che i cittadini hanno molto da ridire sulle azioni politiche e le scelte economiche sull’isola fatte dai precedenti governi.
E lo stesso elettorato siciliano dimostra che nel giro di pochi mesi dalle regionali può esprimere il dissenso su quello che non va. Il voto alle politiche è un campanello d’allarme per il governo Musumeci, che nei primi 100 giorni ancora non è riuscito a dare una linea chiara per invertire il blocco che ancora c’è in Sicilia. La fotografia che la nostra organizzazione sindacale può tracciare di questi primi passi è di un governo regionale che su molti temi del lavoro stenta a carburare.
Prova ne sia che la provincia di Agrigento registra tassi di emigrazione ancora altissimi. I giovani che scappano sono troppi e le Istituzioni non fanno nulla per creare opportunità.
Si sono abbandonati i piccoli paesi, le periferie delle città e manca una interconnessione tra politica, territorio e diritti sociali per i residenti, uno stacco che dopo 5 anni non si è ancora rimarginato.
Con il risultato di queste elezioni le forze parlamentari dovranno riflettere e agire per agganciare il sud al resto del Paese, al fine di creare una unità sostanziale che oggi non c’è, anzi trova un Paese sempre più sfrangiato e instabile.
Per tutto ciò, soprattutto nei nostri territori, è essenziale un dialogo costruttivo tra la politica e i corpi intermedi, dal sindacato alle associazioni di categorie.”

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