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UNI – Di Giacomo in Sicilia a parlare di carceri e sicurezza

Se la Sesta e la Nona Commissione del Csm lanciano l’allarme: “la “scarsezza di risorse” rischia di trasformare alcune norme contenute nella recente riforma dell’ordinamento penitenziario “in un elenco di buoni propositi”, figuriamoci cosa accadrà nei 23 istituti penitenziari della Sicilia, la terza regione d’Italia per popolazione carceraria del Paese e dove, come ha denunciato nei mesi scorsi il Garante dei detenuti in Sicilia Giovanni Fiandaca, la situazione ha abbondantemente superato il collasso e i buoni propositi non servono certamente ad alleviarla”. A sostenerlo è il segretario generale del S.PP. (Sindacato Polizia Penitenziaria) e presidente del Movimento “Una Nuova Italia”, Aldo Di Giacomo candidato nel Collegio plurinominale Camera Sicilia 1-02 (Bagheria-Monreale-Marsala), capolista per Civica Popolare.
In questa campagna elettorale – aggiunge – non si discute affatto di questi temi e per questo ho deciso di candidarmi in Sicilia. Avrei potuto scegliere un collegio “più comodo” o cosiddetto sicuro per elezione ma invece – sottolinea Di Giacomo – ho voluto che il mio nuovo impegno politico-istituzionale avvenga proprio nell’area del Paese tra le più problematiche per parlare di legalità, sicurezza, problemi dei lavoratori delle forze dell’ordine con i cittadini siciliani. Un’opportunità per rimettere, dalla Sicilia, al centro dell’agenda politica italiana la sicurezza e le problematiche dei lavoratori della sicurezza, perché se picchiano i poliziotti in carcere – ogni giorno 12 poliziotti in media sono costretti a ricorrere alle cure di sanitari – proviamo ad immaginare quale sicurezza ci può essere per i cittadini fuori dal carcere.
Sono l’unico dipendente di un Corpo delle Forze dell’Ordine (Polizia Penitenziaria) ad essere candidato per le elezioni del 4 marzo prossimo per il rinnovo del Parlamento Italiano e di ciò – aggiunge – sono orgoglioso. Ho accettato infatti la proposta di candidatura che mi è stata offerta da Civica Popolare – e ringrazio per la stima nei miei confronti, prima fra tutte il Ministro alla Salute Beatrice Lorenzin, leader di Civica Popolare insieme al Ministro Angelino Alfano – con l’obiettivo di dare rappresentanza e voce alla nostra categoria che in lunghissimi anni di vita parlamentare, eccetto rare eccezioni, non ha mai avuto un punto di riferimento proveniente da un parlamentare espressione diretta di uno dei Corpi.
La molla che mi ha spinto in questo impegno è la fiducia degli italiani che continua a concentrarsi con maggiore intensità sulle Forze di Polizia, sulle Forze Armate e sui Servizi di Intelligence. L’ho verificato personalmente nel tour che negli ultimi mesi ho tenuto in numerosissime città italiane e lo certifica il recente Rapporto Eurispes secondo cui l’Arma dei Carabinieri raccoglie il 69,4% dei consensi nel 2018 (+10,8% rispetto al 2017), la Polizia di Stato il 66,7% (rispetto al 61,1% del 2017), la Guardia di Finanza il 68,5% (+8,6%). Aumenta anche il dato della Polizia penitenziaria (66,3; +15,4% di fiduciosi). Da questa edizione del Rapporto Italia entra a far parte della rilevazione il Corpo dei Vigili del Fuoco, che conquista subito una posizione altissima nella graduatoria della fiducia (86,6%). L’Esercito Italiano passa dal 59,6% delle indicazioni di fiducia nel 2017 al 70,4% nel 2018, in maniera simile in termini di crescita si assestano i valori dell’Aereonautica (dal 61,4% del 2017 al 72,9% del 2018) e della Marina Militare (dal 62,1% al 72,1%). L’Intelligence raccoglie nel 2018 il 65,4% dei consensi. Dunque un livello altissimo di fiducia nel nostro lavoro che fa da contraltare alla scarsa fiducia degli italiani nel Governo: appena 1 su 5 si fida del Governo.
Sono certo che questo sentimento di crescente affetto dei cittadini che tutti noi lavoratori della sicurezza verifichiamo nel nostro difficile lavoro quotidiano e che ci carica di nuova responsabilità anche politico-istituzionale possa centrare l’obiettivo dell’elezione in Parlamento di un rappresentante di tutte le Forze dell’Ordine per diventare punto di riferimento dei cittadini.

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