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A.N.A.C.I. ( Associazione nazionale Amministratori Condominiali ed Immobiliari) sede di Agrigento sulla raccolta differenziata

Nell’intervista del 27/01/2018, rilasciata al sito web d’informazione locale “IN TRE MINUTI.IT”, il neo assessore dott. Hamel, a precisa domanda in merito alle ragioni del rinvio dell’inizio della raccolta differenziata nella nostra città, risponde che, tra i vari motivi ci sarebbe anche quello che “gli amministratori di condomini non hanno ancora inoltrato le richieste per le esigenze particolari dei condomini”.
Noi Amministratori ANACI Agrigento ci sentiamo pertanto ingiustamente coinvolti e riteniamo opportuno fare alcune precisazioni a riguardo.
Non conosciamo le reali motivazioni del rinvio della differenziata, ma tra queste non vi è sicuramente l’inerzia degli amministratori. Già nel mese di novembre 2017 infatti, eravamo stati “convocati” ed avevamo partecipato ad un incontro, presso il meraviglioso Collegio dei Filippini, con l’allora assessore Fontana. In quell’incontro di circa un’ora ci venne “spiegato” da Fontana che, a differenza di quanto accaduto nel quartiere di Fontanelle, questa volta non era stato previsto nessun tipo di contenitore (o mastello che dir si voglia) condominiale e che la differenziata era stata concepita per i singoli utenti; ed effettivamente a ben guardare l’ordinanza, non v’è ad oggi riferimento alcuno ai carrellati condominiali. Ma tant’è in quella occasione si giunse infine alla conclusione che solo in determinate tipologie di edifici (che si prestavano per conformazione, ampiezza e disponibilità dei residenti) si sarebbe potuto, e solo in un secondo momento, pensare ai mastelli comuni, previa apposita richiesta da presentare al Comune. Di conseguenza andammo via da quell’incontro con la certezza che i cosiddetti “mastelli condominiali” dovessero rappresentare un’eccezione limitata a quegli edifici nei quali vi fossero precise condizioni, ovvero: 1) Gli spazi interni idonei ad ospitare i carrellati (e non certo gli androni); 2) L’accordo unanime tra i residenti; 3) Si individuassero spazi esterni idonei a posizionare in sicurezza i carrellati sulla pubblica via; 4) Si individuassero i soggetti disponibili ogni giorno ad esporre i mastelli la sera e ritirarli la mattina. Enorme fu pertanto la nostra sorpresa quando, a meno di 24 ore da questo incontro, l’allora assessore Fontana dichiarò a mezzo stampa e televisioni che si era tenuto un incontro con gli amministratori condominiali e si era deciso di introdurre la differenziata condominiale! Anche perché, le dichiarazioni di Fontana, non corrisposero di fatto alle risposte fornite nei giorni immediatamente successivi, dagli uffici comunali preposti, incapaci di fornire idonei chiarimenti in merito a questa fantomatica “raccolta differenziata condominiale”. Tant’è vero che, sino alla data del 18 gennaio 2018 (ovvero ad una settimana dal previsto inizio della differenziata!!) non era disponibile negli uffici comunali competenti nemmeno il modulo per la richiesta dei carrellati (oggi chiamati) multi utente; com’è vero che i predetti moduli ora distribuiti, non fanno minimamente riferimento ai condomini, bensì ai singoli residenti che ne fanno richiesta e si assumono le responsabilità solidali che questa tipologia di raccolta comporta. Che poi alcuni colleghi amministratori, in pieno spirito collaborativo, si facciano volontariamente carico della raccolta delle firme e dei documenti richiesti, non significa che esista quest’obbligo nei loro confronti, come si vorrebbe fare intuire dalle dichiarazioni del neo assessore Hamel. Va chiarito con forza un concetto: gli utenti della differenziata NON SONO I CONDOMINI ma i singoli cittadini, unici titolari di contratto vincolante col comune i quali, in particolari (e già citate) condizioni possono trovare conveniente l’utilizzo dei carrellati multi utente e ne fanno esplicitamente richiesta, assumendosi particolari responsabilità solidali.
Ma, allora come adesso, furono sufficienti le imprecise dichiarazioni dell’Assessore a scatenare una serie infinita di malintesi con molti nostri condomini i quali si convinsero che la differenziata fosse affare dell’amministratore del condominio e, cosa ancor più grave, che l’amministratore fosse inadempiente nei loro confronti. E come dargli torto se a detta dell’allora assessore Fontana la differenziata condominiale era cosa “semplicissima” e bastava compilare una semplice richiesta.
Peccato però che, contestualmente, gli uffici comunali preposti, non avessero la minima idea di come si dovesse compilare la richiesta, se la stessa dovesse essere fatta a nome del condominio oppure dei singoli utenti, quali documenti allegare e, cosa più importate, cosa fare nel caso (purtroppo molto diffuso) non vi fossero spazi idonei a posizionare i carrellati all’interno del condominio stesso (ma anche fuori per l’esposizione). In questo clima di incertezza, di risposte non date, di problematiche irrisolte (nel quale però è giusto dire, abbiamo trovato la grande disponibilità nell’arch. Domenico Lo Presti, sempre garbato e pronto a riceverci e trovatosi, a nostro giudizio, a gestire una situazione ingestibile) si arrivò a pochi giorni dall’inizio della differenziata ad una serie di noti eventi: le dimissioni dell’assessore, la nomina del neo assessore Hamel e l’annuncio, da parte dello stesso, del rinvio al 19/02/2018 della partenza della differenziata. A questo fece seguito l’intervista di Hamel del 27/01/2018 già citata all’inizio di questo documento. E sempre in questo clima incerto, speranzosi di trovare risposte alle nostre domande (che sono poi le domande di tutti i cittadini) e soprattutto soluzioni ai manifesti problemi, ci siamo recati, in pieno spirito collaborativo, all’incontro del 6 febbraio richiestoci dall’assessore Hamel.
Ma paradossalmente, lungi dal trovare le agognate risposte, che avremmo dovuto poi girare ai nostri condomini, ci siamo sentiti chiedere consigli o suggerimenti per risolvere le problematiche in atto! Ma perché mai questi “suggerimenti” non ci vennero chiesti a tempo debito? E laddove suggerivamo soluzioni, tipo l’introduzione di isole ecologiche di quartiere, ci siamo sentiti rispondere che non era possibile apportare modifiche alla metodologia; quella era già stata scelta! Ma allora, se ormai è tutto deciso e non ci possono essere modifiche alla metodologia (che ricordiamo è quella di posizionare per strada i cestelli dei rifiuti) che motivo c’era di richiedere l’incontro? Ed ancora: se il problema è dato principalmente dalla mancanza di spazi idonei al posizionamento dei cestelli, com’è possibile che gli organizzatori non si resero conto del problema prima di firmare un contratto vincolante? Le strade ed i quartieri si sono forse ristretti da allora ad oggi? Sono forse aumentati i residenti?
Appare evidente che la palese superficialità, la totale mancanza di pianificazione (che avrebbe dovuto prevedere questo tipo di problemi) e la mancata conoscenza dei luoghi, hanno portato a questa assurda situazione di totale confusione, nella quale però sono molto chiare le responsabilità!
Invitiamo pertanto gli uffici comunali a non fornire errate notizie in merito alla metodologia di raccolta con carrellati multi-utenza facendo riferimento ad inesistenti obblighi in capo agli amministratori condominiali.
Si precisa che l’ANACI sede provinciale di Agrigento è assolutamente favorevole alla raccolta differenziata e ritiene che la stessa sia sinonimo di civiltà e progresso.
Viene con fermezza contestato il metodo di attuazione che appare non privo di lacune, laddove soltanto a pochi giorni dall’inizio, ci si rende conto che in molte zone della città mancano fisicamente e tecnicamente gli spazi ove depositare i cestelli (siano essi singoli o multi utenti) in sicurezza (o addirittura mancano proprio gli spazi). Eppure l’esperienza di Fontanelle, dove la differenziata è iniziata oltre un anno fa, avrebbe dovuto suggerire metodi diversi e più idonei. Incredibile appare infatti il non essersi resi conto, da parte degli organi competenti, che la conformazione della nostra città non si presta affatto a questa tipologia di raccolta.
Non vogliamo pensare che adesso si cerchi di scaricare la responsabilità di un ulteriore, quanto più che probabile, rinvio a noi Amministratori.
I Firmatari
Arezzo Giuseppe
Castronovo Mario
Cultrera Salvatore
Garufo Girolamo
Graceffa Salvatore
Mantisi Alfonso
Messina Angela
Palillo Teresa
Piraneo Marco
Sala Calogero
Savarino Mario

4 COMMENTI
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    nellohamel 9 Febbraio 2018

    Ho letto con molta attenzione la nota dell’Anaci e chiedo scusa se si è verificato qualche problema di comunicazione all’esterno che abbia potuto far pensare a responsabilità degli amministratori di condominio. Purtroppo la problematica organizzativa è molto complessa e, nel concreto, non esistono le condizioni per soluzioni collettive per i condomini ( ciò non esclude che dopo la sperimentazione e nel tempo gli interventi si possano affinare con sistemi di raccolta più funzionali. Oggi ci troviamo in una situazione per la quale la raccolta deve necessariamente coinvolgere l’attiva personale collaborazione dei singoli condomini con l’uso dei mastelli individuali. Lunedì 19 si partirà su tutta la città, stiamo individuando le aree da destinare ai palazzi senza spazi utili, saranno adottate accortezze per sopperire ad emergenze, faremo di tutto per agevolare l’avvio di questo importante servizio imposto dalla legge, ma cvon grandi vantaggi per la comunità

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    spinoza 10 Febbraio 2018

    Che dire?

    La confusione…regna sovrana e non è un buon viatico!

    L’assessore Hamel che aveva avuto il …coraggio amministrativo – appena insediato – di sospendere l’avvio della Raccolta Differenziata, rinviandola di tre settimane nel suo post del 9/02/2018 ore 8,21 scrive:
    “Lunedì 19 si partirà su tutta la città, stiamo individuando le aree da destinare ai palazzi senza spazi utili, saranno adottate accortezze per sopperire ad emergenze, faremo di tutto per agevolare l’avvio di questo importante servizio imposto dalla legge, ma cvon grandi vantaggi per la comunità”.

    Lo stesso neo assessore, in una intervista pubblicata (sempre il 09/02/2018 su Grandangolo, pag. 4) afferma – su precisa domanda “La data del 19 febbraio dovrebbe slittare ancora qualche settimana?” –

    “Abbiamo tre ipotesi: partire a regime senza problemi e per questo oggi abbiamo fatto una riunione coi capi condomini. C’è una ipotesi di rinvio a dopo la festa del mandorlo per non intralciare le manifestazioni e poi la terza ipotesi di partire il 19 con Giardina Gallotti, Montaperto, una parte del centro storico antico e poi dopo la festa partire con via Dante, Manzoni, ecc. Lo decideremo
    fra due-tre giorni”.

    Dunque è ben consapevole dei non pochi problemi organizzativi condotti da chi lo ha preceduto (e che ha avuto – come pure l’Ufficio – oltre un anno di tempo dalla fatidica data per la Città, forte anche dell’esperienza-pilota Fontanelle , per il quale quartiere sono stati distribuiti Carrellati Condominiali o, se volete, Carrellati multi-utenti) !

    E allora, vale il post o la risposta sul settimanale?

    Il cittadino di Agrigento è….sconcertato da questo balletto non proprio edificante e percepisce con preoccupazione che …… si “naviga a vista”, senza una rotta oggettivamente precisa e senza una concreta strategia volta a superare i problemi ed a rendere meno travagliata questa Raccolta Differenziata.

    Si abbia contezza al Comune che un (prevedibilissimo) flop del …… “partiamo comunque” (tanto correggeremo in corsa) non sarebbe un buon viatico per i cittadini e, men che meno, per la Città (durante la Festa del mandorlo in Fiore) che – speriamo sia la vincente come capitale della cultura 2020.

    Si attendono risposte precise : nessun alibi per nessuno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    Gero 10 Febbraio 2018

    Condivido le argomentazioni di Spinoza.
    Aggiungo anche che, partendo comunque senza avere risolto i vari problemi nei diversi quartieri e zone della Città sarebbe pericoloso e si andrebbe incontro ad un vero e proprio naufragio.
    Ci vuole consapevolezza che, per mesi, chi doveva pianificare questa svolta storica per la Cittá e sopratutto per l’ambiente urbano non ha fatto altro che specchiarsi narcisisticamente ribaltando sugli altri le inefficienze (proprie) e negando fino alla fine l’evidente carenza organizzativa, lasciandò poi il cerino acceso in mano ad Hamel.
    Il disastro annunciato sarà preda…..di Striscia la notizia, Le iene, ECC. alla faccia di Agrigento 2020.

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    Angelo 14 Febbraio 2018

    1) Non riesco a capire perchè le isole ecologiche esistenti non possono essere attrezzate per ritirare anche l’umido e l’indifferenziata oltre che la plastica carta e cartone.
    2) In zone d’italia, dove il centro storico è come il nostro, si sono adottati cassonetti collettivi dotati di apertura con tessera e sacchetti con codice a barre.

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