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Porto Empedocle, “spogliata e costretta a fare sesso”: madre e figlia confermano accuse

Udienza, ieri in Tribunale, del processo istruito nei confronti di un uomo di Porto Empedocle, pregiudicato, di 30 anni, accusato dalla propria ex convivente di una presunta violenza sessuale dopo che lo stesso aveva obbligato la figlia di 13 anni della donna a rinchiudersi nella sua camera.

L’uomo fu arrestato nel giugno dello scorso anno a seguito di una presunta aggressione ai danni dell’ex compagna, dopo che lo stesso era tornato a casa visibilmente ubriaco. Giunto nell’abitazione lo stesso pregiudicato avrebbe spogliato la donna, che sarebbe stata percossa e costretta a praticare un rapporto orale, prima, e completo, poi, non prima di aver obbligato la figlia minorenne della stessa a chiudersi in camera.

Sia madre che figlia sono state ascoltate nel massimo riserbo e entrambe avrebbero confermato le accuse. Prossima udienza il 26 febbraio prossimo.

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