Home / In evidenza  / Più di 200 precari al comune di Agrigento. Nuccia Palermo: La nuova normativa scongela trentanni di precariato

Più di 200 precari al comune di Agrigento. Nuccia Palermo: La nuova normativa scongela trentanni di precariato

“E’ arrivato, seppur in grande ed oltraggioso ritardo, il momento di fare chiarezza per i circa 220 contrattisti del comune di Agrigento. A supporto di tale richiesta vi è sia la legge Madia che la legge regionale 27 del 2016 che sembra aprire nuovi spiragli rispetto al blocco dato dal patto di stabilità e dal turn over “.

Sono queste le parole del consigliere indipendente, Nuccia Palermo, che all’interno della nota stampa annuncia una battaglia politica a favore dei contrattisti in dotazione organica del Palazzo dei Giganti.

“Parliamo di personale – sottolinea Palermo – che, in alcuni casi, svolge servizio da quasi 30 anni e che per lo stesso periodo di tempo è stato etichettato e schiacciato dallo status di precario con tutto ciò che ne comporta in termini di frustrazione dello stesso lavoratore ma anche dell’intero nucleo familiare”.

“Il consigliere comunale non può far altro che fungere da pungolo e da supporto politico al fine di riuscire ad avere risposte concrete da parte dell’amministrazione attiva su di una problematica ormai atavica – insiste il consigliere indipendente – soprattutto se la stessa normativa vigente rincorre il fine del superamento del precariato tenendo ovviamente conto della copertura finanziaria dell’ente, della pianta organica presente e soprattutto delle esigenze di professionalità che ha il Comune”.

“220 padri e madri di famiglia che meritano una stabilizzazione del proprio contratto lavorativo soprattutto se consideriamo che molti dei vari settori all’interno della macchina comunale vengono retti proprio dalla loro presenza. Tra questi, possono essere presi ad esempio il settore tecnico e quello della polizia municipale”.

“Oggi il dettato normativo fornisce precise indicazioni sulla stabilizzazione di questo personale – scrive ancora Nuccia Palermo – e molti comuni siciliani sembrano iniziare ad adattarsi alla legge di riferimento stabilizzando a tempo indeterminato alcuni lavoratori di categoria A e B”.

“Mi attiverò già dall’inizio della prossima settimana, sentendo e chiedendo supporto sia al Dirigente del settore finanziario che a quello del personale, per la redazione di una nuova mappatura del personale e dell’annesso programma di fabbisogno per il prossimo triennio così come prevede la legge nazionale. “.

“Garantire agli uffici maggiore presenza con un organico certamente più motivato – conclude Nuccia Palermo – non può che apportare un netto miglioramento sul funzionamento dell’ente Comune ma soprattutto restituirà la dignità rubata al lavoratore che vive, ad oggi, il disagio della precarietà”.

NON CI SONO COMMENTI

POSTA UN COMMENTO