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(SI): “NO AI TRUCCHI E ALLE TRUFFE”

 

“Sinistra Italiana, nel corso delle consultazioni con Matteo Renzi sulla legge elettorale, ha ribadito per bocca del segretario nazionale Nicola Fratoianni, che il nostro partito è disponibile solo a sostenere un sistema elettorale “di chiaro impianto proporzionale”. Di tutti quelli presi in esame finora, Il modello tedesco in questo senso è sicuramente quello che più si avvicina a ciò che noi pensiamo debba essere un meccanismo di attribuzione della rappresentanza parlamentare in un paese che vede da troppo tempo svilita la dinamica democratica del parlamento, in favore di logiche maggioritarie con premi abnormi utili solo a governare senza opposizioni possibili e dunque senza parlamento, peraltro già definite anticostituzionali dalle recenti sentenze della suprema corte. Ma se parliamo di sistema tedesco, e dunque accettiamo anche lo sbarramento previsto del 5% come soglia minima, allora non possono esistere trucchi ed inganni all’italiana: la combinazione tra voto unico ( in Germania esiste il doppio voto disgiunto), il listino bloccato con i capilista blindati che hanno la precedenza per l’attribuzione dei seggi, penalizzando i candidati votati nei collegi uninominali e per ultimo la possibilità che i candidati scelti dai partiti possano occupare tre listini bloccati oltre ad un collegio uninominale, farebbe di questa legge l’ennesimo strumento del ceto politico per escludere dalla partecipazione reale e democratica i cittadini”. A dirlo sono Bianca Guzzetta e Luca Casarini, segretari di Sinistra Italiana Sicilia.
“Le carte come si sa in questa partita le danno i tre partiti più grandi – continuano i due segretari – Il Partito Democratico, I 5Stelle, e Forza Italia, non certo Sinistra Italiana. Ma la denuncia pubblica di quella che rischia di essere l’ennesima legge truffa, va fatta con forza e determinazione. Nessuno parli di sistema tedesco se l’impianto proporzionale viene massacrato in questa maniera. Nessuno, e in particolare i 5Stelle, ci venga più a dire “uno vale uno”, oppure che la “casta” va combattuta attraverso la democrazia diretta o cose simili. Dobbiamo mobilitarci, a partire dalla pressione da esercitare sulla Commissione Affari Costituzionali della Camera che sta discutendo in queste ore il testo della legge, per impedire che si vari un’altra legge di dubbia costituzionalità e funzionale solo a chi intende il potere come cosa propria, e non come espressione di un bilanciamento di funzioni, tra governo e parlamento, tra maggioranze e minoranze, che rappresenti realmente gli interessi di tutti i cittadini e le cittadine”.

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