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“Alla luce del cartellino rosso del pg della Corte dei Conti siciliana sul bilancio della Regione, Schifani afferma come ormai il default sia dietro l’angolo, puntando l’indice contro i partiti che hanno sostenuto Crocetta. È chiaro che personalmente non mi sorprende affatto il giudizio della magistratura contabile, sin dall’inizio dell’amministrazione si era capito quale fosse l’andazzo. Un disastro per i siciliani. Mi chiedo però come il responsabile regionale di FI Miccichè, anche e soprattutto in considerazione delle affermazioni del presidente Schifani, possa mai pensare di aprire alle alleanze con i centristi in Sicilia, proprio tra quelli che lo stesso Schifani indica quali complici del fallimento della nostra regione. Tutti quei partiti che hanno governato con Crocetta e il Pd non possono governare con noi. Che ritornino con il Pd”. Così il deputato Alessandro Pagano della Lega-Noi con Salvini, segretario regionale Sicilia occidentale.


Girgenti Acque S.p.A. comunica che le attività di bonifica al Lido Azzurro, nell’area demaniale interessata dallo sversamento, sono in pieno svolgimento secondo le procedure previste dalla legge, ed eseguite tempestivamente dal Gestore una volta pervenuta l’autorizzazione temporanea di accesso mezzi, per lavori di bonifica in area demaniale, rilasciata all’Azienda dal Competente Assessorato al Territorio e dell’Ambiente – Dipartimento Ambientale.
Girgenti Acque rileva che durante l’esecuzione dei predetti lavori sono stati riscontrati alcuni scarichi, verosimilmente abusivi, tra il tratto di canalone a valle tra sollevamento “Lido Azzurro” e lo scarico a mare, che possono essere responsabili, vista la collocazione, della presenza di inquinamento di origine cloacale a valle della centralina di sollevamento, rilevato dalle analisi Arpa del 29 maggio, temporalmente precedenti all’anomalia verificatasi nella condotta premente.
Tutto ciò contrasta con la “palese” responsabilità sommariamente ascritta all’impianto di sollevamento gestito dalla Società.
Girgenti Acque con una nota (che si allega al presente Comunicato Stampa) ha invitato ufficialmente il Sindaco di Porto Empedocle,  a disporre un urgente incontro, con la presenza delle Autorità competenti, al fine di verificare la provenienza degli scarichi accertati dalla Girgenti Acque S.p.A. durante le operazioni di bonifica effettuate sull’arenile di Lido Azzurro.

Da domani, sabato primo luglio, inizia la stagione ufficiale dei saldi estivi in Sicilia. Secondo le previsioni di FederConsumatori, si registrerebbe un timido aumento dell’1,8 per cento rispetto allo scorso anno. Lino Vizzini, a capo della FederConsumatori di Palermo, afferma: “Anche quest’anno si prevede un andamento ancora sottotono, perché è da maggio che i negozianti hanno iniziato a fare promozioni e sconti. Del resto, la Regione, nell’ultimo decreto che fissa le date dei periodi in saldo, ha introdotto una vera novità, ovvero le date delle vendite promozionali, autorizzate dal 16 marzo al 30 giugno e dal 16 settembre al 31 dicembre. Invece prima erano ammesse da agosto a novembre e da febbraio a maggio, cioè fino al giorno prima dell’inizio dei saldi. L’Istat ha inoltre confermato che l’inflazione nello scorso mese di maggio ha raggiunto quota +1,4% a causa degli aumenti tariffari. Si tratta di un tasso di inflazione comunque elevato, che comporta pesanti ricadute, pari a +414 euro anno a famiglia. È sicuramente un dato allarmante, che getta ombre sui saldi estivi”.


L’Akragas Città dei Templi parteciperà regolarmente al prossimo campionato di serie C. Il Team Manager del club biancoazzurro, Biagio Nigrelli, ha depositato presso gli uffici della Lega Italiana Calcio, la documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato di Serie C della stagione sportiva 2017/2018.
Nigrelli dichiara:  “Con soddisfazione e orgoglio comunico a tutti i nostri tifosi che ho depositato nel pomeriggio la  domanda di iscrizione al prossimo campionato di serie C  a Firenze presso gli uffici  della Lega. Per  tale ragione colgo l’occasione per ringraziare la proprietà perché con sforzi enormi e grande sacrificio  ha formalizzato l’iscrizione”.


Ben vengano tutte le opposizioni di questo mondo, purchè siano costruttive e con l’unico ed esclusivo obiettivo di migliorare una città che da sempre ha vissuto tra la terapia intensiva e la sala di rianimazione.
Già qualcuno grida, storce il naso, è scontento e così via dicendo.
Non mi soffermo su chi in questo momento ha condannato fortemente l’iniziativa del sindaco Lillo Firetto il quale ha deciso che a partire dal 15 luglio prossimo (ha perso molto tempo…) ad Agrigento, come in tutte le parti d’Italia, verrà introdotta la tassa di soggiorno per la modica somma che varia da uno a tre euro.
Ho ascoltato le dichiarazioni del presidente della Confesercenti Vittorio Messina e francamente sono rimasto molto perplesso. Ha detto che non è il momento buono per introdurre la tassa ad Agrigento…
E’ doveroso precisare che, Agrigento, anche (purtroppo) a fattori esterni dovuti a  cinture che esplodono in ogni parte del mondo, ha incrementato negli ultimi due anni il proprio flusso turistico quasi del triplo rispetto a prima. E questo, secondo Vittorio Messina, non sarebbe il momento? Facciamo finta di non averlo sentito…
Comprendiamo gli albergatori (ma non abbiamo mai capito il perché) che si lamentano per questo balzello insignificante ma che tanto può dare alla Città dei Templi; comprendiamo anche qualche altra associazione contraria rispetto ad una tassa in vigore anche nel terzo mondo.
La tassa di soggiorno contribuisce anche a far crescere una città come la nostra (che ne ha tanto di bisogno) e ci rende più “vicini” e umani al confronto con gli altri Comuni italiani dove, al contrario di Agrigento, è una assoluta normalità. A Roma la tassa è di 5 euro giornaliere e i turisti aumentano ogni anno sempre di più.
Ad Agrigento, proprio perché siamo ad Agrigento, dove c’è uno dei patrimoni dell’umanità più belli e invidiati al mondo, nascono polemiche e chiacchiere da bar assolutamente evitabili.
Il gruppo di Forza Italia al Comune di Agrigento, così come qualche altro consigliere, ha diramato una nota con la quale, oltre a mostrarsi contrario ha paventato il fatto che i soldi incassati dalla tassa di soggiorno possano essere utilizzati per altri fini e non per motivi attinenti esclusivamente al turismo.
Si chiama tassa di scopo per questo motivo; ovunque il ricavato della tassa di soggiorno viene investito solo nel settore turistico; anche ad Agrigento sarà così perché non crediamo assolutamente che il sindaco Firetto possa “stornare” quelle somme per altri fini, compiendo un atto di dubbissima legalità.
E siccome Agrigento ha tanto bisogno di migliorare il settore turistico, ben venga la benedetta tassa di soggiorno alla luce del fatto che già il Comune è stato penalizzato dal Parco Archeologico che ha tolto il 30% ricavato dallo sbigliettamento.
Senza fare tanta demagogia e polemiche strumentali. La tassa di soggiorno è una tassa di scopo per cui secondo il Decreto Legislativo 23/2011 “il gettito derivante dall’imposta di soggiorno deve essere destinato a finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali”.
E ad Agrigento, per fortuna, oltre a noi agrigentini, abbiamo anche il turismo, i beni culturali e i relativi servizi pubblici locali.
Facciamo tutti l’opposizione, ognuno con i propri ruoli. Chi dagli scranni del Palazzo di Città chi dalle pagine di un giornale.
L’importante è non aprire la bocca per far prendere aria ai denti.
Anche perché con questo caldo…


Dopo l’ennesima notizia, fornita di regolare delibera di giunta, pubblicata da SICILIA24H e dal suo direttore Lelio Castaldo circa la previsione di spesa, per il 2017, di 104 mila euro per l’indennità dell’amministrazione è doveroso oltre che giustificato, un sussulto di rabbia e di dignità degli empedoclini.
Parafrasando al contrario la precedente amministrazione la quale soleva timbrare la realizzazione o la immaginaria realizzazione di una sua opera, con la dicitura “PROMESSA MANTENUTA”, il contrario può essere detto con riferimento all’attuale amministrazione.
NON DICHIAREREMO IL DISSESTO – PROMESSA NON MANTENUTA
L’amministrazione Carmina durante la campagna elettorale del 2016 aveva escluso categoricamente, con UN PUBBLICO MANIFESTO, che non avrebbe dichiarato il dissesto. E’ stato una delle prime delibere di questa amministrazione a 5 Stelle.
ACQUA PUBBLICA –PROMESSA NON MANTENUTA
Avevano detto, in campagna elettorale, che avrebbero rescisso il contratto con Girgenti Acque spa e riportato la gestione dell’acqua all’ente pubblico. Promessa puntualmente non mantenuta
REDDITO DI CITTADINANZA –PROMESSA NON MANTENUTA
Hanno letteralmente ingannato i giovani con la promessa che se vinceva il Sindaco Carmina e il Movimento 5 Stelle avrebbero garantito il reddito di cittadinanza ai disoccupati di Porto Empedocle per un importo mensile di 780 euro.
SVILUPPO TURISTICO–PROMESSA NON MANTENUTA
Avevano detto, in campagna elettorale, che avrebbe improntato l’economia di Porto Empedocle sul turismo sfruttando le farfalle, i colori, il mare, il sole e tutte le meraviglie della natura e costruito un ponte galleggiante che dal porto arrivava alla scala dei turchi. Non hanno saputo nemmeno capire cosa fossero i contratti di sviluppo facendo perdere al comune di Porto Empedocle la possibilità di accedere ai fondi per i progetti turistici stanziati dal Ministero per circa un miliardo 250  milioni di euro che avrebbe consentito il rilancio sia dell’attività turistica sia, a monte, dell’attività edilizia.
RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA – PROMESSA NON MANTENUTA
Ci avevano detto che la politica era un servizio e non un lavoro o una professione e quindi si faceva gratis, che chi voleva fare politica non doveva gravare sulle casse comunali e invece, nel gennaio 2017, Sindaco e giunta si sono liquidati ben 52 mila euro in 5 per i sei mesi arretrati e adesso hanno previsto una spesa di 114 mila euro per tutto il 2017. Somme queste che si vanno ad aggiungere agli stipendi di coloro che hanno un impiego e che non si sono messi in aspettativa per cui percepiscono l’uno e l’altro.
Potremmo ancora continuare sulla disamministrazione e sulla incapacità di questo sindaco e di questa giunta.
Le uniche PROMESSE MANTENUTE di questa amministrazione sono:
DISOCCUPAZIONE, POVERTA’ E DISPERAZIONE
QUESTO ERA IL CONCETTO DI ONESTA’ CHE VOLEVANO SPIEGARCI? Su questo concetto, sbandierato ai quattro venti, alla luce degli articoli del direttore Castaldo, mai smentiti dall’amministrazione Carmina, stendiamo un velo pietoso perché è compito della magistratura indagare e non della politica.
Però abbiamo tutto il diritto di gridare VERGOGNA.
E’ arrivato il momento di dire a gran voce ciò che tutti ormai sussurrano da tempo
DIMISSIONI
Il circolo PD di Porto Empedocle


Anche se l’amministrazione comunale sembrava orientata a far partire la tassa di soggiorno dal 1 gennaio del 2018, sfruttando la legge di stabilità del 21 giugno scorso che ha eliminato il blocco imposto ai Comuni di istituire nuove tasse, come Abba, ne accettiamo con riserva l’anticipo.
Ieri ho voluto personalmente incontrare il Sindaco Firetto per manifestare qualche perplessità in merito. Siamo sì d’accordo all’attivazione della Tassa ma che questa non debba però essere applicata oltre i tre giorni di permanenza in città. Ciò sarebbe controproducente per il richiamo del turismo, in particolare per le famiglie, e si rischia solamente di alimentare il famoso turismo “mordi e fuggi”.
Un altro punto esposto al primo cittadino Firetto è il provvedimento che è reso immediatamente esecutivo dal 15 Luglio: i gestori di strutture ricettive non hanno avuto il tempo materiale per documentarsi, comunicare agli ospiti, che di fatto hanno già una prenotazione per il 2017, che l’imposta va adesso pagata. Le prenotazioni e le trattative fatte per questo periodo non tenevano conto della tassa di soggiorno. Dovremo adeguarci ed evidentemente non faremo una bella figura con i nostri ospiti visto che lo vedranno come un costo non previsto e l’accordo era stato raggiunto su basi diverse. Oltretutto il Comune non ci ha ancora consegnato il materiale informativo da esporre in struttura e della modulistica da compilare necessaria per l’esazione. Non essendo in nostro possesso siamo quindi impossibilitati a poter adempiere all’incarico. Abbiamo bisogno di sapere di più, quindi ci occorre un po di tempo in più. Siamo fortemente in ritardo e per questo si rischiano recensioni negative dei turisti e questo andrebbe contro ogni struttura ricettiva.
Tutti ci chiedono : ma una volta applicata la suddetta imposta, quale sarà il vero destino degli introiti ?
Chiariamo subito che NOI B&B, NON VOGLIAMO ESSERE RELEGATI AL RUOLO DI “ESATTORI” ma ci sentiamo partners di questa grande “operazione finanziaria”. Aiuteremo l’Amministrazione affinchè i soldi che ne deriveranno siano ben spesi; Vorremmo potere fare proposte e concordare insieme, tutti gli interventi da fare per il bene della Città di Agrigentoquali segnaletica, decoro urbano, manifestazioni, manutenzione ecc. Infine, ci auguriamo che, questa prematura scelta di iniziare adesso a stagione inoltrata,  non sia solo una strategia per mettere una “pezza” ai buchi di bilancio e alle casse comunali ridotte al verde. Tutti i Gestori non vogliono essere strumento di guadagno e sperpero, ma veri collaboratori ed autori di proposte che possano incrementare il turismo ad Agrigento.


Ad Agrigento, domani sera, sabato primo luglio, in piazza San Francesco, su iniziativa di Pani’Plaza, dei fratelli Scibetta, si esibiranno in concerto, dalle ore 22:30 in poi, Agata e la band Coverall, reduce dai successi di The Voice of Italy su Rai due. Alla Voce Agata Aquilina, alla chitarra Flavio Gambino , al basso Davide Mongiovì, alla tastiera Angelo di Dio, e alla batteria Matteo Aquilina.

Prima premessa: stiamo soltanto informando i cittadini (che possono farlo da soli basta andare a visionare l’Albo Pretorio del Comune) di qualche mossa economica messa in atto dalla Giunta guidata dalla sindaca Ida Carmina.
Seconda premessa: a priori sappiamo già che sindaco e Giunta avevano stabilito di rinunciare al trenta per cento degli emolumenti un anno addietro e che era prevista un’altra riduzione di un ulteriore 30% in base al responso che avverrà in merito allo sforamento del Comune del Patto di Stabilità.
Dunque, siamo a conoscenza di tutto, anche delle belle mosse che però ancora devono essere messe in atto. La determina della rinuncia di cui sopra doveva essere stabilita e trascritta un anno addietro. Ed invece, con un “leggero” ritardo, la determina è stata firmata l’8 giugno scorso. Certo, i questi casi si dice che “sunnu grana sarbati” però ancora il tutto deve essere messo in atto; ci diranno che saranno devoluti, realizzeranno giochi e così via discorrendo. Aspettiamo solo quando.
Un atto, che invece, hanno rispettato sin dal primo momento sia il Consiglio comunale che il suo presidente, Marilù Caci. Il consiglio comunale e’ a costo zero sin dal primo giorno.
Fin qui tutto apparentemente normale. Il tempo sarà galantuomo.
Ciò che invece fa storcere abbastanza il naso, tanto da spezzare il setto nasale, è una recente determina, la numero 86 del 23/6/2017, cioè di appena sei giorni fa, che stabilisce di impegnare per l’anno 2017 la somma di 114.354,12 a favore del sindaco, il suo vice, tre assessori e presidente del Consiglio. Tutti grillini tranne la Caci.
Poi qualcuno si lamenta che qualche volta nei miei articoli scrivo le parolacce. Ma buttanazza da miseria, secondo voi, cari lettori e soprattutto cari empedoclini, in un momento storico così drammatico dove molta gente non guadagna un solo centesimo, che altra non arriva a fine mese, che il Comune è in dissesto, che gli impiegati hanno avuto mesi e mesi di ritardo nei pagamenti (con tutte le difficoltà che possiamo immaginare per una famiglia), che molte ditte e imprese devono essere ancora pagate, che per “mancanza di soldi” l’estate empedoclina sarà solo a titolo gratuito (karaoke a tutto spiano), che la stessa Carmina sta gridando al mondo intero che le amministrazioni precedenti hanno sconquassato le casse comunali, era il caso di stanziare i 114 mila euro e passa che dovranno spartirsi solo ed esclusivamente il sindaco, la Giunta e il presidente del Consiglio?
Perdonatemi l’ardire, ma così gli empedoclini non si incazzano di brutto? Ma quanta santa pazienza deve avere questa popolazione che ormai, veramente, si trova al collasso totale?
E ribadiamo: ancora si aspetta la riduzione promessa; ancora si aspetta quella famosa rinuncia la cui determina, ahimè, è stata fatta, dopo un anno di attesa, 6 giorni fa.
Il momento che sta vivendo Porto Empedocle, secondo voi, imponeva un provvedimento del genere?
Ma cosa vanno sbandierando ai quattro venti?


Nelle ultime ore, si è diffusa  la notizia secondo la quale, il Dr. Ficarra resterebbe alla guida dell’ASP di Agrigento, per un ulteriore periodo di circa tre settimane a far data dal primo luglio p.v.
La notizia troverebbe, indiretta, conferma in alcune dichiarazioni rilasciate dall’Assessore regionale alla Salute, On. Baldo Gucciardi, al giornale on line www.quotidianodiragusa. Dichiarazioni con le quali, l’Assessore Gucciardi tranquillizza i cittadini ragusani, o meglio gli esponenti del locale P.D., partito cui appartiene lo stesso Assessore, che il Dr. Arico’, direttore generale dell’ASP di Ragusa, trasferito quale Commissario all’Azienda Villa Sofia/ Cervello, avrà il tempo necessario per procedere all’inaugurazione del nuovo ospedale di Ragusa e ciò, a dire del Gucciardi, grazie ai tempi tecnici necessari a rendere esecutiva la delibera della giunta regionale di Governo che ha disposto, tra l’altro, la rotazione dei tre D.G. interessati: Ficarra, Aricò e Venuti.
Addirittura abbiamo appena appreso che il provvedimento della proroga è stato già firmato.
Sulla attendibilità giuridica delle dichiarazioni fatte dall’Assessore regionale alla Salute, Gucciardi, abbiamo ritenuto di interpellare il Segretario Provinciale della FIALS di Agrigento, Amedeo Fuliano, autorevole sindacalista nell’ambito della sanità regionale, il quale ci ha riferito quanto segue :
“Personalmente, per la mia modesta esperienza, ritengo che i tempi tecnici prospettati dall’Assessore Gucciardi, nel caso in specie non siano previsti ”. Ed infatti, seppur è vero che l’iter procedurale prevede l’inoltro della delibera di giunta di Governo alla prima Commissione – Affari Istituzionali -, è altrettanto vero che detta Commissione esprime un parere si obbligatorio ma non vincolante. Circostanza quest’ultima che non può, sempre a mio parere, bloccare l’esecutività della delibera di Giunta di Governo in argomento e ciò tenuto conto, altresì, che tutti i DG uscenti, ma riproposti quali Commissari, sono stati tutti già valutati.   Inoltre, quanto prospettato dall’Assessore Gucciardi, è, a mio parere, nella fattispecie, improcedibile ciò poiché il ritardo nell’insediamento dei direttori generali fatti oggetto di rotazione, fra i quali appunto vi è anche il Dr. Ficarra, quali commissari nelle aziende sanitarie ove sono stati destinati, realizzerebbe una grave illegittimità che potrebbe riverberare anche in sedi non amministrative. Ed invero, in detta ipotesi, il Dr. Ficarra e il Dr. Aricò, i cui contratti di direttore generale scadono il 30.06.2017, si troverebbero a mantenere lo status giuridico di direttore generale, nelle aziende che in atto rispettivamente  amministrano, ben oltre la scadenza dei relativi contratti”.
Questo il parere del sindacalista Amedeo Fuliano.
Ovviamente facciamo finta di credere che tutto ciò corrisponda alla realtà perché la politica, a seguito di questi provvedimenti, ha preso il soprassalto. Nel bene e nel male.
Certo, Crocetta e Gucciardi hanno mostrato debolezza nei confronti di qualche tirata d’orecchie politica ed hanno inventato questo provvedimento che sa tanto di agonia non tanto per Aricò, che vuole avere il piacere di tagliare il nastro del nuovo ospedale di Ragusa ma quanto per Salvatore Lucio Ficarra.
Quando nell’articolo di ieri abbiamo sostenuto che il male principale di Salvatore Lucio Ficarra è egli stesso, abbiamo ragionevoli certezze di poter asserire ciò che abbiamo dichiarato.
Nei giorni scorsi, il Ficarra, aveva detto a chiare lettere che ad Agrigento si è trovato benissimo ma ha lavorato e trovato all’Asp 15 pecore nere.
Basta solamente questa dichiarazione per rendere incompatibile la presenza ad Agrigento di Ficarra per un altro solo minuto, altro che tre settimane! E se in questi 45 giorni il Direttore Ficarra volesse far diventare quelle 15 pecore nere in bianche?
E’ anche vero che nel provvedimento adottato in fretta ed in furia da Gucciardi e Crocetta, il secondo comma recita testualmente: “Nel periodo in cui sono prorogati, gli organi scaduti possono adottare esclusivamente gli atti di ordinaria amministrazione, nonché gli atti urgenti e indifferibili con indicazione specifica dei motivi di urgenza e indifferibilità”.
Ovviamente ci sono modi e modi di interpretare i commi e tale circostanza potrebbe creare qualche problemuccio; ma solo a chi non rispetta i commi.
Ma visto questo dietro front inaspettato da parte del presidente della Regione e dell’assessore alla Sanità tutto è possibile.
Noi ovviamente, facciamo appello, oltre che a Crocetta e all’assessore Gucciardi, anche alla vicepresidente della Regione, l’agrigentina Mariella Lo Bello facendo presente che tutto ciò che abbiamo scritto potrebbe diventare davvero un’arma di vendetta pericolosissima. E forse siamo anche capaci di individuare qualcuna di quelle pecore nere che tanto hanno infastidito il dott. Ficarra. Se saremo dei buoni profeti potremo anche dimostrare che la vendetta non sempre è un piatto freddo da consumare. Un preannuncio di un’azione pesante non è un bel biglietto di presentazione. Chi ha da intendere intenda.
Ficarra non aveva e non ha digerito il suo trasferimento a Ragusa. Ha paragonato una buona parte del PD agrigentino e all’on. Giovanni Panepinto (che hanno contestato la sua permanenza ad Agrigento) come dei cani che abbaiano ma che non fanno del male.
Dichiarazione pesantissima che certamente non è passata inosservata.
A Crocetta, Gucciardi e Lo Bello presentiamo questo articolo come una sorta di promemoria in modo che nessuno dei tre possa asserire un giorno…io non lo sapevo.
La situazione è questa. Non potete consentire a chicchessia di continuare la propria agonia (perché di agonia si tratta) a proprio piacimento.
Uomo (e donna) avvisato mezzo salvato.
Aspettiamo gli eventi.