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Agrigento, in lutto per la morte di Maria Rosario

Pochi giorni fa è uscita la notizia della morte dell’uomo, affetto dalla sindrome di down, più longevo d’Italia. Originario di Delia, Angelo Bonsignore, nato a Giuseppe Bonsignore e Serafina Genova il 5/2/1953. Il 23 maggio scorso ci ha lasciato un altro uomo, Maria Rosario Gioia (erroneamente chiamato Mario); anch’egli con la stessa sindrome, ma più anziano del precedente.
Maria Rosario, così lo vogliono chiamare e salutare i famigliari: Teresa, Anna ed Emanuele.
Con i suoi 71 anni M. R. Gioia, a detta dei medici che lo seguivano, è il più anziano in Italia ad essere affetto da questa sindrome. A confermarlo è proprio la sorella Teresa, che lo ha accudito (da quando la madre 89 enne li ha lasciati), emozionata nel raccontarci per come il fratello ha vissuto, in maniera dignitosa e affettuosa, in famiglia, tra i cari e i nipotini (i cinque figli della stessa Teresa); nel raccontandoci che l’associazione Down Italiana di Roma ha fatto pervenire a Maria Rosario Gioia i suoi auguri in occasione del suo 64° compleanno su indicazione del medico di base.
Un traguardo da primati tanto più straordinario se si considera che nacque nel lontano 1946.
“Maria Rosario ha vissuto una vita ricca” dichiara la sorella Teresa, “mio fratello è stato un dono, come molti altri che come lui ci hanno regalato attimi di amore sincero”.
Una vita ricca, a tratti difficile, a causa delle embolie polmonari degli ultimi tempi, delle setticemie … comunque sempre superate con dignità e col sorriso; “purtruppo la seconda polmonite è stata più forte e se lo è portato via”.
Ricorderemo di Maria Rosario un cuore grande “sempre per sempre”, e la sua passione per gli strumenti musicali e per gli animaletti domestici.
La redazione di sicilia24h.it si unisce in un abbraccio alla famiglia in questo momento di lutto e dolore.

NON CI SONO COMMENTI
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    Pippo Gibilaro 28 Maggio 2017

    Grazie del bellissimo ricordo su Rosario, che nel Suo piccolo è stato “GRANDE”. Mi unisco all’abbraccio nel ricordo della zia Amelia, che in vita ha sempre accudito amorevolmente Rorò e della sorella Teresa per l’amore profuso nel continuare ad essere mamma, sorella di Rosario.

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