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L’ex governatore della Sicilia Raffaele Lombardo è stato condannato in appello a due anni per voto di scambio. Ma cade l’accusa per mafia.
Il politico rispondeva di concorso esterno in associazione mafiosa.
A emettere la sentenza la presidente della Terza sezione della Corte d’Appello di Catania Cristiana Carrubba, dopo circa otto ore e mezza di camera di consiglio (iniziata stamane poco dopo le 11), insieme ai giudici a latere Anna Gloria Muscarella e Fabio Ceraolo.
L’accusa era sostenuta dal sostituto procuratore generale Sabrina Gambino e dal sostituto procuratore Agata Santanocito, applicata al processo: avevano chiesto 7 anni e 8 mesi di carcere. Lombardo in primo grado era stato condannato a 6 anni e 8 mesi.

MOMENTI DI TENSIONE A RAVANUSA TRA LAVORATORI E DEDALO
I DIPENDENTI, CON LA MEDIAZIONE DELLA CONFAEL, HANNO RICHIESTO IL COINVOLGIMENTO DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO
Momenti di tensioni stamani, che hanno fatto registrare la mediazione del Sindacato Confael e l’ intervento dei carabinieri della stazione di Ravanusa, si sono verificati presso la Sede DEDALO AMBIENTE in Liquidazione e periferica della SRR ATO4 AGEST. I lavoratori dei cantieri di Palma Montechiaro e Canicattì, convocati in data odierna, hanno vibratamente protestato per la forma ed il contenuto dell’ACCORDO tra le PARTI che impone la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, senza la quale, l’accordo ne condizionerebbe il transito degli stessi alla SSR ATO4 AGEST. Oltre ovviamente alla lamentata incertezza sulla parte contrattuale economica.
Alla base della odierna protesta, i lavoratori hanno lamentato altresì le modalità delle procedure adottate riguardo la mancata ricezione a domicilio di copia preventiva del VERBALE di ACCORDO a mezzo raccomandata A\R a cura della DEDALO AMBIENTE, al fine di acquisirne anzitempo contezza e consentire ai lavoratori di potere consultarsi sulla correttezza delle modalità adottate e sulle conseguenze derivanti da tale accordo.
Stemperati i momenti di tensione, i lavoratori presenti, grazie alla mediazione ed all’intervento di Antonio Damaso Dirigente sindacale Confael – Responsabile Provinciale del Dipartimento Servizi di Pubblica Utilità, hanno consegnato al protocollo di DEDALO AMBIENTE e della SRR ATO4 AGEST una richiesta firmata dai presenti affinchè la DEDALO AMBIENTE solleciti la DPL e la DTL Direzione territoriale del Lavoro di Agrigento ad attivare un incontro nel quale discutere nel merito e nei contenuti le ragioni del VERBALE DI ACCORDO, in applicazione di quanto previsto dall’art.19 della L.R. n. 9\2010.
Si sono confermate purtroppo le nostre paventate preoccupazioni, afferma Manlio Cardella Segretario Provinciale Confael, rimaste incautamente inascoltate dai Commissari Straordinari degli ATO in Liquidazione a vario titolo, dal Presidente della SRR ATO4 AGEST, dalla DTL, alla DPL, delle quali abbiamo informato in primo luogo la Prefettura, come anche la Procura della Repubblica, l’Ass.Reg.le Energia e Servizi di pubblica Utilità, il Dipartimento per l’Energia e Rifiuti, la Commissione Nazionale di Garanzia.

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La Società Akragas Città dei Templi, su iniziativa del Presidente Silvio Alessi, omaggerà con la sciarpa “Forza Akragas” tutte le Scuole Calcio di Agrigento e provincia che domenica saranno presenti allo stadio Esseneto in occasione del derby contro il Siracusa.
La sciarpa sarà consegnata dallo stesso presidente Silvio Alessi al rappresentante di ogni singola società, durante l’intervallo della partita, al termine del giro di campo che i piccoli calciatori faranno per salutare gli spettatori.

Mercoledì sera il numero legale è mancato, e la seduta del Consiglio comunale di Agrigento è stata rinviata all’indomani sera, scatenando la rabbia di alcuni consiglieri della maggioranza che hanno puntato il dito contro altri colleghi consiglieri della maggioranza rei – secondo loro – di avere appositamente disertato l’Aula Sollano per consentire poi il giorno successivo una rapida approvazione del piano finanziario per la gestione dei rifiuti nell’anno 2017 con la determinazione delle relative tariffe. Ebbene, in occasione della seconda seduta sono stati 13 i voti a favore, 6 i contrari, e uno si è astenuto: ok all’aumento della tassa sui rifiuti nella città di Agrigento. E si tratta di circa 50 euro in più all’anno per una famiglia di tre persone in media, e di un più 3 per cento per le utenze non residenziali. E il tutto è stato condito dal parere favorevole degli uffici contabili e del collegio dei revisori dei conti. Il perché di tale aumento lo ha spiegato più volte l’assessore comunale all’Ambiente, Mimmo Fontana, e il sindaco, Calogero Firetto, anche a “Tema” in onda su Teleacras. Il Governo regionale ha imposto per parecchi mesi ad Agrigento di trasportare i rifiuti oltre Siculiana, nelle discariche della Sicilia orientale, e ciò, in ragione della percorrenza di centinaia di chilometri in più, ha provocato un vertiginoso aumento del costo del servizio. Il Comune ha citato in giudizio la Regione per il riconoscimento e il risarcimento dei danni subiti ma, nel frattempo, si è reso necessario il recupero di 1 milione e 300mila euro che adesso “paga babbo”, anzi i babbi, io e tutti i cittadini contribuenti di Agrigento. Se il Comune vince la causa con la Regione, e la Regione paga i danni, i soldi sborsati che si profilano nella quinta rata a conguaglio 2017 saranno rimborsati agli agrigentini, o saranno detratti dalle bollette prossime venture? Lo scopriremo solo vivendo. Nel corso della stessa seduta si è svolto lo scrutinio delle schede dei votanti nei seggi della biblioteca comunale per il “Bilancio partecipato”, e il risultato delle urne fisiche ha smentito il risultato delle urne telematiche allestite sul sito web del Comune: il 2 % del bilancio, circa 55mila euro, saranno destinati non all’area fitness a San Leone ma al sostegno alla povertà. E poi, ancora cronaca consiliare: la consigliere comunale Rita Monella ha salutato il gruppo del “Movimento 5 Stelle”, ed è, al momento, indipendente, per “motivi personali”.
fonte teleacras

“Al consiglio comunale di Agrigento, Forza Italia si è sempre opposta all’aumento delle tasse a carico dei cittadini, anche in occasione dell’ultimo aumento, appena approvato dal Consiglio comunale con il voto contrario di Forza Italia, della tassa sui rifiuti per l’anno 2017, proponendo, in modo costruttivo, l’utilizzo di altri strumenti per ridurre il costo del servizio di nettezza urbana”.

Il capogruppo Giovanni Civiltà e i consiglieri Pasquale Spataro e William Giacalone aggiungono: “Gli strumenti alternativi per risparmiare sul costo del servizio vi sono, e bisogna pianificarli con impegno e renderli attuabili. Ad esempio, la differenziata, se strutturata bene, e diffusa capillarmente su tutto il territorio comunale, abbatterebbe sensibilmente i costi del servizio e di conseguenza non si determinerebbero discrepanze contabili e se ne gioverebbero quindi i contribuenti, in termini di risparmio, e l’ambiente in termini di pulizia e decoro. E in questa ottica non si agiterebbe neppure la forbice per tagliare posti di lavoro. E poi, sempre in chiave di recupero fondi, confidiamo che Firetto e Fontana stiano realmente lavorando per dare riscontro all’annunciata volontà di chiedere il risarcimento danni alla Regione per come è stata condotta la vicenda in ordine alla scelta della discarica durante i mesi scorsi.”

Il Tribunale di Agrigento (giudice Moretti) ha condannato Alessandro Caramanno, 38 anni ad 8 mesi di reclusione (rito abbreviato). Il favarese era stato arrestato lo scorso 15 marzo per maltrattamenti in danno della madre.
Qualche giorno fa, l’uomo era stato arrestato per evasione dai domiciliari. Ai Carabinieri che lo avevano fermato disse: “Arrestatemi, non ho niente da mangiare, ho fame”.
La difesa del Caramanno era affidata all’avvocato Daniele Re.


Nel mese di aprile sarà in Sicilia una delegazione di operatori cinesi interessati ad entrare in contatto con imprese bio farmaceutiche siciliane, alle quali proporre collaborazioni con investitori del mercato orientale.”
Lo ha comunicato Mariella Lo Bello, Assessore Regionale delle Attività Produttive, che ha continuato – “Nei giorni scorsi abbiamo incontrato a Roma il Direttore di Eupic China Caterine Yang e abbiamo tracciato i prossimi step della collaborazione già avviata, il primo dei quali è l’arrivo della delegazione interessata ai prodotti bio farmaceutici siciliani. Voglio sottolineare – evidenzia l’ Assessore Lo Bello – che già da tre anni a questa parte, la Regione Siciliana ha individuato nel mercato cinese, un’area strategica di grande interesse e per questo, ha avviato una molteplicità di progetti tra cui quello con EUPIC China e Vivere all’Italiana.
Quanto emerge dallo straordinario dato pubblicato dall’ Istat , secondo cui le esportazioni verso Cina, Hong Kong, Taiwain e Macao registrano un incremento del 35%, che raggiunge addirittura il 62% se si aggiungono anche quelle relative all’esportazione di prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio – conclude – rafforza il nostro impegno e la nostra determinazione nello sviluppare i processi di internazionalizzazione e scambio con il mercato cinese”


Per il terzo anno consecutivo si è svolta a Joppolo Giancaxio la marcia della pace, a favore della legalità e contro tutte le mafie assassine.
Presenti tutte le autorità, civili e militari. Mancavano quelle religiose. Lo Stato, come ogni anno, era presente.
Il corteo è partito da Raffadali per poi raggiungere il piccolo centro di Joppolo dove il sindaco, Giuseppe Portella, ha aperto le discussioni. E’ seguita la santa messa.
Inutile soffermarsi su comode frasi fatte. E’ meglio in questo caso far parlare le immagini.

Domani sera, sabato 1° Aprile, alle ore 19.00 presso il foyer del Teatro Pirandello, gli attori Paolo Bonacelli, Giuseppe Pambieri, Valeria Ciangottini, su iniziativa del sindaco, Lillo Firetto, hanno programmato un incontro con gli operatori dell’Informazione e gli estimatori del Teatro, per “raccontare” la “loro” “Classe di ferro”. La rappresentazione,per la regia di Giovanni Anfuso, inserita nel cartellone del Teatro Pirandello andrà in scena domani sera alle ore 21 e in replica, domenica 2 Aprile alle ore 17 e 30.

Estate in arrivo sulla nostra Sicilia , e inizia il tormentone dell’estate dei Forestali, cioè quello degli incendi. Perennemente si parla di prevenzione e di imitare i danni anticipatamente sotto tutte le forme lavorative, specialmente quelle della manutenzione dove con i tempi giusti si potrebbe evitare il danno che purtroppo assistiamo tutti gli anni , in modi più o meno dannosi. Inutile far capire o mettere sul piatto al governo regionale che è arrivata l’ora si svegliarsi dal tavolo delle trattative e cercar di lavorare seriamente sul comparto per arginare i tanti problemi dell’estate. Il primo incendio si è già avuto a Palazzo Adriano (PA) e seppur in modi abbastanza limitati, così come a Castiglione di Sicilia in contrada Gravà, con intervento dei Vigili del Fuoco, che come sempre giungono sul posto nell’immediato, visto che sono presenti h365 ….
Certamente  bisogna iniziare a pensare da subito a tali problemi e tali inconvenienti mettendoli in preventivo specialmente se non si inizia a fare i lavori di parafuoco, lavori che sono indispensabili già in questo periodo, e non come di solito usa fare il governo, avviando gli operai oltre i limiti o solo quando si trovano i soldi della finanziaria. Aspettando e tergiversando il problema non si risolve, e l’ennesima agonia può accompagnare i lavoratori per ‘intera stagione estiva, con invana attese e perenne angoscia che ormai i lavoratori conoscono a memoria.  L’Assessore Cracolici ha emanato un bando per nuove piantumazioni in zone disagiate e colpite da calamità naturali come incendi e dissesto. Bene, iniziamo ad avviare tutti i Forestali per mettere in atto ciò che di buono si può trarre da questi fondi, mettiamo in atto ciò che si intende fare da subito, con l’impiego dei lavoratori sul territorio con le singole competenze che competono e a cui tutti sono abilitati. Anticipiamo i tempi di attesa con fatti e non parole se vogliamo contrastare anticipatamente il problema , per non piangere secondariamente. Più passa il tempo più l’erba si alza e inizia il pericolo degli incendi, con vegetazione che da subito prende forma, e fa la sua strada, senza guardare se i forestali sono impiegati o meno !
Cerchiamo di ragionare con la testa e non con le carte, con le firme e con la burocrazia annuale che strada non fa, e niente di buono porta nell’immediatezza, soprattutto in un contesto boschivo e naturale, visto che l’incendio quando deve mettersi in atto, certamente non chiede permesso a nessuno…..!
Antonio David