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Ieri  pomeriggio, allo stadio comunale di Palma di Montechiaro, la formazione Berretti dell’Akragas ha affrontato i pari età del Catania per il recupero della prima giornata di campionato. Il derby siciliano si è concluso 1 – 1. I biancoazzurri sono passati per primi in vantaggio con Lo Iacono. Gli avversari hanno pareggiato, nonostante l’inferiorità numerica, con Kevin Biondi. Nel finale l’Akragas ha fallito un calcio di rigore con Cappello.
Mister Accursio Sclafani dichiara: “Abbiamo fatto una grandissima prestazione sotto l’aspetto della determinazione, sacrificio ed attenzione, contro un avversario da classificare tra i più forti assieme alla Juve Stabia, per organizzazione, capacità tecniche dei giocatori e identità di squadra. Noi siamo stati molto bravi a preparare la sfida con attenzione e curando i minimi particolari. Siamo riusciti a neutralizzare tutte le loro situazioni di palle inattive, visionate e preparate al meglio durante gli allenamenti. I ragazzi  hanno dato tutto in campo buttando, come si sul dire, il cuore oltre l’ostacolo. Abbiamo avuto anche l’occasione di vincere la partita nel finale quando il portiere avversario è stato bravo a neutralizzare il rigore ben calciato da Cappello.
Siamo doppiamente felici perché in campo sono scesi parecchi giocatori della formazione Allievi che hanno dimostrato di essere pronti e capaci di giocare senza nessun timore con avversari più grandi. Non era facile giocare queste ultime due partite (Juve Stabia e Catania) senza Caternicchia, Ortugno, Mazza, Rotulo, Sicurella e Leveque, ma siamo comunque molto felici perché sono stati aggregati in prima squadra. Continuiamo a lavorare con impegno e sacrificio cercando di far trovare sempre più giovani disponibili ogni qualvolta la prima squadra lo riterrà opportuno”.

Ieri  pomeriggio, allo stadio comunale di Palma di Montechiaro, la formazione Berretti dell’Akragas ha affrontato i pari età del Catania per il recupero della prima giornata di campionato. Il derby siciliano si è concluso 1 – 1. I biancoazzurri sono passati per primi in vantaggio con Lo Iacono. Gli avversari hanno pareggiato, nonostante l’inferiorità numerica, con Kevin Biondi. Nel finale l’Akragas ha fallito un calcio di rigore con Cappello.
Mister Accursio Sclafani dichiara: “Abbiamo fatto una grandissima prestazione sotto l’aspetto della determinazione, sacrificio ed attenzione, contro un avversario da classificare tra i più forti assieme alla Juve Stabia, per organizzazione, capacità tecniche dei giocatori e identità di squadra. Noi siamo stati molto bravi a preparare la sfida con attenzione e curando i minimi particolari. Siamo riusciti a neutralizzare tutte le loro situazioni di palle inattive, visionate e preparate al meglio durante gli allenamenti. I ragazzi  hanno dato tutto in campo buttando, come si sul dire, il cuore oltre l’ostacolo. Abbiamo avuto anche l’occasione di vincere la partita nel finale quando il portiere avversario è stato bravo a neutralizzare il rigore ben calciato da Cappello.
Siamo doppiamente felici perché in campo sono scesi parecchi giocatori della formazione Allievi che hanno dimostrato di essere pronti e capaci di giocare senza nessun timore con avversari più grandi. Non era facile giocare queste ultime due partite (Juve Stabia e Catania) senza Caternicchia, Ortugno, Mazza, Rotulo, Sicurella e Leveque, ma siamo comunque molto felici perché sono stati aggregati in prima squadra. Continuiamo a lavorare con impegno e sacrificio cercando di far trovare sempre più giovani disponibili ogni qualvolta la prima squadra lo riterrà opportuno”.


Girgenti Acque comunica di essere stata informata da Siciliacque S.p.A. che domani, 02/02/2017 dalle 8.30 sarà interrotta la fornitura idrica al Comune di Cattolica Eraclea per eseguire una riparazione urgente lungo la condotta che dall’acquedotto Favara di Burgio che alimenta la centrale di sollevamento in c.da Zagarella.
La fornitura – conclude la comunicazione di Siciliacque – sarà ripristinata entro 8 ore.

Penultimo allenamento per i biancoazzurri che domani pomeriggio, al termine della rifinitura, si metteranno in viaggio per affrontare sabato il Francavilla. Oggi pomeriggio, Longo e compagni hanno lavorato sul manto in erba sintetica dell’impianto di gioco di Fontanelle. L’allenamento si è aperto con il consueto riscaldamento. Poi Mister Di Napoli ha sottoposto la squadra ad un lavoro tecnico – tattico, completato da una partita a tutto campo. Lavoro personalizzato per l’attaccante Francesco Salvemini che è sulla via del recupero e dovrebbe tornare a disposizione la prossima settimana.
Presenti due dei tre nuovi acquisti. Hanno svolto l’intero allenamento con i nuovi compagni di squadra il difensore Simone Tardo e il centrocampista Fabrizio Bramati. I due giocatori hanno mostrato una buona condizione fisica e sono a disposizione per la trasferta in terra pugliese. L’altro nuovo acquisto, il difensore centrale Francesco Mileto, arriverà questa sera ad Agrigento e domani svolgerà la rifinitura con la sua nuova squadra.

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Online da giovedì 2 febbraio il nuovo sito web di Teleacras, con il quale si completa il restyling annunciato a dicembre in occasione dei 40 anni della storica emittente televisiva agrigentina. In un editoriale pubblicato sullo stesso sito ufficiale www.teleacras.com e in un videoeditoriale andato in onda nel corso dei Vg, il Direttore Editoriale Gero Micciché ha illustrato le ragioni del cambiamento della veste grafica del logo e del sito web (con una diretta streaming potenziata, un palinsesto giornaliero aggiornato, il VG OnLine, l’archivio delle trasmissioni storiche, etc.) nonché gli elementi fondamentali della filosofia di Teleacras, definita una tv “dalla parte degli agrigentini”.
Gero Micciché ha infine ricordato suo padre, l’editore di lungo corso Giovanni Micciché, al quale ha dedicato il lavoro di rinnovamento portato avanti nel corso del 2016 e sul quale ha affermato “So che avrebbe voluto vedere la sua emittente rinnovata per festeggiare i 40 anni, e mi piace pensare che, dall’alto, continui sempre a seguirci.”
Il sito web di Teleacras è disponibile all’indirizzo http://www.teleacras.com/


In nottata, il personale del Nucleo Investigativo Carabinieri di Cosenza, guidati dal Capitano Giuseppe Sacco, hanno tratto in arresto MARSICO Walter Gianluca, classe 1967, irreperibile dallo scorso 20 aprile 2016, poiché sottrattosi alla sentenza a 30 anni di carcere emessa dalla Cassazione per l’omicidio di Vittorio Marchio avvenuto nel 1999.
Marsico, già ritenuto dagli inquirenti elemento di spicco della cosca di ‘ndrangheta “Lanzino” di Cosenza, è stato sorpreso all’interno di un residence di Rende, in provincia di Cosenza.
Fermato dagli inquirenti anche un uomo, ritenuto presunto “vivandiere” del ricercato.
Le indagini, che sono state coordinate dalla DDA di Catanzaro – Dr. Falvo – hanno così permesso di infliggere un ulteriore duro colpo, alla criminalità organizzata del capoluogo bruzio.
Simona Stammelluti

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Palermo, Pagano (Lega): “Serve chiarezza, non si perda tempo”
Palermo, 1 feb – “Micciché fa le sue legittime valutazioni e proposte sul candidato sindaco di Palermo, in qualità di commissario di Forza Italia. Al di là dei nomi, il cui spessore non si discute, è chiaro che da parte nostra, insieme a Fdi, Mpa e alle associazioni civiche ci incontreremo per proseguire con le consultazioni, come concordato lo scorso lunedì. Noi al contrario di Fi non abbiamo tempo da perdere e vogliamo trovare una linea comune senza continui e incomprensibili zig zag. I nostri elettori vogliono chiarezza”.
Così Alessandro Pagano, deputato della Lega dei Popoli-Noi con Salvini e coordinatore della Sicilia occidentale.

Un medico di 65 anni, C.A., è stato rinviato a giudizio dal gup del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, che ha accolto la richiesta del pm. Carlo Cinque. Il professionista è accusato di aver attestato false visite a domicilio per una presunta truffa ai danni dell’Asp della Città dei Templi alla quale successivamente chiedeva il pagamento. La stessa Azienda sanitaria provinciale si è costituita parte civile.

I carabinieri della Compagnia di Licata hanno arrestato un extracomunitario, Youssef Et Tah, 32 anni, di nazionalità marocchina.
L’accusa per lui è di tentato furto e violazione di domicilio.
L’uomo si è introdotto, infatti, in casa di un famiglia che un mese prima lo aveva ospitato a pranzo. Dopo le formalità di rito l’extracomunitario è stato tradotto agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Tutto è pronto.Valigia,documenti per il congresso,tante idee,tanti progetti.Roma non è poi così lontana,basta un’ora.Quello che fa un po’ “tremare” è il percorso da Agrigento a Palermo Aeroporto.Devi essere fortunato se trovi i dieci semafori verdi che incontri lungo la strada provinciale, “affossata”dai lavori che haimè sono lì faticosamente da un paio di anni.Non mi fermeranno.Certamente ho bisogno delle chiavi dell’auto che non riesco a trovarle.Forse Pedro,il mio cane Bassotto li avrà nascosti,non è la prima volta.          Ho fretta,mi chino sotto il letto per cercarli ed eccole, in fondo.Mi infilo sotto il letto,e nel  rialzarmi,avverto un dolore lancinante alla gamba.Faccio fatica ad alzarmi.Chiamo Il mio “santo” medico, (sopporta le mie chiamate di emergenza anche la notte) il quale mi suggerisce un analgesico.Dopo circa un’ora,il dolore non cessa.Richiamo il “santo” che frettolosamente è già dietro la porta di casa.Dopo avermi visitato,la sentenza: “nervo sciatico prepotetemente infiammato,dovuto alla “stravagante”convinzione d’avere venti anni.Nicchia sorridendo.Mi suggerisce di fare una visita antalgologica.Mi spiega che ad Agrigento presso l’Ospedale S.G.Di Dio cè un reparto che si occupa di diagnosi e terapia del dolore.Andando via mi lascia sul tavolo la ricetta ed il numero del responsabile,tale dott.Gerlando Alongi. Sono un po’ scettico,faccio un giro su internet e trovo con sorpresa. A far nascere la terapia del dolore come la conosciamo oggi fu un certo dott. John Bonica,un siciliano, un anestesista italo-americano e un wrestler professionista, conosciuto come il padre fondatore della moderna terapia del dolore ed il primo a chiamarla con tale nome. Scopro inoltre che la terapia del dolore negli ultimi anni, soprattutto in Italia, tende a divenire una pratica collettiva di tutti i medici  anche se per assistere alla sua piena diffusione e disponibilità è necessario attendere ancora molto. Questo ritardo a volte veniva attribuito alla “cultura cattolica che vedrebbe il dolore come forma di espiazione”. Che centra,cosa dovrei espiare,qualche piccolo peccato.Nei miei ricordi, non ho mai fatto del male a nessuno.Continuo a leggere e mi si “arrizzano” quei pochi capelli che mi sono rimasti: “La terapia del dolore è spesso utilizzata soprattutto durante le ultime fasi di una malattia terminale”.Vuoi vedere che il mio “santo” ha nascosto la gravità del mio caso? Continuo a leggere e scopro che in realtà, la maggior parte dei pazienti a cui l’algologia (la mia prescrizione medica)  può essere utile e si dovrebbe indirizzare sono affetti da dolore cronico (ad esempio: mal di schiena, cefalee, esiti di traumi o di interventi chirurgici, malattie neurologiche) e, in un minor numero di casi, da tumori. Torna la serenità piscologica.E poi Ippocrate di Kos è una garanzia.Vuoi poi mettere che alla mia età potrei anche conoscere ed usare la polvere effervescente (Cannabis) che usavano i cinesi tra il 200 e 300 D.C. Certo,mi devo preparare.Leggo d’un fiato il libro del conterraneo John “The Management of Pain” (Il trattamento del dolore).Il giorno dopo sono dietro la porta di ingresso dell’ U.O. Ospice Diagnosi e terapia del dolore.Dopo un’accurata visita,la dottoressa Enza Fabiano diagnostica una sciatalgia “Fuddatica”cioè una infiammazione della gamba           che compare e scompare (come il gioco delle tre carte) a secondo delle sollecitazioni che le“infliggo”.              Mi suggerisce di non prendere pesi eccessivi di stare attento al clima freddo-etc). Giù i pantalanoni,           braccia poggiate sulle ginocchie e siringa pronta per l’infiltrazione alla schiena.Mi spiega che                                  il trattamento con mezzi farmacologici è composto principalmente da analgesici non oppiacei,a volte oppiacei,antidepressivi,etc.Va bene,sono pronto (il pensiero della  cannabis svanisce) pazienza.Scenda dalla lettiga,già fatto mi dice sorridente la dottoressa Enza Fabiano, le prescrivo le altre infiltrazioni da fare. Lascio il reparto consapevole che trascorrerò il resto della mia vita senza avere “provato” la cannabis.Pazienza,la mia gamba comincia a “rinfrescarsi”.Sto già meglio,finalmente ho trovato una strada senza semafori rossi.
Aldo Mucci



Approvato dal Commissario Straordinario Roberto Barberi il piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza per il triennio 2017/2019, su proposta del Segretario/Direttore Generale Giuseppe Vella.
Il piano triennale di prevenzione della corruzione garantisce l’individuazione delle misure finalizzate a prevenire la corruzione nell’ambito dell’attività amministrativa del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.
Introdotti nel nuovo piano una serie di obiettivi strategici che serviranno a ridurre le opportunità che si manifestino casi di corruzione. Questi obiettivi, anche attraverso un monitoraggio permanente dell’attuazione del piano, aumenteranno la capacita di scoprire i casi di corruzione creando un contesto sfavorevole a tali comportamenti.
Il Libero Consorzio ha, quindi, coerentemente avviato le attività in relazione al rispetto dei principi contenuti nel Piano di prevenzione della corruzione appena approvato.
Rafforzata la garanzia di trasparenza dell’azione amministrativa per i cittadini. I singoli uffici saranno direttamente responsabili per l’individuazione e l’elaborazione dei documenti, delle informazioni e dei dati da pubblicare. Gli uffici dovranno assicurare, tra l’altro l’integrità, il regolare aggiornamento, la completezza, la tempestività e la semplicità di consultazione dei dati pubblicati. Inoltre dovranno garantire la conformità della pubblicazione ai documenti originali nella disponibilità dell’Ente, l’indicazione della loro provenienza e la riutilizzazione delle informazioni pubblicate.
Tra gli adempimenti che saranno eseguiti con tempestività, vi sono  la verifica del rispetto delle norme in materia di inconferibilità e incompatibilità e la compilazione  di un questionario sottoscritto da tutti i dipendenti nel quale sono stati dichiarati gli eventuali rapporti di collaborazione esterni all’amministrazione anche a titolo gratuito e le attività economiche di parenti ed affini di secondo grado.
Prevista la mappatura dei rischi, dalle misure organizzative per le attività ad alto rischio di corruzione e dalle tavole e misure organizzative indovinate per la realizzazione del piano.
Il provvedimento servirà a ridurre in maniera consistente il rischio del manifestarsi di fatti riconducibili alla corruzione attraverso apposite misure di controllo. Tra gli altri strumenti individuati si evidenzia l’istituto della rotazione del personale operante nelle aree a rischio corruzione, la tutela del wistleblower e la formazione e l’aggiornamento annuale del personale in materia di anticorruzione.