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Successo di pubblico e vivace partecipazione all’incontro con l’autore Enzo Randazzo ieri a Bivona
Giorno 3 febbraio presso i locali dell’IISS “Pirandello” di Bivona, che a breve si trasferirà presso i nuovi locali di Contrada S. Filomena, è stato presentato il romanzo “Sicilia, my love” di Enzo Randazzo con apparato didattico a cura di Gisella Mondino.
L’opera è stata insignita di diversi premi letterari ( La Campana di Burgio 2014, Premio Internazionale Sicilia – Palermo 2014, Premio Internazionale Mandorlo in Fiore – 2015, Made in Sicily – Ribera 2015, Pergamena Pirandello 2014,Book Speed  Salone del  Libro 2015, G.P. Marsh Torino 2016)  ed è stata selezionata dal GAL Sicani per raccontare la Sicilia  ad EXPO 2015, presso il cluster biomediterraneo.
L’iniziativa, promossa dall’Isituto nell’ambito del progetto “Incontro con l’autore”, ha visto gli studenti impegnati in un dialogo vivace con l’autore sui temi affrontati nel romanzo. Si va dalle dinamiche sociali della Sicilia degli anni ‘70, alla percorribilità della strada dell’impegno sociale per i giovani di oggi. Molti gli interventi, anche di ex docenti come la Prof.ssa Rosamaria Camizzi, che hanno animato il dibattito.
Enzo Randazzo ha risposto alle numerose domande sul suo ultimo romanzo Sicilia my love, che è già stato accolto con entusiasmo dalle tante comunità di siciliani di New York e Pechino. Gli interventi hanno sottolineato i molteplici temi sviluppati dall’intreccio narrativo. Il volume, che ha ricevuto il patrocinio della Regione Siciliana-Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, è un inno alle bellezze naturali dell’Isola, alle sue tradizioni culturali, storiche e linguistiche, impreziosito dai richiami e dalle originali riletture di grandi scrittori ed illustri visitatori stranieri, incantati dalle bellezze delle città isolane e dalla civiltà dei Siciliani. La prof. Chiara Gervasi, riprendendo la prefazione al romanzo di Lando Buzzanca, ha svelato agli scrittori in erba, presenti in sala, che l’intreccio narrativo è costruito in modo che i personaggi abbiano una loro definita identità psicologica e storico-sociale, che invita a superare gli stereotipi senza perdere di vista la denuncia dei corrotti. Nella sua scrittura Enzo Randazzo riserva particolare attenzione e cura al vivace dialogo, ricco di frasi vive che esaltano la funzione della lingua, tra i personaggi, descritti e tratteggiati con pennellate ammirabili. Grande la soddisfazione espressa da Gisella Mondino, che ha curato, in questa edizione del Romanzo, le proposte didattiche e le schede che propongono possibili e vari livelli di lettura.
La manifestazione -alla quale ha preso parte anche l’On. Giovanni Panepinto, Sindaco di Bivona– è stata arricchita dal commento musicale realizzato da due studentesse dell’Istituto Pirandello, allieve della scuola di musica “Lo Nigro”, convenzionata con il Conservatorio di Palermo. Le studentesse –Chiara Baio e Carlotta Traina–  hanno eseguito dei canti d’amore della tradizione siciliana.
Sono stati poi proposti dei momenti di lettura, durante i quali le studentesse Alice Basto e Maria Francesca Mortellaro hanno allietato l’uditorio con dei brani tratti dal romanzo “Sicilia, my love”.
Dopo avere ringraziato il giovane pubblico, che ha attestato il valore letterario e culturale del romanzo inserito nei laboratori di lettura e di scrittura di diverse scuole siciliane, Enzo Randazzo ha dichiarato: “Sono contento che Sicilia, my love contribuisca ad approfondire la riflessione sulla nostra isola e sui valori positivi della Sicilia. Il confronto critico sulla nostra storia, sulla nostra cultura, sulla nostra identità può risultare funzionale a far crescere le potenzialità di sviluppo della nostra bellissima isola”.
“Dare vita a iniziative che aprano la scuola al territorio per noi è un obiettivo fondamentale” ha affermato la Dirigente Prof. Giovanna Bubello, la quale ha aggiunto “siamo educatori appassionati e attenti e riteniamo che sia fondamentale per i nostri studenti creare momenti di riflessione sull’importanza dell’identità, come valore che sta alla base della costruzione di un dialogo interculturale aperto, onesto e consapevole. La conoscenza profonda della nostra identità siciliana passa anche attraverso la lettura degli autori che con più incisività hanno saputo rappresentarla ai siciliani stessi e al mondo. Per questo è indispensabile approfondire la conoscenza di autori ormai classici come Sciascia e cercare occasioni di dialogo con autori contemporanei come Enzo Randazzo”.

Agrigento: Ice e Assessorato Regionale delle Attività Produttive organizzano Workshop “ A taste of southern Italy”. Dal 7 al 10 Febbraio gli operatori internazionali incontrano le aziende siciliane.

Prenderà il via Martedì 7 febbraio ad Agrigento con il seminario sul tema  Valorizzare le eccellenze del Made in Italy sui Mercati Internazionali, ” A taste of southern Italy” Workshop organizzato dall’ Ice in partnership con la Regione Siciliana  e l’Assessorato Regionale delle Attività produttive retto da Mariella Lo Bello. Ci saranno circa 30 buyer esteri che incontreranno le aziende siciliane che hanno manifestato l’interesse a partecipare, sulla base dell’avviso emanato dall’ Ice.

Sarà una settimana ricca di appuntamenti, che, come detto, partirà dall’ incontro ospitato, su proposta del Commissario On.Brandara, presso la Sala D’agostino dell’ Irsap di Agrigento al quale porterà il saluto della Regione Siciliana il Vice Presidente Mariella Lo Bello e lo stesso Commissario On. Brandara.

Nel corso dell’iniziativa si parlerà della valorizzazione delle certificazioni di qualità e italian sounding, oltre che delle attività dell’ICE a sostegno
dell’internazionalizzazione delle imprese italiane e dei suoi servizi all’estero che saranno anche approfonditi con dei focus sui mercati di Russia, Inghilterra e Croazia, presentati dagli analisti di mercato degli Uffici della Rete Estera ICE.
Il seminario verrà moderato e coordinato da Marcello Gentile dell’ ICE Agenzia di Roma, Ufficio Agroalimentare e Vini e vedrà la partecipazione anche del Dirigente della Regione Maria Cristina Stimolo.
Le attività proseguiranno mercoledì 8 febbraio con gli incontri b2b che si terranno presso l’Hotel della Valle di Agrigento, con 2 sessioni di incontri e degustazioni fra 70 aziende agroalimentari italiane e 30 operatori economici internazionali provenienti da Croazia, Serbia, Ungheria, Polonia, Romania,Russia, Kazakistan, Albania, Germania, Inghilterra, e Slovenia.
Giovedì 9 febbraio sarà la giornata dedicata  alle visite aziendali, con 2 tour settoriali food e wine, che toccheranno alcune aziende della provincia di Agrigento.
Il 10 Febbraio sarà la giornata del check out.
“ Ho subito accolto con piacere la possibilità di una partnership con l’ Ice,afferma Mariella Lo Bello, a cui ho proposto di inserire Agrigento, tra le tappe del roadshow. E insieme al Commissario Irsap Sicilia On. Mariagrazia Brandara, abbiamo messo a disposizione la sala conferenze dell’ Irsap ,istituto che in Sicilia rappresenta la sede per antonomasia delle aziende e dei produttori di eccellenza. Agrigento, ospiterà questo grande evento, che promuoverà il nostro territorio e l’impresa siciliana. Un grande orgoglio per la Regione Sicilia e un ringraziamento all’Ice che ha mostrato una lungimirante disponibilità a recepire la proposta e con cui vogliamo intensificare la collaborazione, avendo in comune quell’ ambizioso progetto di internazionalizzazione e promozione dei nostri operatori commerciali.”
Il Piano Export Sud, afferma Maria Ines Aronadio Dirigente dell’Ufficio Agroalimentare dell’ICE, al terzo anno di attività ha affinato la strumentazione promozionale nei confronti della variegata realtà industriale dell’Italia Meridionale. In particolare in
Sicilia abbiamo portato in un anno di attività oltre 100 buyers del settore food&beverage provenienti da Africa, Europa e Asia, principali partner per l’export dei prodotti dell’eccellenza agroalimentare di questa Regione. L’esperienza realizzata in questi 3 anni ci incoraggia a continuare su questa strada per la crescita del territorio e delle sue imprese.”

La sede territoriale della Cna di Canicatti avrà nuovi e ampi locali. La Confederazione della città dell’Uva Italia, che conta oltre 200 iscritti tra artigiani e piccoli imprenditori, accoglierà gli associati in un immobile di via del Piave. La cerimonia di inaugurazione è in programma questa sera. E’ previsto l’intervento il sindaco, Ettore Di Ventura. Saranno presenti, al taglio del nastro, i vertici provinciali della Cna di Agrigento: il segretario, Piero Giglione, e il presidente, Mimmo Randisi, i quali esprimono “soddisfazione per il proficuo lavoro che sta svolgendo il gruppo dirigente a Canicatti, con in testa il presidente Scibetta,  seppur in un momento di grande difficoltà per via della crisi economica che continua a mettere a dura prova la quotidianità degli operatori economici. Presentare una sede rinnovata – proseguono Giglione e Randisi – è la testimonianza dell’impegno e dell’entusiasmo che muove questa nostra Associazione, chiamata a svolgere la delicata funzione di cinghia di trasmissione tra il tessuto produttivo e le istituzioni  a vario livello. A Canicattì, così come in altre realtà del territorio, alla Cna viene riconosciuto ormai un ruolo di primo piano nelle interlocuzioni che certamente ci responsabilizza e  ci dà ulteriore stimoli ad andare avanti nell’interesse degli artigiani e delle piccole e medie imprese, le cui attività sono il cuore pulsante dell’economia agrigentina. E’ nostra intenzione avviare in questo 2017 una serie di incontri con le amministrazioni comunali – concludono Giglione e Randisi – per aprire singoli tavoli di confronto, attraverso i quali pianificare percorsi e interventi condivisi finalizzati a favorire la crescita e lo sviluppo nei territori. E questo nuovo corso avrà come prima tappa proprio il Municipio di Canicattì, grazie anche alla disponibilità già manifestata dal sindaco”.

“Si intervenga prima che la situazione precipiti ulteriormente. Prima che  ci scappi la tragedia”. Il consigliere comunale di Agrigento, Marco Vullo, torna a sollecitare l’amministrazione di Palazzo dei Giganti, invocando un’azione immediata per la messa in sicurezza del costone franoso che minaccia un complesso di palazzine in via Favignana, a Monserrato, compresa la Chiesa di San Lorenzo. Nelle ultime ore, a causa anche delle abbondanti e violente precipitazioni dei giorni scorsi, si sono verificati altri allarmanti eventi che non lasciano per nulla tranquilli i residenti della zona. Un’ abbondante fetta della parete si è staccata,  marciapiedi sollevati e divelti, un paio di pali dell’illuminazione  pubblica crollati e un tombino distrutto. Uno scenario che si commenta da solo – aggiunge Marco Vullo – i sopralluoghi, per la verità, nel corso degli anni, dietro mia puntuale segnalazione, non sono mancati. Anche ieri altre visite e altri momenti di verifica sul posto. Ma non si può più aspettare, non c’è  tempo da perdere – osserva ancora il consigliere del gruppo “Uniti per la Città” – serve una seria accelerazione dell’iter da parte degli Enti che, a vario titolo, risultano interessati all’emergenza, in modo da rendere esecutivo il progetto di consolidamento e da reperire i relativi fondi, necessari a realizzare le opere. Facendomi portavoce della paura con cui sono costretti a vivere quotidianamente i residenti della via Favignana  – conclude Marco Vullo – rinnovo la richiesta di aiuto al Prefetto Diomede affinché, in forza della sua autorevolezza e della sua riconosciuta sensibilità umana e istituzionale, possa imprimere un’accelerazione a questa vicenda che da anni si trascina pericolosamente senza trovare ad oggi, nonostante le mie ripetute prese di posizione e i mie costanti Sos, una soluzione positiva alla delicata e incombente questione di grande rilevanza sociale”.

Sequestro di persona e tentata violenza sessuale.
Con queste accuse a Ribera è stato fermato e poi arrestato un algerino di 50 anni che ieri ha bloccato una ragazza, caricata sul cassone di un camion, picchiata ed ha tentato di violentarla.
La giovane che ha 25 anni, ha reagito ed ha fatto desistere il nordafricano dalle sue losche intenzioni. La vittima del tentativo di violenza ha dato l’allarme, ha fornito ai carabinieri una descrizione dell’uomo che poco dopo è stato rintracciato e fermato.
Il giudice Antonio Genna ha convalidato il fermo, così per come richiesto dal Procura. Il cinquantenne è in carcere. Le indagini dei carabinieri, sulle quali viene mantenuto il più stretto riserbo, sono ancora in corso. I carabinieri starebbero cercando l’altro uomo, ossia chi guidava il camion, ma anche lo stesso mezzo.
L’algerino, durante l’udienza di convalida, si è dichiarato estraneo ai fatti contestati.

Sequestro di persona e tentata violenza sessuale.
Con queste accuse a Ribera è stato fermato e poi arrestato un algerino di 50 anni che ieri ha bloccato una ragazza, caricata sul cassone di un camion, picchiata ed ha tentato di violentarla.
La giovane che ha 25 anni, ha reagito ed ha fatto desistere il nordafricano dalle sue losche intenzioni. La vittima del tentativo di violenza ha dato l’allarme, ha fornito ai carabinieri una descrizione dell’uomo che poco dopo è stato rintracciato e fermato.
Il giudice Antonio Genna ha convalidato il fermo, così per come richiesto dal Procura. Il cinquantenne è in carcere. Le indagini dei carabinieri, sulle quali viene mantenuto il più stretto riserbo, sono ancora in corso. I carabinieri starebbero cercando l’altro uomo, ossia chi guidava il camion, ma anche lo stesso mezzo.
L’algerino, durante l’udienza di convalida, si è dichiarato estraneo ai fatti contestati.

Udienza in Tribunale relativa al processo scaturito dalle accuse di una ragazzina minorenne ai danni dello zio, un rumeno di 47 anni, che secondo quanto detto dalla giovane, avrebbe abusato sessualmente della stessa, violentandola, per cinque anni. La 16enne ha confermato in aula tutto: “E’ vero, mio zio ha abusato di me” ed è scesa nei particolari. L’imputato ha chiesto la parola e si è difeso dicendo che si tratta solo di invenzioni. Il rumeno è attualmente recluso nel carcere di contrada Petrusa. A processo anche la madre perchè “non impedì le violenze sulla ragazzina” da parte del fratello. I fatti sarebbero accaduti a Cattolica Eraclea dove la famiglia è residente da diverso tempo

Un pescatore di 28 anni, Michele Cannizzaro, è stato condannato, dopo patteggiamento, ad 8 mesi di pena sospesa con affidamento ai servizi sociali. Lo stesso era accusato di essersi scagliato contro il capitano dei Carabinieri della Compagnia di Licata, Marco Currao e di avergli provocato una ferita ad una mano che gli è stata medicata dai medici del San Giacono d’Altopasso. L’uomo era andato in escandescenze in un bar del centro e dopo l’intervento dei Militari dell’Arma si era calmato per poi, improvvisamente scagliarsi contro l’ufficiale che ha subito una ferita guaribile in una settimana.

Il tribunale di Caltanissetta ha assolto l’imprenditore di Agrigento, Dario Vella, in qualità di rappresentante della società Seap, dall’accusa di smaltimento illecito di rifiuti. Vella era stato rinviato a giudizio per una presunta rimozione di amianto con modalità difformi rispetto a quanto previsto dalla legge. Il giudice ha scagionato l’imprenditore da ogni accusa con la formula “perchè il fatto non sussiste”.

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Ravanusa, in esecuzione dell’Ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo, traevano in arresto:
–           MINACORI Giuseppe, classe 1943, pensionato di Ravanusa, già ben noto alle Forze dell’Ordine,
dovendo il medesimo espiare la pena definitiva di anni 3 e mesi 6  di reclusione, poiché giudicato colpevole dei reati diricettazione e riciclaggio, fatti commessi a Ravanusa nell’anno 2013.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva associato alla Casa Circondariale di Agrigento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

Era finito nei guai perchè accusato di aver incendiato quattro vettura e per questo si trovava ai domiciliari. Ora il giudice monocratico di Agrigento, Gianfranca Claudia Infantino, ha disposto la revoca del provvedimento nei confronti del lampedusano Cono Cucina disoccupato di 43 anni, coinvolto in una inchesta dei carabinieri sull’incendio di alcune autovetture sistemate nel piazzale antistante un autonoleggio dell’isola.