Home / 2017 / Febbraio (Pagina 85)

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Dott. Paolo Gentiloni
A.  S. E. Il Signor Prefetto Di Agrigento
Al signor Questore
Di Agrigento
Al Dirigente provinciale scolastico
Oggetto: Comunicazione di sit-in con corteo lavoratori ex lsu pulizie scuole.
La drammatica situazione che stanno vivendo i lavoratori Ex L.S.U.
stabilizzati nel 2001 con contratto a tempo indeterminato – part- time 35 ore settimanali ed occupati a svolgere servizi di pulizie presso gli istituti scolastici, in forza a delle cooperative, in convenzione con il Ministero della Pubblica Istruzione, turba e sconvolge gli animi del sindacato e di tutta l’opinione pubblica.
Infatti è di pochi giorni fa la notizia che le risorse stanziate dal governo per la prosecuzione dei servizi di decoro e piccola manutenzione non basterebbero neanche a completare il mese di Febbraio quindi le aziende non potrebbero più garantire il regolare pagamento degli stipendi.
Presso il MIUR era stata avviata una trattativa che doveva sbloccare la vertenza da alcuni giorni non si sa più niente… quindi molti lavoratori rischiano trovarsi in esubero e senza ammortizzatori sociali.
La Filcams-Cgil di Agrigento lancia L’ALLARME poiché, la scarsa attenzione mostrata dal ministero della pubblica istruzione e dal governo nazionale non fa presagire nulla di positivo.
Nella provincia di Agrigento negli istituti scolastici operano 207 lavoratori con solo 118 posti accantonati, quindi circa 89 risulterebbero in esubero, ricordiamo che sono tutti lavoratori monoreddito, con uno stipendio di circa 800,00 Euro mensili
Ancora una volta ci chiediamo:” Ma questo è modo di governare il nostro paese
Non è proprio necessario che i ricchi debbano diventare ancora più ricchi e i poveri debbano lottare contro la fame.
Per evitare che la vertenza degeneri e diventi problema sociale, chiediamo che si apra un confronto immediato e serio con le parti sociali, questo è proprio il momento di razionalizzare ed utilizzare al meglio le risorse, non sicuramente facendo appalti e sub appalti che creano immense dispersioni di denaro pubblico.
E’ arrivato il momento di dire basta.
Questa categoria di lavoratori ha subito mortificazioni, ingiustizie sociali e declassamenti illegittimi.
Occorre dare serenità con una giusta stabilizzazione, utilizzando contratti di diritto privato negli organici delle scuole, anche a copertura di tutti i posti accantonati attribuendo ad essi oltre l’incarico di pulire, anche quello di svolgere altre mansioni come custodia e ausiliariato, sapendo benissimo che le scuole senza il loro giornaliero lavoro, non potrebbero continuare le proprie attività.
Pertanto alla luce di quanto sopra esposto questa O.S. insieme agli stessi lavoratori effettueranno giovedì giorno 9 febbraio 2017 a partire dalle ore 09,00 un Sit -In davanti gli uffici del provveditorato agli studi di Agrigento, chiedendo un incontro col provveditore per esporre la problematica, da li i lavoratori si avvieranno in corteo per il viale della Vittoria fino davanti la Prefettura per chiedere a S.E. il Signor Prefetto di Agrigento, un  autorevole intervento presso il Miur e il Presidente del Consiglio dei Ministri, atto a trovare soluzioni per i lavoratori..
P.S a mezzo della presente si fa formale richiesta di incontro con S.E Il Prefetto di Agrigento e col Dirigente Provinciale Scolastico.
Agrigento lì 05/02/2017

Al Presidente del Consiglio dei MinistriDott. Paolo Gentiloni                                                                                                                               A.  S. E. Il Signor Prefetto Di Agrigento
Al signor Questore    Di Agrigento
Al Dirigente provinciale scolastico                                                                          Oggetto: Comunicazione di sit-in con corteo lavoratori ex lsu pulizie scuole.La drammatica situazione che stanno vivendo i lavoratori Ex L.S.U.  stabilizzati nel 2001 con contratto a tempo indeterminato – part- time 35 ore settimanali ed occupati a svolgere servizi di pulizie presso gli istituti scolastici, in forza a delle cooperative, in convenzione con il Ministero della Pubblica Istruzione, turba e sconvolge gli animi del sindacato e di tutta l’opinione pubblica. Infatti è di pochi giorni fa la notizia che le risorse stanziate dal governo per la prosecuzione dei servizi di decoro e piccola manutenzione non basterebbero neanche a completare il mese di Febbraio quindi le aziende non potrebbero più garantire il regolare pagamento degli stipendi. Presso il MIUR era stata avviata una trattativa che doveva sbloccare la vertenza da alcuni giorni non si sa più niente… quindi molti lavoratori rischiano trovarsi in esubero e senza ammortizzatori sociali.La Filcams-Cgil di Agrigento lancia L’ALLARME poiché, la scarsa attenzione mostrata dal ministero della pubblica istruzione e dal governo nazionale non fa presagire nulla di positivo.Nella provincia di Agrigento negli istituti scolastici operano 207 lavoratori con solo 118 posti accantonati, quindi circa 89 risulterebbero in esubero, ricordiamo che sono tutti lavoratori monoreddito, con uno stipendio di circa 800,00 Euro mensili Ancora una volta ci chiediamo:” Ma questo è modo di governare il nostro paeseNon è proprio necessario che i ricchi debbano diventare ancora più ricchi e i poveri debbano lottare contro la fame.Per evitare che la vertenza degeneri e diventi problema sociale, chiediamo che si apra un confronto immediato e serio con le parti sociali, questo è proprio il momento di razionalizzare ed utilizzare al meglio le risorse, non sicuramente facendo appalti e sub appalti che creano immense dispersioni di denaro pubblico.E’ arrivato il momento di dire basta.Questa categoria di lavoratori ha subito mortificazioni, ingiustizie sociali e declassamenti illegittimi.Occorre dare serenità con una giusta stabilizzazione, utilizzando contratti di diritto privato negli organici delle scuole, anche a copertura di tutti i posti accantonati attribuendo ad essi oltre l’incarico di pulire, anche quello di svolgere altre mansioni come custodia e ausiliariato, sapendo benissimo che le scuole senza il loro giornaliero lavoro, non potrebbero continuare le proprie attività.Pertanto alla luce di quanto sopra esposto questa O.S. insieme agli stessi lavoratori effettueranno giovedì giorno 9 febbraio 2017 a partire dalle ore 09,00 un Sit -In davanti gli uffici del provveditorato agli studi di Agrigento, chiedendo un incontro col provveditore per esporre la problematica, da li i lavoratori si avvieranno in corteo per il viale della Vittoria fino davanti la Prefettura per chiedere a S.E. il Signor Prefetto di Agrigento, un  autorevole intervento presso il Miur e il Presidente del Consiglio dei Ministri, atto a trovare soluzioni per i lavoratori..
P.S a mezzo della presente si fa formale richiesta di incontro con S.E Il Prefetto di Agrigento e col Dirigente Provinciale Scolastico.
Agrigento lì 05/02/2017

Domenica ricca di appuntamenti per la Pallamano Girgenti del Presidente Filippo Napoli.
Mattinata iniziata con la trasferta a Palermo degli Under 12 che in entrambe le gare sono stati sconfitti.   In contemporanea allo Sport Village di Agrigento, la squadra  femminile degli under 16 si è confrontata  con il Siracusa, per loro l’esito è stato negativo ma si è visto una crescita delle ragazze agrigentine e che in diverse occasione ha messo in difficoltà  gli avversari .
Sempre in mattinata invece la prima squadra militante nel campionato nazionale di serie “B” si trasferiva a Capo D’Orlando per andare a confrontarsi nelle ore pomeridiane con  con i locali.
Pomeriggio sempre allo Sport Village di Agrigento con fischio alle ore 17,00 scendevano in campo gli Under 16 che ospitavano il Valens di Palermo. Mr. Gelo, si è visto mancare all’appelo due titolari per motivi di malattia ma ha subito sopperito rimpiaziando i piu’ piccoli della squadra che hanno saputo dimostrare tenacia e perseveranza.
Primo tempo parziale finito finito 17 a 11 per i padroni di casa.
Secondo tempo giocato con piu aggressività , diversi contropiedi e una buona difesa,  permettevano agli azzurrini di distaccare sempre piu gli avversari del Valens. Fischio finale e la partita è chiusa. Netto vantaggio a favore della Pallamano Girgenti. 38 a 19 il risultato finale.
In contemporanea arrivava la notizia che a  Capo d’Orlando i ragazzi di Mr. Camilleri della serie “B” chiudevano il confronto della difficile trasferta con un risultato di  37 a 27.Anche in questa occasione la scalata degli agrigentini è sempre piu convingente per il piazzamento generale di alta classifica.
Soddisfazione del Presidente della Pallamano Girgenti e di tutto lo staff che si congratulano  con tutti gli atleti  e allenatori augurando di raggiungere sempre più degli ottimi traguardi.

Domenica ricca di appuntamenti per la Pallamano Girgenti del Presidente Filippo Napoli.Mattinata iniziata con la trasferta a Palermo degli Under 12 che in entrambe le gare sono stati sconfitti.   In contemporanea allo Sport Village di Agrigento, la squadra  femminile degli under 16 si è confrontata  con il Siracusa, per loro l’esito è stato negativo ma si è visto una crescita delle ragazze agrigentine e che in diverse occasione ha messo in difficoltà  gli avversari . Sempre in mattinata invece la prima squadra militante nel campionato nazionale di serie “B” si trasferiva a Capo D’Orlando per andare a confrontarsi nelle ore pomeridiane con  con i locali. Pomeriggio sempre allo Sport Village di Agrigento con fischio alle ore 17,00 scendevano in campo gli Under 16 che ospitavano il Valens di Palermo. Mr. Gelo, si è visto mancare all’appelo due titolari per motivi di malattia ma ha subito sopperito rimpiaziando i piu’ piccoli della squadra che hanno saputo dimostrare tenacia e perseveranza.  Primo tempo parziale finito finito 17 a 11 per i padroni di casa. Secondo tempo giocato con piu aggressività , diversi contropiedi e una buona difesa,  permettevano agli azzurrini di distaccare sempre piu gli avversari del Valens. Fischio finale e la partita è chiusa. Netto vantaggio a favore della Pallamano Girgenti. 38 a 19 il risultato finale.In contemporanea arrivava la notizia che a  Capo d’Orlando i ragazzi di Mr. Camilleri della serie “B” chiudevano il confronto della difficile trasferta con un risultato di  37 a 27.Anche in questa occasione la scalata degli agrigentini è sempre piu convingente per il piazzamento generale di alta classifica.Soddisfazione del Presidente della Pallamano Girgenti e di tutto lo staff che si congratulano  con tutti gli atleti  e allenatori augurando di raggiungere sempre più degli ottimi traguardi.

Un incendio, la cui origine pare accidentale, ha distrutto un magazzino-deposito, di circa 250 mq, in contrada Muciare a Casteltermini. Sul posto i vigili del fuoco di Agrigento che hanno lavorato parecchio prima di avere la meglio sul rogo che sarebbe stato originato dal cattivo funzionamento di una stufa. Ingentissimi i danni.

Ma molti comuni già invasi dai rifiuti
Annamaria Martorana
Riapre domattina la discarica subcomprensoriale di Siculiana dopo la chiusura, un po’ a sorpresa, di venerdì mattina che ha causato disagi in gran parte dei 25 comuni dell’agrigentino che vi conferiscono i rifiuti solidi urbani. La comunicazione ufficiale, è arrivata questa mattina direttamente dalla Catanzaro Costruzioni che gestisce l’impianto. “La decisione della ripresa delle attività – spiegano dalla società – è stata assunta dopo il confronto con i tecnici della Regione Sicilia con i quali sono stati valutati e approfonditi gli esiti degli autocontrolli relativi al trattamento dei rifiuti all’interno dell’impianto provvisorio di biostabilizzazione. In considerazione della sussistenza di tutte le condizioni atte a garantire gli elevati standard dell’impianto ed i massimi livelli di sicurezza, da lunedì, riprenderanno le attività dell’impianto”. Controlli effettuati a tempo di record, ma che hanno comunque creato disagi soprattutto nei comuni più grandi come Favara, Canicattì e Porto Empedocle che già ieri mattina si sono svegliati con i cassonetti stracolmi e che stamattina vedono i rifiuti sui marciapiedi e ai bordi delle strade. Solo Agrigento ha in qualche modo tamponato la situazione grazie alla disponibilità di mezzi dell’Iseda, che ieri mattina ha potuto operare in molti quartieri. Lascia comunque pensare il corto circuito informativo anche in questa vicenda con la discarica che ha chiuso senza che venissero avvisati per tempo i comuni e le aziende e con gli autocompattatori che si sono spostati da tutta la provincia fino a Siculiana salvo poi, dovere fare marcia indietro e tornare nei depositi con i mezzi pieni.

20170205-111925.jpg

20170204-151034.jpg
Trenta anni di discussioni, minacce, tavole rotonde, si, no, farse e limiti territoriali. Sta di fatto che Legambiente, in tutto questo arco di tempo ha avuto un ruolo assai importante nel limitare il decollo e le potenzialità del nostro territorio, il quale, grazie a madre natura e non certo a Legambiente, wwf , mari amici e associazioni varie, meriterebbe  ben altra sorte.
San Leone, Porto Empedocle, la costa in genere. In quei posti, invece di avere erbacce, immondizia e sporcizie di ogni genere non è stato possibile realizzare, come fanno in tutte le altre parti del mondo, qualcosa di raffinato, di super, di elite perché gli ambientalisti hanno avuto sempre da ridire e da contestare anche nei casi in cui c’era poco o nulla da contestare. E state certi che anche noi siamo contro i cementificatori selvaggi, distruttori di territori straordinari, speculatori.
Adesso si è creata un’altra possibilità, unica più che rara. Un gruppo di imprenditori sta cercando di dare lustro e potenziare un pezzo della nostra costa, della nostra terra, della nostra provincia attraverso la realizzazione di un resort di lusso nei pressi di Siculiana; ed ecco l’intervento di Legambiente, attraverso il suo direttore regionale Claudia Casa, che ha iniziato a disturbare ancora una volta, come ha fatto per tanti anni insieme ad un altro noto ambientalista agrigentino, quasi a contestare  l’inizio dei lavori nonostante tutti i pareri, pure quelli del paradiso terrestre, siano a posto e regolarmente rilasciati.
La Casa, apparsa in tv, ha detto di “attendere il riscontro del rispetto delle prescrizioni imposti ai promotori della iniziativa prospettando (senti un po) un metodo alternativo di valorizzazione del territorio, contro gli stravolgimenti e le eventuali speculazioni…”.
Premesso che il Comune di Siculiana è in regola; ha presentato una documentazione inoppugnabile, con tutti i pareri previsti da chicchessia, autorizzando i lavori in questione. Eppure lei, la direttrice, chiede lumi, chiede chiarimenti se sono state messe in atto tutte le modifiche richieste dalla Soprintendenza prima e da Legambiente poi che ha chiesto il rispetto circa la distanza dei famosi 150 metri del perimetro lavorativo dalla vicina Torre Salsa.
Ovviamente il Comune di Siculiana ha rispettato in toto tutte le osservazioni e le prescrizioni suggerite e imposte dalla Soprintendenza. Non basta. Legambiente, come i giustizieri di una volta che richiamano all’amato attore Charles Bronson, ha chiesto l’accesso agli atti nonostante il progetto sia in perfetta regola e pronto per iniziare i lavori.
Non può sfuggire, purtroppo, come negli anni passati, Legambiente si è contraddistinta per bloccare lavori in attesa di “regolamentazioni” nel costruendo resort di lusso Roccoforte, nei pressi di Sciacca, oggi divenuto uno dei principali punti di riferimento turistici della nostra costa.
Per dirne una: Legambiente contestava qualche buca da campo da golf, posta, forse, a non proprio 150 metri dal mare! Ribadiamo ancora una volta: una buca da golf, che disturbava non si è mai capito cosa. Una buca da golf…
Ora, l’intervento sul resort di Siculiana dove, nonostante tutto il carteggio sembra volare in perfetta regola.
Ma loro sono Legambiente, i vigili, giustizieri di notte e di giorno a favore della legalità che noi per primi condividiamo, incuranti del fatto che un territorio possa crescere in modo esponenziale, dal punto di vista occupazionale, turistico e anche sociale. Già a Sciacca una buca da golf aveva creato tanti di quei problemi che Sir Roccoforte, ad un certo punto, stava mandando al diavolo tutto il lustro ed il benessere che ha successivamente creato con la struttura di Sciacca.
Ora la signorina direttrice chiede l’accesso agli atti per vederci chiaro da eventuali speculazioni o chissà quale magagna. Hanno da sempre visto lerciume ovunque, persino in una buca di dieci centimetri, figurarsi quanti “drammi” potranno celarsi  dietro l’angolo rispetto alla realizzazione di un resort di lusso.
Il tutto, ovviamente, in barba alla possibilità occupazionale che offre una struttura del genere, non solo nella fase di costruzione ma anche successivamente, contrariamente a come la pensa l’ex dipendente di Maccalube; tanto lei lo stipendio assicurato ce l’ha in cassaforte, quando invece mantenere una struttura del genere comporta l’impiego di tantissime unità lavorative in ogni settore, anche in quello della sicurezza. Della sicurezza, direttore Claudia, della sicurezza…
Oppure, per il dopo, facciamo felice la direttrice e trasferiamo la Fiat a Torre Salsa, così ogni giorno alle 17, oltre a sentire le sirene, vedremo 20 mila operai uscire dalla fabbrica per tornare a casa. E così siamo tutti felici e contenti!
Se non facessero così non si chiamerebbero Legambiente. Del resto, come nel caso del resort di Siculiana dove le carte sono in perfetta regola, loro devono intervenire comunque; un motivo per giustificare il proprio lavoro devono pur crearlo ed averlo. Altrimenti, perché stipendiarli mensilmente?
Avremmo preferito che la direttrice di Legambiente, invece di trastullare i resort regolari, avesse rivolto le proprie attenzioni verso la questione rigassificatore di Porto Empedocle, apparentemente chiusa ma per niente chiusa. Oggettivamente ci fu un periodo che si fece qualche riferimento, poi il silenzio più assoluto, troppo assordante.
Certo, in questo caso non possiamo non sottolineare un fatto che può anche non dire nulla, ma bisognerebbe essere davvero straordinari buontemponi: ricordiamo che il presidente regionale di Legambiente, Fontana, è un assessore della Giunta Firetto, che ha fortemente pressato negli anni passati per la realizzazione di quel mostro di acciaio pericolosissimo ai piedi della casa natale di Luigi Pirandello.
Sbaglia la direttrice signorina Casa quando sostiene che ultimati i lavori l’occupazione in quel posto verrà notevolmente ridimensionata. Sbaglia forse perché lei è abituata a lavorare fra pochi intimi dove con il minimo si cerca di produrre il massimo. Non sempre questa formula funziona.
A Maccalube, ad esempio, storico posto di lavoro di Claudia Casa, non tutto, secondo la Procura agrigentina, è andato per il verso giusto. Due giovani vite sono state spezzate perché, sempre secondo la Procura, mancavano alcuni presupposti atti a creare una certa sicurezza in quel luogo vulcanico assai pericoloso.
Sarà stata mancanza di personale, sarà stata una certa superficialità, sarà stata una drammatica coincidenza; insomma, il fato ci ha messo lo zampino. Una cosa è certa:  alcuni punti di quel perimetro vulcanico erano privi di recinzione e relativi paletti per garantire una certa sicurezza.
La Procura di Agrigento non solo ha aperto l’inchiesta ma ha messo sotto processo proprio il presidente regionale di Legambiente Domenico Fontana, accusato di “cooperazione in omicidio colposo plurimo”. La Procura vuole vederci chiaro.
Intanto Laura e Carmelo, dopo due anni e mezzo, aspettano ancora giustizia.
E nel frattempo, Claudia Casa chiede l’accesso agli atti per vedere se a Siculiana tutto fila per il verso giusto…

Un concreto risultato è stato approvato dalla Commissione Affari Costituzionali presso la Camera dei Deputati nello scorso mese di gennaio; meglio conosciuta come “Risoluzione Fiano” che prende il nome dell’Onorevole principale protagonista del processo di preparazione, elaborazione e definizione dell’iter parlamentare finalizzato ad ottenere un legittimo riconoscimento delle professionalità acquisite dai “precari” nella pubblica amministrazione, nello specifico dei discontinui nei vigili del fuoco; i cosiddetti Vigili Volontari Discontinui.
USB è riuscita a sensibilizzare gli Organi Costituzionali deputati ad affrontare la delicata questione persistente da diversi decenni, grazie alla sua persistenza con l’attivazione degli strumenti sindacali di cui dispone; a far data dal 15 dicembre 2016, manifestazione a Roma nel quartier generale del PD, il Nazareno, fino alla concreta deliberazione promossa dalla Commissione Parlamentare in cui risulta impegnato il Governo ad adottare opportune iniziative volte a garantire l’assunzione di tutti i precari dei vigili del fuoco, indipendentemente dall’età anagrafica, valorizzando le speciali professionalità acquisite negli anni trascorsi al fianco del personale di Ruolo nei diversi scenari di intervento tra le sue diverse peculiarità.
Diversi sono gli impegni affidati al Governo, tutti destinati alla categoria; istituzione dei due diversi Albi tra Discontinui e Volontari, aumento della riserva nei concorsi interni, istituzione di un quarto livello della certificazione di alto rischio, prelazione per l’accesso ai ruoli permanenti con mansioni direttamente collegati al servizio istituzionale svolto dal Corpo Nazionale, reinternalizzazione dei servizi.
Domenica 5 febbraio alle ore 10:00 presso la Sala Rubino di Alcamo, USB ha indetto un’assemblea pubblica con tutto il personale colpito dal provvedimento già all’esame del Governo; saranno affrontate le singole questioni contenute nell’Atto di indirizzo ed eventuali azioni di tutela del diritto da organizzare utili a garantire la conclusione dei Decreti Attuativi da emanare.
USB ritiene positivo il risultato fin qui raggiunto auspicando la conclusione della questione entro l’anno in corso.

C’è anche un ferito, raggiunto da un proiettile alla gamba destra, all’altezza della tibia, fra i 251 migranti che sono sbarcati al porto di Porto Empedocle.
Il gruppo, fra cui 29 donne – 5 delle quali in avanzato stato di gravidanza – e 7 minori, è stato soccorso, nei giorni scorsi, da una nave della Guardia costiera, nelle acque antistanti la Libia. Subito, i soccorritori hanno stabilizzato l’immigrato ferito con arma da fuoco. Adesso verrà portato – sulla banchina era già pronta un’autoambulanza – al Pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”. L’immigrato non è in pericolo di vita. Sembra probabile, ma dovrà essere sentito dagli investigatori, che sia stato ferito in Libia.

Legge 104 sempre al centro dell’attenzione dei media. Nel servizio mandato in onda si evidenzia come il fenomeno degli abusi non accenna a placarsi come testimoniato dalle inchieste in corso.Il provveditore agli studi di Agrigento, Raffaele Zarbo in una intervista rilasciata ha dichiarato: “Noi stiamo continuando a lavorare. Siamo fermi alla prima indagine, non sappiamo di altre indagini. Siamo in un momento delicato perchè ci saranno le mobilità dei docenti. Noi attenzieremo le regole che ci sono. Noi siamo degli esecutori”. Nel servizio si evidenzia come il fenomeno degli abusi non accenna a plcarsi

Quattro giovani extracomunitari, probabilmente di nazionalità tunisina, sono sbarcati nella notte in località Coda della Volpe, a Sciacca. I quattro sono giunti a bordo di un piccolo natante e poi si sono incamminati addentrandosi nel territorio. Una pattuglia della polizia li ha raggiunti e fermati per l’identificazione. I quattro stanno bene e probabilmente verranno trasferiti in un centro di accoglienza.