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Domani alle ore 10.00 presso i locali dell’Ufficio di Presidenza del Comune di Agrigento, la II Commissione Consiliare, su proposta del Consigliere Gibilaro, ha convocato un tavolo tecnico per affrontare la problematica degli allacci fognari di Viale Emporium e traverse limitrofe.
“Premesso che a seguito dell’Ordinanza Dirigenziale avente ad oggetto Regolarizzazione immissione reflui nella fognatura comunale immobili ubicati in Agrigento,via Olimpo e Viale Emporium, il consigliere Gibilaro ha incontrato numerosi residenti della zona, i quali hanno comunicato la piena collaborazione affinché si arrivi alla risoluzione della problematica.
Utile appare – scrive in una nota stampa il Consigliere Gibilaro di Uniti per la città, rammentare all’Amministrazione comunale che in occasione della conversione dell’ex depuratore del Villaggio Peruzzo in pompa di sollevamento, i cittadini residenti, con nota del 25 marzo 2014 prot.n 17590, chiesero al Comune di Agrigento che venisse concesso loro l’allacciamento alla fognatura comunale, secondo le indicazioni fornite dagli enti preposti.
Tale istanza trovò immediato accoglimento da parte dell’Amministrazione dell’epoca, tant’è che l’ex Assessore ai L.L.P.P. Gerlando Gibilaro, predispose i relativi atti di indirizzo, nota prot. 1952 del 25 marzo 2014,e prot. 23650 del 23 aprile 2014; successivamente il 4 luglio del 2014 presso i locali dell’ex Provincia Regionale di di Agrigento venne convocata una riunione con tutte le autorità preposte ed in quell’occasione tutti i convenuti hanno dato, ognuno per la propria parte di competenza, il loro apporto collaborativo per la definizione e risoluzione della problematica in argomento. Successivamente la II Commissione in data 8 luglio 2014 prot. 38191, predispose un Atto di indirizzo  avente ad oggetto l’attivazione di tutte le procedure tecniche e amministrative per la risoluzione della problematica detta ed infine giorno tre del mese di ottobre 2014 nei locali dell’Ufficio tecnico dei Lavori pubblici del Comune di Agrigento, a seguito del tavolo tecnico con la presenza dei soggetti preposti,  si riconobbe la necessità di completare la rete fognaria nell’area in questione.
Pertanto alla luce delle considerazioni suesposte, il Consigliere comunale Gibilaro chiede al Sindaco, all’Assessore, al Presidente del Consiglio di convocare un tavolo tecnico con tutti gli enti preposti, quali Ato Idrico, Girgenti Acque, U.T.C, al fine di  portare a termine le risoluzioni a cui si è pervenuti nei precedenti tavoli tecnici e politici sopra elencati e di valutare qualsiasi ulteriore soluzione al fine di pervenire alla risoluzione della problematica in argomento ai sensi della Legge del 1967/ 765 e dei decreti attuativi 1444,1404 della medesima, confluiti Testo Unico 380/2001.

Il maltempo sta creando disagi a Palermo. Il forte vento ha divelto alcuni alberi, uno e’ caduto su un’auto parcheggiata. In centro si sono verificati crolli di cornicioni, i vigili urbani hanno chiuso alcune strade, come quelle tra piazza Sturzo e corso Scina’. La Siremar ha sospeso i collegamenti da Trapani verso le isole Egadi e da Palermo a Ustica. Allerta gialla oltre che a Palermo anche nelle province di Caltanissetta, Enna, Siracusa, Trapani, Agrigento e Ragusa: i corso con temporali, forte vento e mare molto agitato.


La recente ordinanza sindacale numero 34 – scrive in una nota stampa il Consigliere Marcella Carlisi – impone la chiusura al traffico veicolare della via dei Fiumi e della via Simeto, ad eccezione dei residenti, con la limitazione di velocità di 20 Km/h e impone il pagamento della TOSAP alla Girgenti Acque, configurando la chiusura della strada come un’occupazione di suolo pubblico data la sua “manomissione”.
Riscontriamo ancora una volta la mancanza di comunicazione ai cittadini ed il silenzio, fino al momento in cui scriviamo,  sull’argomento.
Neppure sulla “home” del sito istituzionale del Comune leggiamo comunicati stampa in merito.
I cittadini si troveranno la strada sbarrata? Come si farà per l’entrata e l’uscita delle scuole?
Chiediamo ancora una comunicazione più immediata e solerte per i cittadini che subiscono queste emergenze.
L’Amministrazione – dice Carlisi – deve rispondere a tutti i dubbi sulla salute pubblica riscontrati per gli inquinamenti, compreso quello tuttora oggetto di altra ordinanza sindacale per via  De Sica.
L’Amministrazione si chieda e indaghi sugli episodi di inquinamento che si manifestano, da questa estate, al Villaggio Mosè.
Si dovranno cambiare tutte le condotte visto che le analisi difformi si riferiscono a zone diverse?
E’ importante che il cittadino non si senta solo – conclude il Consigliere pentastellato, ma che trovi sempre a sua tutela le istituzioni preposte.

Divampa un rogo in un magazzino, mezzi distrutti e locali inagibili
Un incendio sviluppatosi, all’interno di un magazzino in contrada Muciare a Casteltermini ha distrutto una palagommata e reso praticamente inagibile la struttura  grande oltre 200 metri quadrati.
Sul posto i vigili del fuoco che hanno lavorato per oltre cinque ore e che hanno messo in evidenza che le fiamme sono divampate per un corto circuito originato dalla caldaia malfunzionante.
Il magazzino, di proprietà di un operaio, è stato dichiarato inagibile.

Divampa un rogo in un magazzino, mezzi distrutti e locali inagibili
Un incendio sviluppatosi, all’interno di un magazzino in contrada Muciare a Casteltermini ha distrutto una palagommata e reso praticamente inagibile la struttura  grande oltre 200 metri quadrati.
Sul posto i vigili del fuoco che hanno lavorato per oltre cinque ore e che hanno messo in evidenza che le fiamme sono divampate per un corto circuito originato dalla caldaia malfunzionante.
Il magazzino, di proprietà di un operaio, è stato dichiarato inagibile.

Nella serata di sabato, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Licata, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa in data 04.02.2017 dall’Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Agrigento, su richiesta della Procura della Repubblica, traevano in arresto: – ANDRONIC George Aurel, classe 1995, pastore di nazionalità romena, di fatto domiciliato a Naro, poiché resosi responsabile dei reati di concorso in detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni. In particolare, l’attività investigativa condotta dai Militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Licata con il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento, in seguito al suicidio di Paun Grigore Marian, avvenuto il 20 gennaio 2017, consentiva di accertare che il 22enne pastore romeno, in concorso con il defunto connazionale, deteneva illecitamente l’arma clandestina, una pistola Beretta mod. 34 calibro 9 corto, e le relative munizioni, utilizzate dal quest’ultimo per compiere l’insano gesto. L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva associato alla Casa Circondariale di Agrigento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

Una porta d’ingresso di un’abitazione di Porto Empedocle è stata danneggiata da un incendio. La dimora è di una casalinga del luogo e si trova al piano terra in via Platone, in pieno centro abitato. Sul posto i vigili del fuoco e una pattuglia della sezione Volanti della Questura di Agrigento giunta sul luogo per i rilievi di rito. Sentita la proprietaria dell’appartamento, sono scattate le indagini. Nessuna pista è esclusa. Possibile l’atto doloso.

Nella serata di sabato, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Licata, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa in data 04.02.2017 dall’Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Agrigento, su richiesta della Procura della Repubblica, traevano in arresto: – ANDRONIC George Aurel, classe 1995, pastore di nazionalità romena, di fatto domiciliato a Naro, poiché resosi responsabile dei reati di concorso in detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni. In particolare, l’attività investigativa condotta dai Militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Licata con il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento, in seguito al suicidio di Paun Grigore Marian, avvenuto il 20 gennaio 2017, consentiva di accertare che il 22enne pastore romeno, in concorso con il defunto connazionale, deteneva illecitamente l’arma clandestina, una pistola Beretta mod. 34 calibro 9 corto, e le relative munizioni, utilizzate dal quest’ultimo per compiere l’insano gesto. L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva associato alla Casa Circondariale di Agrigento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

Un brutto incidente stradale è avvenuto nella notte tra sabato e domenica, nel tratto di strada che collega Menfi a S. Margherita Belice. Ad impattare tra loro due autovetture. Pesantissimo il bilancio. 7 feriti, di cui due, minorenni, in gravi condizioni. Una ragazza coinvolto è stata già sottoposta ad un delicato intervento presso l’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca ed è stata trasportata successivamente presso la struttura ospedaliera di Villa Sofia a Palermo per le gravi ferite riportate. Il sinistro è avvenuto in contrada Giacheria-Sena e sul posto si sono portate diverse ambulanze del 118 e i carabinieri della stazione di S. Margherita Belice che hanno effettuato i rilievi di rito.


Riteniamo doveroso ed opportuno  far conoscere agli Agrigentini le ragioni per le quali il gruppo “Uniti per la Città” ha votato sfavorevolmente al Pum di Firetto.
Preliminarmente occorre ricordare che il Pum -Piano Urbano di mobilità- deve essere conforme al P.r.g,cioè al Piano regolatore generale.
Da un’attenta analisi, è emerso che, non solo il Pum “deliberato” dalla Giunta Firetto non è conforme al Prg, ma ne costituisce variante al P.r.g!
Ma, vi è di più l’Amministrazione Firetto con delibera di Giunta e il Consiglio Comunale hanno deliberato approvando questo Piano Urbano di Mobilità “sostenibile”,indicazioni contenenti la realizzazione di infrastrutture all’interno del perimetro del Parco Archeologico della Valle dei Templi!
Infrastrutture vietate dall’Art 3 del  D.M. Gui-mancini del 16.05.1968,dal Decreto Misasi -Lauricella 71/71,dal D.P.R.S 91/91,dal Piano del Parco Archeologico adottato, dall’art 101 del Codice dei Beni Cultuarali,ambientali e del Paesaggio,nonchè dal D.M. 12.06.1957 emesso ai sensi della Legge 29 giugno 1939 n.1497 confluito nell’Art. 157 del Codice dei Beni Culturali,ambientali e del Paesaggio D. L.g.s 42/2004 di immediata applicazione in Sicilia ai sensi del parere n. 7231 del 27 aprile 2004 ! ! !
Sorprende altresì come questa Amministrazione abbia deliberato “senza batter ciglio”,indicazioni d’infrastrutture, in aree C “Grappelli”, oggi censite nel Pai come R3 ed R4,ove dal Ministero dei Lavori Pubblici- Direzione Servizi Speciali Nota Prot. 1731 del 5 marzo 1968 e dal Decreto del 23 dicembre 1968 n.537 a tutela della Pubblica e privata incolumità sono consentiti solo interventi di consolidamento o di sistemazione idraulico-forestale o idraulico-agraria ! ! !.
Prendiamo,quindi le distanze non solo di questa  nuova “urbanistica” nata con questo Piano Urbano della Mobilità “sostenibile”,ma anche del rinato e cambiato Parco Archeologico !
Ricordiamo ancora lo scandalo e le critiche che si sollevarono anche a livello nazionale quando il Consiglio Comunale deliberò favorevolmente di aggiornare le cartografie del Piano Regolatore Generale con l’inserimento della planimetria dell’area vincolata della Valle dei Templi,di cui al D.M. 12.06.1968 G.U.R.I. Del 04.07.1968 nel rispetto al dettato normativo stabilito dal Dlgs 42/2004 – Codice dei Beni Culturali e al parere n.7231/2004 espresso dall’Ufficio Legislativo e Legale della Presidenza della Regione Siciliana.
Noi, di Uniti per la Città,per le ragioni oggettive Suesposte,abbiamo votato No,nel contempo attendiamo le considerazioni di tutti gli Enti preposti alla tutela dei vincoli,ossia Soprintendenza dei Beni Culturali e Genio Civile.
Tanto ad onor della completa intelligenza e della verità si doveva.
I Consiglieri Comunali
Giuseppe Picone
Angelo Vaccarello
Marco Vullo
Gerlando Gibilaro

Il nubifragio che ha interessato Palermo, soprattutto tra la notte e il primo mattino, ha provocato allagamenti in sottopassi e arterie cittadine. Crolli registrati in varie parti della citta’, anche nel centro, in particolare all’angolo tra piazza Sturzo e corso Scina’ dove, informa la polizia municipale, sono caduti alcuni cornicioni. Tratto chiuso al transito. Hanno ceduto anche alberi, uno dei quali, in via Dafne, spiegano dalla centrale operativa dei vigili del fuoco, e’ piombato su un’auto parcheggiata. Nessun ferito.

Il nubifragio che ha interessato Palermo, soprattutto tra la notte e il primo mattino, ha provocato allagamenti in sottopassi e arterie cittadine. Crolli registrati in varie parti della citta’, anche nel centro, in particolare all’angolo tra piazza Sturzo e corso Scina’ dove, informa la polizia municipale, sono caduti alcuni cornicioni. Tratto chiuso al transito. Hanno ceduto anche alberi, uno dei quali, in via Dafne, spiegano dalla centrale operativa dei vigili del fuoco, e’ piombato su un’auto parcheggiata. Nessun ferito.