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Il Pum, come  espressamente precisato dal gruppo progettista in aula consiliare è un piano di settore e non un piano urbanistico rispetto al quale l’integrazione avverrà in sede di progettazione esecutiva cui si dovrà pervenire sulle sue singole previsioni. Nessuna variante urbanistica allo strumento generale ma correttamente una importante programmazione generale sul piano della mobilità. Dimentica il gruppo dell’onorevole Roberto Di Mauro, i cui consiglieri  hanno peraltro partecipato attivamente alla stesura di taluni emendamenti che essi stessi hanno votato e promosso, così come emerge da lavori d’aula e commissione, che il Pum è strumento regolamentare che pone attenzione su uno specifico aspetto della mobilità cittadina. Non vorremmo che questa posizione sia invece espressione di una insofferenza dettata da ragioni diverse, che pongono al centro dinamiche altre che a questo punto ci rifiutiamo di commentare. Ci piace dialogare invece anche con le forze di opposizione quando gli interventi sono dettati da interesse generale, ma solo se su un terreno di chiarezza e trasparenza di intenti che oggi non ritroviamo.

i gruppi consiliari Agrigento Cambia e Agrigento Rinasce

Le nostre infrastrutture stradali, soprattutto in Sicilia, oggi nel 2017 sono giunte al capolinea.
Le segnalazioni di tratti stradali, la cui manutenzione non viene operata da anni, ormai si moltiplicano notevolmente.
Serpeggia ormai nella gente la paura di attraversare gli innumerevoli ponti e viadotti che sono presenti in tutta la rete stradale e autostradale della nostra regione. E’ storia recente che in diverse arterie principali di collegamento molti tratti sono stati interrotti a causa del cedimento di ponti, viadotti e danni sul manto stradale. Ma l’aspetto che fa rabbia è che molti di questi tratti non sono stati messi in sicurezza. Tante sono le strade sulle quale sono presenti, buche, avvallamenti, detriti di asfalto rovinato ecc., prive di opportune segnalazioni stradali che avvertono il pericolo.
Per entrare nel dettaglio, segnalo, nella provincia di Agrigento, nel tratto di strada che collega Canicattì con Palma di Montechiaro lunghi segmenti in cui l’asfalto è ormai inesistente con la presenza di buche pericolose con inevitabile conseguenza del rischio di incidenti molto gravi. Per essere più precisi mi riferisco al tratto di strada SS410 DI NARO che collega Palma di Montechiaro a Naro attraversando il comune di Camastra e la successiva diramazione SS410DIR DI NARO che collega Naro a Canicattì. Tutti e due i tratti sono di competenza del Compartimento ANAS di Palermo a cui abbiamo già segnalato il problema. Sulla SS410, la cronaca ha già registrato, in questi ultimi anni diversi incidenti di cui alcuni mortali le cui cause sono riconducibili spesso alla perdita di controllo del mezzo dovuto al deterioramento della sede stradale.
Sebbene negli ultimi anni il trend degli incidenti tende a decrescere i numeri rimangono comunque impietosi con un tasso di mortalità crescente. I dati Istat si fermano al 2015 e i morti in questo anno, in Sicilia, sono stati 225 di cui 18 nella provincia di Agrigento.
L’Istat , nel suo studio, ha rilevato che negli ultimi anni sono sì stati fatti degli interventi per migliorare la viabilità e la sicurezza, ma si tratta per lo più di provvedimenti tampone, e comunque di scarsa entità economica.
Sono soprattutto interventi di moderazione del traffico, realizzati sulla rete viaria comunale, cofinanziati dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (Pnss).
La nostra sicurezza passa anche dalle strade, è per tale motivo che auspichiamo affinché tutti gli organi preposti non sottovalutino questo problema proponendo un importante ed efficace programma di messa in sicurezza e massiccia manutenzione della rete stradale regionale.
Carmelo Pullara

Le due multinazionali del petrolio ricorrono al Tar contro il Piano paesaggistico di Ragusa e mettono a rischio l’intero sistema di tutela del paesaggio siciliano. Legambiente Sicilia invita tutte le amministrazioni comunali, gli operatori turistici e agricoli a costituirsi ad opponendum contro il ricorso di Eni ed Edison
Dopo anni di feroci polemiche finalmente dal 5 aprile 2016 la provincia di Ragusa ha il suo Piano paesaggistico, uno strumento che tutela lo straordinario patrimonio culturale ambientale e paesaggistico degli Iblei, fatto di carrubi muretti a secco masserie storiche e animali al pascolo, conosciuto in tutto il mondo grazie anche alla fiction del commissario Montalbano.
“Ma le multinazionali del petrolio – dichiara Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia – non ci stanno e non vogliono prendere coscienza che la provincia di Ragusa ha chiuso con l’industria estrattiva e che ha scelto un altro modello basato su turismo culturale e agricoltura di qualità, come dimostrano i casi di Scicli, Modica e Ragusa. Colpisce l’accanimento di Eni ed Edison verso quel territorio, dove i giacimenti attuali sono in evidente di calo di produzione ormai da anni (meno 45% negli ultimi 2 anni ) e quelli nuovi, come il pozzo Arancio, apporteranno un contributo molto modesto a giudizio della stessa Eni, sempre che sia produttivo”.
Una trivellazione intensiva del territorio ibleo e delle coste siciliane si tradurrebbe in entrate fiscali e creazione di lavoro molto più modesti di quelli attesi, mentre danneggerebbe le altre attività economiche – a partire da quelle legate al turismo o all’agricoltura di qualità.
Di conseguenza pochissimi vantaggi e tanti rischi per l’ambiente e il paesaggio, anche per le altre provincie siciliane, visto che è stato impugnato anche l’art. 20 del Piano paesaggistico, quello che regola i livelli di tutela in tutta l’isola.
“Se il Tar dovesse accogliere il ricorso di Eni ed Edison si ritornerebbe indietro di decenni ai tempi dell’assalto della speculazione edilizia al territorio siciliano. Invitiamo quindi – conclude Zanna – tutte le amministrazioni comunali della provincia di Ragusa, gli operatori turistici e agricoli e tutti coloro che hanno a cuore la tutela del territorio e del paesaggio a costituirsi ad opponendum contro il ricorso di Eni ed Edison”.


Al teatro Politeama di Caltagirone il movimento civico #diventera’bellissima ha aperto la sua campagna elettorale con la candidatura del leader Nello Musumeci. A fare gli onori di casa il sindaco Gino Ioppolo. “La nostra proposta di governo va oltre il centrodestra – puntualizza Musumeci – per dare voce e rappresentanza anche ai tanti siciliani che non vanno più a votare e a quanti si sentono traditi e delusi da questo Pd pasticcione, litigioso e complice del disastro crocettiano”.

#DiventeràBellissima 2
Quindi inizia la battaglia!
Una sorta di passaparola nell’ambiente della Destra siciliana Essere numerosi per testimoniare l’apprezzamento alla persona e per incoraggiare la realizzazione del progetto di diventerà bellissima” è stato il filo conduttore tra circoli culturali, politici e associazioni…ora si vedrà!
convention-caltagirone-1

Nuovo libro del sociologo Francesco Alberoni
Arriva in libreria l’amore in tutte le sue declinazioni

Torna a parlare d’amore, il sociologo Francesco Alberoni, grande studioso delle relazioni umane e dei sentimenti. In questo suo nuovo libro, “L’amore e gli amori” (Edizioni Leima) che arriva in libreria il 9 febbraio e che inaugura una collana interamente dedicata allo studioso, Alberoni descrive in modo essenziale, e con lo stile asciutto e diretto che lo caratterizza, le principali forme delle relazioni di coppia.
L’autore, attraverso esempi, storie di vita e aneddoti, analizza quello che succede tra due persone sia durante l’adolescenza che in età adulta, spiegando la differenza tra un’infatuazione e un’amicizia erotica, il colpo di fulmine e l’amore che dura, ma non solo. Perché ci possono essere diversi tipi di innamoramento, inquinato, frenato, ferito, come si possono provare differenti infatuazioni, da dominio, da perdita, competitiva, da evasione, tutte diverse dal vero innamoramento.
Un libro che consentirà al lettore di capire che tipo di esperienza amorosa sta vivendo, o magari di riconoscere tra le pagine l’amore che sogna e che vorrebbe vivere.


Girgenti Acque comunica, che in ottemperanza all’Ordinanza Sindacale n. 25 del 03/02/2017, ha dato avvio ai lavori di ripristino del manto stradale in Via dei Fiumi, ed ha provveduto ad apporre la segnaletica stradale che, come indicato nell’ordinanza sindacale emanata dal Comune di Agrigento, vieta il transito in detta zona ad esclusione dei residenti.
I lavori potranno subire dei ritardi solo a causa delle condizioni meteorologiche avverse.

Sono state Stamani convocate le OO.SS. per il prossimo 10 Febbraio presso la sede della Pubbliservizi SpA al centro fieristico Le Ciminiere, possiamo avviare finalmente la fase diconsultazione con il nuovo Amministratore Unico, dichiara Paolo Magrì Segretario Provinciale CISAL Terziario, abbiamo focalizzato la massima attenzione alla vertenza Pubbliservizi, la Partecipata in gravissimo stato di crisi finanziaria, è stata ereditata dal nuovo Amministratore a fine Dicembre 2016, adesso dopo le sollecitazioni delle forze sindacali confidiamo nel risanamento e nel rilancio dell’ Azienda; i lavoratori che hanno patito forti disagi a causa delle precedenti gestioni sono fiduciosi e pronti a rimettersi in gioco per salvaguardare il loro futuro lavorativo.
Anche noi siamo moderatamente fiduciosi, continua Magrì, la volontà politica manifestata dal Sindaco Metropolitano è chiara, salvaguardare i posti di lavoro e gli indispensabili servizi che la Partecipata rende alla Citta Metropolitana, ci auguriamo però che le future strategie gestionali non gravino sui lavoratori, purtroppo, come abbiamo già segnalato più volte, negli ultimi anni il costo del lavoro è lievitato in maniera esorbitante in favore di pochi, creando disparità tra i lavoratori e l’insostenibile stato di crisi economica e gestionale e pertanto, vogliamo portare sul tavolo tutti i buoni propositi necessari al salvataggio della Partecipata e di tutti i dipendenti ma di certo non accetteremo tagli orizzontali indiscriminati, la necessità, conclude Magrì, è quella di ristabilire l’equilibrio livellando le differenze tra chi ha avuto troppo e chi poco o niente.

AMEDEO FUSCO HA INAUGURATO L’ANNO II DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE CULTURALE
RAGUSA – E’ stato inaugurato durante la serata di sabato 4 febbraio in via Mario Leggio 174 l’anno II del Centro di Aggregazione Culturale a cura di Amedeo Fusco e Rosario Sprovieri. Gremiti i locali, con tante persone in attesa all’esterno intervenute per assistere all’evento, ammirare le opere della collettiva inaugurale con artisti da tutta Italia e da tutta Europa e godersi le performances dal vivo di altissima qualità di alcuni artisti iblei d’eccellenza.
“Ringrazio – ha detto Amedeo Fusco – Lucio Morando per il suo fondamentale sostegno e tutti coloro che stasera hanno scelto di essere qui ad assistere all’apertura dell’anno II di una realtà come quella del Centro di Aggregazione Culturale, che ci permette di dar vita e forma ai nostri talenti, ai sogni di ognuno di noi”. Durante l’inaugurazione è stata svelata al pubblico anche una nuova sala del Centro, che adesso dispone di uno spazio ancora maggiore per lo svolgersi di eventi ed iniziative. La sala potrà essere utilizzata dai soci anche come una sorta di sala-riunioni per ricevere coloro che li vorranno incontrare, o come spazio di coworking.
La collettiva di pittura, scultura, fotografia e pirografia vede esposte le opere di 74 fra gli artisti associati: Andrea Nanì, Francesca Barnini, Beatrice Nicosia, Paolo Pierotti, Paolo Cutrano, Stefano Cassarino, Giuliana Griselli, Caterina Dore, Cinzia Oneto, Manuela Distefano, Maura Pusceddu, Roberto Trucco, Maria Grazia Diquattro, Dania Minotti, Ennio Calabria, Sara Ghedin, Giorgio Trucco, Tony Esposito, Donato Vitale, Bernardetta Olla, Orlando Tocco, Paola Ummarino, Salvatore Massari, Agostino Viviani, Carmelo Carruba, Giuseppe La Rosa, Michelangelo Lacagnina, Donata Scucces, Barbara Puglisi, Antonio Federico, Annalisa Cavallo, Gina Fortunato, Silvano Braido, Ivo D’Orazio, Salvatore Licitra, Mariapia Sozzi, Pietro Maltese, Maria Ana Deimichei, Domynat Natale, Sergio Cimbali, Isabella Maria B., Carmen Stan, Lorenzo Mesini, Gaspare Mirabile, Lillo Messina, Laura Longhitano, Letizia Ceroni, Ombretta Montanelli, Giuseppa Matraxia, Gianni Schembari, Francesco Baglieri, Daniela Matta, Lorella Calisi, Stefano Lorandi, Stefania Lo Monaco, Arturo Barbante, Simona Benedetti, Giuseppe Pizzenti, Carmelinda Alacqua, Giorgio Cappello, Dalila Lazzarini, Debora Carru, Turi Sottile, Max Babini, Maria Mazzotti, Silvano Ruffini, Franco Filetti, Barbara Guarini, Paola Abbruzzese, Fabrizio Viola, Devis Ponzellini, Maria Grazia Impagnatiello, Giovanni Lissandrello, Lucio Morando.
Durante la serata inaugurale si sono esibiti il cuntastorie Giovanni Virgadavola, la compositrice e pianista Giuseppina Torre, il “Duo Coppola” (musica folk), Amedeo Mazza (cantante e leader dei “Gira Vota e Furrìa”), Gianni Zed (cantante e leader degli “Area Sud” e degli “Schema Zeta”) e il poeta dialettale Paolo Marletta. Tutti loro hanno ricordato le precedenti esperienze condivise con Amedeo Fusco (quasi tutte in occasione delle varie edizioni di “Notti al Castello” a Donnafugata), e in particolare Giuseppina Torre lo ha ringraziato per averla “scoperta” e aver creduto in lei fin dall’inizio.
La programmazione del Centro di Aggregazione Culturale prosegue con tante iniziative, fra cui la rassegna “Film d’arte” ogni martedì e una mostra-omaggio dedicata ad Angelo Campo, con la partecipazione di artisti “contaminati” dalla figura e dall’opera di questo importante personaggio ragusano.

AMEDEO FUSCO HA INAUGURATO L’ANNO II DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE CULTURALERAGUSA – E’ stato inaugurato durante la serata di sabato 4 febbraio in via Mario Leggio 174 l’anno II del Centro di Aggregazione Culturale a cura di Amedeo Fusco e Rosario Sprovieri. Gremiti i locali, con tante persone in attesa all’esterno intervenute per assistere all’evento, ammirare le opere della collettiva inaugurale con artisti da tutta Italia e da tutta Europa e godersi le performances dal vivo di altissima qualità di alcuni artisti iblei d’eccellenza. “Ringrazio – ha detto Amedeo Fusco – Lucio Morando per il suo fondamentale sostegno e tutti coloro che stasera hanno scelto di essere qui ad assistere all’apertura dell’anno II di una realtà come quella del Centro di Aggregazione Culturale, che ci permette di dar vita e forma ai nostri talenti, ai sogni di ognuno di noi”. Durante l’inaugurazione è stata svelata al pubblico anche una nuova sala del Centro, che adesso dispone di uno spazio ancora maggiore per lo svolgersi di eventi ed iniziative. La sala potrà essere utilizzata dai soci anche come una sorta di sala-riunioni per ricevere coloro che li vorranno incontrare, o come spazio di coworking.La collettiva di pittura, scultura, fotografia e pirografia vede esposte le opere di 74 fra gli artisti associati: Andrea Nanì, Francesca Barnini, Beatrice Nicosia, Paolo Pierotti, Paolo Cutrano, Stefano Cassarino, Giuliana Griselli, Caterina Dore, Cinzia Oneto, Manuela Distefano, Maura Pusceddu, Roberto Trucco, Maria Grazia Diquattro, Dania Minotti, Ennio Calabria, Sara Ghedin, Giorgio Trucco, Tony Esposito, Donato Vitale, Bernardetta Olla, Orlando Tocco, Paola Ummarino, Salvatore Massari, Agostino Viviani, Carmelo Carruba, Giuseppe La Rosa, Michelangelo Lacagnina, Donata Scucces, Barbara Puglisi, Antonio Federico, Annalisa Cavallo, Gina Fortunato, Silvano Braido, Ivo D’Orazio, Salvatore Licitra, Mariapia Sozzi, Pietro Maltese, Maria Ana Deimichei, Domynat Natale, Sergio Cimbali, Isabella Maria B., Carmen Stan, Lorenzo Mesini, Gaspare Mirabile, Lillo Messina, Laura Longhitano, Letizia Ceroni, Ombretta Montanelli, Giuseppa Matraxia, Gianni Schembari, Francesco Baglieri, Daniela Matta, Lorella Calisi, Stefano Lorandi, Stefania Lo Monaco, Arturo Barbante, Simona Benedetti, Giuseppe Pizzenti, Carmelinda Alacqua, Giorgio Cappello, Dalila Lazzarini, Debora Carru, Turi Sottile, Max Babini, Maria Mazzotti, Silvano Ruffini, Franco Filetti, Barbara Guarini, Paola Abbruzzese, Fabrizio Viola, Devis Ponzellini, Maria Grazia Impagnatiello, Giovanni Lissandrello, Lucio Morando.Durante la serata inaugurale si sono esibiti il cuntastorie Giovanni Virgadavola, la compositrice e pianista Giuseppina Torre, il “Duo Coppola” (musica folk), Amedeo Mazza (cantante e leader dei “Gira Vota e Furrìa”), Gianni Zed (cantante e leader degli “Area Sud” e degli “Schema Zeta”) e il poeta dialettale Paolo Marletta. Tutti loro hanno ricordato le precedenti esperienze condivise con Amedeo Fusco (quasi tutte in occasione delle varie edizioni di “Notti al Castello” a Donnafugata), e in particolare Giuseppina Torre lo ha ringraziato per averla “scoperta” e aver creduto in lei fin dall’inizio.La programmazione del Centro di Aggregazione Culturale prosegue con tante iniziative, fra cui la rassegna “Film d’arte” ogni martedì e una mostra-omaggio dedicata ad Angelo Campo, con la partecipazione di artisti “contaminati” dalla figura e dall’opera di questo importante personaggio ragusano.


Il coordinatore della Sicilia occidentale del movimento Noi con Salvini, onorevole Alessandro Pagano, ha nominato l’onorevole Salvino Caputo nuovo Commissario straordinario ed unico per i Comuni della provincia di Palermo che si apprestano alle elezioni amministrative della prossima primavera. Questi i Comuni che andranno al voto e di cui si occuperà il neo commissario straordinario: Alia, Altofonte, Balestrate, Belmonte Mezzagno, Bisaquino, Blufi, Bolognetta, Caccamo, Campofelice di Fitalia, Camporeale, Castelbuono, Castellana Sicula, Cefalù, Chiusa Sclafani, Ciminna, Corleone, Ficarazzi, Ganci, Giardinello, Isnello, Mezzojuso, Palazzo Adriano, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Piana degli Albanesi, Prizzi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, Santa Flavia, Termini Imerese, Trappeto, Valledolmo.
“Tutto il movimento si stringerà attorno all’onorevole Caputo con grande impegno, al fine di portare avanti il nostro progetto insieme a Matteo Salvini in tutto il territorio siciliano. Nella provincia di Palermo – spiega Pagano – Caputo sarà il nostro punto di riferimento a livello organizzativo nei comuni della provincia di Palermo e che hanno imminenti scadenze elettorali. A Francesco Vozza il ringraziamento per l’opera fin qui prestata”.

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La foto che vedete impazza sul web. A vederla suscita notevole impressione e notevolissima apprensione per tutti gli automobilisti che giornalmente attraversano il ponte Morandi.
La foto sarebbe stata scattata stamattina mentre su Agrigento impazzava una violenta grandinata. E’ possibile che da una giuntura possa uscire tanta acqua? Speriamo di essere smentiti e aspettiamo non solo noi risposte ufficiali dagli addetti ai lavori.
Ogni altro commento è superfluo.