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Sabato11 Febbraio 2017 alle 9.30 presso la  Biblioteca Franco La Rocca si svolgerà ad Agrigento, organizzato dall’Associazione Ciak Donna e dal Comune di Agrigento, la conferenza dal titolo” La comunicazione nel rapporto di genere” nell’ambito dell’evento “OneBillionRising”, movimento internazionale contro la violenza sulle donne e le bambine. L’obiettivo in tutto il Mondo è quello di ottenere l’attenzione e l’impegno delle Istituzioni e delle Persone affinché si attuino forme di prevenzione e controllo, per contrastare il fenomeno della violenza in ogni sua forma. Quest’anno il tema scelto è la Solidarietà contro lo sfruttamento delle donne, contro il razzismo e il sessismo.
Dopo il saluto delle autorità ci sarà l’intervento del Prof. Francesco Pira, Sociologo e Docente all’Università di Messina. Seguiranno letture di brani sul tema di Gaetano Aronica, Rodolfo Di Rosa, Salvo Di Salvo, Fabrizio Milano, Salvo Preti, Francesco Setticasi.

Gli “short forms” organizzati dal Medex, Musée éphémère de l’exil, e da un folto numero di artisti ed amici, sono fondamentalmente degli eventi/spettacolo che si svolgono nel pieno centro di Agrigento, a due passi dalla chiesa di S. Maria dei Greci, ad es. quello di sabato scorso, durante i quali vengono create una serie di scene eterogenee per temi e/o stili di recitazione, musica… e di durata variabile.

Un tuffo, senza tempo, tra arte e intrattenimento, allestimenti e “trovate” che permettono allo spettatore di immergersi in un’atmosfera da film.

Le attività culturali, artistiche, ricreative, contribuiscono in tal modo, giorno dopo giorno, alla crescita culturale e all’integrazione dei partecipanti attraverso la compartecipazione alle esperienze culturali e ai sentimenti locali, alla costruzione integrale di un ambiente in legame dinamico con esperienze di comportamento.

L’ obiettivo di questi eventi è quello di trattare argomenti seri, attuali, mantenendo un clima leggero e sereno, attraverso, soprattutto, un menù di letture, scelte di volta in volta, di spessore e dense di senso.

Anche questo sabato, 11 febbraio ’17, è previsto un appuntamento con i ragazzi del “Medex”, ci saranno gli artisti, i ragazzi delle comunità: i migranti, ci saranno storie, e condivisione. Forse ci sarà la voce di G. Vivacqua o la teatralità di D. Moretto, forse la musica di S. Sciarratta o le letture di F. Riggio.. Forse! Perché tutto è lasciato alla casualità, “le cose accadono perché devono accadere” qualcuno ha detto, ed il Medex col velato situationnisme di molti dei ragazzi, di Daniele Manno (il leader del gruppo) per tutti, è anche questo: partecipazione volontaria e improvvisa, voglia di esserci e di fare parte del proprio tempo. Come dice Fossati “c’è tempo” per fare, per cambiare, c’è sempre “un altro giorno per ritrovarsi … in questo mare infinito di gente, … che si tende la mano”.

ieri  gli under 16 di Mr. Lillo Gelo vincono in trasferta con i coetanei del Giovinetto Marsala.
Fischio iniziale e dopo alcuni minuti arriva la prima rete messa a segno dal pivot Andrea Decaro. Pareggio per i padroni di casa e poi vantaggio.  Riacciuffa lo svantaggio prima  Calogero Cumbo e poi Joachim Gelo. Partita equilibrata per i primi 15 minuti di gioco. Ancora una  tripletta del pivot agrigentino Andrea Decaro, e, ancora rete del centrale Joachim Gelo ed inizia il primo distacco della partita. Si arriva al 12 a 8 a favore degli azzurrini di Agrigento. Ultimi minuti del primo tempo e ancora Calogero Cumbo a segnare, fino a che il fischio del primo tempo parziale fa annotare al tabellone il vantaggio di 5 reti con il punteggio di 14 a 9 a favore della Pallamano Girgenti.
Mr . Gelo detta altro tipo di schema, incita  ad essere più aggressivi e tenaci. Fischio iniziale della seconda fase di gioco, ed ecco di nuovo gli agrigentini portarsi in vantaggio. Si continua a segnare e a credere sempre più che il risultato è assicurato. Arrivano anche le reti di Hamsa Tahiri. Buona la prestazione del portiere Domenico Giuffrè  e dei compagni di squadra Oussif Mohamed, Randisi Jacopo, Chiarenza Fabio e Fazio Francesco.
Metà della ripresa e una semi arresa del Giovinetto permette l’allungo della Pallamano Girgenti. La troppa sicurezza permetteva anche di poter sbagliare qualche tiro in porta e qualche fase difensiva. A 10 minuti dalla fine  il  punteggio di 22 a 15.
Giovinetto Marsala reagisce cercando di riacciuffare il punteggio,  ma la grinta e la voglia di vincere per gli azzurri  era tanta. Inarrestabili, si continua a segnare e ad allungare la distanza. Si arriva al fischio finale della partita e gli agrigentini si aggiudicano l’incontro per 26 a 19. Soddisfazione per  Mr. Lillo Gelo che si congratula  con i suoi giocatori.
Tabellini:
PALLAMANO GIRGENTI: Decaro A. 8, Gelo j. 7, Cumbo C. 8, Tahiri H. 3, GiuffreD, Randisi J.,  Chiarenza F., Oussif M., Fazio F, All. Calogero Gelo.
GIOVINETTO MARSALA: Pantaleo N. 5, Battello F.3, Pipitone B. 4, Pipitone L 1, Ponticelli M.2, Marino F. 4, Adamo G.LE ., Adamo G.gio, CastelliM., Pizzo V., Vinci N., Mistretta S., Asimionesei A.M., All. Onofrio Fiorino.

Oggi  gli under 16 di Mr. Lillo Gelo vincono in trasferta con i coetanei del Giovinetto Marsala. Fischio iniziale e dopo alcuni minuti arriva la prima rete messa a segno dal pivot Andrea Decaro. Pareggio per i padroni di casa e poi vantaggio.  Riacciuffa lo svantaggio prima  Calogero Cumbo e poi Joachim Gelo. Partita equilibrata per i primi 15 minuti di gioco. Ancora una  tripletta del pivot agrigentino Andrea Decaro, e, ancora rete del centrale Joachim Gelo ed inizia il primo distacco della partita. Si arriva al 12 a 8 a favore degli azzurrini di Agrigento. Ultimi minuti del primo tempo e ancora Calogero Cumbo a segnare, fino a che il fischio del primo tempo parziale fa annotare al tabellone il vantaggio di 5 reti con il punteggio di 14 a 9 a favore della Pallamano Girgenti. Mr . Gelo detta altro tipo di schema, incita  ad essere più aggressivi e tenaci. Fischio iniziale della seconda fase di gioco, ed ecco di nuovo gli agrigentini portarsi in vantaggio. Si continua a segnare e a credere sempre più che il risultato è assicurato. Arrivano anche le reti di Hamsa Tahiri. Buona la prestazione del portiere Domenico Giuffrè  e dei compagni di squadra Oussif Mohamed, Randisi Jacopo, Chiarenza Fabio e Fazio Francesco. Metà della ripresa e una semi arresa del Giovinetto permette l’allungo della Pallamano Girgenti. La troppa sicurezza permetteva anche di poter sbagliare qualche tiro in porta e qualche fase difensiva. A 10 minuti dalla fine  il  punteggio di 22 a 15.Giovinetto Marsala reagisce cercando di riacciuffare il punteggio,  ma la grinta e la voglia di vincere per gli azzurri  era tanta. Inarrestabili, si continua a segnare e ad allungare la distanza. Si arriva al fischio finale della partita e gli agrigentini si aggiudicano l’incontro per 26 a 19. Soddisfazione per  Mr. Lillo Gelo che si congratula  con i suoi giocatori. Tabellini: PALLAMANO GIRGENTI: Decaro A. 8, Gelo j. 7, Cumbo C. 8, Tahiri H. 3, GiuffreD, Randisi J.,  Chiarenza F., Oussif M., Fazio F, All. Calogero Gelo.GIOVINETTO MARSALA: Pantaleo N. 5, Battello F.3, Pipitone B. 4, Pipitone L 1, Ponticelli M.2, Marino F. 4, Adamo G.LE ., Adamo G.gio, CastelliM., Pizzo V., Vinci N., Mistretta S., Asimionesei A.M., All. Onofrio Fiorino.

IL PREFETTO FRANCO GABRIELLI CAPO DELLA POLIZIA AD AGRIGENTO
IL MOVIMENTO DEI POLIZIOTTI RIBADISCE LE PRIORITA’ PER  UNA MAGGIORE SICUREZZA IN PROVINCIA DI AGRIGENTO

Oggi giorno 9 febbraio 2017, il nostro Capo della Polizia ci ha onorato della sua visita alla Questura di Agrigento, questa è per tutti i Poliziotti agrigentini e per il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti la giusta occasione per ribadire alcune necessità improcrastinabili, per garantire maggiore sicurezza ai cittadini e benessere al personale della Polizia di Stato.
Oramai da troppo tempo la nostra Provincia viene letteralmente ignorata da un adeguamento organico del personale che, com’è noto, attualmente sopperisce eccellentemente a numerose attività di polizia, dal contrasto all’immigrazione clandestina (compreso su l’isola di Lampedusa), al contrasto della Criminalità organizzata e comune, agli imponenti servizi di ordine e sicurezza pubblica derivanti dalle manifestazioni sportive ad altri tipi di manifestazioni, e non per ultimo ai servizi di controllo del territorio che danno il segnale della presenza dello Stato e della Polizia di Stato sul territorio
In qualità di rappresentanti dei lavoratori dei Poliziotti della Nostra provincia dobbiamo rendere noto che non è più pensabile sopportare questo aggravio di lavoro e constatare che ogni anno in tutte le provincie d’Italia vengano destinati nuovi Agenti di Polizia e la provincia di Agrigento venga letteralmente ignorata.
I nostri presidi distaccati (Canicattì, Licata, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle e Sciacca) le nostre specialità, Stradale, Postale e Polfer, ed nostri Uffici investigativi e di controllo del territorio necessitano di nuovi rinforzi che vadano a colmare il vuoto lasciato anche dai vari pensionamenti.
Oltre ad avere dato con orgoglio il benvenuto al nostro Capo della Polizia, abbiamo esplicitato che così non si può più andare avanti. Occorre con una certa urgenza, rinnovare il nostro parco autovetture e gli opportuni strumenti necessari per contrastare i fenomeni che affliggono la nostra provincia ma soprattutto bisogna necessariamente adeguare organicamente il personale.
Su questa posizione chiederemo  alla nostra Segreteria Nazionale di intervenire, anche con il Ministro dell’Interno Senatore Marco MINNITI, che sappiamo essere come il nostro Capo Prefetto Franco GABRIELLI persona sensibile e pragmatica per la sicurezza in Italia, infatti riteniamo che la sicurezza va mantenuta con i fatti e mai con sterili ed inutile chiacchiere.
Auspichiamo che la presenza del nostro Capo della Polizia nella nostra provincia non sia un fatto episodico bensì l’inizio di una maggiore e duratura attenzione alle necessità della nostra Polizia di Stato che si ripercuoterà positivamente sulla sicurezza dei nostri cittadini.

Il Consigliere comunale Gerlando Gibilaro, nell’esercizio delle funzioni di sindacato e di controllo, che interessano l’attività dell’Ente e la collettività, rivolge al Sindaco, una richiesta scritta di informazioni inerenti il Piano Particolareggiato XI Villaggio Mosè.
“Premesso che – scrive Gibilaro nella sua interrogazione – per una parte rilevante di territorio della frazione del Villaggio Mosè è stato redatto un Piano Particolareggiato a cui essenzialmente negli anni non si è dato corso;
che il D.M.1444/1968 attuativo della c.d. Legge Ponte n°765/1967 statuisce che il presupposto indispensabile per il rilascio della concessione edilizia è che il lotto su cui deve sorgere l’immobile sia già urbanizzato, cioè dotato di tutte le opere di urbanizzazione primaria e secondaria e che tale urbanizzazione deve corrispondere agli standard richiesti per la zona prescelta;
che negli ultimi anni nella frazione del Villaggio Mosè vi è stato un notevolissimo incremento demografico ed infatti nell’ambito del piano particolareggiato del Villaggio Mosè sono state rilasciate numerose concessioni edilizie senza che negli anni si sia provveduto a realizzare le dovute opere di urbanizzazioni primarie, in particolare gli impianti di pubblica illuminazione, le arterie stradali, i collettori fognari delle acque bianche.
Premesso altresì, che dal 1986 ad oggi, dal Comune di Agrigento sono state rilasciate migliaia di concessioni edilizie, nonché migliaia di concessioni edilizie in sanatoria nel territorio della frazione in questione (L.47/1985,L.724/1994,L.326/2003) e nelle casse comunali sono entrate ingenti somme di denaro;
considerato che il rilascio di concessioni edilizie ha introitato nelle casse del Comune di Agrigento svariate centinaia di migliaia di euro, è doveroso – continua il Consigliere Gerlando Gibilaro – che l’Amministrazione comunale provveda a regolarizzare giuridicamente quanto previsto dal piano particolareggiato, ossia le arterie stradali, oggi private, ove poter collocare gli impianti di pubblica illuminazione, i collettori fognari acque bianche e finanche alcune isole a verde visti gli spazi ancora ad oggi esistenti, tramite espropri;
Considerato che l’interrogante Gibilaro, nella qualità di Consigliere comunale nel corso della sua attività consiliare in data 10/10/2013 Delibera Consiliare n° 145 ha fatto in modo che in Consiglio comunale si votasse una mozione che impegnasse, anzi vincolsse, l’ufficio finanziario a destinare la quota del 25 % delle Concessioni edilizie in Sanatoria e la quota del 50% delle concessioni edilizie per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, previo esproprio delle aree e come detto, tramite degli accordi bonari.
Considerato pertanto – conclude Gibilaro – che l’Amministrazione comunale dovrebbe attuare anche una politica all’insegna dei diritti del cittadino, l’interrogante, chiede altresì  alla S.V. di conoscere attraverso una relazione dettagliata e analitica la situazione di fatto e di diritto di tale
Piano Particolareggiato, se tra gli obiettivi primari di questa Amministrazione comunale vi è il completamento e/regolarizzazione di tale Piano e in caso positivo quali provvedimenti intende intraprendere e in che tempi”.

La lapide della tomba di Calogero Palumbo Piccionello, il favarese ucciso da un compaesano nel novembre del 2012, è stata trovata danneggiata dai figli, nel cimitero comunale della cittadina dell’agnello pasquale. Gli stessi familiari hanno denunciato il fatto alla Tenenza di Favara che ha trasmesso gli atti alla Procura di Agrigento che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti. Diverse le ipotesi al vaglio degli investigatori. Calogero Palumbo Piccionello era il più noto gestore di sale giochi della provincia e fu ucciso all’età di 67 anni.

La lapide della tomba di Calogero Palumbo Piccionello, il favarese ucciso da un compaesano nel novembre del 2012, è stata trovata danneggiata dai figli, nel cimitero comunale della cittadina dell’agnello pasquale. Gli stessi familiari hanno denunciato il fatto alla Tenenza di Favara che ha trasmesso gli atti alla Procura di Agrigento che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti. Diverse le ipotesi al vaglio degli investigatori. Calogero Palumbo Piccionello era il più noto gestore di sale giochi della provincia e fu ucciso all’età di 67 anni.

all’Ufficio di  Presidenza del Consiglio Comunale
Sede
e.p.c Al Sindaco del Comune di Agrigento
Dott.Calogero Firetto
e.p.c. Al Segretario Generale del Comune di Agrigento
Dott.Pietro Rizzo
Agrigento lì 09.02.2017
Oggetto: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ai sensi dell’Art.32.- Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale-.
* * * * * * *
Lo scrivente Consigliere Comunale ai sensi dell’Art.32- Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale-,nell’esercizio delle funzioni di sindacato e di controllo che interessano l’attività dell’Ente e la collettività,con la presente, rivolge al Sindaco, richiesta di informazioni , inerente “il Piano Particolareggiato XI Villaggio Mosè”.
Premesso che per una parte rilevante di territorio della frazione del Villaggio Mosè è stato redatto un Piano Particolareggiato a cui essenzialmente negli anni non si è dato corso;
che il D.M.1444/1968 attuativo della c.d. Legge Ponte n°765/1967 statuisce che il presupposto indispensabile per il rilascio della concessione edilizia è che il lotto su cui deve sorgere l’immobile sia già urbanizzato, cioè dotato di tutte le opere di urbanizzazione primaria e secondaria e che tale urbanizzazione deve corrispondere agli standard richiesti per la zona prescelta;
che negli ultimi anni nella frazione del Villaggio Mosè vi è stato un notevolissimo incremento demografico, infatti nell’ambito del piano particolareggiato del Villaggio Mosè sono state rilasciate numerose concessioni edilizie senza che negli anni si sia provveduto a realizzare le dovute opere di urbanizzazioni primarie, in particolare gli impianti di pubblica illuminazione, le arterie stradali, i collettori fognari delle acque bianche.
Premesso altresì, che dal 1986 ad oggi dal Comune di Agrigento sono state rilasciate circa migliaia di concessioni edilizie, nonché migliaia di concessioni edilizie in Sanatoria nel territorio della frazione in questione(L.47/1985,L.724/1994,L.326/2003) e nelle casse comunali sono entrate ingenti somme di denaro;
considerato che il rilascio di concessioni edilizie ha posto nelle casse del Comune di Agrigento svariate centinaia di migliaia di euro è doveroso che l’Amministrazione provveda a regolarizzare giuridicamente quanto previsto dal piano particolareggiato ossia, le arterie stradali, oggi private, ove poter collocare gli impianti di pubblica illuminazione, i collettori fognari acque bianche e finanche alcune isole a verde visti gli spazi ancora ad oggi esistenti, tramite espropri;
Considerato che lo scrivente nella qualità di Consigliere Comunale nel corso della sua attività consiliare in data 10/10/2013 Delibera Consiliare n° 145 ha fatto in modo che in Consiglio Comunale si votasse una mozione che impegna, anzi vincola, l’ufficio finanziario a destinare la quota del 25 % delle Concessioni edilizie in Sanatoria e la quota del 50% delle concessioni edilizie per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, previo esproprio delle aree e come detto, tramite degli accordi bonari.
Considerato pertanto che codesta Amministrazione dovrebbe attuare anche una politica all’insegna dei diritti del cittadino, l’Interrogante, con la presente chiede altresì  alla S.V.  in modo chiaro e conciso, di conoscere attraverso una relazione dettagliata e analitica la situazione di fatto e di diritto di tale Piano Particolareggiato, se tra gli obiettivi primari di questa Amministrazione vi è il completamento e/regolarizzazione di tale Piano e in caso positivo quali provvedimenti intende intraprendere e in che tempi.
Certo di un Vostro riscontro nei modi e nei termini stabiliti dallo Statuto del Comune di Agrigento e del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale,l’occasione è gradita per augurare un proficuo e sereno lavoro.
Il Consigliere Comunale
Gerlando Gibilaro

Il Festival Internazionale “I Bambini del Mondo”, che anche quest’anno apre il “Mandorlo in Fiore” di Agrigento, sarà presentato venerdì 10 febbraio 2017 alle ore 10:30 presso Casa Sanfilippo. Saranno presenti il Direttore del Parco Archeologico Valle dei Templi, Giuseppe Parello; il Commissario straordinario Bernardo Campo; il sindaco di Agrigento Lillo Firetto; il presidente del Festival Giovanni Di Maida e il presidente dell’AIFA, Associazione International Folk Agrigento, Luca Criscenzo. Saranno cinque i gruppi internazionali partecipanti al Festival Internazionale “I Bambini del Mondo”, giunto alla 17^ edizione e che giorno 4 marzo 2017 aprirà, come da consolidata tradizione, il Mandorlo in Fiore di Agrigento. Quest’anno i gruppi arrivano da: AZERBAIJAN, dalla capitale Baku “Children Group Sama”; BULGARIA, dalla città di Popovo, “Dance Ensemble Severniache”; INDONESIA, dalla capitale Jakarta, “Kinnari Promosindo”; POLONIA dalla città di Lublin, “Folk Song Dance Ensemble Lublin”; TURCHIA da Ankara, “GOP Necla-Ilhan Ipekci”. Con loro i gruppi agrigentini: Gergent, Oratorio Don Guanella, I Piccoli del Val D’Akragas, I Picciotti da Purtedda, Fabaria Folk e Fiori del Mandorlo. Fin dalla sua nascita, così come voluto dal fondatore del Festival Claudio Criscenzo prematuramente scomparso qualche anno fa, il Festival “I Bambini del Mondo” coniuga il folklore con la promozione umana e sociale, per difendere i diritti dei minori. In ragione di ciò “I Bambini del Mondo”, nel corso degli anni, hanno avuto riconoscimenti ufficiali da diversi Enti nazionali e internazionali, tra i quali ricordiamo l’Unicef che li ha nominati “Ambasciatori di pace nel mondo”. Quest’anno arriva un altro prestigioso riconoscimento, quello dell’UNESCO, Commissione Nazionale Italiana “In considerazione dell’alto valore della manifestazione intesa a promuovere i valori della pace e della fratellanza”. Durante la Conferenza Stampa saranno illustrati i particolari del programma che vedrà i gruppi folkloristici internazionali e locali protagonisti della prima fase del “Mandorlo in Fiore 2017”

Ex carcere di San Vito, interrogazione di Maria Iacono (PD) al MIT: “obiettivo: salvaguardia e recupero della struttura”

La parlamentare nazionale del Partito Democratico, Maria Iacono, ha presentato una interrogazione al Ministero Infrastrutture e Trasporti, al fine di conoscere quali procedure si intendono portare avanti per il recupero dell’ex Carcere San Vito di Agrigento, che da quasi un ventennio versa in stato di totale abbandono.
“Lo stato di degrado della storica struttura – ha detto Maria Iacono – ci allarma, e non poco: tantissimi cittadini hanno manifestato la loro perplessità per quanto concerne lo stato di conservazione delle mura perimetrali, tra l’altro pregiatissime, che a causa di copiose infiltrazioni d’acqua, forse causata da un non corretto deflusso delle acque che deriva dall’assenza totale di manutenzione, rischiano di collassare in più punti. “
Inoltre – aggiunge Maria Iacono – “non è tollerabile che una città come Agrigento, così avara di infrastrutture e spazi di aggregazione sociale, non possa usufruire di questo ‘luogo del cuore’, come lo ha definito nel corso degli ultimi anni il Fondo Ambiente Italiano, protagonista di numerosi interventi finalizzati alla salvaguardia dell’ex carcere”.
“Ci siamo , dunque, rivolti al Ministero Infrastrutture e Trasporti, affinchè possa, finalmente, aprirsi una trattativa concreta tra Demanio, Regione Siciliana e Comune di Agrigento, per tracciare tutti assieme una valida strategia di recupero che abbia, come unico fine, quello di restituire alla collettività spazi che appartengono alla nostra storia e che spesso sono in condizioni di abbandono “, conclude Maria Iacono.

Il deputato nazionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, stigmatizza la condotta del governo nazionale, ritenuta insensibile e per nulla attenta alla Sicilia. Infatti, il ministro De Vincenti ha espresso parere contrario ad un ordine del giorno presentato dallo stesso Gallo per l’introduzione di misure di sostegno alle imprese agricole siciliane colpite dalle abbondanti nevicate di gennaio e dalle successive alluvioni, che hanno costretto in ginocchio un’intera economia territoriale. L’onorevole Riccardo Gallo commenta: “Questo Governo, così come quello precedente, conferma anche in tale occasione l’evidente disattenzione per il Mezzogiorno e in particolare per la Sicilia. Le ricorrenti ondate di maltempo hanno causato gravissimi danni alle produzioni agricole e alle infrastrutture siciliane. E ancora una volta la comunità siciliana deve affrontare da sola i tanti problemi di natura economica e sociale che seguono dopo il verificarsi di eventi atmosferici di così vaste proporzioni, senza l’aiuto doveroso e necessario dello Stato. Il mio ordine del giorno – aggiunge Gallo – avrebbe impegnato il Governo a valutare, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, un intervento normativo per esentare le aziende agricole siciliane dal pagamento degli oneri fiscali e previdenziali nei territori colpiti dal maltempo. La sua approvazione avrebbe dimostrato da parte del Governo Gentiloni un’inversione di rotta nelle politiche per il Mezzogiorno. Invece assistiamo, in piena sintonia con il precedente Governo Renzi, allo stesso comportamento di trascuratezza e di superficialità verso i territori svantaggiati del Sud, come la Sicilia.”