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Controlli antidroga, da parte dei carabinieri, con l’ausilio di unità cinofile. E’ quanto accaduto nelle ultime ore nella città di SCiacca invasa dai turisti per via del Carnevale che tanto successo sta riscuotendo. Ad effettuare i controlli il nucleo cinofili di Palermo che ha setacciato strade pulmann provenienti da Palermo. I militari con i cani hanno effettuato anche alcuni controlli in abitazioni e in alcuneautovetture. Non è stata però rinvenuta sostanza stupefacente.

Gli agenti del Commissariato di Licata, in una operazione di controllo del territorio, hanno sequestrato una ambulanza risultata priva di assicurazione e del libretto di circolazione. Multato l’autista che dovrà pagare una sanzione di 850 euro. Il mezzo appartiene ad una associazione licatese che opera per conto della Protezione Civile.

Un incendio ha danneggiato il portone d’ingresso dell’abitazione/studio legale di un avvocato agrigentino.
Il fatto è accaduto sabato sera, intorno alle ore 21.00, in via Manzoni ad Agrigento.
Sul posto i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme prima che queste si propagassero. Pare che non vi siano dubbi sulla natura dolosa del fatto.Il professionista è stato sentito dalle forze dell’ordine.

Non voleva finire questa gara, la Fortitudo Moncada Agrigento ha bisogno di un tempo supplementare per aver ragione della Remer Treviglio (87-84), in un finale davvero incerto maturato con una bella rimonta degli ospiti dopo il +13 agrigentino firmato da Ruben Zugno in avvio di ultimo quarto.
Una vittoria preziosa, necessaria, per tornare a sorridere dopo due k.o. consecutivi e approcciare una settimana delicata come quella della Final Eight con maggiore serenità.
Prima della palla a due, lievemente ritardata a causa di un problema tecnico, Franco Ciani ha ricevuto il premio come miglior allenatore del mese di dicembre da parte della Lega Nazionale Pallacanestro.
Partita difficile, come ce la si attendeva. La Remer Treviglio non è arrivata al PalaMoncada da quarta in classifica per caso e ha dato filo da torcere ai biancazzurri fino alla fine, rispondendo colpo su colpo a ogni tentativo di fuga biancazzurro, con le triple di Marino, la duttilità e l’atletismo di Sorokas, le giocate di Sollazzo.
Agrigento, però, nonostante tante difficoltà (Chiarastella si è fermato prima della fine della gara, Buford ha accusato problemi fisici nel terzo quarto, rientrando qualche minuto negli spogliatoi) ha offerto una buona pallacanestro per almeno tre quarti, giocando con lucidità in attacco e cercando di limitare i mismatch avversari (costringendo Sorokas, ad esempio, a sbagliare i primi 7 tiri) oltre che la loro transizione offensiva.
Dopo aver sfiorato la doppia cifra di vantaggio nel secondo quarto, Agrigento è riuscita a ottenerla nel terzo, facendosi sentire anche a rimbalzo d’attacco con un ritrovato Bell-Holter, l’incisività di Piazza, la mira di Bucci e la potenza straripante di Perrin Buford: 28 con 13 tiri, 7 rimbalzi, 3 assist, 3 stoppate, 2 recuperi, nessuna palla persa e 40 di valutazione. Semplicemente mostruoso.
I biancazzurri hanno però smarrito la loro fluidità proprio nei minuti finali, lasciando rientrare i lombardi e perdendo due palloni sanguinosi nel finale di gara, consegnando a Sollazzo la possibilità di andare in lunetta per il pareggio a 2 secondi dalla fine.
Lì, la Fortitudo ha avuto il merito di non cedere ai nervi: Marino ha riportato avanti gli ospiti con la tripla del 77-79, ma ancora una volta le giocate di Buford e Piazza hanno permesso ai padroni di casa di riprendere il comando della gara.
L’esterno americano, dopo una grande azione difensiva, va in lunetta per i tiri liberi dell’87-84 a 16 secondi dalla fine: l’ultima palla è per Treviglio, che ha due opportunità per pareggiare. Sollazzo, però, non riesce a prendersi il tiro prima dell’ultima sirena. Tanta fatica, ma vince Agrigento.
La Fortitudo Moncada si prepara ora per la Turkish Airlines Coppa Italia: appuntamento venerdì 3 marzo per il quarto di finale contro la Segafredo Virtus Bologna, alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bo).
Fortitudo Moncada Agrigento – Remer Treviglio (D1ts: 20-19; 42-36; 61-50)
Fortitudo Agrigento: Buford 28, Bucci 18, Bell-Holter 16, Piazza 14, Evangelisti 5, Zugno 2, De laurentiis 2, Ferraro 2, Chiarastella, Cuffaro ne, Tartaglia ne, Tartaglia ne. Allenatore: Ciani. Remer Treviglio: Marino 25, Sollazzo 14, Sorokas 13, Pecchia 9, Marini 6, Rossi 6, Cesana 5, Nwohuocha 3, Genovese 3, Dessi’ ne. Allenatore: Vertemati.
Arbitri: Gagliardi-Tallon-Longobucco.
Note: parziali: 20-19, 42-36, 61-50, 74-74.
Tiri liberi: Agrigento 21/24, Treviglio 17/22.
Uscito per cinque falli: nessuno.

Realmonte, in contrada Canalotto, nei pressi di Scala dei Turchi, sono state progettate 25 villette di lusso per proprietari facoltosi, da vendere tra 500mila e 1 milione di euro. Secondo la Procura della Repubblica di Agrigento sono stati commessi i reati di lottizzazione abusiva, abuso edilizio, abuso d’ufficio e falsa perizia. E i magistrati inquirenti hanno chiesto ai giudicanti di rinviare a giudizio 12 imputati, tra amministratori e tecnici comunali di Realmonte, direttori dei lavori, e dirigenti della Soprintendenza ai beni ambientali di Agrigento. E poi i responsabili della società titolare del progetto, la siracusana “Comaer”Gaetano Caristia, 71 anni, e Sebastiano Comparato, 82 anni. Il giudizio è dunque pendente innanzi al Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano. La prima udienza preliminare è in calendario giovedì prossimo 2 marzo, e, nel frattempo, lo stesso Gaetano Caristia, tramite l’avvocato Gigi Restivo, ha denunciato gli esponenti di LegambienteDomenico FontanaDaniele Gucciardo. Dal Vangelo secondo Luca citiamo le parole di Gesù: “Perchè guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?” Ebbene, o abbiano letto il Vangelo secondo Luca, oppure no, l’avvocato Restivo da Racalmuto e l’imprenditore Gaetano Caristia, rivolgendosi al già presidente regionale di Legambiente, Mimmo Fontana, e al dirigente dell’associazione del “cigno verde”, Daniele Gucciardo, recriminano conto e ragione seguendo il passo evangelico della pagliuzza e della trave. Fontana e Gucciardo sono stati denunciati per i reati di falso, simulazione di reato e calunnia.E lo stesso Caristia spiega: “Ho preso questa decisione, dopo tre anni di rispettoso silenzio, quando ho scoperto che Legambiente da una parte chiede di costituirsi parte civile contro di me nel procedimento penale che riguarda il Piano di lottizzazione di contrada Canalotto a Realmonte, e dall’altra nulla eccepisce quando i suoi esponenti più autorevoli della provincia di Agrigento, Fontana e Gucciardo, redigono, su committenza privata, un progetto esecutivo per la realizzazione di un campeggio con bungalows su una superficie pari al triplo di quella della Comaer (180.000 metri quadrati) in contrada Lido Russello, a poche centinaia di metri dagli interventi che avrebbe dovuto porre in essere la mia società Comaer e su area parimenti vincolata. Nel settembre del 2013 Fontana e Gucciardo presentarono un esposto alla Procura della Repubblica di Agrigento, allegando degli elaborati grafici e fotografici, per dimostrare la commissione di presunti reati edilizi ed urbanistici da parte della mia società Comaer. Ebbene, quelle elaborazioni grafiche allegate all’esposto sono del tutto errate e false. E lo dimostro allegando alla mia denuncia una perizia giurata da cui, sovrapponendo gli elaborati di Legambiente con le carte ufficiali della Regione siciliana della fascia costiera di Realmonte, si evince una differenza che in alcuni punti supera i 13 metri rispetto alle distanze dalla battigia, di 150 e 170 metri. Secondo la linea di distanza tracciata da Fontana e Gucciardo, i miei interventi edilizi ricadevano in un’area di inedificabilità assoluta. E a tale linea di Fontana e Gucciardo si è anche accodato il consulente di parte della Procura di Agrigento nel momento in cui ha redatto la sua consulenza, che la mia difesa sconfesserà nel giudizio penale pendente. Oggi appaiono chiari i motivi della denuncia di Legambiente e la richiesta di costituzione di parte civile: la tutela degli interessi particolari di Fontana e Gucciardo e non certo il rispetto dell’ambiente” – conclude Gaetano Caristia.
fonte teleacras

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Il Consigliere Comunale ad Aula Sollano e Presidente della Prima Commissione Consiliare Permanente allo sviluppo economico,servizi comunali,personale e programmazione del Comune di Agrigento Salvatore Borsellino,interviene in merito alla mancata potatura degli alberi, situati in Piazzale Monserrato.L’esponente Ciminiano di Sicilia Futura afferma:per l’ennesima volta,nonostante siano passati più di 18 mesi,dall’insediamento di questa amministrazione,ci ritroviamo costretti a segnalare e ricordare,in primis al Sindaco Firetto,ed in secundis all’Assessore con rispettiva delega al verde pubblico Dott.Domenico Fontana,che i cittadini residenti in Piazzale Monserrato,attendono delle risposte in merito i tempi di intervento volti a ridare dignità al verde pubblico esistente in quel quartiere,consentendo inoltre,la normale vivibilità di quei cittadini che si ritrovano costretti a barricarsi dentro le proprie abitazioni,alfine di scongiurare qualche bel morso,di quei topi che praticamente hanno fatto di quel verde pubblico la propria residenza,saltando da un balcone all’altro mettendo altresì, a serio rischio e pericolo la salute dei nostri concittadini.Nell’augurare buon lavoro al nostro Primo Cittadino Calogero Firetto, ed all’Assessore Domenico Fontana,lanciamo un appello forte è deciso,affinché questa nostra segnalazione non rimanga semplicemente un grido di allarme senza risposta.A dichiararlo il Consigliere Comunale al Comune di Agrigento ed esponente di Sicilia Futura Salvatore Borsellino.

Angelo Attaguile(NcS): “Da quasi un anno centinaia e centinaia di salme di migranti sono ‘posteggiate’ in un capannone ad Augusta dopo che Renzi spese circa dieci milioni di euro per recuperare il peschereccio, affondato a 400mt nel Canale di Sicilia, sostenendo che bisognava dar loro una sepoltura”
“Il Governo Renzi ha speso oltre dieci milioni di euro per recuperare un barcone affondato nel Canale di Sicilia e ancora oggi le centinaia di salme dei migranti morti annegati si trovano “posteggiate” in un capannone ad Augusta!”.
A tuonare è il deputato Angelo Attaguile, segretario nazionale di Noi con Salvini, che, a distanza di otto mesi dal recupero del relitto del peschereccio affondato il 18 aprile del 2015 nel Canale di Sicilia, si chiede come mai non si sia ancora trovato uno spazio per seppellire i migranti. A bordo della nave vi erano oltre settecento passeggeri e solo in 28 si salvarono.
“Eppure – aggiunge l’on. Angelo Attaguile- l’operazione di recupero dei corpi, fortemente voluta dall’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi, andava fatta secondo quest’ultimo per ‘dare una sepoltura a quei nostri fratelli, a quelle nostre sorelle che altrimenti sarebbero rimasti per sempre in fondo al mare’. Non vorrei –commenta l’on. Attaguile con amarezza – ci trovassimo di fronte all’ennesima operazione di speculazione economica travestita ancora una volta da sentimenti di fratellanza e solidarietà perché ciò sarebbe di una gravità inaudita. Noi –precisa Attaguile- pur avendo da sempre una posizione ferma contro l’immigrazione clandestina, mai ci saremmo permessi di lasciare centinaia e centinaia di salme posteggiate in un capannone per mesi e mesi e, per di più, dopo aver speso ingenti somme per il loro recupero, sbandierando, debbo ritenere a questo punto, falsi sentimenti di umanità”.
L’imbarcazione venne recuperata lo scorso giugno a conclusione di una complessa operazione disposta da Palazzo Chigi, affidata al ministero della Difesa e coordinata dalla Marina Militare. “Lascia davvero perplessi –aggiunge Angelo Attaguile- anche la circostanza che l’imbarcazione recuperata a 400 metri di profondità nel Mar Mediterraneo adesso si trova esposta a Melilli come esempio d’intervento della nostra Marina militare. Il ministro Del Rio – conclude Angelo Attaguile- tanto attento e tempestivo nel togliere il rango di Autorità Portuale ad Augusta su richiesta di Crocetta, in questo caso preferisce guardare altrove…”.

Dopo i recenti indizi e reali casi sul fattore dei disabili , il Ministro Lorenzin ha espresso parere favorevole per attuare le dovute verifiche di rito e monitoraggio in tutta la Sicilia , con piena disponibilità del Governo per capire i numeri reali di persone disabili sul territorio, e nel frattempo capire esattamente anche i casi dei finti portatori di handicap che dalle ultime indiscrezioni superano di gran lunga le aspettative della Regione Sicilia. Disabili gravi, raddoppiati in due anni e numeri che aumentano in casi analoghi a precedenti principi associativi, a cui furono abbonati in termini numerici i lavoratori precari,pip,formazione,118….
Oggi i casi di disabili gravi arrivano a numeri pari al 130% in più, e certamente sono numeri da prendere con le dovute cautele in vista di un possibile aiuto economico o sociale a cui tanti portatori aspettano tacitamente da tanto tempo. Crocetta ha promesso davanti le telecamere nel servizio di PIF delle Iene, un aiuto immediato ed una legge ad hoc per abbattere definitivamente la scoglio di promesse non mantenute su una categoria che di norma non dovrebbe nemmeno protestare per chiedere il minimo “sindacale”. Dati che  fra il 2013 e il 2015, secondo dati pubblicati dal giornale La Repubblica, i disabili sarebbero passati da 1.598 a 3.682. Tutte le province avrebbero fatto registrare un incremento. Agrigento sarebbe la provincia principe con 719 disabili gravi, più di Palermo, di Catania, di Messina. Tutto ciò in un quadro complessivo che vede una Sicilia con il 30% di disabili in più rispetto alla media nazionale.
Dati da incrociare dettagliatamente, anche perchè vari sono i casi di falsi invalidi  a cui si devono aggiungere/distinguere anche i casi o meno della legge 104 a cui ci si affida facilmente, anche impropriamente. Da qui il problema si è amplificato e dopo il caso di pochi giorni fà, la procedura d’urgenza viene valutata al microscopio per avere delle risposte quanto prima, così come per i furbetti del cartellino che tra le varie aziende ospedaliere di Catania e Palermo si sono visti casi non indifferenti con nomi conosciuti in ambito regionali, a cui i NAS, sollecitati dalla Lorenzin faranno le loro dovute conclusioni, in una Sicilia che si stà allineando alle Regione del resto d’Italia per quanto riguarda le furbate del cartellino !
Antonio David

– PALERMO, 26 FEB – Una vicenda delicata e dolorosa come quella dell’assistenza ai disabili gravissimi da seria rischia di diventare una farsa. La superficialità da Pif a Crocetta, che ha sparato numeri, getta solo discredito. La Regione aveva dei parametri che lei stessa ha poi modificato: nel distretto socio-sanitario di Bivona c’erano 37 casi, ora 35 perché due persone sono decedute ma sono sparsi in cinque comuni dove oltre il 60% della popolazione supera i 65 anni, molti sono ultraottantenni”. Lo dice il deputato regionale del Pd e sindaco di Bivona, Giovanni Panepinto. “A Bivona – spiega Panepinto – il distretto ha attivato il progetto ‘vita indipendente’ per i disabili con un’assistenza che viene effettivamente erogata. Proviamo ad affrontare la questione senza creare scandali, utilizzando sì l’attivitàispettiva
dell’assessorato alla Famiglia, spesso assente, e non creando polemiche inutili”. (ANSA). APE

Raffica di controlli e numerose multe, negli ultimi giorni, da parte degli uomini della Polizia Stradale di Agrigento. Sanzionati 48 automobilisti indisciplinati, perlopiù per il mancato utilizzo di cinture di sicurezza. Qualcuno è stato multato per esser stato sorpreso a tenere bambini in braccio senza le obbligatorie protezioni. Un pullman utilizzato per le gite turistiche delle scuole è stato multato perchè un estintore installato a bordo è risultato scaduto.