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Un brutto incidente stradale si è verificato, nel tardo pomeriggio di ieri, nella ex via Nuova Favara, la strada che porta alla S.S. 40, a pochi passi dal centro abitato di Agrigento. Ad essere vittima del sinistro un uomo di Canicattì, impiegato, che stava percorrendo l’arteria con la sua auto e che, per cause in fase di accertamento, ha perso il controllo del mezzo che conduceva finendo la sua corsa contro un terrapieno e ribaltandosi. L’asfaldo al momento dell’incidente autonomo era reso viscido dalla pioggia battente. L’uomo è stato soccorso dagli automobilisti di passaggio ed è stato tirato fuori dall’abitacolo miracolosamente illeso. Successivamente sul posto si sono portati gli agenti della polizia per i rilievi. Il traffico in zona è risultato fortemente rallentato.

E’ stato trovato dai carabinieri della Tenenza di Favara, durante un giro di controllo del territorio, in stato confusionale dentro un’auto. Si tratta di un giovane che è stato portato in caserma e sottoposto a controlli e che sembra aver fatto uso di eroina. Il ragazzo è stato segnalato alla Prefettura di Agrigento quale assuntore di sostanza stupefacente.

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“Trovo inammissibile e scellerata la scelta dell’Assessore Regionale Vermiglio di spostare i fondi provenienti dai ticket di ingresso del Parco Archeologico di Agrigento su altri parchi e verso altre direzioni. E’ corretto che i fondi del Parco Archeologico restino a chi, con duro lavoro, ha ottenuto grandi risultati duranti gli anni, infatti il Parco di Agrigento, anno dopo anno, ha dimostrato di essere un vero, forse unico, esempio di come vanno valorizzati i Beni culturali in Sicilia. Mi piacerebbe sapere dall’ Assessore, ad esempio, se i fondi di Ragusa Ibla resteranno in loco oppure saranno dirottati altrove? Dopo queste scelta inopportuna penso che sarebbero auspicabili le dimissioni dell’Assessore”.

La Società Akragas Città dei Templi comunica che sono ancora disponibili i tagliandi per assistere alla partita contro il Catania di domenica 12 febbraio, alle ore 14.30. I biglietti non potranno essere acquistati on line, ma sono disponibili presso i seguenti punti vendita:
Bar Gallo – via Manzoni
Bar Stazione – Piazza Marconi
Edicola Tabacchi Genova – contrada San Giusippuzzu
Caffetteria San Vito – via Picone
Akkamora Viaggi – via Cicerone
Bar Concordia – viale Leonardo Sciascia Villaggio Mosè
Domenica 12 febbraio i botteghini dello stadio Esseneto apriranno alle ore 11. Ve ne sono due: lato curva Nord dinanzi via Toniolo e lato curva Sud, nei pressi del palazzetto dello sport “Pippo Nicosia”
La Società biancoazzurra, inoltre, informa che i biglietti validi per l’accesso al Settore Ospiti, con capienza di 690 posti, saranno disponibili fino alle ore 19 di sabato 11 febbraio. I tagliandi del settore ospiti, riservati ai possessori di Tessera del Tifoso, sono in vendita al prezzo di 5 euro, inclusa prevendita. Per l’acquisto dei tagliandi validi per il Settore Ospiti e per l’accesso al Settore è necessario esibire il documento di riconoscimento e la Tessera del tifoso in originale.

La Guardia di finanza, su incarico della Corte dei conti, ha acquisito ieri numerosi documenti contabili al Comune di Porto Empedocle.
Al centro delle attenzioni delle fiamme gialle e della magistratura contabile i bilanci 2011 e 2012, i rendiconti delle spese e molto altro.
Tutto questo è avvenuto dopo che la sindaca pentastellata Ida Carmina e il segretario comunale Michele Iacono sono stati auditi da magistrati della Corte dei conti in relazione al deficit finanziario del Municipio marinaro che, come è noto, ha già dichiarato il dissesto.
Va anche detto che lo scorso novembre il commissario ispettivo Antonino Garofalo, inviato dalla Corte dei conti e dalla Regione Siciliana, è stato al Comune di Porto Empedocle per acquisire degli incartamenti contenente delibere, atti e circolari che si riferiscono all’attività amministrativa degli anni passati, con riguardo anche alle indennità degli amministratori. Iniziativa giudiziaria sorta dopo una denuncia dell’ex commissario ispettivo Giuseppe Petralia.
Evidentemente i giudici della Corte dei Conti non hanno ritenuto sufficiente il materiale sinora acquisito rispetto alla situazione finanziaria venuta a galla ed anzi, hanno rilanciato, inviando direttamente le Fiamme gialle in Comune.
La delicata vicenda è in fase di critica evoluzione.


E’ l’inchiesta cosiddetta “Giustizia privata”. Lo scorso 5 dicembre 2016 a Favara i Carabinieri della locale Tenenza, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Agrigento, hanno arrestato quattro indagati per l’omicidio preterintenzionale di Bennardo Chiapparo, 68 anni. Si tratta di Antonio Pirrera, 40 anni, Michele Sorce, 34 anni, Carmelo Pullara, 27 anni, e Giovanni Ruggeri, 42 anni. Pirrera è in carcere. Gli altri 3 sono ristretti ai domiciliari. Poi, il 16 dicembre, il Tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare, ritenendo carenti i gravi indizi di colpevolezza, e ha restituito la libertà a Pirrera e Ruggeri. E così è stato poi anche per Sorce e Pullara. Adesso la Procura della Repubblica di Agrigento, tramite il magistrato indagante, Matteo Delpini, ha concluso le indagini, e ha notificato il relativo avviso, anticamera della richiesta di rinvio a giudizio, non solo ai primi quattro, Pirrera, Ruggeri, Sorce e Pullara, ma anche ad altri due indagati. Si tratta di Salvatore Pecoraro, 26 anni, e Gabriele Ceresi, 32 anni, anche loro di Favara. I due non rispondono dell’omicidio preterintenzionale di Chiapparo ma di avere tentato di depistare le indagini. Pecoraro con false dichiarazioni al pubblico ministero, perché avrebbe assistito a quanto accaduto ma avrebbe smentito dichiarando di non essere a conoscenza di nulla. E Ceresi, titolare di una tabaccheria, avrebbe invece negato di avere appreso dal figlio di Antonio Pirrera dello scontro con Chiapparo. Bennardo Chiapparo è morto il 10 febbraio 2016 all’ ospedale di Agrigento, dove il primo febbraio precedente è stato ricoverato con un grave trauma cranico provocato, come ha raccontato colui che lo ha accompagnato in ospedale, da una banale caduta. Le indagini sostenute dai Carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore, Matteo Delpini, hanno invece scoperto che Bennardo Chiapparo sarebbe stato violentemente picchiato perché avrebbe sgridato per futili motivi il figlio minore di Antonino Pirrera, un bambino, perché avrebbe tirato dei calci ad una insegna pubblicitaria dell’autolavaggio dello stesso Bennardo Chiapparo. Quando il bambino è stato sgridato, è caduto a terra, subendo delle abrasioni alle ginocchia. Dunque, il padre avrebbe organizzato la spedizione punitiva contro Chiapparo, che sarebbe stato colpito con un pugno alla testa dallo stesso Pirrera, è caduto a terra sbattendo la testa, ed è poi morto per emorragia cerebrale non operabile. I figli di Chiapparo, intervenuti per difendere il padre, sarebbero stati anche loro aggrediti.
fonte teleacras

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Netto,secco è deciso l’intervento del Consigliere Ciminiano,che in una nota scrive:troviamo di cattivo gusto la scelta imbarazzante dell’Assessore Vermiglio,che di fatto ha derubato il Parco Archeologico,destinando le somme introitate altrove.Vista la vicinanza politica dell’Assessore (NCD) con il Ministro Alfano, ma anche con il Sindaco Firetto e l’Assessore Amico “continua Borsellino”che ne pensate di organizzare una bella marcia all’Assessorato di Vermiglio e chiederne le dimissioni immediate?A dichiararlo il Consigliere Comunale di Sicilia Futura ad Aula Sollano,Salvatore Borsellino.


Dopo il caso Juventus, oggi il caso Catania all’interno dei lavori Comitato Mafia e Sport presieduto dai deputati Angelo Attaguile e Marco Di Lello.
“Trovo assurdo che la giustizia sportiva si sia abbattuta solo sul Catania calcio e abbia graziato tutte le altre società sportive coinvolte nelle combine”. A tuonare è il deputato nazionale Angelo Attaguile, presidente del Comitato Mafia e manifestazioni sportive, al termine dell’audizione avvenuta quest’oggi a Palazzo San Mancuto, sede della Commissione Nazionale Antimafia, del sostituto procuratore della Repubblica di Catania Alessandro Sorrentino che cura l’inchiesta “I Treni del Gol”. Il verbale dell’audizione del pm Alessandro Sorrentino, unitamente a quello del giornalista catanese Mario Barresi, è stato secretato, ma l’on. Angelo Attaguile non può fare a meno di esternare tutta la propria amarezza per il trattamento “esclusivo” riservato al Catania Calcio.
“A questo punto –rincara Angelo Attaguile- dobbiamo prendere atto di come la giustizia sportiva abbia ritenuto di dover penalizzare solo i tifosi del Calcio Catania nonostante il pubblico ministero Alessandro Sorrentino, rispondendo ad una mia precisa domanda, ha reso noto di aver trasmesso alla giustizia sportiva tutti gli atti dell’inchiesta: perché non si è agito anche contro le altre squadre coinvolte nelle combine? Non c’è stato alcun rispetto per i tifosi del Catania e –conclude Angelo Attaguile- la Lega Calcio ha addirittura ritenuto di non dover neppure onorare un uomo delle forze dell’ordine caduto durante il servizio, come ha denunciato il questore di Catania in occasione della recente commemorazione dell’ispettore della Polizia di Stato Filippo Raciti, per l’appunto disertata dalla Lega calcio”.
Giovedì prossimo sarà audito il giornalista sportivo Gianni Romeo e il successivo giovedì sarà esaminato il caso Napoli. I lavori che riguardano le società sportive calcistiche si concluderanno con l’audizione dei vari dirigenti della Figc e della Lega. Il presidente Tavecchio ha chiesto di essere audito dopo le nuove elezioni che interesseranno la Figc. A seguire sarà esaminato il caso Pantani.

SICILIA; PRECARI: CASCIO (SICILIA FUTURA), ASSESSORE REGIONALE AL
LAVORO GESTISCE MALE SUA DELEGA, GRAVE LA VICENDA DEGLI ASU SOSTENUTI
DA FONDO NAZIONALE PER I QUALI NON E’ STATA AFFRONTATA VERTENZA IN
CONFERENZA STATO-REGIONI
PALERMO – “La vicenda degli Asu sostenuti dal Fondo sociale
occupazione e formazione che si trovano nel limbo, senza la
possibilità di essere utilizzati in tanti enti siciliani, è l’emblema
di come l’assessorato al Lavoro guidato da Gianluca Miccichè abbia
abbandonato a se stessi questi lavoratori non ritenendo prioritaria
questa vertenza nella Conferenza Stato-Regioni. Manca la convenzione
tra la Regione e l’Inps, e 250 lavoratori rischiano la fuoriuscita dal
bacino grazie al quale percepiscono un assegno di sostegno. Credo che
l’assessore Miccichè dovrebbe passare la mano. Sono tante le vertenze
che non ha saputo affrontare. Non mi stupirebbe un voto dell’Aula per
sfiduciarlo”. Lo afferma Totò Cascio, presidente della commissione
Affari istituzionali dell’Ars e deputato di Sicilia Futura.

Un’avventurata dieta da parte di una donna di sessantasei anni a Catania stava per divenire un grosso problema, giacché questa prevedeva da protocollo un’assunzione di otto litri di acqua giornaliera. I valori da qui sono diventati incontrollabili e i medici dell’ospedale Cannizzaro di Catania sono dovuti ricorrere a visita anestesiologica e neurologica a terapia, per la correzione dei valori fisiologici, molto fuori norma. La donna arrivata in pronto soccorso in codice rosso con un’ambulanza del 118 è stata ricoverata in reparto di rianimazione e dopo vari controlli la donna è stata stabilizzata e ha ripreso la normalità nei valori, e nel giro di un paio di giorni può tranquillamente tornare a casa.
Tante volte ci si combatte in situazione del genere e il fatto di non essere assistiti da un dietologo o da un medico, comporta questi scompensi nutrizionali che a volte portano a situazioni di alterazioni e scombussolamenti che potrebbero anche evitarsi, visto che in tanti agiscono in modo anomalo e senza criterio di fatto.
Tutto bene quel che finisce bene, ma come sempre la prudenza è sempre un buon viatico per oltrepassare ostacoli o dubbi che possono nascere inconsciamente e da questo certamente la donna non ripeterà un’esperienza simile ….
Antonio David

“Dieta fai da tè” da codice rosso. Ricoverata una donna di 66 anni !
Un’avventurata dieta da parte di una donna di sessantasei anni a Catania stava per divenire un grosso problema, giacché questa prevedeva da protocollo un’assunzione di otto litri di acqua giornaliera. I valori da qui sono diventati incontrollabili e i medici dell’ospedale Cannizzaro di Catania sono dovuti ricorrere a visita anestesiologica e neurologica a terapia, per la correzione dei valori fisiologici, molto fuori norma. La donna arrivata in pronto soccorso in codice rosso con un’ambulanza del 118 è stata ricoverata in reparto di rianimazione e dopo vari controlli la donna è stata stabilizzata e ha ripreso la normalità nei valori, e nel giro di un paio di giorni può tranquillamente tornare a casa.Tante volte ci si combatte in situazione del genere e il fatto di non essere assistiti da un dietologo o da un medico, comporta questi scompensi nutrizionali che a volte portano a situazioni di alterazioni e scombussolamenti che potrebbero anche evitarsi, visto che in tanti agiscono in modo anomalo e senza criterio di fatto.Tutto bene quel che finisce bene, ma come sempre la prudenza è sempre un buon viatico per oltrepassare ostacoli o dubbi che possono nascere inconsciamente e da questo certamente la donna non ripeterà un’esperienza simile ….
Antonio David