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“Questo morto non è il mio”. All’obitorio dell’ospedale di Modica ieri sono stati scambiati i corpi di due anziani deceduti, uno di Ispica e uno di Pozzallo. Lo racconta l’emittente Video Regione.
L’equivoco sarebbe nato quando gli uomini di una agenzia funebre hanno chiesto, all’obitorio, il via libera per portare il corpo di uno dei due morti a casa. Una giovane parente, probabilmente distratta dal dolore, ha dato l’ok.
Ma quando la salma è stata portata nell’abitazione della famiglia, i parenti sono rimasti increduli: “Chi è questo?”.
Nel frattempo all’obitorio un’altra agenzia aveva preso l’altro cadavere per portarlo via. E si e’ ripetuta la stessa scena: “Non è il nostro caro”.

I MIGRANTI NEL NOSTRO PAESE, PROBLEMA SERIO, REALE E CONCRETO Gli interventi dell’Europa sono stati fino ad oggi solo un palliativo rispetto al problema “immigrazione” e certamente non hanno offerto elementi seri per poterlo risolvere. Così come la politica delle porte aperte adottata dalla sinistra in questi anni, tanto al governo nazionale con Renzi e Gentiloni quanto alla Regione con Crocetta, non ha fatto altro che peggiorare la situazione. Il tema riguarda in modo particolare la nostra provincia, la nostra Sicilia. Basta ricordare le strutture, in particolare quella di Lampedusa, per comprendere come esse si trovino costantemente in uno stato di sovraffollamento. Una situazione che diventa ancora particolarmente più grave per i minori non accompagnati e per le donne con bambini. I posti letto, i servizi igienici e le forniture di prima necessità non sono garantite per l’enorme quantità di “ospiti”, e ciò determina situazioni che sono in contrasto con i fondamentali diritti della persona. Il tutto mentre le cooperative si arricchiscono sulle loro spalle e a spese dei contribuenti italiani. Non può certamente sfuggire, tra l’altro, che nei centri di accoglienza si verificano gravi fatti di cronaca, con rivolte, scontri e risse, ma anche abusi sessuali. Le nostre città, in tal modo, finiscono per assumere il ruolo di contenitori delle emergenze che hanno dimensione globale. Realtà comunali che sono sottoposte, dunque, ad un’onda d’urto di illegalità, di devianze, di micro e macro criminalità, che pongono in ulteriori gravi difficoltà gli stessi Comuni. E’ sotto gli occhi di tutti che le vie delle nostre città sono, ormai, invase da migranti inoccupati, soprattutto da clandestini, che bivaccano e contribuendo pesantemente a fare lievitare il fenomeno dell’accattonaggio. Tutto ciò è inaccettabile. Se siamo arrivati a questo punto, c’è una chiara complicità della classe politica che governa in questo momento. E’ in questo quadro che vorremmo richiamare con forza i Sindaci del nostro territorio, molti di loro vittima di questo sistema, invitandoli per le loro competenze ad affrontare questo problema nella prospettiva della sicurezza urbana. Le Amministrazioni locali adottino quindi dei provvedimenti, delle “ordinanze” che rafforzino il senso della sicurezza, che pianifichino, anzitempo, dei tavoli di concertazione con le autorità preposte all’ordine pubblico e che impongano le regole per una civile convivenza, disciplinando con “ordinanze” le aperture di centri di accoglienza, individuando le aree a rischio ed evitando che, soprattutto, grosse strutture possano essere realizzate negli agglomerati urbani non in grado di recepirle. Chiediamo ai nostri Sindaci che trovino la forza e il coraggio di affrontare la tematica, andando oltre la gestione del puro e semplice quotidiano, e di pianificare l’ordine e la sicurezza rispetto ad un fenomeno che ci sta travolgendo non subendo in modo passivo tale situazione. Ormai per l’Italia il fenomeno di accoglienza nei confronti di coloro che scappano da guerre o sono perseguitati, si è trasformato in occasione di speculazioni e interessi economici. Andrea Bongiorno Coordinamento Agrigento Lega dei Popoli – Noi con Salvini

Un 24 enne canicattinese seguito sinistro stradale con altra vettura veniva sottoposto nell’immediatezza dai Carabinieri della stazione di Canicattì, dove è avvenuto il fatto, intervenuti ad accertamenti etilometrici  riscontrando un tasso alcolemico superiore al limite consentito. Il 24 enne è stato deferito all’autorità giudiziaria.

Ancora un dipendente comunale a Furci Siculo, coinvolto nelle indagini della Polizia di Stato, che oggi viene raggiunto dalla misura cautelare dell’obbligo di presentazione.
La stessa misura era stata decisa dal GIP presso il Tribunale di Messina, d.ssa Monica Marino, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Dr. Roberto Conte ed eseguita lo scorso novembre a carico di 16 persone, evidenziando una cronica, diffusa e generalizzata attitudine all’assenteismo.
Le indagini dei poliziotti del Commissariato di P.S. di Taormina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Messina, avevano infatti fatto emergere un fenomeno che interessava in maniera trasversale personale con incarichi e posizione differenti nell’organigramma.
Pedinamenti e appostamenti messi in atto dai poliziotti nei confronti dei 65 indagati per truffa ai danni della Pubblica Amministrazione e per violazione dell’articolo 55 quinques del decreto Legislativo 165/2001, relativo alle assenze dal servizio dei pubblici dipendenti, a cui si erano aggiunti i filmati e l’analisi dei registri interni alla struttura municipale, avevano comprovato l’abitudine reiterata e ripetuta quotidianamente a strisciare il badge per certificare l’entrata in ufficio senza poi effettivamente metterci piede o presentandosi solo dopo molto tempo.
Alcuni filmati riprendevano personale che si presentava con le buste della spesa appena fatta. Altri che non si presentavano affatto affidando il badge a colleghi che strisciavano più tesserini. In altri casi, l’assenza ingiustificata veniva registrata come assenza per servizio esterno, apponendo un codice specifico.
Ulteriori accertamenti della Polizia hanno permesso che la misura fosse estesa oggi ad un altro dipendente. Anche per quest’ultimo obbligo di presentazione alla P.G.

Reperti archeologici sono stati sequestrati a Gela dalla Guardia di Finanza, nel corso di un’operazione di polizia giudiziaria volta alla repressione dei traffici illeciti di beni culturali. All’attivita’ delle fiamme gialle, coordinata dal procuratore capo, Fernando Asaro, ha partecipato la sovrintendenza del mare di Palermo. I reperti sequestrati, infatti, proverrebbero dall’area archeologica sottomarina di Gela dove da tempo sono stati localizzati i relitti di tre antiche navi greche. I dettagli dell’operazione saranno resi noti domani nel corso di una conferenza stampa presso gli uffici della procura a palazzo di giustizia.

Aurora Rainieri, giornalista, è morta a 51 anni. Era addetto stampa al comune di Termini Imerese: è spirata in una stanza del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, dove era stata ricoverata alcuni giorni fa.
Aveva scritto due romanzi, era direttore responsabile del Taccuino d’Himera, giornale che informa sull’attività istituzionale del comune termitano.

Nessun ulteriore rinvio del voto. Nessuna necessità di adeguare la legge elettorale del Senato al Consultellum. Questi i due presupposti del ragionamento di Rosario Crocetta, governatore della Sicilia, che da Napoli chiede al suo partito di puntare al voto anticipato. Gentiloni sta lavorando, dice ai cronisti, “ma e’ chiaro che c’e’ una situazione politica che richiede un po’ di chiarezza”. E ancora: “Non sono fra coloro che pensano che le elezioni vanno rinviate, né credo ci sia bisogno di allineare la legge elettorale del Senato al Consultellum. Perché – sottolinea – si tratta alla fine di leggi  che hanno entrambe caratteristiche proporzionali”. “Se il prezzo che dobbiamo pagare in questi mesi è quello di uno scontro continuo – conclude Crocetta – tanto vale eleggere con il proporzionale un Parlamento che possa poi fare delle riforme costituzionali serie”.

Oggi, sabato 11 febbraio, alle ore 11.45, presso la sala stampa dello stadio Esseneto, l’allenatore Raffaele Di Napoli ed il centrocampista Luca Palmiero, incontreranno i media per la presentazione della partita Akragas – Catania, in programma domenica 12 febbraio, alle ore 14.30.
Nell’occasione saranno presentati ufficialmente alla stampa i quattro nuovi acquisti: Simone Tardo, Danijel Klaric, Francesco Mileto e Fabrizio Bramati.

AGRIGENTO RAPPRESENTERA’ L’ITALIA AGLI
“OSCAR DEI PROGETTI DI TUTELA E VALORIZZAZIONE”
LA SODDISFAZIONE DELLA CGIL
“Non può che inorgoglirci il fatto che Agrigento, una volta tanto, sia sulla ribalta nazionale per fatti positivi e non per l’ennesimo scandalo o per i piazzamenti non lusingheri nelle graduatorie per reddito.
Questo riconoscimento è un premio allo sforzo di quanti, in primis il Direttore del Parco Arch. Parello e con Lui tanti Lavoratori Pubblici che  in questi anni hanno lavorato per costruire attorno alla “valle dei templi” un sistema virtuoso ed innovativo ed è la  conferma che la “valle” è uno dei punti fondamentali per il rilancio di questa terra.
Lo abbiamo sostenuto con forza quando abbiamo affermato come  occorre puntare sulle nostre risorse “non delocalizzabili”:lo sappiamo tutti che non ci sono altrove né la Valle, né la Kolymbethra, né questo grumo di storia, letteratura, risorse enogastronomiche e paesaggistiche  che  rendono unica la nostra terra, ma – fin qui – abbiamo sottoutilizzato questa ricchezza.
Il  ragionamento può e deve allargarsi: dalla “scala dei turchi” alle risorse minerarie e termali, solo per fare qualche esempio.
Ma per restare alla Valle dei Templi, abbiamo visto come nel “patto per la Sicilia” su 1249 interventi 127 riguardano la nostra provincia e  18  di questi interventi sono concentrati sull’asse turismo e cultura  e riguardano proprio la “valle”: quando partiranno?
Su questo continueremo a martellare affinché si arrivino a concretizzare passi in avanti che consolidino questi riconoscimenti per i quali, una organizzazione come la nostra, non può che dichiarare la propria soddisfazione “

AGRIGENTO RAPPRESENTERA’ L’ITALIA AGLI“OSCAR DEI PROGETTI DI TUTELA E VALORIZZAZIONE”LA SODDISFAZIONE DELLA CGIL
“Non può che inorgoglirci il fatto che Agrigento, una volta tanto, sia sulla ribalta nazionale per fatti positivi e non per l’ennesimo scandalo o per i piazzamenti non lusingheri nelle graduatorie per reddito.Questo riconoscimento è un premio allo sforzo di quanti, in primis il Direttore del Parco Arch. Parello e con Lui tanti Lavoratori Pubblici che  in questi anni hanno lavorato per costruire attorno alla “valle dei templi” un sistema virtuoso ed innovativo ed è la  conferma che la “valle” è uno dei punti fondamentali per il rilancio di questa terra.Lo abbiamo sostenuto con forza quando abbiamo affermato come  occorre puntare sulle nostre risorse “non delocalizzabili”:lo sappiamo tutti che non ci sono altrove né la Valle, né la Kolymbethra, né questo grumo di storia, letteratura, risorse enogastronomiche e paesaggistiche  che  rendono unica la nostra terra, ma – fin qui – abbiamo sottoutilizzato questa ricchezza.Il  ragionamento può e deve allargarsi: dalla “scala dei turchi” alle risorse minerarie e termali, solo per fare qualche esempio.Ma per restare alla Valle dei Templi, abbiamo visto come nel “patto per la Sicilia” su 1249 interventi 127 riguardano la nostra provincia e  18  di questi interventi sono concentrati sull’asse turismo e cultura  e riguardano proprio la “valle”: quando partiranno?Su questo continueremo a martellare affinché si arrivino a concretizzare passi in avanti che consolidino questi riconoscimenti per i quali, una organizzazione come la nostra, non può che dichiarare la propria soddisfazione “