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Favara è in dissesto, in tutti (o quasi) i sensi. Le strade hanno bisogno di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, non solo a causa delle recenti piogge. La gente è stanca delle buche nelle vie di tutta la città, dei dissesti che interessano le strade di collegamento provinciale e regionale (recentissimo il caso della strada dell’ESA con un problema di sicurezza, oltre che di traffico, da attenzionare), dell’incuria delle strade di accesso alle contrade, dello stato penoso dei viali del cimitero. Serve una progettazione a lungo termine, servono lavori importanti. La situazione economica è critica, ma l’Amministrazione deve cercare le risorse per garantire almeno i servizi indispensabili e le infrastrutture di base. I finanziamenti pubblici ci sono e devono essere intercettati. Lunedì presenteremo un’interpellanza al Sindaco e alla Giunta per chiedere cosa si stia facendo in tal senso, se si stia lavorando allo sfruttamento

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Riina ha deciso di non volere più rendere dichiarazioni spontanee perché sta davvero male. Non se la sente di farsi interrogare dai pm. Ha seri problemi di cuore”. Lo ha detto all’Adnkronos l’avvocato Giovanni Anania, legale del capomafia Totò Riina, che ieri, durante l’udienza del processo sulla trattativa tra Stato e mafia, ha annunciato a sorpresa che non risponderà più alle domande dei pm, contrariamente a quanto detto la settimana precedente. “Lo ha deciso dopo avere parlato con i suoi familiari – dice ancora Anania – Sta sulla barella, anche spostarlo diventa complicato. Quindi preferisce non rischiare”.

I Carabinieri di Ispica hanno arrestato un 30enne, sorpreso a rubare all’interno di un terreno agricolo privato. I militari lo hanno fermato mentre stava accatastando circa 100 kg di legna tagliata da alcuni alberi di carrubo e la stava caricando sulla propria auto. La refurtiva e’ stata riconsegnata al proprietario.

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà :
una raccolta domenica 12 febbraio:
Casteltermini davanti il Bar Cocoa dalle ore 8.00 alle ore 12.15.
A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

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TRASFERIMENTO FONDI PARCO VALLE DEI TEMPLI AD ALTRI SITI
Se prima potevamo avere qualche dubbio, adesso abbiamo la certezza che l’Assessore Regionale ai beni culturali, On. Carlo Vermiglio, è assolutamente inadeguato a ricoprire tale ruolo e farebbe bene a dimettersi per evitare ulteriori danni al settore.
Dopo che la scorsa estate presentò una proposta di legge per sospendere le convenzioni con i Comuni per il trasferimento agli stessi del 30 per cento del ricavato della vendita dei biglietti per l’ingresso nei siti culturali, adesso con un emendamento alla legge finanziaria da lui proposto viene previsto che i fondi del parco archeologico vengano trasferiti per finanziare il bilancio della Regione e addirittura dei parchi meno virtuosi.
“Non possiamo sicuramente essere teneri con l’Assessore Vermiglio, visto cosa propone alla Regione Sicilia. E’ una azione deprecabile che va in contrasto con il grande lavoro di valorizzazione fatto dal Parco Archeologico in tutti questi anni”, commenta il Presidente di Confcommercio Agrigento, Francesco Picarella, che si augura che tutti gli attori portatori di interesse sul Parco si uniscano a questa denuncia affinché vengano tutelate le risorse del Parco Archeologico Valle dei Templi. “Sollecitiamo pertanto la immediata revoca del provvedimento al fine di scongiurare gravi ripercussioni sulla gestione del Parco”.

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In questi ultimi anni abbiamo assistito ad una gestione inopportuna e fallimentare del Carnevale. Sono state sbandierate proposte, idee, progetti tutti senza seguito, con il costo della festa che continua a gravare per intero sulle casse comunali.
Mesi fa, sul profilo Facebook del Carnevale di Sciacca veniva annunciata l’idea di una festa “nuova”, con “modifiche innovative”. E le novità ci sono state. Una novità è risultata la suspense circa lo svolgimento della manifestazione perché legata per bando all’approvazione del bilancio preventivo 2016 da parte del Consiglio comunale. Una novità è stato il ricatto con cui l’Amministrazione comunale, colpevole di aver presentato il bilancio con un anno di ritardo, ha estorto l’approvazione dello stesso condizionando ad esso lo svolgimento della manifestazione carnascialesca. Una novità (forse?) è stata la farsa dell’opposizione politica, rappresentata in Consiglio, che prima dichiarava di volere bocciare il bilancio per poi scoprirsi responsabile, ma che certamente poteva e doveva puntare i piedi molto prima.
Altra novità sono le due serate al “Samonà”, serate a inviti, con offerte che andranno alle associazioni per far fronte alle spese” – almeno questo è quanto dichiarano gli organizzatori. E da ciò sembrerebbe quasi un evento gratuito e di promozione turistica, una festa per tutta la città di Sciacca. Se il tutto non venisse tramutato in un rimborso spese dove finanche i bambini dai 4 anni in su devono versare una quota, fissata a 5 euro. L’Assessore Monte annuncia il tutto esaurito e noi restiamo a bocca aperta.
Ricordate lo slogan associato per tanti anni al Carnevale di Sciacca “Io non mi faccio imbottigliare”? Si trattava di una campagna mediatica portata avanti dal SERT di Sciacca in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Oggi ci chiediamo che fine abbia fatto negli ultimi quattro. Forse era proprio questa una delle “modifiche innovative” e proprio su questo argomento vogliamo spendere due parole in più.
Il Carnevale non può essere un pretesto per perdere il controllo di sé e per bere fino a stare male, sottovalutando le conseguenze di ciò che si fa. E questo ai ragazzi va detto, attuando un programma efficace e diretto alla prevenzione dei rischi connessi all’eccesso del consumo di alcool, che certamente non è possibile proibire durante lo svolgimento della festa. Vanno incentivati eventi e progettualità collaterali al Carnevale che riguardano l’aspetto sociale e i nostri giovani. E anche se questa Amministrazione in programmazione e prevenzione non ha certo saputo eccellere, il fatto che anche tali argomenti non siano stati attenzionati a dovere appare abbastanza grave.
Fra i vari interventi di prevenzione, occorre innanzitutto informare sui rischi connessi al consumo e all’abuso di alcool e alla guida in stato d’ebbrezza. Tali informazioni, anche se decisamente non bastevoli a fronteggiare il fenomeno, devono essere esclusivamente veicolate dagli esperti nel settore, capaci anche di scegliere le parole giuste da usare coi ragazzi. Non possono essere certamente dominio, con il dovuto rispetto, da chi si improvvisa educatore per un giorno, come un giovane assessore in visita alle scuole.

Gli adulti hanno una “responsabilità” etica, civile e sociale oltre che il dovere di aiutare i ragazzi a costruire valori per il proprio futuro e un’Amministrazione attenta dovrebbe avere interesse alla crescita sana dei nostri giovani. Dobbiamo evidenziarlo, rari sono stati i tentativi, che tali sono rimasti, di promuovere metodi efficaci di incoraggiamento a norme e stili di vita salutari. Non basta sorridere e spargere parole al vento ma occorre impegnarsi profondamente, incontrando i nostri giovani e costruendo con loro cultura e pensiero.
Un argomento troppo importante per essere lasciato nel cassetto un anno intero ed essere tirato fuori a pochi giorni dal Carnevale. In questo modo, anche le intenzioni più nobili diventano “vetrina” e occasione per apparire. Di “vetrine” negli ultimi anni noi saccensi ne abbiamo digerite a bizzeffe, nostro malgrado, ma di quelle “mascherate” da prevenzione vorremmo sinceramente farne a meno.

TRASFERIMENTO FONDI PARCO VALLE DEI TEMPLI AD ALTRI SITI
Se prima potevamo avere qualche dubbio, adesso abbiamo la certezza che l’Assessore Regionale ai beni culturali, On. Carlo Vermiglio, è assolutamente inadeguato a ricoprire tale ruolo e farebbe bene a dimettersi per evitare ulteriori danni al settore.
Dopo che la scorsa estate presentò una proposta di legge per sospendere le convenzioni con i Comuni per il trasferimento agli stessi del 30 per cento del ricavato della vendita dei biglietti per l’ingresso nei siti culturali, adesso con un emendamento alla legge finanziaria da lui proposto viene previsto che i fondi del parco archeologico vengano trasferiti per finanziare il bilancio della Regione e addirittura dei parchi meno virtuosi.
“Non possiamo sicuramente essere teneri con l’Assessore Vermiglio, visto cosa propone alla Regione Sicilia. E’ una azione deprecabile che va in contrasto con il grande lavoro di valorizzazione fatto dal Parco Archeologico in tutti questi anni”, commenta il Presidente di Confcommercio Agrigento, Francesco Picarella, che si augura che tutti gli attori portatori di interesse sul Parco si uniscano a questa denuncia affinché vengano tutelate le risorse del Parco Archeologico Valle dei Templi. “Sollecitiamo pertanto la immediata revoca del provvedimento al fine di scongiurare gravi ripercussioni sulla gestione del Parco”.

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E’ arrivato il via libera per l’impianto sciistico di Piano Battaglia. La notizia tanto attesa è giunta nel territorio madonita con una ventata di soddisfazione vista la lunga agonia che tutti gli appassionati attendevano, e dopo (se coincidenza o meno) la presenza di Striscia la Notizia con la Petix e il suo bassotto tra la neve delle Madonie. Un’azione o meno che tutti di fatto dato e invogliato, ad accelerare la lenta burocrazia che ha costruito il suo lungo e calmo percorso, e dove anche il sottosegretario ai Trasporti e alle Infrastrutture Simone Vicari ha spinto e annunciato la lieve notizia, ringraziando l’Ufficio Ustif (Ufficio speciali impianti fissi) per aver concluso anticipatamente sulla data del 10 Febbraio, quindi in tempo con le dovute inaugurazioni di rito.
La srl Piano Battaglia che gestisce l’impianto aveva sospeso l’attività in attesa di aprire la stagione invernale dopo aver investito e assumendo operai che visti i ritardi per la concessione, ha dovuto mettere in mobilità circa 15 dipendenti, e dove i rimbalzi di carte e autorizzazioni e colpe tutte da capire, l’hanno vinta su tutto il sistema organizzativo e rimbalzi di carte…
Nulla osta sulla sciovia e seggiovia biposto quindi arrivato e che saranno trasmessi alla Regione Siciliana a cui spetta l’emissione dell’ultimo  atto autorizzativo per l’apertura al pubblico dell’impianto. Attesa che arriva dopo circa dieci anni su un territorio che spetta di diritto il turismo singolo e di massa, proprio per dare un impulso a tutto il territorio che certamente non ha niente da invidiare ad altri posti e dove le strutture devono camminare a pari passo con tutto il sistema logistico per dare ai viaggianti tutto ciò che spetta nel miglior modo possibile.
Antonio David

Un 28enne aragonese è stato sorpreso, a seguito perquisizione personale e veicolare, effettuata dai Carabinieri, in possesso di gr 0,2 circa di sostanza stupefacente del tipo hashish, nonché un spinello già confezionato con medesima sostanza. per tanto veniva segnalato alla prefettura di Agrigento quale assuntore di sostanze stupefacenti


Giovanni Brunetto è stato ucciso a Licata. Angelo Carità, imputato di sequestro di persona, omicidio aggravato e occultamento di cadavere, è stato condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise di Agrigento. E poi, isolamento diurno per un anno, il tutto invocato in requisitoria dal pubblico ministero, Salvatore Vella. Il 28 ottobre 2013 a Canicattì in un terreno è stato scoperto il cadavere dell’ imprenditore agricolo di Licata, Giovanni Brunetto. Il giorno seguente è stato arrestato una seconda volta Angelo Carità, 61 anni, anche lui imprenditore agricolo, già in manette il 20 maggio precedente. Di Giovanni Brunetto, 60 anni, non vi è stata più nessuna traccia dal 7 maggio 2013. Brunetto sarebbe stato creditore, di una somma tra i 40 e i 100mila euro, verso Angelo Carità. Il primo prestito risale al 2006, quando Carità avrebbe chiesto a Brunetto alcune migliaia di euro per sbloccare un’ eredità, promettendogli anche una percentuale in compenso. Il 10 maggio 2013, lungo la strada statale 123, tra Canicattì e Campobello di Licata, è stata scoperta parcheggiata in una piazzola di sosta l’ automobile, una Fiat Punto, di Brunetto. La vittima avrebbe più volte litigato, anche animatamente, con il suo debitore, Angelo Carità. E l’ultima volta lo scontro si è scatenato la mattina del 7 maggio, innanzi ad un bar a Licata. L’analisi delle celle telefoniche del cellulare di Carità ha svelato che, contrariamente a quanto dichiarato, il pomeriggio del 7 maggio Angelo Carità è stato nei pressi di Naro, laddove è stata poi scoperta l’automobile di Brunetto. E poi, il 28 ottobre, il corpo senza vita di Giovanni Brunetto è stato recuperato in un terreno agricolo a disposizione di Angelo Carità, a Canicattì, in contrada Casalotti. Il terreno è di proprietà di un avvocato di Canicattì, e Angelo Carità si è occupato di lavori agricoli nello stesso terreno dove durante lo stesso periodo incriminato sono stati compiuti lavori di movimentazione terra. L’ 11 ottobre il terreno è stato sequestrato, al fine di scavare e scoprire se vi fosse stato seppellito Giovanni Brunetto. Il cadavere è emerso, ed è stato riconosciuto dai familiari.
Fonte teleacras