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Con decredel del Conorzio Legalità e Sviluppo di Agrigento è stata costituita una commissione che valuterà l’assegnazione dei beni confiscati, tra Naro e Canicattì, a soggetti riconducibili all’ex capo di Cosa nostra agrigentina, Giuseppe Falsone. La commissione si occuperà di tali beni, nello specifico: 33 ettari terreno e 70 aree in contrada Virgilio frapposti tra i due comuni della provincia di Agrigento. Sono beni sequestrati da tempo, e che tra il 2008 e il 2010 sono transitati allo Stato e quindi all’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

COMUNE DI AGRIGENTO
GERLANDO GIBILARO
Consigliere
Per il tramite dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale
Sede
Al Sindaco del Comune di Agrigento
Dott.Calogero Firetto
Al Segretario Generale del Comune di Agrigento
Dott.Pietro Rizzo
Gibilaro : Quali sono i provvedimenti amministrativi che hanno definito le sei opzioni dell’avviso Democrazia Partecipata e gli eventuali stupi che hanno portato all’individuazione delle scelte proposte?
Agrigento lì 13.02.2017
Oggetto: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ai sensi dell’Art.30.- Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale-.
* * * * * * *
Lo scrivente Consigliere Comunale ai sensi dell’Art.30- Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale-,nell’esercizio delle funzioni di sindacato e di controllo che interessano l’attività dell’Ente e la collettività,con la presente, rivolge al Sindaco, richiesta di informazioni , inerente l’Avviso pubblico “Il coinvolgimento della cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune”,avente ad oggetto la destinazione dei fondi di cui all’art. 6, comma 1 della L.R. n. 5/2014 (come modificata dal comma 2 dell’art. 6 della L.R. 9/2015, la quota del 2% delle somme trasferite dalla Regione Siciliana a questo Ente, per l’anno 2016, pari ad € 55.944,00 dovrà essere spesa con forme di “Democrazia Partecipata utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza per la scelta dia azioni di interesse comune”
Pertanto,l’Interrogante, con la presente chiede alla S.V. in modo chiaro e conciso, di conoscere i provvedimenti politico o amministrativi che hanno definito le sei opzioni ( Parco Giochi bambini al Villaggio Mosè,Area Fitness lungomare Falcone e Borsellino,Interventi Arredo urbano varie aree cittadine,Promozione Agrigento capitale della Cultura 2020,Sostegno alla povertà,Organizzazione eventi “Estate Agrigentina), poste a votazione attraverso l’avviso pubblico e i parametri nonché gli studi propedeutici che portato all’individuazione delle scelte proposte.
Certo di un Vostro riscontro, nei modi e nei termini stabiliti dallo Statuto del Comune di Agrigento e del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale,l’occasione è gradita per augurare un proficuo e sereno lavoro.
Il Consigliere Comunale
Gerlando Gibilaro
Inviato da Outlook

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Ognuno ha la democrazia partecipata che merita.
Il meetup “Attivisti con le stelle per Agrigento” insieme alla portavoce in Consiglio comunale Marcella Carlisi chiede il rispetto dell’intelligenza di tutti i cittadini di Agrigento, tutti con gli stessi diritti.
Il 27 Gennaio è stato protocollato un documento per l’accesso al file che contiene le indicazioni date dai cittadini, nel primo sondaggio di democrazia partecipata, alla voce “Altro” che non è ancora stato consegnato alla Consigliera Carlisi.
L’impiegato che ha raccolto i dati ha detto che i cittadini hanno manifestato tante idee tutte diverse: che ne è stato di queste legittime richieste dei cittadini?
Nel nuovo sondaggio sono state inserite alcune nuove voci. Come sono state scelte?
Ha destato la nostra perplessità questo messaggio su un gruppo Facebook, chiamato #Agrigentomanifesta:
“Noi di insiemeXgioco siamo in gara per ottenere i fondi ….. con il nostro progetto dell’area fitness, da collocare sul lungomare di San Leone”
“il nostro prossimo obiettivo è la realizzazione dell’area fitness (come nella simulazione). Anche questa volta avremo in progetto di acquistare giochi della Kompan di ottima fattura e qualità”
In che senso sono “in gara”? E contro chi? Contro la fame o contro il decoro urbano?
Come mai il Comune ha accolto questo progetto che, ci sembra di capire, è stato presentato con tanto di preventivi?
Che fine hanno fatto i nostri voti per destinare una parte dei soldi a tessere per comprare l’acqua, considerando che ad Agrigento il problema per qualcuno non è solo comprare il pane (o le patate) ma addirittura rifornirsi di acqua da bere?
Su Facebook la vicepresidente dell’associazione ha, infine, chiarito di aver mandato il progetto tramite PEC. PECcato che non ci fosse alcun avviso riguardo la possibilità di proporre progetti, i cittadini potevano inserire indicazioni diverse solo alla voce “Altro”.
Non è stata data democraticamente a tutti la possibilità di inserire un proprio progetto nel sondaggio.
Mentre sta per terminare il (secondo) sondaggio, noi chiediamo di sospendere tutto e di rendere il processo democratico, magari facendo votare finalmente in Consiglio il regolamento presentato dalla portavoce Carlisi.
Non entriamo nel merito delle idee ora proposte, però tutti i cittadini agrigentini devono poter proporre progetti e votare, se vogliono.
Tantissimi si lamentano ancora, nonostante le segnalazioni, di non riuscire a partecipare al sondaggio (il sistema dice che hanno già votato, senza averlo mai fatto), mentre altri sostengono di essere riusciti a votare più volte. Inoltre possono votare non agrigentini e da qualsiasi parte del mondo. Il secondo sondaggio è persino meno democratico del primo.
La vicesindaco aveva detto che si sarebbe dovuto inserire qualche dato, come il numero della carta di identità, per controllare che il voto provenisse solo da agrigentini.
Il meetup degli “Attivisti con le stelle per Agrigento” e la portavoce Carlisi chiedono, ancora una volta, all’amministrazione di fare chiarezza sulla somministrazione del sondaggio di democrazia partecipata e di sospenderlo, ribadendo che i cittadini sono tutti uguali, tutti importanti.
Gli Attivisti con le stelle per Agrigento e la portavoce Marcella Carlisi

Ognuno ha la democrazia partecipata che merita.
Il meetup “Attivisti con le stelle per Agrigento” insieme alla portavoce in Consiglio comunale Marcella Carlisi chiede il rispetto dell’intelligenza di tutti i cittadini di Agrigento, tutti con gli stessi diritti.Il 27 Gennaio è stato protocollato un documento per l’accesso al file che contiene le indicazioni date dai cittadini, nel primo sondaggio di democrazia partecipata, alla voce “Altro” che non è ancora stato consegnato alla Consigliera Carlisi.L’impiegato che ha raccolto i dati ha detto che i cittadini hanno manifestato tante idee tutte diverse: che ne è stato di queste legittime richieste dei cittadini?Nel nuovo sondaggio sono state inserite alcune nuove voci. Come sono state scelte?Ha destato la nostra perplessità questo messaggio su un gruppo Facebook, chiamato #Agrigentomanifesta:“Noi di insiemeXgioco siamo in gara per ottenere i fondi ….. con il nostro progetto dell’area fitness, da collocare sul lungomare di San Leone”“il nostro prossimo obiettivo è la realizzazione dell’area fitness (come nella simulazione). Anche questa volta avremo in progetto di acquistare giochi della Kompan di ottima fattura e qualità”In che senso sono “in gara”? E contro chi? Contro la fame o contro il decoro urbano? Come mai il Comune ha accolto questo progetto che, ci sembra di capire, è stato presentato con tanto di preventivi? Che fine hanno fatto i nostri voti per destinare una parte dei soldi a tessere per comprare l’acqua, considerando che ad Agrigento il problema per qualcuno non è solo comprare il pane (o le patate) ma addirittura rifornirsi di acqua da bere?Su Facebook la vicepresidente dell’associazione ha, infine, chiarito di aver mandato il progetto tramite PEC. PECcato che non ci fosse alcun avviso riguardo la possibilità di proporre progetti, i cittadini potevano inserire indicazioni diverse solo alla voce “Altro”. Non è stata data democraticamente a tutti la possibilità di inserire un proprio progetto nel sondaggio.Mentre sta per terminare il (secondo) sondaggio, noi chiediamo di sospendere tutto e di rendere il processo democratico, magari facendo votare finalmente in Consiglio il regolamento presentato dalla portavoce Carlisi.Non entriamo nel merito delle idee ora proposte, però tutti i cittadini agrigentini devono poter proporre progetti e votare, se vogliono. Tantissimi si lamentano ancora, nonostante le segnalazioni, di non riuscire a partecipare al sondaggio (il sistema dice che hanno già votato, senza averlo mai fatto), mentre altri sostengono di essere riusciti a votare più volte. Inoltre possono votare non agrigentini e da qualsiasi parte del mondo. Il secondo sondaggio è persino meno democratico del primo.La vicesindaco aveva detto che si sarebbe dovuto inserire qualche dato, come il numero della carta di identità, per controllare che il voto provenisse solo da agrigentini. Il meetup degli “Attivisti con le stelle per Agrigento” e la portavoce Carlisi chiedono, ancora una volta, all’amministrazione di fare chiarezza sulla somministrazione del sondaggio di democrazia partecipata e di sospenderlo, ribadendo che i cittadini sono tutti uguali, tutti importanti.
Gli Attivisti con le stelle per Agrigento e la portavoce Marcella Carlisi

Dopo la vittoria contro il Catania, mister Lello Di Napoli ha concesso un giorno di riposo ai suoi ragazzi. La preparazione per il match di sabato 18 febbraio, alle ore 16, sul campo del Catanzaro, riprenderà nella giornata di domani, martedì 14 febbraio. La seduta inizierà alle ore 14.30.

Per la prossima sfida di campionato il tecnico Di Napoli recupera i difensori Thiago Caze’ da Silva e Genny Russo che hanno scontato i rispettivi turni di squalifica.

“Miccichè e Vermiglio, due freni per i siciliani. Crocetta revochi urgentemente entrambi gli Assessori!”.
Nuccia Palermo, Vice Coordinatore Provinciale di Sicilia Futura, interviene dopo gli strafalcioni degli Assessori al lavoro e ai Beni culturali della Regione Siciliana. Secondo il Vice Coordinatore il loro apparirebbe un modus operandi volto sempre più verso una strada a senso unico qual è l’immobilismo.
“Avendo visto all’opera i due assessori ci siamo resi conto della  necessità di una presa di posizione netta e chiara contro decisioni letali nei confronti del popolo siciliano – commenta Nuccia Palermo – Come rappresentante provinciale, dunque, non posso girarmi dall’altro lato ignorando ciò che a nostro parere non solo non aiuta il territorio ma dimostra di avere poco a cuore il presente ed il futuro di un popolo ormai troppe volte bistrattato e martoriato”.
“L’Assessore regionale al lavoro, Miccichè, va rimosso dall’incarico per una purtroppo sempre più palese incapacità politica  – insiste il Vice Coordinatore di S. F. – Non è possibile che dopo quasi 16 mesi non si sia riusciti ad innescare alcun cambio di passo”.
“Il dialogo instaurato con i dipendenti delle politiche attive del lavoro, con i quali più volte abbiamo parlato – continua Nuccia Palermo – ci porta a toccare con mano un malcontento forte e che grida aiuto.  Dall’8 aprile del 2015 i lavoratori sono rimasti a casa. Per l’esattezza 1500 lavoratori oggi subiscono un’azione politica errata e stagnante”.
“Per non parlare poi di un continuo scippo, per usare un termine forte capace di rendere bene l’idea, dovuto alla non applicazione del decreto legislativo 150/2015, al mancato potenziamento ed implementazione dei servizi aggiuntivi all’interno dei cpi come vergato nella L. 8/2016. Insomma più di un migliaio di lavoratori tenuti fermi ai box”.
“Stessa cosa per Asu, puc e pip di Palermo ai quali sono state destinate solo ed esclusivamente promesse lasciandoli in una eterna sofferenza. Un Assessore – ribatte ancora una volta il Vice Segretario Provinciale di S.F. – che sta purtroppo rappresentando in maniera statica un assessorato che per forza di cose deve essere dinamico. A comprovare ciò: le numerose assenze alle conferenze Stato-Regione e la non presentazione di progetti nei tempi prestabiliti”.
“Ovviamente chiediamo anche chiarezza sulla vicenda poc e pon spao al fine di scongiurare il timore del nascere di possibili logiche volte alla creazione di un nuovo precariato e quindi di nuovi bacini elettorali. Per Vermiglio, invece – conclude Nuccia Palermo – che ritiri l’emendamento sulle quote che possono essere destinate ancora alla regione. Le somme insomma vanno lasciate all’interno dell’Ente Parco e quindi del nostro territorio. Stranisce come mai i vertici del distretto turistico ed il Sindaco di Agrigento non prendano posizione e non si ribellino contro una così scellerata azione di governo”.
Il Vice Segretario Provinciale S.F.
Nuccia Palermo

“Miccichè e Vermiglio, due freni per i siciliani. Crocetta revochi urgentemente entrambi gli Assessori!”.
Nuccia Palermo, Vice Coordinatore Provinciale di Sicilia Futura, interviene dopo gli strafalcioni degli Assessori al lavoro e ai Beni culturali della Regione Siciliana. Secondo il Vice Coordinatore il loro apparirebbe un modus operandi volto sempre più verso una strada a senso unico qual è l’immobilismo.
“Avendo visto all’opera i due assessori ci siamo resi conto della  necessità di una presa di posizione netta e chiara contro decisioni letali nei confronti del popolo siciliano – commenta Nuccia Palermo – Come rappresentante provinciale, dunque, non posso girarmi dall’altro lato ignorando ciò che a nostro parere non solo non aiuta il territorio ma dimostra di avere poco a cuore il presente ed il futuro di un popolo ormai troppe volte bistrattato e martoriato”.
“L’Assessore regionale al lavoro, Miccichè, va rimosso dall’incarico per una purtroppo sempre più palese incapacità politica  – insiste il Vice Coordinatore di S. F. – Non è possibile che dopo quasi 16 mesi non si sia riusciti ad innescare alcun cambio di passo”.
“Il dialogo instaurato con i dipendenti delle politiche attive del lavoro, con i quali più volte abbiamo parlato – continua Nuccia Palermo – ci porta a toccare con mano un malcontento forte e che grida aiuto.  Dall’8 aprile del 2015 i lavoratori sono rimasti a casa. Per l’esattezza 1500 lavoratori oggi subiscono un’azione politica errata e stagnante”.
“Per non parlare poi di un continuo scippo, per usare un termine forte capace di rendere bene l’idea, dovuto alla non applicazione del decreto legislativo 150/2015, al mancato potenziamento ed implementazione dei servizi aggiuntivi all’interno dei cpi come vergato nella L. 8/2016. Insomma più di un migliaio di lavoratori tenuti fermi ai box”.
“Stessa cosa per Asu, puc e pip di Palermo ai quali sono state destinate solo ed esclusivamente promesse lasciandoli in una eterna sofferenza. Un Assessore – ribatte ancora una volta il Vice Segretario Provinciale di S.F. – che sta purtroppo rappresentando in maniera statica un assessorato che per forza di cose deve essere dinamico. A comprovare ciò: le numerose assenze alle conferenze Stato-Regione e la non presentazione di progetti nei tempi prestabiliti”.
“Ovviamente chiediamo anche chiarezza sulla vicenda poc e pon spao al fine di scongiurare il timore del nascere di possibili logiche volte alla creazione di un nuovo precariato e quindi di nuovi bacini elettorali. Per Vermiglio, invece – conclude Nuccia Palermo – che ritiri l’emendamento sulle quote che possono essere destinate ancora alla regione. Le somme insomma vanno lasciate all’interno dell’Ente Parco e quindi del nostro territorio. Stranisce come mai i vertici del distretto turistico ed il Sindaco di Agrigento non prendano posizione e non si ribellino contro una così scellerata azione di governo”.
Il Vice Segretario Provinciale S.F.                                                                                                                         Nuccia Palermo

Pino Rigoli non e’ piu’ l’allenatore del Catania. E’ costata cara all’allenatore nato a Raccuja (Messina) la brutta sconfitta subita dai rossoazzurri ieri nel derby di Agrigento, contro l’Akragas, valido per il campionato di Lega Pro.
Rigoli e il club etneo hanno raggiunto stamattina l’intesa per la risoluzione del contratto. In ‘pole’, per la panchina degli etnei, c’e’ adesso Mario Petrone, ex Ascoli, già sondato dal Catania nell’estate dell’anno scorso, prima del ritorno di Pietro Lo Monaco al vertice della dirigenza del club etneo.


Risultavano presenti nei turni di notte mentre in realtà si trovavano nelle loro abitazioni o comunque lontani dalla sede di lavoro.
Gli ultimi furbetti del cartellino ad essere scoperti sono due medici del 118 di Letojanni arrestati oggi dalla polizia. L’inchiesta della Procura di Messina ha portato in carcere Antonino Corica, di 53 anni, e Antonino Ferlito, di 51.
Il lavoro svolto dagli investigatori attraverso servizi di osservazione, con telecamere nascoste nella sede di lavoro, acquisizioni di copie dei registri di presenza, intercettazioni telefoniche e attività di analisi dei tabulati delle utenze telefoniche ha permesso di smascherare “una sistematicità di spudorate assenze dei due medici dal posto di lavoro – scrive la polizia in una nota – in contrasto con le firme presenza apposte sui registri”.
Ben 40 gli episodi accertati in capo a un medico e 36 quelli attribuibili all’altro. In particolare i sanitari risultavano falsamente presenti nei turni, coprendosi a vicenda. Inoltre avrebbero assunto un atteggiamento di sfida nei confronti dei colleghi di lavoro o di chiunque provasse a contrastare la loro condotta illecita. In particolare i sanitari si “mettevano” nei turni, coprendosi a vicenda ed, alternandosi, non effettuavano del tutto la notte in cui restava in servizio uno solo, accordandosi, così, dello “scarabocchio” da apporre sul registro delle presenza. Senza preoccuparsi di nascondere le illecite condotte, ponevano in essere atteggiamenti di sfida nei confronti dei colleghi di lavoro e/o di chiunque provasse a contrastarli “…è la mia parola contro la sua…”
Il Gip di Messina Savatore Mastroeni, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ha disposto inoltre nei confronti degli indagati il sequestro preventivo per equivalente di somme di denaro pari a oltre 16 mila euro per uno e quasi 15 mila euro per l’altro.

“Avanti con le primarie, questo è il percorso giusto per individuare il candidato del centrodestra alle prossime regionali. Non ci sono alternative. Non possiamo commettere gli stessi errori del passato, da cui scaturì la vittoria di Crocetta, il peggior governatore degli ultimi decenni. Il rischio oggi sarebbe ancora più grande; la vittoria dei grillini. Per questo dobbiamo presentarci uniti, con un programma serio e credibile intorno a un candidato forte. Un passaggio con il popolo si rende quindi necessario. Un’ipotesi potrebbe essere quella di accorpare le primarie con quelle nazionali. Oggi Salvini ha detto che una data potrebbe essere quella tra l’8 e il 9 aprile. Questo è l’unico sistema per essere coerenti e leali con gli elettori, anche per evitare il ‘trasbordo’ ideologico e politico di voti da destra a sinistra, come già è avvenuto in passato tradendo il voto popolare”. È quanto dichiara il deputato della Lega-Noi con Salvini Alessandro Pagano, coordinatore Sicilia occidentale

Agrigento – Domattina, martedì 14 febbraio, alle ore 9 e 30, si inaugura con una cerimonia, la riapertura della scuola primaria “De Cosmi” al Villaggio Mosè dopo gli interventi di messa in sicurezza e di manutenzione straordinaria che hanno coinvolto questo immobile. Nell’edificio è stato rifatto per intero il tetto di copertura, il muro di recinzione esterna, sono stati sostituiti gli infissi ed eseguiti numerosi lavori edili. “Un altro risultato – affermano il Sindaco Lillo Firetto e l’assessore all’edilizia scolastica Beniamino Biondi – che si aggiunge agli interventi già eseguiti sugli immobili scolastici. In questo caso, soprattutto, si tratta dell’intervento più significativo in quanto ha consentito il rifacimento del tetto di copertura, con un impegno di lavoro quotidiano che adesso ci consente di restituire, nei tempi previsti, ad uno dei quartieri di maggiore crescita della città, un immobile pienamente sicuro e in condizioni di massimo decoro”.

Il giudice Andrea Reale ha rigettato la richiesta di ammissione agli arresti domiciliari per Veronica Panarello, condannata a 30 anni per l’omicidio del figlio Loris, presentata dal suo avvocato Francesco Villardita. L’istanza e’ stata dichiarata inammissibile per la mancata notifica agli avvocati delle parti offese, ossia al legale di Davide Stival, papa’ del bimbo, Daniele Scrofani, e del nonno Andrea, Francesco Biazzo.