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Vista la presenza in zona di alcuni abitanti con problemi di handicap, il sindaco di Collesano, Angelo Di Gesaro ha ritenuto opportuno spostare un parcheggio di Via Garibaldi ad un numero civico diverso sempre nella piazza e cioè al n. 10. Problema evidenziato e segnalato anche nella zona limitrofa e cioè in Via Bagherino, con spostamento di segnaletica e segnalazione doverosa vista la richiesta fatta ed eseguita dall’Ufficio Tecnico e incaricando la Forza Pubblica di applicare l’ordinanza.
Problemi di parcheggio che in tanti paesi delle Madonie rimane vivo, ma certamente riguardevole verso le categorie protette o soggette a bisogni diversi da quelli attuali, e dove nella maggior parte dei casi si evidenziano le difficoltà con disponibilità dei sindaci ad andare incontro ai portatori di handicap.
Antonio David

Ogni giorno ricevo segnalazioni dai miei concittadini e discuto con loro sia personalmente che attraverso i social media. Su Facebook, in particolare, raccolgo lamentele di ogni genere sui tanti disservizi con cui si è costretti a convivere a Ribera: dai problemi legati al servizio idrico integrato a quelli derivanti dal manto stradale disastrato, dal degrado delle periferie e del centro storico alla sporcizia della città, dai problemi degli agricoltori abbandonati a loro stessi alla mancanza di cura dei servizi più elementari e tanto altro ancora.

Una delle emergenze che desta allarme in città e alimenta polemiche è il malfunzionamento del servizio di illuminazione pubblica.  Un servizio che costa ai cittadini riberesi più di 600 mila euro annui e che è ben lontano dal garantire un minimo di decoro e di sicurezza pubblica: interi quartieri lasciati al buio per lunghi periodi di tempo e lampioni divelti e mai più ripristinati. Un disastro. Per tale ragione ho chiesto ai riberesi di segnalarmi, attraverso la mia pagina Facebook, le criticità specifiche del servizio di illuminazione pubblica invitandoli ad indicarmi le strade lasciate al buio ed i lampioni arbitrariamente eliminati senza essere più sostituiti.
Il risultato è stato clamoroso: tantissimi concittadini hanno segnalato strade, quartieri, contrade e borgate estive prive di illuminazione anche da mesi ed espresso la propria rabbia ed irritazione per essere stati abbandonati dall’Amministrazione comunale nonostante le continue segnalazioni e, fatto scandaloso, l’esosa spesa a carico del Comune a cui contribuiscono in modo sostanziale i cittadini attraverso il pagamento delle salatissime tasse locali.
Nel rispetto dell’impegno preso con i cittadini e del ruolo che ricopro, quindi, ho tratto spunto dalle stesse stilando un elenco, molto probabilmente non esaustivo, dei problemi legati all’illuminazione pubblica a Ribera. Ora non ci sono più alibi: bisogna intervenire senza indugi e risolvere le criticità segnalate.
Alla luce di quanto sopra esposto il sottoscritto Consigliere Comunale Benedetto Vassallo
INTERROGA
il Sindaco per sapere se è intendimento dell’Amministrazione risolvere ed in quali tempi le criticità segnalate in allegato alla presente, che fa parte integrante del presente documento, a cui si aggiungono anche:
– Lungomare C. Colombo, al civico 77;
– Borgo Bonsignore, viale del bosco marino: palo assente e illuminazione carente;
– Via Circonvallazione, al civico 16;
– Via Lupa, tratto Corso F. Crispi – Via Scuole;
– Corso F. Crispi, tratto Corso Umberto – Via Roma;
– Via Millefiori;
– Piazza Matteotti: non è mai stato effettuato l’adeguamento della vecchia e obsoleta illuminazione con la nuova tipologia di illuminazione come avvenuto, invece, in gran parte del territorio;
– Via Salvo Galante;
– Via valle, al civico 4.
Si richiede risposta scritta.
Ribera lì 14/02/2017                                                                                      Il Consigliere Comunale Dott. Benedetto Vassallo


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L’archeologo Giuseppe Cultrera, nato a Chiaramonte Gulfi nel 1876 e morto nel 1967, già Soprintendente a Roma, a Villa Giulia (1924- 1928), nonché Direttore del Museo Nazionale Romano (1929) e Soprintendente per la Sicilia (1933), sarà ricordato in un Convegno di Studi che terrà a Tarquinia il 18 febbraio, al Palazzo Vitelleschi sede del Museo di Tarquinia.
L’Archeologo ragusano Giovanni Di Stefano, Professore all’Università della Calabria, è stato incaricato alla Direzione del Convegno di rievocare la figura e l’opera di Cultrera in Sicilia fra il 1933 e il 1941.
Il Convegno di Tarquinia è organizzato dal Ministero dei Beni e le Attività Culturali e dalla Soprintendenza per l’Etruria Meridionale.
La sede del Convegno sarà il Museo di Tarquinia perché fu proprio l’Archeologo Cultrera a fondarlo e a dirigerlo.
L’iniziativa del Convegno si deve all’Associazione Tarquinense d’Arte e di Storia. Diretta da Alessandra Scleoni. Nel Comitato d’Onore anche il Sindaco di Chiaramonte Gulfi, Vito Fornero e nel Comitato Scientifico la Professoressa Paola Pelagatti, dell’Accademia dei Lincei, e il Soprintendente dell’Etruria, Alfonsina Tagliente.
Anche a Chiaramonte Gulfi, il 30 ottobre del 2013, si teme una giornata di studi su Cultrera. Gli Atti di quella giornata sono stati ora editi da Utopia Edizioni.
<<L’Archeologo Cultrera – ha dichiarato Di Stefano – fu il Soprintendente competente per tutta la Sicilia fra il 1933 e il 1941, raccogliendo la non facile eredità di Paolo Orsi ed effettuando scavi, ricerche e restauri ad Agrigento, Selinunte e a Siracusa, nel tempio Ionico, nell’Olympieion, nella necropoli di Grotticelle, all’Arsenale, nel <<bagno di Daphne>> in Piazza Archimede. L’Archeologo Cultrera scrisse importanti volumi di archeologia: Saggi sull’arte ellenistica e Architettura ippodomea>>.
Al Convegno di Tarquinia il 18 febbraio prenderanno parte anche Paola Pelegatti, Maria Antonietta Rizzo, Giuseppina Ghini, Lucilla de Lachenal, Maria Cataldi, Giuseppina Propea, Maria Iovino, Alessandra Sileoni, Giovanna Bagnacco, Cristopher Smith, Marie Haack.

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Nessuna attenuante per Veronica Panarello, quindi, nell’applicazione della pena secondo il Gup di Ragusa Andrea Reale che, nelle motivazioni alla sentenza con cui ha condannato la donna a 30 anni, spiega che ha ucciso il figlio Loris di 8 anni “con spietata furia omicidiaria e con una determinazione e disprezzo davvero glaciali”. Lo soffoca, dissimula una violenza sessuale, cinicamente si libera di lui, “non ha avuto alcun ritegno e rispetto dell’incolpevole figlio, neanche da cadavere, scaraventandolo da quasi tre metri di altezza” dice il giudice “come se fosse uno dei tanti sacchi di spazzatura che, nelle prime versioni rese dall’imputata, la stessa era andata a gettare quella mattina nella zona del Mulino vecchio”.

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I giocatori dell’Akragas sono tornati ad allenarsi oggi pomeriggio dopo la vittoria del derby contro il Catania. Sul campo in erba sintetica di Fontanelle, i biancoazzurri hanno cominciato a preparare la partita di sabato 18 febbraio, alle ore 16.30, sul campo del Catanzaro, per la settima giornata di ritorno del campionato di Lega Pro, girone C.
Mister Di Napoli ha potuto disporre di tutti i giocatori per un allenamento dinamico basato principalmente sulla rapidità e sul possesso palla.
Lavoro differenziato solamente per il difensore Antonio Sepe che ha svolto alcuni giri di campo a causa di un leggero fastidio ad una caviglia.
La parte finale della seduta è stata dedicata ad alcune partitelle a tema a campo ridotto.
Domani, mercoledì 15 febbraio, è in programma un nuovo allenamento con inizio alle 14.30.

Domattina, mercoledì 15 febbraio, alle 11.00 all’interno del Teatro Pirandello, il sindaco Lillo Firetto, il direttore generale della “Fondazione Teatro Pirandello” Calogero Tirinnocchi e il regista Gaetano Aronica presenteranno ufficialmente alla Stampa la Produzione teatrale di “Vestire gli ignudi” tratta dall’opera di Luigi Pirandello per la regia di Gaetano Aronica, con Andrea Tidona e Claudia Gusmano in Cartellone venerdì 17, sabato 18 alle ore 21 e domenica 19 febbraio alle ore 17.30.
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Al Signor Sindaco del Comune di Porto Empedocle
e p.c.       Al Presidente del Consiglio Comunale


Oggetto:  Interrogazione su ripristino del decoro urbano e pulizia spazi interni del Palazzetto ” Hamel ” e della via Vespucci.



Il sottoscritto Alfonso Scimè Capogruppo del gruppo consiliare Città Nuova, sollecitato da numerosi concittadini e a seguito del sopralluogo dello scrivente, riferisce all’Amministrazione Comunale che gli spazi interni del Palazzetto dello sport ” Hamel ” e dei luoghi contigui versano in condizioni igenico-sanitarie pessime, in quanto detti luoghi presentano numerosi rifiuti e sterpaglie (come da documentazione fotografica allegata) e pur avendo sollecitato più volte l’assessore competente nessuno intervento è stato attuato. Pertanto si chiede alla S.V. se intende e con quale tempistica ripristinare il decoro urbano dei luoghi in oggetto. Si richiede risposta scritta alla seguente interrogazione.


Porto Empedocle, 14/02/2017

Il Capogruppo del gruppo consiliare Città Nuova
Alfonso Scimè

Su svolgimento Consiglio Comunale straordinario di giorno 13.02.2017
“problematica stabilimento Italcementi”



Gremita e partecipata la seduta del Consiglio Comunale svoltasi nell’aula consiliare del comune di Porto Empedocle su problematica inerente la chiusura dello stabilimento Italcementi. Al dibattito hanno partecipato la Sindaca, Consiglieri Comunali, Deputati regionali, nazionali, sindacati, associazioni, presenti al fine di dare un operoso contributo alla risoluzione dell’ormai conclamata vertenza.
Il Coordinamento cittadino di Sicilia Futura, promotore dell’iniziativa Consiliare, si ritiene solo parzialmente soddisfatto dello svolgimento della seduta. Solo parzialmente perché vi era un grande assente: I responsabili dello stabilimento produttivo. Non hanno voluto partecipare al dibattito. Occasione mancata per sentire quantomeno le istanze dei lavoratori e fare il punto sulle ipotetiche prospettive di rilancio dell’area. Rilancio che si spera avvenga nel minor tempo possibile anche con nuovi insediamenti produttivi all’interno dell’area o parte di essa.
E’ stato un importante momento di coinvolgimento che ha messo in evidenza la grande incertezza che vi è sul futuro produttivo dello stabilimento e dei lavoratori. Durante l’animata seduta si è più volte evidenziata la necessità di continuare gli incontri nell’aula consiliare, luogo deputato a recepire le istanze dei cittadini Empedoclini coinvolgendo anche il Governo Regionale.
Così come sopra evidenziato, grande è l’incertezza sul futuro produttivo dello stabilimento Empedoclino che, insieme al mancato sviluppo del “Progetto Moncada”, all’area industriale, alla realizzazione del Rigassificatore, alla chiusura dell’impianti di dissalazione e alla crisi del settore turistico-commerciale, il territorio Empedoclino continua, purtroppo, a scivolare sempre di più nella crisi profonda.
Sicilia Futura è presente e si rende disponibile a collaborare con forze politiche, sindacati, associazioni e quanti vogliano intraprendere un percorso di rilancio socio occupazionale del territorio al fine di ridurre il più possibile la crisi occupazionale in atto.



Entra a regime lunedì 20 febbraio, il servizio di raccolta differenziata a Porto Empedocle. L’avvio ufficiale del cosiddetto “porta a porta” c’era stato lo scorso 16 gennaio e ad essere interessata era stata solamente la Zona A comprendente le utenze domestiche e commerciali di contrada Bellavista, contrada Ciuccafa, contrada Pero, Lido Azzurro, contrada Marinella, contrada Caliato,  Zona Bassa da zona Cannelle a zona Stazione, Salita Spinola e Zona Vincenzella.
Da lunedì prossimo, dunque, anche tutto il resto della cittadina marinara, sarà coinvolta dal progetto denominato “Da stasera uscite separati” messo a punto dall’Aro Vigata – scala dei Turchi e che riguarda, oltre a Porto Empedocle, anche il Comune di Realmonte dove la differenziata è partita a dicembre e le cui percentuali, più che soddisfacenti, si attestano ormai, intorno al 70 per cento di media. Inoltre, per continuare a fornire assistenza ai cittadini, questa mattina, in via Catania, sono stati allestiti dei punti  informativi dove gli utenti hanno potuto ricevere chiarimenti e delucidazioni sul nuovo servizio e informarsi su come e dove potere ritirare i nuovi contenitori colorati con il materiale illustrativo per effettuare il porta a porta.
“Per chi non lo avesse ancora fatto – spiegano i coordinatori del servizio – i cittadini possono recarsi presso gli uffici start-up di via IV Novembre 8, dalle 9 alle 13, a ritirare sia i contenitori con cui effettuare la differenziata, sia i calendari per i diversi tipi di rifiuti”. Giovedì, venerdì e sabato, saranno invece gli “strilloni” a girare per la cittadina marinara per annunciare l’avvio della differenziata anche nella Zona B.
Così come hanno già fatto i residenti della zona A nei mesi scorsi, dal 20 febbraio, anche i cittadini della Zona B, dovranno esporre i contenitori di plastica di colore diverso a seconda del materiale differenziato, all’esterno delle proprie abitazioni o dei condomini tutti le sere a partire dalle ore 20 e fino alle 6 del mattino.
Gli operatori ecologici delle imprese Iseda, Icos ed Ecoin, con degli appositi mezzi meccanici, nel corso del fine settimana, procederanno  alla rimozione delle centinaia di contenitori che per anni, sono serviti per il deposito dei rifiuti solidi urbani.
A Porto Empedocle inoltre, per  assistere tutti i cittadini che ne avranno necessità, sarà aperto un ufficio dell’Aro che tutte le mattine fornirà informazioni sul servizio di raccolta differenziata porta a porta. E’ inoltre attivo il nuovo sito web: www.differenziatavigata-scaladeiturchi.it a disposizione di chiunque voglia informazioni e chiarimenti sia sul servizio porta a porta, che sulle modalità di conferimento delle varie tipologie di rifiuti.

Ha patteggiato, davanti al giudice monocratico del tribunale di Agrigento Alessandra Tedde, la condanna ad un anno ed otto mesi di reclusione per omicidio colposo.
E’ l’epilogo del processo sull’incidente sul lavoro verificatosi nel settembre del 2013 in via De Gasperi ad Agrigento.
In quell’incidente, cadendo dal ponteggio mentre si stava occupando dei lavori di rifacimento del prospetto del palazzo, perse la vita Raffaele Provenzano, 54 anni, di Milena (Cl).
La Procura iscrisse nel registro degli indagati l’imprenditore, titolare della ditta, nonchè il direttore del cantiere. Secondo l’accusa avrebbe violato le norme in materia di sicurezza e prevenzione degli infortuni sul lavoro.