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Pomodorini albanesi venduti come siciliani. I finanzieri del Comando provinciale di Ragusa hanno denunciato un vittoriese per frode.
L’indagine nasce da una segnalazione del Ministero delle Politiche Agricole e da un controllo nel magazzino di lavorazione di una societa’ all’ingrosso di frutta e ortaggi, dove erano state riscontrate anomalie sulla provenienza e tracciabilita’ dei prodotti ortofrutticoli. L’azienda avrebbe acquistato 200 quintali di pomodori in Albania che una volta entrati in Italia dal porto di Bari, tramite una societa’ di Polignano a Mare, e’ stato fatto figurare, ma solo a livello cartolare, come destinato in parte al mercato ortofrutticolo di Padova. Di fatto e’ stato accertato che tutto il quantitativo e’ stato dirottato su Vittoria. Nella sede della societa’ il pomodoro albanese e’ stato poi mischiato con quello locale e destinato alla vendita come pomodoro di alta qualita’ made in Sicily, peraltro in un periodo dell’anno in cui registrava un valore di mercato elevato che ha permesso di ottenere proventi per circa 20 mila euro.
Il tutto approfittando del fatto che il prodotto era destinato alla grande distribuzione e che i titolari non sarebbero stati in grado di accorgersene, visti gli elevati giri d’affari. Il rappresentante legale della societa’ vittoriese e’ stato denunciato per frode in commercio e importazione ai fini di commercializzazione di prodotti agroalimentari recanti false indicazioni di provenienza.

“La nostra terra sta crescendo grazie all’iniziativa di giovani virtuosi, e non virtuali, capaci di costruire il proprio futuro. In tanti già lavorano come fa Ecclesia Viva nei circuiti di Arte&Fede, ma se fossero molti di più sia Agrigento, che l’area distrettuale della Valle dei Templi e perfino l’intera Sicilia diverrebbero un esempio da emulare nel nostro Paese”. A sostenerlo è l’amministratore del Distretto Turistico Valle dei Templi, Gaetano Pendolino, che ha espresso ammirazione per l’operato dell’associazione Ecclesia Viva, che con la guida del direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici, don Giuseppe Pontillo, e del cardinale Monsignor Montenegro, arcivescovo di Agrigento, ha  raggiunto in questi giorni il record di 80 mila visitatori. “Quattro persone al giorno, sei nel periodo estivo, nei circuiti di Arte&Fede accendono  l’interesse sul centro storico, raccontano 2600 anni di  storia da Akragas, Kerkent fino a Girgenti e realizzano un’esperienza indimenticabile per i visitatori. Lo ripetiamo da sempre e questa è l’ulteriore conferma: non si può costruire l’offerta turistica soltanto su un attrattore, come può essere la Valle dei Templi – sottolinea Pendolino – . I turisti oggi possono riempirsi l’anima di luce alla Scala dei Turchi, scoprire il carattere dirompente di Farm Cultural Park, immergersi nell’incanto del Giardino della Kolymbethra, vivere l’autenticità di Girgenti e dei suoi tesori tra secoli di storia, conoscere Pirandello e il suo Teatro, attraversare la Strada degli Scrittori nell’anno del 150° della nascita, commuoversi nel Caos, davanti al Mare Africano… I turisti cercano esperienze uniche e possono trovarle a contatto con persone autentiche, residenti virtuosi e appassionati dei propri luoghi e delle proprie origini, che hanno l’energia per guidare il destino di una destinazione e del proprio futuro”.


Ancora una volta operai coinvolti in un incidente sul lavoro in provincia di Trapani.
Dopo i muratori estratti vivi lo scorso 8 febbraio dalla macerie di una parete di una ex cinema a Campobello di Mazara, stamane un lavoratore è morto e un altro è rimasto ferito gravemente per la caduta di un’antenna alta 24 metri delle telecomunicazioni a Mazara del Vallo, nelle campagne di contrada Affacciata.
Si tratta di due palermitani: a perdere la vita Giuseppe Romeo di 52 anni; per il collega Vincenzo Miraglia di 32, è stato disposto il trasferimento d’urgenza in elisoccorso al Civico di Palermo. I due tecnici stavano eseguendo dei lavori, per conto di una ditta sub appaltatrice di Palermo “Romeotel” (titolare la vittima)  per conto di Telecom, alla manutenzione dell’antenna prima che il traliccio, ai quali si erano imbracati, cedesse. Sul luogo sono intervenuti i Vigili del fuoco e gli agenti della Polizia che stanno conducendo le indagini. Sequestrata l’area.

Colpo di scena sulla votazione online nel sondaggio di “Democrazia partecipata” istituito dal Comune di Agrigento circa una somma di denaro da destinare a interventi a favore della collettività. Il sindaco Firetto avrebbe bloccato tutto.

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Un elenco di 27 case abusive da abbattere è stato trasmesso dalla Procura della Repubblica al Comune di Licata. A confermarlo il dirigente comunale Vincenzo Ortega. Continua, dunque, l’opera di ripristino della legalità nella cittadina licatese dove le strutture giudicate da demolire sarebbero in tutto 219. Nei giorni scorsi due ex proprietari di case abusive, intanto passate al patrimonio comunale, hanno abbattuto le loro ex residenze. Si tratta di immobili insistenti alla Playa e in contrada Pisciotto.

“Finalmente ci siamo. L’installazione dei punti luce è diventata una realtà: una sorta di evento da celebrare. Sì, perché nella città di Agrigento, ahimè, l’ordinaria amministrazione si traduce in una straordinaria conquista”. Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, saluta positivamente l’avvio dei lavori per il ripristino dell’illuminazione pubblica nelle vie Solferino, Della Pace, e strade limitrofe, che si trovano nella zona di via Manzoni bassa, i cui residenti da tempo lamentano disagi legati al buio che oggettivamente non è un buon alleato durante le uscite serali. “E’ una criticità di cui mi sono fatto immediatamente carico – spiega Spataro – e alla quale oggi, grazie al mio costante impegno politico-amministrativo, il Comune di Agrigento sta ponendo opportunamente rimedio, restituendo così a questa porzione di territorio decoro urbano, ma soprattutto sicurezza. Mi preme ringraziare gli uffici competenti di Palazzo dei Giganti per avere aperto con il sottoscritto una proficua e fruttuosa interlocuzione, i cui frutti si stanno ormai per raccogliere, fermo restando – osserva ancora il consigliere comunale di Forza Italia – che il ritardo con cui si è arrivati alla soluzione del problema rappresenta certamente un grave limite che non va sottovalutato. Questo versante della città avrà adesso una efficiente e moderna illuminazione che pone fine ai disagi e alle legittime preoccupazioni dei residenti, costretti da tempo a vivere con un incomprensibile disservizio a fronte di imposte e tributi regolarmente pagati. Assurdo, ma vero. Ora la mia azione e il mio pressing istituzionale – conclude Pasquale Spataro – si concentreranno ulteriormente su altre zone della città, come via degli Ulivi, via Ettore Gabrici, che sono totalmente sprovviste di corpi illuminanti. Un’emergenza di cui mi sono già occupato attraverso apposite mozioni presentate in aula”.

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Il giro di boa dura un anno e per dodici mesi il presidente dell’Unione Comuni Feudo D’Alì, a cui fanno parte Ioppolo Giancaxio, Sant’Angelo Muxaro, Santa Elisabetta e Raffadali è stato l’attuale sindaco Giuseppe Portella, in rappresentanza del Comune di Ioppolo.
Da oggi il nuovo presidente è Francesco La Porta che rappresenta il Comune di Raffadali eletto nel corso di una riunione che si è tenuta ieri sera.
Soddisfatto, ovviamente, il neo presidente La Porta che subito dopo la sua nomina ha dichiarato: “Mi aspetta un compito di difficile ma spero di saperlo portare avanti come ha fatto il mio predecessore  Giuseppe Portella. Continueremo con le iniziative intraprese da lui per portarle a compimento”.
Da parte sua, l’ex presidente Portella, riferendosi al suo successore, ha detto: “Lascio la presidenza ad una persona che certamente saprà portare avanti vecchi progetti e ne saprà crearne di nuovi. Così come sono certo che La Porta riuscirà ad ultimare  il progetto da me iniziato che riguarda l’area mercatale per produttori agricoli dei quattro Comuni. Auguro a La Porta buon lavoro”.

COMUNE DI AGRIGENTO
GERLANDO GIBILARO
Consigliere
Per il tramite dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale
Sede
Al Sindaco del Comune di Agrigento
Dott.Calogero Firetto
Al Segretario Generale del Comune di Agrigento
Dott.Pietro Rizzo
Gibilaro : Dov’è la ringhiera del monumento ai caduti della villa Bonfiglio?
Oggetto: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ai sensi dell’Art.30.- Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale-.
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Lo scrivente Consigliere Comunale ai sensi dell’Art.30- Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale-,nell’esercizio delle funzioni di sindacato e di controllo che interessano l’attività dell’Ente e la collettività,con la presente, rivolge al Sindaco, richiesta di informazioni , inerente la ringhiera di cui all’oggetto in considerazione del fatto che le festività natalizie sono oramai trascorse ed a distanza di più di un mese dopo che è’ stato smontato il palco ancora la ringhiera non risulta ripristinata.
Pertanto,l’Interrogante, con la presente chiede alla S.V. in modo chiaro e conciso, di conoscere i provvedimenti politico o amministrativi che hanno determinato la rimozione della ringhiera di cui sopra,il luogo ove è custodita,nonché la data presumibile del ripristino .
Certo di un Vostro riscontro, nei modi e nei termini stabiliti dallo Statuto del Comune di Agrigento e del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale,l’occasione è gradita per augurare un proficuo e sereno lavoro.
Il Consigliere Comunale
Gerlando Gibilaro
Inviato dal mio dispositivo Huawei

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Venerdì, 17 gennaio 2017, alle ore 09,30 nei locali dell’Istituto Comprensivo “Bers. Urso- Mendola” di Favara, nell’ambito del Progetto “Apprendisti Ciceroni –FAI SCUOLA”, si terrà l’incontro con il notaio, Andrea Bartoli, ideatore e fondatore di Farm Cultural Park di Favara, bene artistico-culturale che il FAI ha scelto per le “Giornate FAI di Primavera”, il 25 e il 26 marzo . Illustrerà agli alunni che cos’è Farm: “un’officina, un cantiere di innovazione sociale:un luogo “dove i bambini possono imparare giocando, sperimentare, inventare, divertirsi, sviluppare un maggior senso critico per essere domani dei cittadini migliori, il tutto illuminato dalla luce dell’arte contemporanea, al centro del programma funzionale di FARM (galleria, ma anche luogo di produzione artistica, residenza per giovani artisti, spazio per workshop e didattica), alla base di una valorizzazione estetica capace di mostrare in modo nuovo le rovine, come parte di un paesaggio complesso e stratificato, aperto all’interpretazione e alla trasformazione. L’incontro si inserisce all’interno del progetto Apprendisti Ciceroni: un’occasione di apprendimento che si sviluppa in classe e sul territorio, con momenti di ricerca e di esplorazione dentro e fuori la scuola. Si tratta di un incontro formativo che li preparerà per le “Giornate FAI di Primavera” grande evento nazionale, in cui il FAI coinvolge gli studenti in qualità di Apprendisti Ciceroni® per presentare al pubblico particolari aspetti dei luoghi di interesse storico-artistico o paesaggistico, a Favara saranno presentati Farm Cultural Park e la Chiesa del Carmine . Il Dirigente Scolastico, prof.ssa Brigida Lombardi, si fa promotrice di una scuola che educa alla Bellezza, attraverso la conoscenza e la valorizzazione dei beni artistici e culturali più innovativi di Favara come Farm Cultural Park. La partecipazione attiva dei ragazzi, in qualità di Ciceroni della Farm, sarà una straordinaria occasione per gli alunni dell’I.C. Bers. Urso-Mendola di vivere un’esperienza di cittadinanza attiva; un’opportunità per sensibilizzare le nuove generazioni nei confronti del patrimonio artistico di Favara, di cui saranno i futuri fruitori e responsabili. All’incontro interverranno il Sindaco, avv. Anna Alba, il Provveditore agli studi, dott. Raffaele Zarbo, l’avv. Antonello Milia, in qualità di Presidente del Consiglio e Lina Urso Gucciardino, presidente del Centro culturale “R. Guttuso”.