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Continua la storia infinita della vendita degli alloggi popolari stabilita con delibera commissariale dello Iacp n.51 del 04.08.2015; con questa delibera lo Iacp assegnava agli assegnatari degli alloggi il termine di un anno per esercitare la prelazione, cioè il diritto di acquistare gli immobili in cui vivevano da  sempre, trascorso tale termine avrebbe proceduto alla vendita.
Con una nuova delibera commissariale del 11.01.2016, grazie alle sollecitazioni del Sunia, si è raggiunto l’importante obiettivo di prorogare la vendita di un anno.
Lo Iacp con nuova delibera del n.98 del 30.12.2016 ha prorogato la vendita fino al 31.03.2017, scaduto questo termine come recita la delibera, si potrà procedere alla vendita all’incanto degli immobili, nello stato in cui si trovano.
Lascia sgomenti, come un ente pubblico come è l’Istituto Autonomo Case Popolari, che dovrebbe tutelare, aiutare la povera gente e garantire i meno abbienti, perseveri in questa attività di tortura con l’unico obiettivo di fare cassa, invece di adoperarsi fattivamente in attuazione del D.M. 24.02.2015 al fine di assegnare un alloggio alternativo a chi non è nelle condizioni di acquistare l’immobile.
Il Sunia, dichiara il segretario provinciale Floriana Bruccoleri, continuerà a sostenere gli assegnatari di alloggi popolari che non possono essere in grado di acquisire gli alloggi, assicurando loro che farà di tutto per evitare che non abbiano più un luogo dove vivere assieme ai propri familiari.

Penultimo appuntamento settimanale con la formazione dei docenti delle scuole siciliane che hanno aderito al programma di Educazione Ambientale “Scopri-Tarta”. Oggi lo staff del Settore Ambiente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, che coordina per tutta la Sicilia l’azione E3 del progetto UE “Tartalife -Riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale” (LIFE12 NAT/IT/000937), si sposta a Trapani, nella sede del 1° Circolo Didattico “Leonardo da Vinci”, per la terza delle nove giornate formative previste dalla seconda edizione dello Scopri-Tarta. Ieri invece, nella sede dell’Istituto Comprensivo “Amari Roncalli Ferrara” di Palermo, è stata la volta delle scuole palermitane, che numerose hanno aderito al programma e hanno espresso soddisfazione per i contenuti tecnici dell’incontro, e in particolare per i dettagli sulla biologia e sullo status della Tartaruga marina nel Mediterrano illustrati dall’esperta dott.ssa Daniela Freggi.
Come nei precedenti incontri, è stato consegnato ai docenti il “Tartakit”, che contiene un manuale per gli insegnanti, un manifesto dedicato al progetto e il gioco da tavolo “Tartagame” completo di istruzioni, tutti ideati ed elaborati dal Settore Ambiente del Libero Consorzio.
Ultimo appuntamento, per questa settimana, domani a Linguaglossa (Catania) nell’Istituto Comprensivo “Santo Calì”, mentre la prossima settimana, invece, sono previsti gli incontri nelle province di Siracusa, Ragusa e Messina.
Ricordiamo che al concorso “Scopri-Tarta” partecipano le classi terza, quarta e quinta della Scuola Primaria e le classi prima, seconda e terza della Scuola Secondaria di Primo Grado di tutta la Sicilia. Oltre alle giornate formative, è prevista l’attivazione di un help desk per informazioni e supporto didattico agli insegnanti.

Delusione grillina per il “IDay” svoltosi al Teatro Massimo di Palermo, dove il Vice Presidente della camera Luigi di Majo si è presentato ai suoi sostenitori siciliani in vista delle prossime amministrative e alle Regionali autunnali. Circa 200 sostenitori hanno preso parte alla manifestazione e ascoltato il leader politico che pazientemente ha preso parte alla giornata palermitana, ascoltando la gente che faceva domande e rispondendo garbatamente, pur sapendo che le attese dovevano essere maggiori, ma da mettere in conto anche i recenti problemi che il partito ha vissuto in prima pagina, come i deputati nazionali, tre dei quali – Riccardo Nuti, Giulia Di Vita e Claudia Mannino – indagati per le firme falsificate e sospesi dal M5S. Per loro adesso si profila il processo, l’avviso conclusione indagini è di qualche giorno fa.
Non c’erano neppure le deputate pentastellate non indagate Loredana Lupo e Chiara Di Benedetto. Ma il perché è presto detto. Ad accogliere Di Maio, infatti, c’era il candidato sindaco di Palermo vincitore delle Comunali e, l’avvocato Ugo Forello. Di Maio ha passeggiato per le vie del Capo, una zona popolare di Palermo, assieme all’esponente siciliano Cancelleri, criticando il problema rifiuti, così come a Roma e parlando a 360 ° sui problemi siciliani.
Certamente l’aspettativa del partito in ambito siciliano e madonita rimane alto, e in tanti pensano che il M5S possa essere il partito della svolta per la Sicilia e per l’intera penisola poiché si batte per le ingiustizie regionali e nazionali, situazione molto condivisa da chi intende cambiare le sorti di una politica che è uscita sconfitta dall’ultimo referendum, bocciando il PD a livello nazionale e “mazziato” in Sicilia.
Politica chiodo centrale di tutte le questioni sociali e  punto cardine per risalire la china che chiede tempo, proprio quel tempo che manca agli italiani visto che la situazione economica, occupazionale è a livelli catastrofici e tanta gente giornalmente combatte in situazioni di povertà e degrado, ma questo ai politici non importa….
Antonio David

Venerdì, 17 gennaio 2017, alle ore 09,30  nei locali dell’Istituto Comprensivo “Bers. Urso- Mendola” di Favara, nell’ambito del Progetto “Apprendisti Ciceroni –FAI SCUOLA”, si terrà l’incontro con il notaio, Andrea Bartoli, ideatore e fondatore di Farm Cultural Park di Favara, bene artistico-culturale che il FAI ha scelto per le “Giornate FAI di Primavera”,  il 25 e il 26 marzo . All’incontro interverranno il Sindaco, avv. Anna Alba, il Provveditore agli studi, dott. Raffaele Zarbo, l’avv. Antonello Milia, in qualità di Presidente del Consiglio e Lina Urso Gucciardino, presidente del Centro culturale “R. Guttuso”.
Il notaio Andrea Bartoli illustrerà agli alunni che cos’è Farm Cultural Park, bene artistico culturale individuato dal FAI per la città di Favara. L’incontro si inserisce infatti all’interno del progetto Apprendisti Ciceroni dell’I.C. Bers. Urso- Mendola: un’occasione di apprendimento che si sviluppa in classe e sul territorio, con momenti di ricerca e di esplorazione dentro e fuori la scuola.
Si tratta di un incontro formativo che li preparerà per le “Giornate FAI di Primavera” il 25 e il 26 marzo,  grande evento nazionale, in cui il FAI coinvolge gli studenti  in qualità di Apprendisti Ciceroni® per presentare al pubblico particolari aspetti dei luoghi di interesse storico-artistico o paesaggistico, a Favara saranno presentati Farm Cultural Park e la Chiesa del Carmine . Il Dirigente Scolastico, prof.ssa Brigida Lombardi, si fa promotrice di una scuola che educa alla Bellezza, attraverso la conoscenza e la valorizzazione dei beni artistici e culturali più innovativi di Favara come Farm Cultural Park. La partecipazione attiva dei ragazzi dell’I.C. Bers. Urso-Mendola  , in qualità di Ciceroni della Farm, sarà una straordinaria occasione per vivere un’esperienza di cittadinanza attiva; un’opportunità per sensibilizzare le nuove generazioni nei confronti del patrimonio artistico di Favara, di cui saranno i futuri fruitori e responsabili. Le finalità del progetto sono quelle di sensibilizzare i giovani alla “presa in carico” del patrimonio culturale, storico e artistico, ampliare la consapevolezza intorno alle tematiche legate alla gestione di un Bene d’Arte e integrare conoscenze teoriche con una esperienza pratica altamente formativa.




La Via Enrico Ghezzi di Sciacca risulta al buio dal 25 novenbre 2016. Il guasto del servizio di pubblica illuminazione è stato segnalato numerose volte a chi di competenza, ma sino ad oggi il problema risulta irrisolto.

L’Assemblea del Movimento 5 stelle di Sciacca fa proprio il disagio dei cittadini e sollecita l’intervento risolutore dell’Amministrazione comunale.
Il servizio di pubblica illuminazione è stato affidato da questa stessa Amministrazione alla società Gemmo secondo la convenzione Consip “Servizio luce 2”, la quale ha una durata minima di 5 anni che però è stata estesa ad 8 sempre dalla Giunta guidata da Di Paola. Questa convenzione prevede che, a fronte del pagamento di un canone annuale dipendente dal numero di punti luce esistenti in città, la società affidataria si faccia carico del pagamento dei consumi elettrici, dell’aggiornamento dell’impianto alla tecnologia LED e della manutenzione preventiva, ordinaria e straordinaria. E’ pertanto evidente che ogni qualvolta un intero quartiere della città non risulta illuminato si arreca un grave disagio ai cittadini in termini di comfort e di sicurezza, mentre la società che gestisce il servizio beneficia di un inopportuno guadagno legato ai minori consumi elettrici.
Per evitare questo circolo vizioso a discapito degli utenti, il contratto stipulato con la Gemmo impone tempi strettissimi di intervento legati alla gravità del disservizio, tempi che vanno dall’immediatezza della soluzione, nel caso in cui ci sia pericolo per le persone, ai 3/15 giorni nel caso in cui ci sia un’interruzione del servizio in 3 o più corpi illuminanti. Inoltre, per ogni ritardo nel ripristino del servizio rispetto ai tempi previsti dal capitolato, si applicano penali salatissime che vanno dai 50 ai 100 Euro per ogni ora accumulata e che possono essere applicate a discrezione dell’Amministrazione.
Alla luce delle precedenti considerazioni l’Assemblea M5S Stelle di Sciacca chiede anche all’Amministrazione comunale:
  • le motivazioni per cui il servizio di pubblica illuminazione nella via Ghezzi è assente dal 25 novembre dell’anno scorso;
  • se per il grave disservizio nella Via Ghezzi sono maturate le condizioni per l’applicazione delle penali e se le stesse sono state chieste al gestore del servizio;
  • quali sono le motivazioni per cui ha deciso di estendere la durata del contratto da 5 a 8 anni;
  • se per gli altri guasti nel servizio di pubblica illuminazione sono stati rispettati i tempi di intervento e se sono mai state chieste le penali al gestore del servizio;
  • quali sono gli investimenti previsti dal contratto per il miglioramento della pubblica illuminazione e se questi sono stati regolarmente effettuati;
  • se ha avuto accesso al registro dei punti illuminanti di Sciacca, come previsto dal contratto, e se è mai stata fatta una verifica sulla loro reale esistenza e funzionamento.
Assemblea M5S Sciacca


La Procura di Agrigento ha affidato il telefono cellulare di Antonio Massimino, 48 anni, agrigentino, finito in carcere nei mesi scorsi per una presunta tentata estorsione ai danni di un imprenditore, ad un perito incaricato di estrapolare tutti i dati che non sono stati già cristallizzati nelle intercettazioni. Oltre a Massimino, nella vicenda, è coinvolto anche quello che a detta degli investigatori sarebbe il suo “braccio operativo”, Liborio Militello, 49 anni di Agrigento. Si indaga anche su un terzo soggetto, Salvatore Gambino, 46 anni, titolare di un impresa che realizza impianti elettrici.

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In preparazione alla sfida di sabato 18 febbraio contro il Catanzaro, l’Akragas di Raffaele Di Napoli è scesa in campo, oggi pomeriggio, per disputare il secondo allenamento della settimana.
I biancoazzurri, dopo un riscaldamento tecnico con il pallone a gruppetti ed un lavoro di rapidità e cambi di direzione, hanno lavorato sulla tattica di squadra. Tutti presenti alla seduta che si è svolta presso l’impianto di gioco di Fontanelle.
L’allenatore Di Napoli dirigerà domani mattina, con inizio alle ore 9, il penultimo allenamento. La squadra partirà alla volta di Catanzaro venerdì alle ore 13.

Proseguiamo il nostro “Viaggio in Sicilia” alla ricerca delle impressioni sul Sud Italia riferite da viaggiatori molto “speciali” nei loro ‘cahiers de voyage’, riportando quelle sulla Sicilia del giornalista e scrittore Carmelo Pagano, originario di Pachino, che le affida all’opera “Le Ricette di ieri e di oggi”, (dopo la terza edizione della guida “Sicilia da Gustare”, realizzata girando per tutta la Trinacria).
Il libro è particolarmente interessante in quanto concepito come una sequenza di impressioni e di immagini, di gusto, una visione oleografica attraverso le descrizioni dei piatti e le immagini fotografiche, un volume di gastronomia siciliana che esordisce così:
«Pagatemi queste righe a peso d’oro, non per la loro straordinaria bellezza ma perché io stesso le devo pagare così care. Se stimo ogni piccola stella dieci centesimi e un centesimo ogni profondo mormorio del mare, dieci lire il fuocherello rosso sulla cima dell’Etna e mezza lira ogni ora dell’aria balsamica – come vedete, non tengo conto né dei riflessi del mare, né delle palme, né del vecchio castello, e nemmeno del teatro greco che di notte non ha niente con cui attirare l’attenzione – allora, veramente ne vale la pena e sia lodato Dio che mi ha mandato in questa parte del mondo» (K.Capek)


Il giornalista Pagano, come il collega ceco (appena citato), fa un ‘diario’ di viaggio, nonché una elegante e completa raccolta di ricette proposte e interpretate dai migliori chef dei ristoranti siciliani. Un viaggio nella Sicilia del gusto, delle eccellenze enogastronomiche e delle tradizioni culinarie, scritto anche per i “non addetti ai lavori”, motivo per cui il volume è corredato di un glossario che chiarisce i termini tecnici del linguaggio degli chef e centri l’attenzione sui prodotti tipici e sulle materie prime che ricorrono spesso nelle preparazioni.
Percorsi siciliani di cultura, natura e gastronomia: la cucina sembra quasi il pretesto alla base del libro … La cucina non è un luogo dove si prepara il cibo, o meglio, non solo … Come nasce l’interesse per la cucina.
“Sono per natura un curioso” – risponde l’autore, “amo quello che faccio! Non è mai monotono, viaggiare in lungo e in largo per scoprire posti sempre nuovi, tutti diversi, conoscere la cultura di quei luoghi, anche, attraverso la loro tradizione culinaria. La Sicilia è una regione estremamente ricca, ‘un giardino in mezzo al mare’, come recita il testo di una famosa canzone dialettale siciliana, o meglio, un giardino al centro del mare di mezzo (il Mediterraneo), che tocca con le sue acque le rive di Europa, Africa e Asia. Per secoli, è stata luogo d’incontro, e di scontro, di popoli, crocevia di scambi commerciali e di culture lontane, terra di dominazioni che si sono alternate, lasciandole in eredità conoscenze, contaminazioni linguistiche e usi, le cui tracce sono chiaramente individuabili nel modo in cui, ancora oggi, si vive, si parla e ci si accosta al cibo. La Sicilia è come un piccolo continente dove storia, arte e cultura sono figlie di una fruttuosa e ininterrotta commistione tra gli elementi autoctoni e i contributi delle civiltà che ne sono venute a contatto, poi metabolizzati e fatti propri dagli isolani. Retaggio di questa grande ricettività, acquisita un po’ per amore, un po’ per necessità, è la grande apertura dei Siciliani all’ospitalità, alla conoscenza del nuovo e alla condivisione.”
Sei venuto a contatto con diverse realtà siciliane quindi altrettante gastronomie, ognuna differente dall’altra. Se dovessi sintetizzare, come era il cibo ieri e come si presenta oggi …
“Ieri, la gastronomia era, per lo più, costituita da una cucina povera, basata su ciò che la terra e il mare potevano offrire, ma senza trascurare mai i fattori di gusto o nutritivi. Quando non si poteva comprare formaggio da grattugiare sulla pasta, perché troppo caro, lo si sostituiva degnamente con la mollica ‘atturrata’, cioè il pan grattato tostato che condisce la celebre pasta con le sarde. Oppure, quando non c’era disponibilità di carne, si preparava una succulenta parmigiana con le melanzane dell’orto. A questa cucina, in cui si ovviava con creatività alla scarsità di materie prime, si contrapponeva quella aristocratica ed opulenta dei Monsù, che attingeva a piene mani da un territorio prodigo di varietà gastronomiche.
L’universo culinario in Sicilia, oggi, affonda le sue radici in queste due realtà socialmente ed economicamente distanti tra loro. Ne fanno parte i cibi di strada, la cucina rustica, quella barocca – in cui i sapori esplodono tutti insieme sorprendendo il palato – e quella gourmet, raffinata e resa sempre più preziosa dal talento degli chef”.

Ogni ricetta racchiude una storia, un contributo di idee e di conoscenze, e nasce dai ricordi e dalle esperienze di vita degli chef. Protagonisti principali di un settore che ai profani può apparire inaccessibile e carico di mistero, hanno concesso l’accesso alle grandi cucine e svelato alcuni di quei segreti che rendono un piatto indimenticabile. Parlaci dell’iter che, insieme ai ristoratori ed agli chef, ti ha portato alla costruzione del volume, delle motivazioni e a chi dedichi questo volume.
Queste pagine sono il frutto di una ricerca durata più di un anno di viaggio per la Sicilia e per le sue isole minori, e di un attento lavoro di cernita e sistemazione del materiale raccolto. Nasce l’idea del volume, quasi contemporaneamente, alla messa in onda, su video mediterraneo, su sky (canale823), e sat sicilia ed alcune emittenti regionali, ma visibili anche in altre regioni italiane, di una serie di puntate, in cui io presentavo degli chef conosciuti (molti presenti nel libro), che cucinavano in diretta ricette siciliane e stagionali (a secondo della materia prima che il piatto presupponeva). Il primo vero motivo, per me e per gli addetti ai lavori (ristoratori e chef), che ha favorito la collaborazione, prima, e la pubblicazione, poi, è la volontà comune di dare dignità alle ricette. Potrei dire che attraverso il libro, (a differenza della guida dove davo più rilevanza alle strutture), l’accento cade sugli chef, che vedono così cristallizzate le loro ricette all’interno della cultura gastronomica siciliana odierna. E infine, ma non per importanza, questa pubblicazione può essere una traccia dell’esperienza provata a tavola, di conseguenza acquistata come un souvenir di viaggio, che il turista può portare con sé nel viaggio di ritorno dalla Sicilia. Dedico queste pagine, anzitutto, agli chef, ambasciatori del gusto e delle tradizioni siciliane, e agli amanti della buona cucina, espressione autentica dell’anima di un territorio, ed ai turisti dell’isola.
Una tradizione gastronomica ricchissima e varia, un’isola da scoprire ogni giorno, quando un amico ci dice che vuole conoscere un pezzo di Sicilia, proviamo un sincero imbarazzo nello scoprire di non saper da dove cominciare” cito una frase del tuo libro.
Ho scelto tenendo conto della particolarità dei piatti tra 59 luoghi di gusto, in base a ciò che più mi ha impressionato e che, nonostante le variazioni, mantiene un legame con la storia. Vedi ad es. la caponata ‘leggera’… tra i ristoranti voglio citarne uno, l’unico ad essere fuori dall’isola, anche se lo chef è siciliano di Catania, Massimo Riccioli, forte degli insegnamenti familiari e della sua lunga esperienza internazionale, dirige il locale dal 1981. la Rosetta, così si chiama il suo Ristorante Oyster Bar (al centro di Roma, vicino al Pantheon, via della Rosetta 8). Curioso è nella storia del luogo che sia il locale a dare il nome alla strada, quando solitamente avviene il contrario, questo a testimoniare che il ristorante è storico e di rilievo, (anche premiato come migliore ristorante di pesce nell’ultima guida 2016 del Gambero Rosso).
Le ricette spaziano dalla varietà dei ventidue antipasti – a volte leggeri e stuzzicanti, come le crudità di pesce, a volte sostanziosi e consistenti, – alle molteplici declinazioni di pasta, spesso preparate con farine di grani siciliani antichi, fino ad arrivare alla carrellata di dolci che ricomprende le tradizionali ‘mpanatigghie e l’innovativo tartufo dolce di fagiolo cosaruciaru, passando attraverso i trentanove secondi di carne e di pesce. Il piatto che preferisci, e quello che più hai apprezzato, tra quelli riportati in “Le Ricette di ieri e di oggi”.
“Sono una buona forchetta, -ci confessa l’autore sorridendo- “magio di tutto! Del libro invece sceglierei la focaccia di Modica, che non è un piatto gourmet, ma della tradizione siciliana da sempre.”
Tutte testimonianze di una cucina vissuta, sentita ed interpretata con amore e passione. Perché sono questi gli ingredienti nascosti che fanno di ogni piatto, al di là del valore conferito dalla qualità delle materie prime e dalla tecnica di esecuzione, qualcosa di unico ed irripetibile. L’amore e la passione.
La mia benzina è l’entusiasmo, ancora non riesco a vedere i ‘contro’ di questo lavoro, di questo girovagare. Più tardi partirò per Malta, dove mi aspetta un ministro, sinceramente non so neppure cosa mi proporrà, ma sono sicuro delle potenzialità di un prodotto editoriale come questo!
Progetto futuro…
Continuerò con la guida. Che potrebbe racchiudere anche un viaggio lungo quanto tutta la penisola. È uno strumento piccolo, ma molto apprezzato, se vado orgoglioso. Nella guida non c’è, volutamente, nessun tipo di giudizio o valutazione, non mi sento di farlo, ma è solo una utile fonte di informazione. Probabilmente ci sarà anche un’altra edizione del libro in questione, arricchito di altre ricette e di dettagli circa le materie prime usate dagli chef.
Ringrazio e ricordo Daniela Sammito, che mi ha collaborato coi testi, e l’architetto Rosa Cerruto, che ha ideato i bellissimi disegni che vedete in copertina.
Sicilia24h ringrazia l’autore per la disponibilità di tempo e per la dovizia di dettagli, porgendogli un sincero in bocca al lupo per il prosieguo dei suoi prossimi progetti.

Tutto pronto per la prima nazionale di “Vestire gli ignudi” al Teatro Pirandello di Agrigento per la regia di Gaetano Aronica. Questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione, il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto ha voluto rimarcare l’importante momento che sta vivendo la rinata Fondazione del Teatro Pirandello che oltre ad allestire, ormai per il secondo anno, un Cartellone di livello, oggi è in grado, nonostante le scarse risorse economiche a disposizione, di produrre uno spettacolo teatrale in proprio, inserendosi nelle celebrazioni per il 150esimo della nascita del Premio Nobel.
Durante la conferenza il regista Aronica ha voluto presentare la Compagnia, composta in gran parte da attori agrigentini che si sono magistralmente amalgamati con artisti del calibro di Andrea Tidona e Claudia Gusmano. Dopo un matinée per le scuole, in programma venerdì 17, abbonati e amanti del teatro sono attesi al “Pirandello” per sabato 18 alle 21 e domenica 19 alle 17 e 30 per una commedia pensata dal Premio Nobel nel 1921 ma che sembra scritta e adattata ai giorni nostri.
“Dopo la riapertura del Teatro, avvenuta nel 1995, – ha detto il sindaco Lillo Firetto – questa è la più bella notizia. Il “Pirandello” che produce uno spettacolo proprio nel segno di Luigi Pirandello con una messinscena del ’21 che costituisce, con “I sei personaggi”, uno degli esiti più celebrati dell’opera pirandelliana”.

Comunicato stampa del 15 febbraio 2017
Le Società Akragas Città dei Templi e “Catanzaro Calcio 2011” rendono noto che i biglietti validi per l’accesso al Settore Ospiti dello stadio “Nicola Ceravolo” di Catanzaro, in occasione della gara del Campionato Lega Pro: CATANZARO CALCIO 2011 – AKRAGAS, in programma Sabato 18 Febbraio 2017, alle ore 16:30, saranno disponibili fino alle ore 19.00 di Venerdì 17 Febbraio 2017, ai sensi della normativa vigente.
I tagliandi del Settore Ospiti sono in vendita al prezzo di € 10,00 + diritti di prevendita, presso i punto vendita “GO2” sotto indicati:
“CAFFETTERIA SAN VITO”- Via Picone, 4 – Agrigento
“BAR GALLO”- Via Manzoni, 1 – Agrigento
“BAR della STAZIONE”- Piazza Marconi – Agrigento
“TABACCHI GENOVA”- Via Mazzini, 213 – Agrigento
Per l’acquisto dei tagliandi validi per il Settore Ospiti, ai sensi della normativa vigente, è necessario esibire il documento di riconoscimento e la Tessera del Tifoso in originale.
La stampa dell’avvenuto acquisto rappresenterà il titolo d’accesso per l’evento e pertanto dovrà essere necessariamente presentato integro al controllo accessi dell’impianto, insieme al documento d’identità e Tessera del Tifoso.
La Società “Catanzaro Calcio 2011” declina ogni responsabilità da eventuali problematiche di riconoscimento del biglietto ai tornelli dovute esclusivamente alla stampa non leggibile.
La Società “CATANZARO CALCIO 2011” comunica, inoltre, che non sarà disponibile la vendita dei biglietti per il Settore Ospiti il giorno della gara presso lo Stadio, pertanto, è assolutamente sconsigliato recarsi a CATANZARO senza aver preventivamente acquistato il biglietto d’ingresso.

Comunicato stampa del 15 febbraio 2017
Le Società Akragas Città dei Templi e “Catanzaro Calcio 2011” rendono noto che i biglietti validi per l’accesso al Settore Ospiti dello stadio “Nicola Ceravolo” di Catanzaro, in occasione della gara del Campionato Lega Pro: CATANZARO CALCIO 2011 – AKRAGAS, in programma Sabato 18 Febbraio 2017, alle ore 16:30, saranno disponibili fino alle ore 19.00 di Venerdì 17 Febbraio 2017, ai sensi della normativa vigente.
I tagliandi del Settore Ospiti sono in vendita al prezzo di € 10,00 + diritti di prevendita, presso i punto vendita “GO2” sotto indicati:
“CAFFETTERIA SAN VITO”- Via Picone, 4 – Agrigento
“BAR GALLO”- Via Manzoni, 1 – Agrigento
“BAR della STAZIONE”- Piazza Marconi – Agrigento
“TABACCHI GENOVA”- Via Mazzini, 213 – Agrigento
Per l’acquisto dei tagliandi validi per il Settore Ospiti, ai sensi della normativa vigente, è necessario esibire il documento di riconoscimento e la Tessera del Tifoso in originale.
La stampa dell’avvenuto acquisto rappresenterà il titolo d’accesso per l’evento e pertanto dovrà essere necessariamente presentato integro al controllo accessi dell’impianto, insieme al documento d’identità e Tessera del Tifoso.
La Società “Catanzaro Calcio 2011” declina ogni responsabilità da eventuali problematiche di riconoscimento del biglietto ai tornelli dovute esclusivamente alla stampa non leggibile.
La Società “CATANZARO CALCIO 2011” comunica, inoltre, che non sarà disponibile la vendita dei biglietti per il Settore Ospiti il giorno della gara presso lo Stadio, pertanto, è assolutamente sconsigliato recarsi a CATANZARO senza aver preventivamente acquistato il biglietto d’ingresso.