Home / 2017 / Febbraio (Pagina 36)

Si sono svolti ieri nella chiesa della Madonna di Fatima i funerali della professoressa Irene Grenci, per decenni colonna portante dello sport agrigentino, e in particolare dell’atletica leggera femminile, della quale insieme a Mimmo Gareffa fu la vera pioniera.
In anni difficili, in una provincia priva di impianti, Irene Grenci ha avvicinato all’atletica, ma più in generale allo sport, centinaia di ragazze e forgiato decine di atlete ai vertici delle varie specialità a livello regionale e in alcuni casi assurte anche a notorietà nazionale.
Fu per oltre un quarantennio l’anima dello sport scolastico provinciale, e in particolare del Liceo Classico Empedocle, ove insegnò educazione fisica per oltre trent’anni, e che portò per ben due volte molto vicino alla vittoria nelle finali nazionali dei campionati studenteschi. Fondatrice della S.S. Atletica Agrigento, vinse per due volte il titolo regionale di società cadette su pista, davanti a piazze storiche ben più titolate, portando diverse atlete alla ribalta nazionale nelle categorie allieve e juniores. Fu anche allenatrice di pallavolo, sport che la vide per diversi anni disputare la serie C, allora terza serie nazionale, con squadre  formate esclusivamente da atlete locali.
Con lei se ne va un pezzo di storia importante dello sport agrigentino, e non solo, quando con competenza e passione si sopperiva alla penuria di strutture degne di questo nome, solo in funzione del benessere dei giovani.

Renato Cortese è rientrato a Palermo. Il prefetto Franco Gabrielli, capo della Polizia, lo ha nominato Questore. E Cortese subentra a Guido Nicolò Longo, 63 anni, che è stato nominato prefetto di Vibo Valentia, in Calabria, dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno Marco Minniti. Renato Cortese, 52 anni, attualmente è al comando dello Sco, il Servizio centrale della Polizia, è in Polizia dal 1991 e nel suo biglietto da visita è scritto: 11 aprile 2006, la cattura di Bernardo Provenzano, ad opera del gruppo cosiddetto “Duomo”, diretto dallo stesso Cortese, e che è stata immortalata nel documentario “Scacco al Re”. Il casolare del pastore Giovanni Marino, in contrada “Montagna dei cavalli” a Corleone, è scoperto ai primi di aprile del 2006. I poliziotti seguono il percorso dei sacchetti delle provviste da e verso Provenzano. Lui è Giuseppe Lo Bue, è genero di Carmelo Gariffo, che è un nipote di Provenzano. Lo Bue è collega di lavoro di Angelo Provenzano, figlio del boss e di lei, la moglie, Saveria Palazzolo. Ecco la telecamera puntata sulla loro casa a Corleone. Da lì partono i sacchetti. Giuseppe Lo Bue, o suo padre Calogero, consegnano i pacchi a lui, Bernardo Riina, un amico fidato di Provenzano, che nei pizzini è indicato come Binnu. Bernardo Riina viaggia a bordo di una Golf ed è seguito fino al casolare. La mattina dell’11 aprile alle ore 11.23, l’ennesima consegna, e scatta l’irruzione, l’arresto, l’espressione stupefatta del viso di Giovanni Marino…E poi di Provenzano…Poi il corteo delle auto verso Palermo, il cavalcavia di viale Regione siciliana, poi l’arrivo in Questura e la conclusione del documentario, a tempo di valzer…E poi, a descrizione del boss ex superlatitante adesso defunto, l’intervento di Renato Cortese, nuovo Questore di Palermo con decorrenza dal prossimo primo marzo…intervento Cortese al Vg…
fonte teleacras

COMUNE DI AGRIGENTO
Per il tramite dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale
Al Sindaco del Comune di Agrigento
Dott.Calogero Firetto
Al Segretario Generale del Comune di Agrigento
Dott.Pietro Rizzo
Nota Stampa
Gibilaro,Picone : Firetto cosa paghi con l’anticipazione di Euro 28.310.360,64 ?
Agrigento lì 17.02.2017
Oggetto: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA ai sensi dell’Art.30.- Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale-.
* * * * * * *
Gli scriventi Consiglieri Comunali ai sensi dell’Art.30- Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale-,nell’esercizio delle funzioni di sindacato e di controllo che interessano l’attività dell’Ente e la collettività,con la presente, rivolgono al Sindaco, richiesta di informazioni , inerente “ la Delibera di Giunta n° 5 del 03.01.2017 Richiesta anticipazione di Tesoreria anno 2017 Banca Carige spa 5/12 di Euro 28.310.360,64
*******
Gli Interroganti, con la presente chiedono alla S.V. in modo chiaro e conciso, di conoscere attraverso una relazione analitica e dettagliata,tutte le voci e i relativi importi delle obbligazioni non suscettibili di esecuzione differita per le quali Codesta Amministrazione ha richiesto un’anticipazione di 5/12 alla Tesoreria di Euro 28.310.360,64;
Certo di un Vostro riscontro nei modi e nei termini stabiliti dallo Statuto del Comune di Agrigento e del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale,l’occasione è gradita per augurare un proficuo e sereno lavoro.
I Consiglieri Comunali Upc
Giuseppe Picone
Gerlando Gibilaro
Inviato dal mio dispositivo Huawei

20170218-113848.jpg

I Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Licata, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, hanno arrestato in flagranza di reato: Salvatore Russo, 30 anni, commerciante licatese, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
In particolare i militari del Nucleo operativo e radiomobile, nel corso di un servizio di pattuglia, notavano il commerciante transitare lungo la S.S. 123 in questa contrada “Conca Cinisi”, a bordo della propria autovettura “Audi A4”, il quale, alla vista dei Carabinieri faceva una repentina inversione di marcia tentando di darsi alla fuga.
Successivamente bloccato dopo breve inseguimento, tentava di disfarsi di un involucro di carta lanciandolo dal finestrino dell’autovettura, al cui interno il personale operante rinveniva 13 grammi di marijuana.
Nel corso di successiva perquisizione eseguita nel domicilio del commerciante licatese, il personale operante rinveniva altresì all’interno del garage della sua abitazione ulteriori 27 grammi di  marijuana.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva accompagnato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Sono 63 le persone rinviate a giudizio dal Gup del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, che ha accolto così la richiesta della Procura, coinvolte in una presunta truffa all’Inps. La chiave della vicenda sarebbero, sempre secondo le accuse, società fantasma create ad hoc per raggirare l’Ente previdenziale e incassare dallo stesso contributi e indennità di disoccupazione attraverso finte assunzioni. L’indagine è stata effettuata dalla Guardia di Finanza di Agrigento che ha messo sotto la lente società fittizie e aziende agricole della provincia. Queste le persone coinvolte: Gli indagati sono: Giuseppa Salviccio, 66 anni, di Licata; Giuseppa Elisa Cuttitta, 40 anni, di Licata; iovanna Pietrina Paola Ballacchino, 48 anni, di Licata; Ignazio Amato, 71 anni, di Licata; Angelo Amato, 34 anni, di Licata; Angela Carità, 63 anni, di Licata; Ottavio Giuseppe Amato, 61 anni, di Licata; Patrizia Accursio, 40 anni, di Licata; Vincenzo Amato, 30 anni, di Licata; Calogero Amato, 63 anni, di Palma; Domenico Savio Ballacchino, 39 anni, di Licata; GAngelo Barbera, 42 anni, di Licata;  Angelo Ripellino, 39 anni, di Licata; Vincenza Cinzia Sorriso, 44 anni, di Licata; Marco Calà, 37 anni, di Licata; Angelo Cammilleri, 52 anni, di Licata;Veronica Candiano, 27 anni, di Licata; Angelo Catania, 33 anni, di Licata; Paolo Catania, 54 anni, di Palma; Giovanni Centorbi, 46 anni, di Licata; Francesco Candiano, 65 anni, di Licata; Angelo Consagra, 45 anni, di Licata; Rosaria Cusumano, 61 anni, di Licata; Salvatore Cusumano, 47 anni, di Licata; Gaspare Buscemi, 48 anni, di Licata; Angelo Cacciato, 37 anni, di Canicattì;Tommaso Famà, 52 anni, di Licata; Pietro Fuciglia, 47 anni, di Licata; Antonino Galanti, 51 anni, di Licata; Angelo Grillo, 45 anni, di Licata;  Vincenzo Iacona, 42 anni, di Licata;Tommaso La Cognata, 60 anni, di Licata; Pasqualina Di Vincenzo, 51 anni, di Palma di Montechiaro; Benedetto Licata, 59 anni, di Licata; Onofrio Triglia, 39 anni, di Licata; Cornelia Tudor, 46 anni, di Licata; Rosaria Angela Valoroso, 41 anni, di Licata; Carmela Vedda, 53 anni, di Licata; Gaetano Vedda, 56 anni, di Licata; Gaspare Vitali, 62 anni, di Licata; Santina Guerriero, 37 anni, di Canicattì; Rosamaria Licata, 30 anni, di Licata; Carlo Lo Vasco, 41 anni, di Licata;  Caterina Mammoliti, 41 anni, di Licata; Pina Marotta, 40 anni, di Licata; Cinzia Emilia Martello, 41 anni, di Licata; Calogero Massaro, 42 anni, di Licata; Raimondo Giuseppe Lo Giudice, 52 anni, di Palma di Montechiaro; Pietro Lo Vasco, 47 anni, di Licata; Vincenza Portelli, 39 anni, di Licata; Giuseppina Posata, 44 anni, di Licata; Marilena Re, 46 anni, di Licata; Calogero Ruggeri, 47 anni, di Palma; Massimo Emiliano Russello, 42 anni, di Licata; Amedeo Mazza, 58 anni, di Palma; Antonino Monachello, 44 anni, di Licata; Calogero Mulè, 25 anni, di Canicattì; Gabriele Portelli, 44 anni, di Licata; Giuseppe Semprevivo, 34 anni, di Licata; Filippo Stincone, 33 anni, di Palma; Marcella Salviccio, 40 anni, di Licata; Luigi Tosolini, 34 anni, di Licata;  Francesco Damiano Incorvaia, 30 anni, di Licata.

Si prospetta un’aria pesante in questi giorni per i forestali, cioè si profila ancora un’ondata di veleni alle spalle degli operai forestali della Sicilia. Questo viene fuori dai media e quotidiani di oggi come “il Giornale” al link – http://www.ilgiornale.it/news/politica/forestali-finti-malati-e-vitalizi-ecco-lisola-bengodi-1365169.html – e questa sera su una trasmissione Mediaset, per prendere di mira il comparto e tempestandolo nuovamente con tanto fango pur non conoscendo la situazione reale a cui i lavoratori sono esposti, e i problemi a cui vanno incontro. Ormai è diventata una routine, e quando i giornali e le notizie scarseggiano , si tira fuori lo “spendificio o sperpero dei soldi dei Forestali”, come se quei soldi andassero tutti sulle tasche dei lavoratori o questi fossero inutili come qualcuno vorrebbe far credere.
Purtroppo il settore è indifeso e seppur qualcuno voglia farlo, non si danno le possibilità di metterle bene in vista, andando a incardinare certe trasmissioni sotto un profilo diverso, vedi le trasmissione di Giletti su Rai Uno a cui tante battaglie sono state fatte inutilmente proprio perché la trasmissione deve incardinarsi per far male e colpire il popolo forestale, ultimo male di un punto debole di questo sistema. Situazioni spiegate anche con il cucchiaino a vari interlocutori televisivi ed esponenti del Nord che vedono solo il male negli operai, non guardando in casa propria che elargiscono fondi sotto varie forme e diversità di appalti che arrivano ad essere anche maggiori di quelli stanziati per i forestali siciliani. Per non dire che, ancora in tanti confondono i Forestali con le guardie Forestali additandoli in 23 mila addetti sotto libro paga dello stato Italiano. Trasmissioni e titoloni sui giornali proprio per mettere in cattive acque un sistema che già di precario lo è, e questo non si scopre adesso , ma colpe che sono da mettere in conto ad una cattiva gestione del sistema politico e della non presa di posizione di un comparto che deve dare molto al territorio siciliano. Paragoni di territorio con il Canada o il Trentino con superficie boschive maggiori e personale inferiori di gran lunga alla Sicilia, pur sapendo che al Nord lavorano tutto l’anno e in Sicilia si lavora per 78,101,151 giorni l’anno, e questo non viene sottinteso o rapportato…..
Dire pazienza è riduttivo, ma giustamente bisogna dare le giuste colpe a chi li merita e i cattivi presagi a chi li cerca, ma la buona volontà del lavoratore non deve essere sottovalutata perché è l’unico che colpe non è ha ed essere tirato in ballo durante la carenza di notizie o bassi ascolti ,non può che rendere ancora più misera e meschina una situazione che deve solo cambiare nella positività che tutti aspettano e questo certamente non è di aiuto !
Antonio David

Ondata di “fango” in arrivo sui social per i Forestali siciliani !
Si prospetta un’aria pesante in questi giorni per i forestali, cioè si profila ancora un’ondata di veleni alle spalle degli operai forestali della Sicilia. Questo viene fuori dai media e quotidiani di oggi come “il Giornale” al link – http://www.ilgiornale.it/news/politica/forestali-finti-malati-e-vitalizi-ecco-lisola-bengodi-1365169.html – e questa sera su una trasmissione Mediaset, per prendere di mira il comparto e tempestandolo nuovamente con tanto fango pur non conoscendo la situazione reale a cui i lavoratori sono esposti, e i problemi a cui vanno incontro. Ormai è diventata una routine, e quando i giornali e le notizie scarseggiano , si tira fuori lo “spendificio o sperpero dei soldi dei Forestali”, come se quei soldi andassero tutti sulle tasche dei lavoratori o questi fossero inutili come qualcuno vorrebbe far credere.Purtroppo il settore è indifeso e seppur qualcuno voglia farlo, non si danno le possibilità di metterle bene in vista, andando a incardinare certe trasmissioni sotto un profilo diverso, vedi le trasmissione di Giletti su Rai Uno a cui tante battaglie sono state fatte inutilmente proprio perché la trasmissione deve incardinarsi per far male e colpire il popolo forestale, ultimo male di un punto debole di questo sistema. Situazioni spiegate anche con il cucchiaino a vari interlocutori televisivi ed esponenti del Nord che vedono solo il male negli operai, non guardando in casa propria che elargiscono fondi sotto varie forme e diversità di appalti che arrivano ad essere anche maggiori di quelli stanziati per i forestali siciliani. Per non dire che, ancora in tanti confondono i Forestali con le guardie Forestali additandoli in 23 mila addetti sotto libro paga dello stato Italiano. Trasmissioni e titoloni sui giornali proprio per mettere in cattive acque un sistema che già di precario lo è, e questo non si scopre adesso , ma colpe che sono da mettere in conto ad una cattiva gestione del sistema politico e della non presa di posizione di un comparto che deve dare molto al territorio siciliano. Paragoni di territorio con il Canada o il Trentino con superficie boschive maggiori e personale inferiori di gran lunga alla Sicilia, pur sapendo che al Nord lavorano tutto l’anno e in Sicilia si lavora per 78,101,151 giorni l’anno, e questo non viene sottinteso o rapportato…..Dire pazienza è riduttivo, ma giustamente bisogna dare le giuste colpe a chi li merita e i cattivi presagi a chi li cerca, ma la buona volontà del lavoratore non deve essere sottovalutata perché è l’unico che colpe non è ha ed essere tirato in ballo durante la carenza di notizie o bassi ascolti ,non può che rendere ancora più misera e meschina una situazione che deve solo cambiare nella positività che tutti aspettano e questo certamente non è di aiuto !    Antonio David

20170217-224128.jpg
20170217-224135.jpg
Giorno 17 febbraio gli alunni di alcune classi del Liceo “R. Politi” di Agrigento, nell’ambito del progetto denominato “Sulle ali della lingua” che ha il fine di ampliare gli orizzonti culturali e invogliare i ragazzi alla lettura, hanno avuto l’opportunità di incontrare la scrittrice Lia Lo Bue, dopo aver letto il romanzo “La stanza dei ricordi”, finalista al premio letterario Kaos 2016.
L’incontro è stato organizzato dai docenti Angela Rancatore, Valentina Mattaliano e Angelo Campanella, autore della prefazione del romanzo.
Hanno partecipato le classi II A, B e C dell’indirizzo “Scienze Umane” e le classi II A ed E dell’indirizzo “Scientifico”. La professoressa Maria Concetta Cozzo ha aperto l’incontro dopo una introduzione musicale di Flavio Corbo.
Durante l’incontro la scrittrice ha risposto alle numerose domande degli
studenti sulle tematiche del romanzo: letteratura e autobiografia, ricordi e sogni, la scrittura, la morte, la maternità.
L’incontro è proseguito con la lettura di pagine significative del romanzo e le rispettive domande degli alunni alle quali la scrittrice ha risposto in modo esaustivo incantando l’uditorio.
Alla fine dell’incontro è seguito un rinfresco con i famosi e gustosissimi taralli di Racalmuto, dei quali, tra l’altro, si fa riferimento nel libro.
Gloria Sciortino, studentessa

Il sindaco di Caltavuturo, Domenico Giannopolo comunica ai propri cittadini che la strada Prestanfuso, (la “trazzera”), nei giorni 20,21,22 di Febbraio sarà chiusa al transito a partire dalle ore 8 per lavori di manutenzione a ridosso del fiume Himera. Lavori dovuti dal fatto che a causa del passaggio giornaliero delle auto e delle piogge, il fondo della strada che costeggia il fiume, risulta danneggiato per la presenza di numerosa buche di una certa entità e ricolme di acqua caduta nella settimana scorsa e quindi, di acqua stagnante tali da rendere il traffico pericoloso e con rischi per le stesse macchine che transitano.
A ciò sono state fatte delle segnalazioni che hanno dato la spinta utile per accelerare l’inizio dei lavori mediante una risagomatura e livellamento della pista esistente con fondo in materiale arido nel tratto della briglia e la traversa AMAP. La Soprintendenza di Palermo in riferimento al parere inerente la sistemazione della strada ha rilasciato autorizzazione paesaggistica alla temporanea sistemazione per il periodo di emergenza, così come le autorizzazioni di rito di tutti gli enti interessati , come lo stesso Parco delle Madonie. I lavori saranno sostenuti dai fondi di Bilancio Provvisorio e con un tetto massimo di cinque giorni lavorativi con relativa apertura anticipata, se questi si completeranno prima.
Antonio David

Il sindaco di Caltavuturo, Domenico Giannopolo comunica ai propri cittadini che la strada Prestanfuso, (la “trazzera”), nei giorni 20,21,22 di Febbraio sarà chiusa al transito a partire dalle ore 8 per lavori di manutenzione a ridosso del fiume Himera. Lavori dovuti dal fatto che a causa del passaggio giornaliero delle auto e delle piogge, il fondo della strada che costeggia il fiume, risulta danneggiato per la presenza di numerosa buche di una certa entità e ricolme di acqua caduta nella settimana scorsa e quindi, di acqua stagnante tali da rendere il traffico pericoloso e con rischi per le stesse macchine che transitano.A ciò sono state fatte delle segnalazioni che hanno dato la spinta utile per accelerare l’inizio dei lavori mediante una risagomatura e livellamento della pista esistente con fondo in materiale arido nel tratto della briglia e la traversa AMAP. La Soprintendenza di Palermo in riferimento al parere inerente la sistemazione della strada ha rilasciato autorizzazione paesaggistica alla temporanea sistemazione per il periodo di emergenza, così come le autorizzazioni di rito di tutti gli enti interessati , come lo stesso Parco delle Madonie. I lavori saranno sostenuti dai fondi di Bilancio Provvisorio e con un tetto massimo di cinque giorni lavorativi con relativa apertura anticipata, se questi si completeranno prima.
Antonio David

SICILIA: INDUSTRIA: CIMINO (SICILIA FUTURA), GOVERNO CROCETTA ASSUMA
INIZIATIVE PER RICONVERSIONE EX CEMENTERIE SICILIANE DI PORTO
EMPEDOCLE, OCCORRE TUTELARE REDDITO PER LAVORATORI DELL’IMPIANTO
PALERMO – Il governo regionale assuma iniziative per agevolare la
riconversione industriale delle ex Cementerie Siciliane di Porto
Empedocle. Vanno valutate con attenzione le possibilità di
investimento per fare in modo che l’opificio venga gestito in maniera
produttiva anche al fine di scongiurare l’interruzione di reddito per
le famiglie dei lavoratori. Invito il presidente della regione Rosario
Crocetta a riferire al parlamento regionale sulla situazione effettiva
delle ex Cementerie Siciliane rispetto anche a progetti di bonifica
che dovrebbero vedere impiegati i lavoratori che sinora hanno fruito
degli ammortizzatori sociali”. Lo afferma Michele Cimino, deputato e
portavoce di Sicilia Futura, primo firmatario di un’interrogazione
parlamentare all’Ars sulle cementerie ex Italcementi di Porto
Empedocle.

20170217-200043.jpg

Al termine della rifinitura di questa mattina, l’allenatore Raffaele Di Napoli ha convocato i seguenti giocatori per la sfida contro il Catanzaro.
22 Pane, 1 Addario, 6 Mileto, 14 Riggio, 19 Sepe, 3 Russo, 16 Thiago, 20 Coppola, 5 Pezzella, 4 Bramati, 17 Longo,15 Palmiero, 7 Salvemini, 29 Cochis, 2 Tardo, 33 Petrucci, 27 Caternicchia, 30 Privitera, 26 Rotulo, 24 Leveque, 9 Klaric, 10 Cocuzza.