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Domani, domenica 19 febbraio, la formazione Giovanissimi dell’Akragas sfiderà i pari età del Catanzaro per la 5^ giornata di ritorno del campionato nazionale under 15 Lega Pro. La partita si giocherà alle ore 10, allo stadio comunale di Palma di Montechiaro. L’allenatore Giuseppe Vigneri ha convocato i seguenti calciatori:
COSTANTINO, CURABA, ANTINORO, BUONOCORE, CARDELLA, CORIO, CUFFARO, PONTINI, COMO, CONTINO, GIORGIO, GIUNTA, GRECO, META, URSO, CATANIA, PRESTI, VELLA.

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Su proposta della Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Agrigento, diretta da Gabriella Costantino, è stato riscontrato l’interesse culturale alla casa di famiglia e “dimora storica” del Giudice Rosario Livatino. La stessa Costantino spiega: “La casa, con i suoi ricordi, scritti autografi, foto ed effetti personali, mantenuta nel tempo nella sua originaria integrità, grazie al provvedimento di tutela, potrà essere preservata da usi impropri, conservata nei suoi caratteri architettonici originari, ed elevata a simbolo di legalità. L’auspicio della Soprintendenza di Agrigento è che possa, in futuro, essere adibita a Casa Museo, affinchè, fuori da ogni retorica, diventi luogo pulsante per la promozione e diffusione di valori a favore soprattutto delle nuove generazioni perchè possano seguire l’esempio di rettitudine, correttezza e statura morale incarnato dalla figura del giudice Rosario Livatino nella sua breve e limpida vita.”

L’autovettura di proprietà di un imprenditore di Porto Empedocle è stata semidistrutta da un incendio sviluppatosi nella notte tra giovedì e venerdì. Sul posto sono giunti, dopo segnalazione, i vigili del fuoco di Agrigento e gli uomini del Commissariato Frontiera della cittadina marinara che hanno effettuato i rilievi per identificare la causa che ha scatenato il rogo. Ad essere interessata dalle fiamme una automobile marca Chrysler. Tutte le ipotesi sono al vaglio degli investigatori anche se non sono state trovate tracce di liquido infiammabile.

Gli agenti del Commissariato di Polizia di Porto Empedocle hanno arrestato, nella giornata di ieri, Emanuele Pasquale, nato nella cittadina marinara, di anni 32, poichè colto nella flagranza di reato del reato di trasporto e detenzione di sostanze stupefacenti.
In particolare nel corso di un servizio di controllo del territorio, gli agenti, insospettiti dal comportamento di un un autista, che alla vista della pattuglia accelerava repentinamente al fine di eludere i controlli, decideva di sottoporlo a controllo.
Dopo un breve inseguimento gli agenti riuscivano a fermare il veicolo e procedevano alla perquisizione dello stesso oltre che a quella personale. Nel corso della stessa veniva rinvenuto un panetto del peso di 100 grammi di hashish.
L’empedoclino è stato posto ai domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Un incendio, la cui natura è al vaglio degli investigatori, ha distrutto una Golf Volkswagen di proprietà di un autotrasportatore di 47 anni di Campobello di Licata. Il fatto è accaduto in via Solferino dove la vettura era parcheggiata. Danneggiata anche l’auto della moglie dell’uomo che si trovava nelle vicinanze. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco che hanno spento il rogo e i carabinieri della locale stazione che hanno effettuato i rilievi utili a determinare le origini dell’incendio. Non esclude la pista dolosa.

Un autotrasportatore di Palma di Montechiaro e il proprietario di un terreno nella cittadina del Gattopardo sono stati denunciati, in stato di libertà, per abbandono di rifiuti speciali. L’autotrasportatore è stato anche multato dagli agenti della Polstrada di Agrigento che lo hanno sorpreso nel tentativo di scaricare il materiale che trasportava su un mezzo pesante, tentativo represso dall’intervento degli agenti. La sanzione comminata all’uomo è di 3.100 euro.

Non si rassegna alla fine della storia con la ex e danneggia l’auto di lei. Sarebbe questo il motivo che ha portato gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento a denunciare un uomo di 31 anni che avrebbe “bucato” le ruote della vettura dell’ex fidanzata con cui aveva da poco troncato la relazione.

Beni per un valore che superano i dodici milioni di euro sono stati confiscati dalla Polizia di Stato di Palermo a un imprenditore, Francesco Francofonti di 62 anni, arrestato dalla Squadra Mobile di Palermo nel maggio 2009 per associazione per delinquere di stampo mafioso ed estorsione.
Le indagini svolte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, hanno permesso di sequestrare e, successivamente confiscare, un consistente patrimonio costituito da imprese operanti in campo edile, nella commercializzazione di materiali da costruzione, nel movimento terra, nel settore del recupero e smaltimento di rifiuti edili, nonché di beni immobili, beni mobili, conti correnti e polizze assicurative. L’attività di indagine patrimoniale ha permesso di accertare come l’imprenditore “in virtù della posizione ricoperta all’interno della famiglia mafiosa di Brancaccio – dicono gli inquirenti – si sia avvantaggiato di tutti quei meccanismi di pressione e coartazione tipici dell’organizzazione criminale, espandendosi prepotentemente nel settore edile e di movimentazione terra, traendone, così, notevoli vantaggi economici personali”. L’ analisi incrociata “tra gli elementi emersi nel corso dell’indagine penale e gli accertamenti economico -patrimoniali hanno permesso di avviare nei confronti di Francofonti una complessa ed articolata attività di contrasto ai patrimoni dallo stesso illecitamente accumulati, conclusasi con l’emissione del decreto con il quale il Tribunale di Palermo, accogliendo in pieno la proposta del Questore, ha disposto la confisca dei beni”.
La squadra mobile, diretta da Rodolfo Ruperti, ha confiscati i seguenti beni all’imprenditore Francesco Francofonti: l’impresa individuale “Francofonti Francesco” con sede in Palermo in via Messina Marine; la società in nome collettivo denominata “M.Edil Snc di Francofonti Francesco & C.” con sede a Palermo via Messina Marine; l’lmpresa Individuale denominata “Fra.Sav. ” con sede a Palermo, via Albricci; la Società a responsabilità limitata denominata “Centro Recuperi Srl a Socio unico” con sede a Palermo via Albricci; il fabbricato sito in Palermo via Ferdinando Gangitano, un terreno in via Gangitano, un box e posto auto in via Albricci; appartamenti in via Albricci, in corso Pisani, in via Mannella Bragaglia. E ancora: un deposito in via Rocco Jemma; in via XXVII Maggio/via Pecori Giraldi; un garage in via XXVII Maggio/via Pecori Giraldi; diversi appezzamenti di terreno a Brancaccio; conti correnti, depositi bancari, polizze assicurative ed altri prodotti finanziari; 43 veicoli tra cui autocarri trasporto, trattori stradali, semirimorchi, veicoli commerciali ed autovetture. II valore complessivo dei beni sottoposti a confisca dalla Polizia ammonta ad oltre 12 milioni di euro.

Una donna di 43 anni, casalinga, è stata denunciata, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica, dagli agenti del commissariato frontiera di Porto Empedocle. I poliziotti hanno scoperto che un allaccio abusivo alla rete elettrica del vicino di casa che si vedeva recapitare bollette “pesanti” e che, insospettito, ha deciso di chiamare gli agenti. La donna dovrà rispondere di furto.

Un oggetto volante non identificato, meglio conosciuto col termine di Ufo, è stato avvistato, almeno secondo quanto raccontato da un uomo, a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. L’uomo ha riferito di aver visto un oggetto ad una altezza di circa 40/50 metri dal suolo, di forma rotonda ed emanante forti luci colorate. Secondo il racconto dello stesso l’oggetto sarebbe stato sospeso per aria per poi allontanarsi velocemente nel cielo. Il fatto sarebbe accaduto mercoledì scorso intorno alle ore 21.