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Si comunicano che i punti vendita GO2 abilitati alla distribuzione dei tagliandi relativi al “settore ospiti” per la gara di Campionato Akragas – Foggia in programma sabato 25 febbraio 2017, inizio ore 14.30, presso lo Stadio Comunale “Esseneto” di Agrigento sono i seguenti:
• Service COM – Viale Ofanto, 361 – Foggia – Tel. 0881/687272
• Bar Doc – Viale Kennedy Mercato Cep – Foggia – Tel. 0881/204850
e saranno acquistabili solo se in possesso della tessera del tifoso nel rispetto delle direttive del Ministero dell’Interno e secondo le linee guida approvate dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive oppure online attraverso il sito www.GO2.it. Al momento dell’accesso allo stadio la Tessera del Tifoso dovrà essere esibita, unitamente al biglietto ed al documento di identità. SARÀ ATTIVA L’INIZIATIVA “PORTA UN AMICO”. La prevendita avrà termine: venerdì 24 febbraio 2017 alle ore 19.00. Non sarà possibile acquistare biglietti il giorno stesso della partita. Costo del biglietto “settore ospiti” è di € 5,00 comprensivo di diritto di prevendita. Il settore ospiti dello Stadio Comunale “Esseneto” di Agrigento ha capienza per n. 690 posti.

Ieri pomeriggio, allo stadio Esseneto di Agrigento, i biancoazzurri hanno svolto una nuova e intensa seduta di allenamento agli ordini di mister Raffaele Di Napoli e del suo staff.
Dopo il consueto riscaldamento, i giocatori hanno lavorato molto sul possesso palla e sulla rapidità di movimento con una serie di partitelle a tema a campo ridotto.
Unici assenti alla seduta l’esterno offensivo Lorenzo Longo, per un lieve fastidio agli adduttori, e l’attaccante Salvatore Cocuzza per la nascita della figlia, Alessandra.
L’allenamento si è concluso con la tattica e con la consueta partita a metà campo, dove sono state provate alcune situazioni di gioco, sia offensive che difensive.
L’Akragas tornerà ad allenarsi domani mattina, alle ore 9.30, sempre sul manto erboso dell’Esseneto, in vista della sfida casalinga di sabato 25 febbraio, alle ore 14.30, contro il Foggia.

Proseguono, da parte degli investigatori, le indagini sul rogo che ha distrutto l’abitazione di una donna di 70 anni di Agrigento, abitazione che si trova in via Platone. E’ emerso che la stessa donna è familire di un pensionato ritrovato cadavere, nel 2012, in contrada San Marco sotto il ponte ferroviario della Agrigento-Porto Empedocle. Nel dicembre di quell’anno fu ritrovato senza vita il corpo di Francesco Vasile, 71 anni, pensionato, molto noto in città. Indagini che sono vincolate al massimo riserbo.

C’era anche l’ex rettore di PALERMO Roberto Lagalla tra gli intellettuali e i politici che si sono ritrovati in un albergo a Roma dove l’ex governatore Toto’ Cuffaro ha deciso di raccogliere gli auguri per i suoi 59 anni, compiuti oggi. Molti gli amici attorno all’ex governatore della Sicilia, tra cui Saverio Romano e molti ex parlamentari. L’albergo si torva proprio vicino all’abitazione romana di Cuffaro.

Un uomo di Favara, di 56 anni, disoccupato, è stato denunciato, ikn stato di libertà, dai carabinieri della locale Tenenza per il reato di detenzione illegale di armi e munizioni. Lo stesso è stato trovato, dopo perquisizione domiciliare, in possesso di una pistola di marca Beretta, calibro, 7,25, e di 39 cartucce di calibro 7,65 senza alcuna autorizzazione. Il materiale rinvenuto è stato sequestrato e l’uomo deferito alla Procura della Repubblica di Agrigento.

Una incidente stradale si è verifica questa mattina in via Scifo, l’arteria che porta alla strada di collegamento per Raffadali, in zona Quadrivio Spinasanta. A scontrarsi, per cause in fase di accertamento, una moto ed un’automobile. Ad avere la peggio il centauro che ha riportato diverse ferite e per questo è stato portato in ambulanza all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. La moto su cui viaggiava è stata trovata sprovvista dell’obbligatoria copertura assicurativa e dunque il 23enne, originario di Siculiana, è stato sanzionato con una multa da 5.000 euro.

I Carabinieri di Porto Empedocle hanno arrestato, con l’accusa di furto, per essersi approvvigionato illecitamente di energia elettrica, mediante allacciamento abusivo alla rete dell’illuminazione di proprietà dell’Enel, Vincenzo Mattaliano, di anni 67, disoccupato. L’uomo è stato tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari.

Assistere a un allenamento della propria squadra di calcio “costituisce un reato” se sei sottoposto al Daspo. E’ quanto emerge dalla sentenza della seconda sezione penale della Corte d’appello di Catania che, riformando la sentenza di primo grado e accogliendo la richiesta del Pg Ledda, ha condannato a un anno di reclusione e a 10 mila euro di multa Antonino Speziale. E’ uno dei ultras condannato in via definitiva a sei anni di reclusione per l’omicidio preterintenzionale dell’ispettore capo della Polizia di Stato Filippo Raciti durante gli scontri tra ultras del Catania e forze dell’ordine il 2 febbraio 2007 nello stadio Angelo Massimino mentre si giocava il derby con il Palermo. La terza sezione penale del Tribunale di Catania, in composizione monocratica, il 4 marzo del 2016 lo aveva assolto. L’accusa riguardava la sua presenza nell’agosto del 2010 agli allenamenti del Catania nell’impianto sportivo Torre del Grifo, in territorio di Mascalucia. Speziale, che e’ detenuto nel carcere di Trapani, era presente in aula. Il suo legale, l’avvocato Giuseppe Lipera, ha annunciato ricorso in Cassazione, che presentera’ dopo il deposito delle motivazioni, ritenendo la sentenza “errata di fatto nel diritto”. “Rimango senza parole – ha commentato il penalista – apprendere che la sentenza daspo di assoluzione emessa nei confronti di Speziale e’ stata riformata dalla Corte di appello di Catania mi lascia l’amaro in bocca perche’ e’ una condanna assolutamente ingiusta ed immeritata, ritenuto che il Tribunale con motivazioni logico giuridiche ineccepibili aveva mandato assolto il giovane che si e’ limitato ha guardare un allenamento di calcio nel periodo in cui era sottoposto al Daspo. Spero – ha concluso l’avvocato Lipera – che la suprema corte potra’ ristabilire la verita’ nell’interesse di un ragazzo che gia’ da troppo tempo sta scontando il prezzo di errori che non ha commesso”.

Una donna di 53 anni è stata condannata dal Tribunale di Sciacca per estorsione. La donna era accusato di essersi fatta palpeggiare dall’ultraottantenne e, poi, di averlo ricattato che se non avesse consegnato una somma di denaro avrebbe riferito tutto ai parenti dello stesso.
La somma che la donna si sarebbe fatta consegnare ammonterebbe a 7.500 euro. Il giudice ha inflitto 3 anni e 5 mesi di reclusione alla “focosa” signora che dovrà anche pagare una multa di 1.200 euro. I fatti per i quali è arrivata la sentenza di condanna risalgono al 2008.

“Il sistema degli autotrasporti in Sicilia e’ controllato dalla Mafia, e’ controllato da Cosa nostra, dalla Stidda, dalla Ndrangheta e dalla Camorra che sono collegate”. Lo ha detto il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, a Vittoria per portare solidarieta’ alla ditta di autotrasporti di Vittoria che nella notte tra il 17 e il 18 febbraio scorso e’ stata oggetto di un grave attentato intimidatorio: quattro automezzi distrutti, un autista ricoverato al Centro grandi ustioni dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Alla fine dell’intervento del governatore, e’ intervenuto anche Giuseppe Biundo, titolare della ditta che ha subito l’attentato: “Io ci credo nella mia attivita’ – ha detto – noi abbiamo i camion, non ci sono treni ne’ aerei che possono portare la merce”, e ha concluso invitando alla denuncia del malaffare: “L’ho detto al sindaco in prefettura: dice che siamo stati in due a denunciare, ma in tutta la provincia ci sono sei persone che hanno subito queste cose. Mi sono ribellato io forse perche’ sono il piu’ cretino o il piu’ onesto”. Rosario Crocetta ha anche parlato dell’indebitamento degli agricoltori, della difficolta’ di accedere a prestiti e finanziamenti e dei fatto che alla fine, per garantire “l’annata” ci si affidi a intermediari senza scrupoli finendo indebitati perche’ i prezzi di vendita non riescono a coprire nemmeno i costi di produzione: “Ho chiesto all’assessore all’Agricoltura Antonello Cracolici di istituire il prestito d’annata proprio per fare pronte a queste esigenze”.