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sabato 25 febbraio Antonello Costa è… “Allegro Allegro”
Sabato 25 febbraio alle ore 21,00 sul palco del Cine Teatro Lupo per il quarto appuntamento della “Rassegna Teatrale di Ribera Città delle Arance” organizzata dall’associazione socio culturale “San Michele Arcangelo” di Calamonaci, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Ribera e la preziosa collaborazione del comitato provinciale di Agrigento Libertas e Radio Torre Ribera, sarà la volta di uno degli artisti più originali e di talento del panorama comico italiano: Antonello Costa e del suo nuovo spettacolo “Allegro Allegro”. Un titolo semplice, sincero e diretto che rappresenta al meglio la filosofia dello show-man siciliano. Un comico di classe, una soubrette e tre ballerine si alterneranno con un repertorio ampio, fatto di personaggi, macchiette, canzoni e balletti, il tutto esaltato da luci e costumi come nella migliore tradizione del grande varietà, sempre all’insegna dell’allegria e delle risate. Scuola Gigi Proietti,Antonello Costa, coniuga molto mestiere e molta conoscenza del varietà storico, da Nino Taranto al cavallo di battaglia dei vari Rugantino, che sono le tavole del palcoscenico sulle quali ha costruito il suo spessore con scuola e passione e grazie alla presenza scenica e all’intelligenza artistica, ha il grande merito di continuare la tradizione del varietà riuscendo a mantenere vivo, in chiave moderna, il modello dei grandi maestri: da Totò a Petrolini, da Aldo Fabrizi a Gigi Proietti.
Uno spettacolo esilarante con una carrellata di personaggi, canzoni, balletti per due ore di puro divertimento… da non perdere assolutamente.
Per informazioni e biglietti telefonare ai numeri: 328 0134734 – 348 2848898.

CONSISTENZA E VARIAZIONE DEI RAPPORTI DI LAVORO ATTIVI
Alla fine del 2016, nel settore privato, i rapporti di lavoro attivi risultano aumentati di 340.000 unità rispetto alla fine del 2015, come saldo tra le assunzioni e le cessazioni intervenute nel periodo.
L’incremento dei rapporti di lavoro nel 2016 si aggiunge a quello, ancora più consistente, osservato nel 2015 (+628.000). Il risultato complessivo del biennio 2015-2016 è pari a +968.000; nel biennio precedente 2013-2014 si erano registrati sempre saldi negativi (nel 2014 -34.000 unità, nel 2013 -101.000).
Il risultato del 2016 è imputabile prevalentemente al trend di crescita netta registrato dai contratti a tempo determinato, il cui saldo annualizzato, pari a +222.000, ha significativamente recuperato la contrazione registrata nel 2015 (-253.000), indotta dall’elevato numero di trasformazioni in contratti a tempo indeterminato.
Il saldo dei contratti a tempo indeterminato risulta comunque positivo e pari a +83.000 (sommato al saldo 2015, +934.000, evidenzia un incremento delle posizioni di lavoro a tempo indeterminato attorno al milione). Al risultato di fine anno ha concorso significativamente l’elevato livello di trasformazioni di rapporti a termine indotto, a dicembre (92.000; 379.000 nell’intero 2016), dalla fine dell’esonero contributivo biennale e delle incentivazioni per i lavoratori in lista di mobilità.
Anche i rapporti di lavoro di apprendistato nel 2016 hanno conosciuto un incremento (+29.000).
LA DINAMICA DEI FLUSSI
Complessivamente le assunzioni, sempre riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-dicembre 2016 sono risultate 5.804.000, con una riduzione di 464.000 unità rispetto al corrispondente periodo del 2015 (-7,4%). Nel complesso delle assunzioni sono comprese anche le assunzioni stagionali (565.000).
Il rallentamento delle assunzioni ha riguardato principalmente i contratti a tempo indeterminato: –763.000, pari a –37,6% rispetto al 2015. Questa riduzione va collegata al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015, anno in cui dette assunzioni potevano beneficiare dell’abbattimento integrale dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per un periodo di tre anni. Analoghe considerazioni possono essere sviluppate per la contrazione del flusso di trasformazioni a tempo indeterminato (-35,4%).
Per i contratti a tempo determinato, nel 2016, si sono registrate 3.737.000 assunzioni, in aumento sia sul 2015 (+8,0%), sia sul 2014 (+11,0%).
Per i contratti in apprendistato si conferma il trend di crescita già rilevato anche negli aggiornamenti dei mesi precedenti. In particolare, rispetto al 2015, le assunzioni in apprendistato aumentano di 56.000 unità (+31,0%).
contratti stagionali registrano una riduzione del 5,6%.
In relazione al 2015, le cessazioni nel complesso, comprensive anche dei rapporti di lavoro stagionale, risultano diminuite del 3,1%. La riduzione è più consistente per gli apprendisti (-11,0%) e per contratti a tempo indeterminato (-7,0%).
Analizzando le cessazioni per tipologia, i licenziamenti complessivi relativi a rapporti di lavoro a tempo indeterminato, pari a 646.000, risultano in modesto aumento rispetto al 2015 (624.000) e in leggero calo rispetto al 2014 (671.000). Il tasso di licenziamento (calcolato rispetto all’occupazione esposta al rischio ad inizio anno) per tutto il 2016 (5,9%) risulta inferiore rispetto a quello corrispondente del 2015 (6,1%) e del 2014 (6,5%). Sul trend dei licenziamenti ha inciso l’introduzione dell’obbligo delle dimissioni on line.
Con la legge di stabilità 2016 è stata introdotta una nuova forma di incentivo rivolta alle assunzioni a tempo indeterminato e alle trasformazioni di rapporti a termine di lavoratori che, nei sei mesi precedenti, non hanno avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato. La misura dell’agevolazione prevede l’abbattimento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL) in misura pari al 40% (entro il limite annuo di 3.250 euro) per un biennio dalla data di assunzione.
Nel corso del 2016 le assunzioni con esonero contributivo biennale sono state pari a 414.000, le trasformazioni di rapporti a termine che beneficiano del medesimo incentivo ammontano a 203.000, per un totale di 617.000 rapporti di lavoro agevolati. I rapporti di lavoro agevolati rappresentano il 37,5% del totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato. Nel 2015, l’incidenza delle assunzioni e trasformazioni agevolate (con abbattimento totale dei contributi a carico del datore di lavoro per un triennio), sul totale delle assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato, era stata pari al 60,8%.
LE RETRIBUZIONI INIZIALI DEI NUOVI RAPPORTI DI LAVORO
Quanto alla composizione dei nuovi rapporti di lavoro in base alla retribuzione mensile, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute nel corso del 2016, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro, che passa dal 60,6% del 2014 e del 2015 al 57,3% del 2016. Si tratta di una tendenza registrata anche nei mesi precedenti.
I VOUCHER
A partire dall’Osservatorio pubblicato il 19 gennaio 2017, i dati riferiti ai voucher sono calcolati fino al mese precedente alla data di aggiornamento, per cui le informazioni del presente report si riferiscono alle vendite dei voucher fino al 31 gennaio 2017. Inoltre, è stata aggiunta una tabella che riporta l’importo dei voucher venduti in ogni mese a partire da gennaio 2015.
Nel gennaio 2017 le vendite dei voucher, pari 8,9 milioni (valore nominale di 10 euro) si sono stabilizzate su livelli sostanzialmente analoghi a quelli di gennaio 2016 (8,5 milioni), con un modesto incremento del 3,9%.
La forte flessione nella crescita della vendita dei voucher, sempre più marcata a partire da ottobre 2016, può riflettere anche gli effetti del dispositivo dell’art.49, comma 3, del decreto legislativo 81/2015, con cui sono stati introdotti obblighi di comunicazione preventiva in merito all’orario di svolgimento della prestazione lavorativa, divenuti operativi a partire dalla seconda metà di ottobre 2016.
I dati completi sono consultabili sulla home page del sito istituzionale dell’Inps (www.inps.it) nella sezione Dati e analisi/Osservatori Statistici, report dal titolo “Osservatorio sul precariato”, dove ogni mese vengono pubblicati gli aggiornamenti tabellari dei nuovi rapporti di lavoro e delle retribuzioni medie.

Penultimo allenamento oggi pomeriggio allo stadio Esseneto per i biancoazzurri in vista della partita contro il Foggia di sabato 25 febbraio.
La seduta odierna, diretta da mister Di Napoli e dal suo staff, è stata incentrata sulla velocità, rapidità di movimento, sulla tecnica e tattica.
La squadra ha ripassato gli schemi e provato nuove soluzioni di gioco.
Tutti presenti tranne l’attaccante Salvemini tenuto a riposo precauzionale per un leggero dolore al fianco dopo una botta subita durante un recente allenamento.
L’Akragas domani mattina svolgerà la rifinitura a porte chiuse.

C’è tempo fino al 12 marzo per raggiungere la Sicilia, più precisamente nella suggestiva cornice del l’ex Collegio dei Filippini di Agrigento, e godere di una mostra che conta di venticinque tele “I colori della mia vita” di Francesco Toraldo, pittore calabrese che da molti anni vive in Sicilia.
Francesco è avviato dal genitore ai primi rudimenti dell’arte. Nella sua pittura vi sono alcuni fondamentali insegnamenti, e non solo i cromatismi della pittura Fauve, che appare qui subito come primo e ovvio riferimento stilistico, ma anche gli approfondimenti visivi dell’Espressionismo tedesco del primo dopoguerra.
(Se con l’impressionismo il problema era ancora quello della visione, seppure una visione condizionata dalle regole della percezione, con l’espressionismo tutto cambia, un dettaglio può corrispondere all’insieme, le gerarchie e le proporzioni non sono più rispettate, i colori sono antinaturalistici, la realtà oggettiva non esiste ma esiste soltanto il modo interiore. Una nuova idea, moderna, di complessità che investe anche le altre arti, dal cinema alla letteratura, dal teatro alla musica.)
La sua passione per la musica jazz è un tema ricorrente nelle sue opere. Nel 2008 comincia ad occuparsi di nuove tematiche sportive (come il basket, lo sci, il tennis, il surf, la vela), che arricchiscono l’opera di Toraldo. Sono diverse le sue collaborazioni con gallerie d’arte italiane ed estere. La sua opera è essa stessa la panacea e la sublimazione dei suoi tumulti interiori. Ma è soprattutto l’incontro con Rosanna, sua attuale compagna, ad avergli suggerito nuove linee prospettiche che animano di una luce nuova la sua vita, mentre l’artista matura la decisione di risiedere stabilmente in Sicilia ad Agrigento.
“Amore istintivo per una figurazione forte e calibrata. Le capacità espressive di Francesco Toraldo si effondono nelle sue opere con gli effetti vibrati di colori primari e pur movimentato da larghe campiture, elemento che costituisce la costante di un linguaggio poetico di grande densità e di un’enunciazione narrativa nitida e sintetica”; scrive di Toraldo e della sua tecnica pittorica Vittorio Sgarbi in una sua recensione.

La gestualità di Toraldo agisce con forti colpi di spatola praticando giochi di contrappunto cromatico, che si risolvono in rapporti di limpida purezza fra le masse di colore, nelle raffigurazioni di suonatori di jazz, di corpi femminili nudi, hanno l’essenzialità e l’immediatezza segnica di una pittura che sembra nascere direttamente dal colore, senza la necessità di un disegno preparatorio.
Interiorità, colore, echi musicali viaggiano ad unisono nelle tele dell’artista attraverso vele tormentate dal vento, mari tempestosi, cavalli che galoppano…

Originalità, colori accesi, accentuati e brillanti. La ricerca di nuove forme, il movimento e il pathos. Un linguaggio a confine con la pittura classica neoromantica che si immerge nella riflessione sull’uomo.
Al centro non c’è l’uomo in generale, ma l’Io: l’uomo singolo che osserva e interpreta la realtà a suo modo, manifestando le proprie pulsioni interiori, l’alienazione delle città, per esempio, ma anche l’idillio naturale del paesaggio incontaminato. Il corpo umano, il nudo, i ritratti sono soggetti affrontati stravolgendo la visione accademica consolidata, una rivoluzione paragonabile a quella dei Fauves francesi, in cui il colore non ricerca armonie tonali o resa oggettiva del reale, ma è segno di qualcosa di più profondo.
Toraldo ‘espressionista’ è del tutto attuale, oggi più che mai, nelle sue opere, in un momento storico di grandi capovolgimenti sociali e con l’imporsi di una cultura di massa che schiaccia il singolo individuo, l’artista trova rifugio nell’individualismo, nell’espressione libera, ricercando i valori autentici e primordiali nella natura e nell’indagine interiore.

Una mostra che l’artista dedica agli agrigentini: “Questa mostra è stata preparata appositamente per la Città di Agrigento. Ha i colori della sicilianità. Quelli che mi hanno incantato sin da ragazzo, quando ho conosciuto questa terra nobile e generosa.  Colori che adesso, che abito qui, continuano ad essere tutta la mia vita, specie il giallo e il rosso che in qualunque forma mi attraggono più degli altri, per ragioni a me stesso piuttosto misteriose”.

Una occasione unica ad Agrigento, all’interno di un museo che è unico nel suo genere, in mostra Francesco Toraldo al Collegio dei Filippini, in via Atenea, ad Agrigento dal lunedi al sabato dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 15,30 alle 17,30 sino al 18 marzo.

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“Finalmente è arrivata la buona notizia che i precari degli enti locali in Sicilia attendevano da anni – dichiara Vincenzo Fontana – Il via libera da Roma consentirà ai Comuni di avviare l’iter di stabilizzazione e i sindaci. ora, con i fondi della Regione, dovranno avviare il processo entro la fine del 2018”.
“Nella prima fase – sottolinea il vicepresidente della commissione Sanità – è previsto il trasferimento dei dipendenti delle ex Province ai Comuni ; in una seconda fase, i sindaci potranno, anzi dovranno, avviare il processo di stabilizzazione. Infatti, i Municipi che non procederanno alle stabilizzazioni non potranno fare nuovi contratti a tempo determinato e rischieranno di subire tagli ai trasferimenti e la riduzione delle somme proporzionalmente al numero dei lavoratori non assunti”.
“E’ comunque una straordinaria notizia – conclude Fontana – per le circa 14000 figure che finalmente, dopo tanti anni di servizio trascorsi con la paura sempre crescente del mancato rinnovo, potranno avere la certezza contrattuale che darà loro maggiore sicurezza, serenità nello svolgimento del proprio lavoro e, certamente, della loro vita quotidiana”.

Girgenti Acque comunica che, considerata l’Ordinanza Sindacale n. 22 del 22 febbraio 2017, con la quale viene revocata l’Ordinanza n. 17 del 14/02/2017, si ripristina l’utilizzo dell’acqua ad uso potabile nel Comune di Sambuca di Sicilia. Si rileva che il Gestore in data 17/02/2017 ha comunicato, agli Enti preposti, che i campioni d’acqua prelevati ed analizzati avevano evidenziato parametri conformi al D.lgs. 31/01, chiedendo già in quella data la revoca dell’Ordinanza n.17 del 14/02/2017.

Sono cambiati i tempi dal punto di vista commerciale , dove nelle città e nei piccoli centri di Palermo e provincia,vari negozi hanno dovuto combattere la crisi economica e/o essere sostituiti dalla crisi dal piccolo settore. Fà riferimento a tutto ciò la Confcommercio che su dati fatti e su uno studio “Imprese e Città. Demografia d’impresa nei centri storici italiani” mette in rilievo il capoluogo siciliano con i dati dell’ultimo decennio. Negozi sostituiti dall’elevato numero di ambulanti che ha preso il sopravvento dal 2008 ad oggi con una crescita esponenziale pari all’85%, dati fatti con una distinzione tra Centri Storici e Non Centri Storici e 13 categorie distributive (non specializzati, alimentari, tabacchi, carburanti, computer e telefonia, mobili, e ferramenta, libri e giocattoli, vestiario e tessili, farmacie, ambulanti, altro commercio, alloggio, bar e ristoranti).
“Il dato che emerge su Palermo dall’analisi di Confcommercio nazionale è la destrutturazione del commercio in genere – osserva la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio -. Perdiamo imprese nel centro storico  e perdiamo imprese anche fuori dal centro storico. La qual cosa porta anche conseguenze negative sul piano occupazionale oltre che sul livello qualitativo dell’offerta. Le aziende e le imprese vanno via dal centro anche per i canoni di locazione che in centro storico sono evidentemente più alti, dunque il commerciante, come l’imprenditore, viene inevitabilmente scoraggiato. La crescita esponenziale del commercio ambulante – prosegue Di Dio – è un importante segnale da leggere con attenzione perché è evidente che siamo in presenza di una insostenibilità da parte di tanti commercianti a mantenere i costi di una sede fissa con utenze varie, maggiori tasse, costo dei dipendenti. L’ambulantato – aggiunge Patrizia Di Dio – comporta chiaramente maggiori sacrifici sul piano personale, non piace a nessuno lavorare all’aperto, cambiare sede ogni giorno, lavorare spesso anche sette giorni su sette girando qua e là per i vari mercati. Gli anni presi in esame sono anni di crisi nera, di sofferenza per i negozi e per le imprese in generale ed il consumatore è comunque costretto a risparmiare”, conclude la presidente di Confcommercio Palermo.
Solo le agevolazioni fiscale possono sopperire a tale problema e tenere invariata ciò che rimane di vecchie negozi con varia storia alle spalle o meno, rivalutando il tutto con criteri di affitti con proprietari e varie formule contrattuali che sono sempre uno dei cardini principali per chi deve affrontare la spesa mensilmente , non avendo riscontro in merito…
Antonio David

Dati allarmanti della Confcommercio su Palermo e provincia, negozi sostituiti dagli ambulanti !Sono cambiati i tempi dal punto di vista commerciale , dove nelle città e nei piccoli centri di Palermo e provincia,vari negozi hanno dovuto combattere la crisi economica e/o essere sostituiti dalla crisi dal piccolo settore. Fà riferimento a tutto ciò la Confcommercio che su dati fatti e su uno studio “Imprese e Città. Demografia d’impresa nei centri storici italiani” mette in rilievo il capoluogo siciliano con i dati dell’ultimo decennio. Negozi sostituiti dall’elevato numero di ambulanti che ha preso il sopravvento dal 2008 ad oggi con una crescita esponenziale pari all’85%, dati fatti con una distinzione tra Centri Storici e Non Centri Storici e 13 categorie distributive (non specializzati, alimentari, tabacchi, carburanti, computer e telefonia, mobili, e ferramenta, libri e giocattoli, vestiario e tessili, farmacie, ambulanti, altro commercio, alloggio, bar e ristoranti).“Il dato che emerge su Palermo dall’analisi di Confcommercio nazionale è la destrutturazione del commercio in genere – osserva la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio -. Perdiamo imprese nel centro storico  e perdiamo imprese anche fuori dal centro storico. La qual cosa porta anche conseguenze negative sul piano occupazionale oltre che sul livello qualitativo dell’offerta. Le aziende e le imprese vanno via dal centro anche per i canoni di locazione che in centro storico sono evidentemente più alti, dunque il commerciante, come l’imprenditore, viene inevitabilmente scoraggiato. La crescita esponenziale del commercio ambulante – prosegue Di Dio – è un importante segnale da leggere con attenzione perché è evidente che siamo in presenza di una insostenibilità da parte di tanti commercianti a mantenere i costi di una sede fissa con utenze varie, maggiori tasse, costo dei dipendenti. L’ambulantato – aggiunge Patrizia Di Dio – comporta chiaramente maggiori sacrifici sul piano personale, non piace a nessuno lavorare all’aperto, cambiare sede ogni giorno, lavorare spesso anche sette giorni su sette girando qua e là per i vari mercati. Gli anni presi in esame sono anni di crisi nera, di sofferenza per i negozi e per le imprese in generale ed il consumatore è comunque costretto a risparmiare”, conclude la presidente di Confcommercio Palermo.Solo le agevolazioni fiscale possono sopperire a tale problema e tenere invariata ciò che rimane di vecchie negozi con varia storia alle spalle o meno, rivalutando il tutto con criteri di affitti con proprietari e varie formule contrattuali che sono sempre uno dei cardini principali per chi deve affrontare la spesa mensilmente , non avendo riscontro in merito…
Antonio David

Con il coordinamento del Maestro Pippo Flora, da venerdì a domenica 26 febbraio, il Teatro Pirandello ospita lo spettacolo “Good and Evil” il bene e il male da Caino a Abele di Tony Cucchiara ai “Promessi sposi” di Pippo Flora e Michele Guardì. In scena il cast di attori composto da Smorra, Gravina, Lupi, Marino, D’Amore, Caldarola, Flora e Moscato. Matinèe per le scuole venerdì mattina e spettacoli alle 21 di sabato 25 e alle 17 e 30 di domenica 26 febbraio

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Lello Analfino e i Tinturia in concerto a Sciacca. L’appuntamento è per domani, venerdì 24 febbraio 2017, in piazza Angelo Scandaliato, con inizio alle ore 21. L’ingresso è gratuito. “È un evento nell’evento – dice l’assessore allo Spettacolo Salvatore Monte –. Il concerto lancia i quattro giorni conclusivi del Carnevale di Sciacca, dopo i primi due giorni di festa lo scorso fine settimana. Due le giornate di avvicinamento alla ripresa dei cortei dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. Nel pomeriggio di oggi lo spettacolo con le ‘maschere speciali’ a San Michele e un convegno sui copioni nell’ex Chiesa di Santa Margherita. Domani l’attesissimo concerto dei Tinturia e  Lello Analfino. La band ci porterà tanta energia e ottima musica. Ci divertiremo e balleremo con loro in piazza Scandaliato, cuore del Carnevale di Sciacca. Ci caricheremo in attesa della ripresa della festa”.   Immancabile dal vivo il “tormentone” 92100, quest’anno scelto da Ficarra e Picone per “L’ora legale” per l’inizio del film. Un’intesa decennale quella tra i comici palermitani, Lello Analfino e il gruppo, iniziata nel 2002 con la colonna sonora del film “Nati stanchi” e proseguita con altri brani come la serenata “Cocciu d’Amuri”.   I Tinturia nascono a metà anni ’90: un giorno del 1996 incontrano Lello Analfinoche inizia suonando le tastiere, per poi diventare il cantante,  il frontman e l’autore del gruppo. Dopo aver fatto cantare e ballare migliaia e migliaia di persone nelle piazze più importanti della Sicilia, la loro sicilianità ha attraversato lo Stretto, portando sul palco ironia, protesta e voglia di normalità: dal rock al folk, dal pop al rap, dall’indie al reggae, dal metal all’elettronica, con tanta sperimentazione e voglia di divertirsi e divertire il pubblico.   “Abusivi di necessità” (1999) è il titolo del loro primo disco. Nel 2002, esce “Nati Stanchi”, colonna sonora del film omonimo di Ficarra e Picone. Il 2005 è l’anno del terzo disco: “Nessuno è Perfetto”. Il quarto disco dei Tinturia è pubblicato nel 2007 ed è un disco live: “Io Sto Qui”. Il 2008 vede l’uscita di “Di mare e d’amuri”. Nel 2014 il successo di “Precario”.

PERCHE’ I LAVORATORI DEBBONO RINUNCIARE AI DIRITTI MATURATI PER TRANSITARE DAGLI ATO SOCIETA’ IN LIQUIDAZIONE A LLA SRR- SOCIETA’ PER REGOLAMENTAZIONE DEI RIFIUTI ?
La Confael dipartimento servizi di pubblica utilita’ richiedera’ in data odierna alla DTL direzione territoriale del lavoro e DPL direzione provinciale del lavoro la convocazione di un urgente incontro riguardante la controversa procedura di conciliazione posta in essere dalle societa’ in liquidazione ATO.GE.SA AG2 DEDALO AMBIENTE ed SRR società regolamentazione rifiuti nei confronti dei lavoratori dipendenti.
Ad avviso della scrivente organizzazione sindacale e’ necessario capire le ragioni per le quali i lavoratori interessati preferiscono sottoscrivere la conciliazione presso la sede privata del datore di lavoro e cioe’ quella delle societa’ in liquidazione, quando potrebbero richiedere di firmare la conciliazione anche presso la DPL – direzione provinciale del lavoro.
Tale scelta appare certamente piu’ garantista nei confronti dei lavoratori vista la generica ammissione da parte del datore di lavoro societa’ in liquidazione dell’esistenza di non meglio identificate e quantificate pendenze contrattuali alle quali sono chiamati a rinunciare i lavoratori interessati. Eppure si sono svolti numerosi incontri nelle date 12 ottobre 2016, 7 e 13 febbraio 2017 nei quali si sono richiamati gli accordi tra governo – sindacati del 06 agosto 2015 e 19 settembre 2015, ma mai in tali occasioni i lavoratori sono stati compiutamente informati della possibilita’ di due differenti modalità di sottoscrizione del tentativo di conciliazione:
1. firma congiunta presso la sede delle società in liquidazione
2. firma congiunta presso la competente DPL direzione provinciale del lavoro di Agrigento
L’attuale attuale stato d’ incertezza e di tensione condiziona certamente i dipendenti tanto da far loro rinunciare alla scelta di conciliare presso la DPL, soluzione intesa di contro come potenziale motivo di urto con rischi del mantenimento del posto di lavoro.
Quanto accade appare in netto in contrasto con i protocolli di legalità a cui si richiamano le srr che debbono sempre operare per affermare i valori di legalità nella gestione del settore dei rifiuti.
Per tali ragioni auspichiamo che le direzioni territoriali e provinciali del lavoro DTL E DPL possano convocare un tavolo tecnico alla presenza dei commissari liquidatori degli ATO GESA E DEDALO ambiente e della SRR- società per la regolamentazione dei rifiuti, per un confronto di merito sulle procedure conciliative in atto adottate al fine di quantificare le eventuali rinunce dei lavoratori in ordine alle competenze economiche maturate ed ai diritti contrattuali acquisiti, nel rispetto delle procedure di legge previste.

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