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A Licata, nella provincia di Agrigento, che conta 61mila abitanti ci sono 144 disabili gravissimi, quasi il 30% in piu’ di quelli registrati a Palermo, dove i casi sono 102 nonostante una popolazione di 770 mila abitanti, e a Catania (376mila abitanti) con 133 persone in gravi condizioni. E se a Gela (Cl) non ci sarebbe neppure un disabile su 120 mila abitanti, a Partinico (Pa), che di residenti ne ha 75mila, i casi gravissimi sono 151. Non solo. A Giarre (Ct) in due anni i casi sono aumentati del 3.500 per cento, a Partinico del 978,6 per cento, a Bivona (Ag) del 640 per cento, a Mazara del Vallo (Tp) del 512,5 per cento, a Messina del 400 per cento. Su questi numeri, di cui l’ANSA e’ venuta in possesso attraverso il dipartimento Famiglia della Regione siciliana, il governo di Rosario Crocetta ha deciso di aprire una istruttoria per fare luce su quelle che considera presunte anomalie alla luce di dati disomogenei.

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​ Raccolta differenziata all’Aro Scala dei Turchi.
Avviato in via sperimentale, l’utilizzo dei braccialetti
elettronici per il porta a porta
Sono già ai polsi degli operatori ecologici di Realmonte e Porto Empedocle, i primi braccialetti elettronici per il monitoraggio dei rifiuti differenziati, che entrerà a regime la prossima settimana.
Le ditte Iseda, Icos ed Ecoin che gestiscono la raccolta differenziata
hanno già testato i nuovi “Waste monitoring system”, dei veri e propri braccialetti elettronici per il monitoraggio dei rifiuti attraverso un sistema Wirelles.
In questa prima settimana di “porta a porta” anche nella Zona B, che abbraccia la gran parte del territorio empedoclino, è via via aumentato il numero di contenitori colorati che vengono lasciati davanti i portoni delle abitazioni. Contenitori che da ora in avanti verranno svuotati non prima di essere stati passati alla lettura con i braccialetti elettronici attraverso cui si andrà via via realizzando un nuovo sistema di mappatura dei rifiuti per tracciare la differenziata in modo quotidiano e in maniera quanto più dettagliata possibile.
In sostanza, l’apparecchio sarà avvicinato al microchip del contenitore colorato dove al momento della consegna, erano stati inseriti i dati identificativi del cittadino/utente a cui veniva affidato. Una volta raccolti i dati, questi saranno trasmessi via internet al server dell’Aro che creerà una vera e propria mappa delle letture fatte ogni giorno, quartiere per quartiere differenziandole per tipologia di rifiuti.

Un furto, che avrebbe fruttato un bottino complessivo di circa 20 mila euro, è stato compiuto da ignoti ai danni di una famiglia residente in una villetta, posta lungo la strada statale 115, nelle vicinanze di Palma di Montechiaro. Sembra che i malviventi abbiano approfittato della momentanea assenza dei residenti e che siano riusciti a penetrare all’interno della dimora indisturbati mettendo a segno il colpo che consisterebbe in circa 10 mila euro in contanti, più numerosi oggetti in oro e di valore. Del fatto si stanno occupando i carabinieri.

A seguito dell’incontro del 21 febbraio 2017 presso il Ministero dell’Interno con il vice Ministro on. Bubbico ed il Direttore dell’Agenzia Prefetto Postiglione, la Fillea e la Cgil sono stati convocati il giorno 6 marzo c.a. a Roma presso la sede dell’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati e Sequestrati per discutere dell’impugnativa ai licenziamenti degli 11 lavoratori della Calcestruzzi Belice srl posta in essere dalle sigle sindacali.

I giocatori dell’Akragas, Thiago Caze’ da Silva, Francesco Mileto e Danjiel Klaric, sono stati presenti, ieri pomeriggio, allo Store dell’Akragas, all’interno del negozio “Lecca-Lecca”, al centro commerciale “Città dei Templi” di Agrigento. I tre calciatori hanno incontrato i tifosi e firmato autografi. Tra tutti i tifosi presenti è stato sorteggiato un cuscino dell’Akragas.

Lions Club Milano Duomo

Comunicato stampa

Si è svolto ieri sera un partecipato e vivace incontro con la città di Milano, organizzato dal Lions Club Milano Duomo, al Caffè Ristorante Biffi, in Galleria Vittorio Emanuele II, per presentare il IX Premio Internazionale Navarro 2017.
Alla presenza di numerose autorità Lionistiche milanesi, di scrittori, poeti, giornalisti e di qualificati intellettuali, dopo un saluto introduttivo, la Presidente Arch. Mima Mattioni ha sottolineato che la scelta di presentare il Premio Internazionale Navarro 2017 al Biffi di Milano in Galleria è motivata dall’intensa frequentazione di questo Caffè, negli anni 1870 – 80, di una nutrita pattuglia di scrittori ( Capuana, Verga, Navarro, Nerea, Serao, Praga, Avellone etc.) che hanno poi dato origine al Verismo.
Di ritorno dalla Francia, Emanuele Navarro della Miraglia, ne è il suggeritore ed il maggiore ispiratore.
Il suo Capolavoro, ” La Nana”, primo romanzo realista italiano è, altresì, primo romanzo contro il femminicidio. A questo grande siciliano, impregnato di cultura europea, va testimoniato il nostro apprezzamento, con una nutrita presenza di siculo – milanesi.
L’incontro è stato vivacizzato dal reading di Rosi Lovisi, che ha recitato dei passi scelti da ” La nana” del Navarro.
I Lions presenti hanno animato la discussione ponendo domande puntuali sulle tematiche che li hanno maggiormente interessati.
Nel rispondere, lo scrittore Enzo Randazzo ha lanciato un messaggio molto positivo ai numerosi giovani presenti, esprimendo la convinzione che, se le nuove generazioni continueranno a credere in loro stessi, per la società Italiana ci sarà la concreta possibilità del riscatto attraverso la cultura e la bellezza.
A conclusione dell’incontro. Enzo Randazzo ha ringraziato la Presidente e i soci del Lions Duomo e di Milano per l’attenzione riservatagli, la calorosa ospitalità e la puntuale organizzazione della presentazione del IX Premio Internazionale Navarro 2017.
Enzo Randazzo
THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS
DISTRETTO 108 ITALY


Girgenti Acque comunica che, considerata l’Ordinanza Sindacale n. 11 del 24 febbraio 2017, con la quale viene revocata l’Ordinanza n. 1 del 20/01/2017, si ripristina l’utilizzo dell’acqua ad uso potabile nel Comune di Montevago.
Si rileva che il Gestore in data 21/02/2017 ha comunicato, agli Enti preposti, che i campioni d’acqua prelevati ed analizzati avevano evidenziato parametri conformi al D.lgs. 31/01, chiedendo già in quella data la revoca dell’Ordinanza n.1 del 20/01/2017.

In riferimento alle ultime vicende accadute nel campo della sanità locale, e riportate nell’articolo di G.Cellura sul giornale “La Sicilia”, a mio avviso la politica dovrebbe cercare delle soluzioni anziché trovare dei capri espiatori. Il direttore generale dell’azienda ospedaliera della nostra città, Dott. Salvatore Lucio Ficarra sta cercando di fare il possibile in base agli strumenti che ha a disposizione, sia per quanto riguarda il capoluogo della Provincia di Agrigento, sia per i Comuni appartenenti alla provincia stessa come ad esempio Licata e Canicattì Da componente del direttivo provinciale di Sicilia Futura, ribadisco che l’attenzione principale dovrebbe ricadere sul governo nazionale e sui vertici competenti come il ministero della Salute con a capo l’On. Lorenzin che dovrebbe e potrebbe dare certamente più strumenti e più opportunità adeguate a chi amministra le aziende ospedaliere, in modo da poterne garantire una migliore fruizione del servizio a beneficio degli utenti e ovviamente degli operatori del settore. Questo dovrebbe essere il compito della politica e soprattutto di chi governa e non cercare delle vie più semplici volte a spostare l’attenzione su altro, rischiando di commettere l’errore di fare delle ingiuste pressioni a chi con pochissimi mezzi a disposizione prova a fare al meglio il suo dovere. Capisco bene le molteplici difficoltà esistenti in questo paese nel campo della Sanità, proprio per questo dovremmo tutti muoverci nella stessa direzione in sinergia con chi gestisce e dirige le aziende sanitarie in modo da produrre risultati positivi così che gli utenti ne possano beneficiare, e non di creare un clima ostile e nervoso che porterebbe solo a far lavorare male i dirigenti che provano a fare del loro meglio con le poche risorse che hanno a disposizione.

Tartaglia (Sicilia Futura) – “Ficarra cerca di fare il possibile con gli strumenti a disposizione. Cerchiamo soluzioni e non capri espiatori”In riferimento alle ultime vicende accadute nel campo della sanità locale, e riportate nell’articolo di G.Cellura sul giornale “La Sicilia”, a mio avviso la politica dovrebbe cercare delle soluzioni anziché trovare dei capri espiatori. Il direttore generale dell’azienda ospedaliera della nostra città, Dott. Salvatore Lucio Ficarra sta cercando di fare il possibile in base agli strumenti che ha a disposizione, sia per quanto riguarda il capoluogo della Provincia di Agrigento, sia per i Comuni appartenenti alla provincia stessa come ad esempio Licata e Canicattì Da componente del direttivo provinciale di Sicilia Futura, ribadisco che l’attenzione principale dovrebbe ricadere sul governo nazionale e sui vertici competenti come il ministero della Salute con a capo l’On. Lorenzin che dovrebbe e potrebbe dare certamente più strumenti e più opportunità adeguate a chi amministra le aziende ospedaliere, in modo da poterne garantire una migliore fruizione del servizio a beneficio degli utenti e ovviamente degli operatori del settore. Questo dovrebbe essere il compito della politica e soprattutto di chi governa e non cercare delle vie più semplici volte a spostare l’attenzione su altro, rischiando di commettere l’errore di fare delle ingiuste pressioni a chi con pochissimi mezzi a disposizione prova a fare al meglio il suo dovere. Capisco bene le molteplici difficoltà esistenti in questo paese nel campo della Sanità, proprio per questo dovremmo tutti muoverci nella stessa direzione in sinergia con chi gestisce e dirige le aziende sanitarie in modo da produrre risultati positivi così che gli utenti ne possano beneficiare, e non di creare un clima ostile e nervoso che porterebbe solo a far lavorare male i dirigenti che provano a fare del loro meglio con le poche risorse che hanno a disposizione.

“Il rinvio del provvedimento sul testamento biologico deve obbligare tutti a un’ulteriore e approfondita pausa di riflessione. Bisogna dare al medico la possibilità di scelta e non renderlo schiavo di questa legge omissiva. Così come l’idratazione e la nutrizione artificiale vanno intese come trattamenti vitali e non come terapia. Se non ci sarà alcun segnale in questo senso, in Aula faremo le barricate”. Lo afferma Alessandro Pagano della Lega-Noi con Salvini.

La sinergica collaborazione tra le istituzioni, la direzione generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento da un lato ed il sindaco del Comune di Licata dall’altro, ha reso possibile, nel recente periodo, una decisa crescita del presidio ospedaliero “san Giacomo D’Altopasso” sia sul piano strutturale che sotto il profilo delle dotazioni strumentali. L’inaugurazione del moderno e funzionale pronto soccorso, l’adeguamento dell’unità complessa di chirurgia, l’imminente consegna del nuovo punto nascite e, sul fronte dell’assistenza territoriale, l’attivazione della guardia medica nel centro cittadino sono tutti risultati certificati dalla recente visita del presidente della Regione siciliana e dal sottosegretario alla Salute. “In questo senso ­- afferma il direttore generale Asp, Salvatore Lucio Ficarra – non si possono giustificare gli interventi di chi risulta incompetente in materia sanitaria. Al san Giacomo D’Altopasso non è stato ad oggi disposto alcun trasferimento di infermieri che, anzi, risultano in organico superiore rispetto all’ospedale di Canicattì dove il numero degli accessi è più consistente. A questo proposito si spera che qualche politico non voglia difendere rendite di posizione provenienti dal passato. Nonostante il blocco dei concorsi – continua il direttore Ficarra – l’attività di chirurgia generale è garantita dalla collaborazione del dottor Salvatore Napolitano, già primario all’ospedale di Agrigento, e dall’abnegazione professionale del personale anestesista stante che il dottor Tirrò ha scelto di andare a svolgere il ruolo di direttore del reparto chirurgico del nosocomio di Gela. Relativamente all’unità di ortopedia, a rettifica di quanto espresso, l’attuale direttore, il dottor Catanese, lascerà l’incarico per aver raggiunto il pensionamento e comunque per scelte professionali sulle quali la direzione generale non può certo incidere. Per quanto concerne la pneumologia le procedure aziendali sono in corso di definizione. Peraltro – conclude Ficarra – molti degli avvisi per il conferimento degli incarichi professionali banditi dall’Asp, sia a causa della carenza di alcune specializzazioni mediche sia per la natura a tempo determinato dei contratti, sono recentemente andati deserti sia a Licata che presso le altre sedi ospedaliere. In questo senso – conclude Ficarra – siamo convinti che la maggiore ‘appetibilità’ contrattuale delle imminenti assunzioni garantirà l’appianamento di diverse difficoltà”.