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“In Sicilia va avanti il percorso che porterà le forze di centrodestra a scegliere programma e candidato governatore attraverso le primarie. Il metodo trovato nell’Isola potrà rappresentare una buona prassi per quanto dovrà avvenire anche a livello nazionale. Un percorso irreversibile e imprescindibile per rendere partecipi e far decidere i nostri elettori. Regole chiare e una road map ben delineata ci porteranno dunque alle primarie del 23 aprile. Intanto, dopo la costituzione del comitato organizzatore, il 28 febbraio si insedierà il collegio dei garanti, mentre il 6 marzo avrà inizio la registrazione obbligatoria di tutti coloro che vorranno prendere parte al voto. Nel frattempo è partita la raccolta firme a sostegno del nostro candidato Angelo Attaguile”. Così l’onorevole Alessandro Pagano, della Lega-Noi con Salvini.

Progetto “OFFICINE MAS”
“Giovani protagonisti di sé e del territorio”
CreAZIONI GIOVANI – Linea Intervento​ 1 “Giovani Talenti”
CUP G46J16000250003
Proseguono con successo le attività dell’Associazione “Officine MAS” di Agrigento nell’ambito dell’omonimo progetto approvato dalla Regione Siciliana e finanziato grazie al bando “Giovani protagonisti di sé e del territorio (CreAZIONI Giovani)” promosso dall’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro.
Sono infatti 60 i giovani impegnati nella prima fase progettuale che prevede la formazione di giovani agrigentini, vogliosi di manifestare e realizzare le proprie abilità creative e nei diversi settori artistici e professionali, con particolare riferimento a: produzioni teatrali, cinematografiche, culturali, scrittura creativa e giornalismo e architettoniche.
Giovedì scorso i 60 ragazzi beneficiari delle attività hanno avuto modo di incontrare all’Istituto scolastico “Saetta e Livatino” di Ravanusa, il sindaco Carmelo D’Angelo, che ha risposto alle domande e alle curiosità dei giovani. Molti i temi affrontati nell’incontro, nel quale il primo cittadino ha mostrato particolare interesse per le proposte e le attività organizzate dal “Progetto Officine Mas”.
Il progetto, finanziato dalla Regione Siciliana e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale), sta già vedendo impegnati i ragazzi in laboratori formativi e attività che sfoceranno successivamente in manifestazioni pubbliche con lo scopo di rivitalizzare i centri storici delle nostre città, con particolare riferimento ai entri storici di Agrigento ed Aragona. Maggiori info sulle attività, sulla pagina Facebook www.facebook.com/officinemas o sul sito www.officinemas.it

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Domani domenica 26 Febbraio dalle 10 alle 13 troverete in via Manzoni, davanti alla Chiesa della Madonna della Provvidenza un gazebo per l’iniziativa regionale del Movimento 5 stelle.
Attivisti e portavoce vi aspettano per raccogliere le Vostre idee per il nuovo programma regionale: un programma dai Cittadini per i Cittadini.
E’ attiva inoltre una raccolta firme per ripristinare l’area giochi a piazza Cavour.
Gli attivisti agrigentini raccoglieranno anche proposte e segnalazioni per la città di Agrigento.
Marcella Carlisi
Capogruppo Portavoce Movimento 5 stelle Agrigento

Un complesso di beni e terreni, esteso circa 35 ettari, e confiscato, in passato, al boss di Cosa nostra agrigentina Giuseppe Falsone, è stato assegnato ad una cooperatiba sociale, la “Rosario Livatino – Terra Libera”, con sede a Robadao a Naro, che ne curerà la gestione in comodato d’uso gratuito. Si tratta di beni prima sequestrati e poi confiscati a quello che è ritenuto come l’ex capo di Cosa nostra in provincia di Agrigento. I beni risiedono perlopiù tra i comuni di Naro, Campobello di Licata, Camastra e Canicatttì.

Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Licata, in esecuzione dell’ordinanza di sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere, emessa dalla prima Sezione Penale della Corte di Appello del Tribunale di Catania, hanno arrestato: Dario Trigona, 35 anni, impiegato licatese, già noto alle Forze dell’Ordine, in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, poiché resosi responsabile di violazione delle prescrizioni imposte dall’A.G., fatti commessi a Licata nei nel mese di gennaio 2017. Trigona era stato già arrestato nel contesto dell’operazione “Carte false”.
L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva associato presso la casa circondariale di Agrigento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Palma di Montechiaro, in esecuzione dell’ordinanza di sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Agrigento, traevano in arresto:
– SCROFANI Mariagrazia, classe 1981, casalinga palmese, già ben nota alle Forze dell’Ordine, in atto sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari,
poiché resasi responsabile del reato di evasione.
In particolare i Militari dell’Arma accertavano che la 36enne palmese, lo scorso 12 febbraio, si era allontanata arbitrariamente dalla propria abitazione rendendosi irreperibile, violando con tale condotta le prescrizioni impostegli dalla misura cautelare cui era sottoposta.
L’arrestata, espletate le formalità di rito, veniva associata presso la Casa Circondariale di Agrigento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

Un anno di reclusione. E’ questa la condanna per due imprenditori di Sciacca, Baldassare Giaimo e Giuseppe Gallina,finiti sotto processo in quanto accusati di essere responsabili di minacce e intimidazioni nei confronti dell’ingegnere Michele Buscarnera. I fatti dei quali sono accusati i due risalgono al 2011 quando venne ritrovata, davanti l’ingresso dello studio del professionista, una testa di capretto mozzta. Buscarnera ha anche ottenuto un risarcimento quantificato in 10 mila euro.

Licata, viola arresti domiciliari, manette per impiegato di 35 anni

Un uomo di 49 anni, di Agrigento, è stato condannato in via definitiva, dalla Corte di Cassazione, alla pena di 3 mesi di reclusione, e all’ammenda di 22 mila euro, perchè ritenuto responsabile di aver ampliato abusivamente alcuni manufatti e una piscina senza avere le necessarie autorizzazioni. L’agrigentino aveva compiuto questi lavori presso la sua abitazione di San Leone.

Sviluppi sulla vicenda dei presunti ammanchi presso l’ufficio postale di Castrofilippo. L’altro ieri l’interrogatorio, accompagnato dai legali, davanti al Gip, di Vincenzo Di Rosa, 56 anni, di AGrigento. L’uomo, direttore delle poste di Castrofilippo, è accusato di truffa e peculato. Un ammanco spaventoso di soldi. Circa 220.000€ sottratti di cui 50 mila in contanti dalla cassa generale della Posta, in due operazioni da 27.030.00 e 23.290.00€. Il sindaco della cittadina della provincia di Agrigento, Lillo Sferrazza, ha inviato una lettera alla società Poste Italiane con la quale chiede “restituzione da parte di codesta società Poste Italiane delle somme indebitamente sottratte sui depositi e/o conti correnti aperti da alcuni nostri concittadini presso il locale ufficio
postale”.

La vicenda della spiaggia della Scala dei Turchi, “colorata” di rosso in questi giorni, è finita sulle prime pagine di tutti i giornali, ma anche sul telegiornale di Rai Uno. L’associazione ambientalista Mareamico, Delegazione di Agrigento, ha postato, sulla sua pagina Facebook, il servizio mandato in onda dal Tg1.