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I consiglieri comunali di Agrigento, Giorgia Iacolino (nella foto) e Salvatore Falzone, di Forza Italia, intervengono nel merito dei recenti dati Istat, che proiettano il tasso di disoccupazione giovanile al 40,1%. Iacolino e Falzone affermano: “Senza progettualità e prospettive i governi nazionale e regionale restano in vita contro la volontà popolare e le tante energie che vivono nel nostro territorio. Le inefficienze dei governi di Roma e Palermo penalizzano i giovani e mortificano le speranze dei talenti cresciuti nelle nostre comunità. E rischiano di essere replicate nelle amministrazioni locali: che fine ha fatto il Consorzio universitario di Agrigento e la sua strategia di rilancio per la formazione dei giovani agrigentini? Siamo certi che il sindaco Firetto rimetterà al centro della sua iniziativa politica i giovani e le loro aspettative, sostenendo un progetto serio, oggi assente, di potenziamento del Consorzio universitario con la valorizzazione delle competenze e dei talenti della nostra provincia.”

Nell’agrigentino, a Siculiana, la riserva naturale “Torre Salsa” è candidata al premio “Paesaggio” del Consiglio d’Europa. Il sindaco di Siculiana, Leonardo Lauricella (nella foto), e l’assessore all’Ambiente, Enzo Zambito, hanno appreso con vivo apprezzamento la notizia della candidatura della riserva “Torre Salsa” al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa, promosso dal Ministero dei beni culturali e del turismo. La candidatura è stata presentata dal Wwf Italia che gestisce la riserva. Il sindaco Lauricella afferma: “Sono fiducioso sul buon esito della selezione, posto che la nostra riserva Torre Salsa è stata riconosciuta come ambiente naturale di notevole pregio e quindi meritevole di valorizzazione.”

Palermo è stata scelta come capitale italiana della Cultura per il 2018. E’ stato il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ad annunciarlo. Palermo ha superato nella valutazione della giuria, presieduta da Stefano Baia Curioni, le altre finaliste: Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Recanati, Settimo Torinese, Trento ed Erice. Il ministero Franceschini ha affermato: “La candidatura è sostenuta da un progetto credibile, di altissimo livello, supportato da tutti i partner istituzionali.” E il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ricandidato alle prossime Amministrative in primavera, ha commentato: “Che grande emozione. Abbiamo vinto tutti. La forza di Palermo consiste nell’essere la città dell’accoglienza in tempi duri come questi.”

Ad Agrigento, nell’ambito dell’inchiesta sull’incidente stradale lungo via Cavaleri Magazzeni che il 30 dicembre 2013 ha provocato la morte di Chiara La Mendola, 24 anni, il consulente incaricato dalla Procura, Pietro Munzone, a conclusione degli accertamenti peritali, ha relazionato sostenendo che la buca in strada è stata la causa dell’ incidente. Secondo Munzone, se non vi fosse stata la buca, la ragazza non sarebbe caduta dal suo scooter. Il consulente è stato ascoltato al palazzo di giustizia, innanzi al giudice Giuseppe Miceli, nel processo a carico del dirigente dell’ufficio tecnico comunale, Giuseppe Principato, e del funzionario, Gaspare Triassi, responsabile del servizio strade comunali.

Lo scorso lunedì 16 gennaio l’ associazione ambientalista MareAmico di Agrigento ha documentato in video un ampio manto di sabbia nerastra sulla spiaggia a San Leone, tra lido Aster e Ragno d’Oro, peraltro dopo la mareggiata. E’ stato evidente che non fosse nero di seppia, e nemmeno – come ha ironizzato MareAmico – polveri eruttate da eventuali vulcani ribollenti nei pressi. Ebbene, il coordinatore dell’ associazione, Claudio Lombardo, promise l’interessamento dell’Arpa, ipotizzando che il nero fosse provocato dalle frequenti rotture degli impianti fognari flagellati dalle intemperie e dall’inquinamento del vallone Donna Cristina, a ridosso della località marina. E così è stato. L’Agenzia per la protezione dell’Ambiente, a cui è stato affidato il compito di scoprire la verità sbarazzandosi delle congetture, ha prelevato i campioni di sabbia lo stesso giorno lunedì 16 gennaio e li ha analizzati, diffondendo poi gli esiti agli interessati, tra cui Comune di Agrigento e Azienda sanitaria provinciale. Ancora ebbene : nel documento del responso, firmato dal direttore Salvatore Montana Lampo, si legge che nella sabbia vi sono elevati valori di Toc, che è il carbonio organico totale, e che è indice della presenza di contaminanti organici. Tali tracce di Toc sono presenti anche attorno al pozzetto di ispezione della pubblica fognatura, “e ciò – sottolinea l’Arpa – è indice della probabile fuoriuscita dal pozzetto dei contaminanti organici”. E gli analisti aggiungono che “lo stesso pozzetto, perimetrato con paletti e rete da cantiere, risulta danneggiato e in stato di evidente abbandono” – conclude l’Agenzia. Claudio Lombardo ne trae le conseguenze e commenta: “Questo è un ulteriore motivo per chiedere ancora una volta all’ente gestore di far sparire dalla spiaggia di San Leone tutte le infrastrutture fognarie presenti, che sono causa d’inquinamento e possono causare gravi problemi sanitari. Peraltro, una parte dello stesso tratto di spiaggia risulta ancora oggi posto sotto sequestro dall’Autorità giudiziaria a seguito del grave inquinamento avvenuto il primo luglio 2015.”
fonte teleacras

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Qualche settimana fa avevamo rilevato la presenza di un gran quantitativo di sabbia nera nella spiaggia dell’aster a san leone. Spiaggia purtroppo resa famosa dal frequente scoppio delle fognature allorquando piove, per colpa del gran numero di by-pass presenti tra le condotte fognarie e le acque bianche.
Mareamico aveva associato subito la presenza delle sabbie nere con il frequente scoppio delle fognature e la presenza in zona del vallone donna cristina, ma per prudenza aveva chiesto all’ARPA di effettuare i prelievi e scoprire la verità.
Dopo qualche giorno l’ARPA ha divulgato i risultati: le sabbie sono diventate nere per colpa di un’elevata concentrazione di carbonio organico, chiamato TOC (total organic carbon), indice della presenza di contaminanti organici.
Secondo l’Agenzia per l’Ambiente l’elevata presenza di questa sostanza è causata dal frequente sversamento delle fogne in quei luoghi, ovviamente ricche di materiale organico.
Questo è un ulteriore motivo per chiedere, ancora una volta all’ente gestore, di far sparire dalla spiaggia di san leone tutte le infrastrutture fognarie presenti, che sono causa d’inquinamento e possono causare gravi problemi sanitari.

SCOPERTA L'ORIGINE DELLE SABBIE NERE

Qualche settimana fa avevamo rilevato la presenza di un gran quantitativo di sabbia nera nella spiaggia dell'aster a san leone. Spiaggia purtroppo resa famosa dal frequente scoppio delle fognature allorquando piove, per colpa del gran numero di by-pass presenti tra le condotte fognarie e le acque bianche.Mareamico aveva associato subito la presenza delle sabbie nere con il frequente scoppio delle fognature e la presenza in zona del vallone donna cristina, ma per prudenza aveva chiesto all'ARPA di effettuare i prelievi e scoprire la verità. Dopo qualche giorno l'ARPA ha divulgato i risultati: le sabbie sono diventate nere per colpa di un'elevata concentrazione di carbonio organico, chiamato TOC (total organic carbon), indice della presenza di contaminanti organici. Secondo l'Agenzia per l'Ambiente l'elevata presenza di questa sostanza è causata dal frequente sversamento delle fogne in quei luoghi, ovviamente ricche di materiale organico.Questo è un ulteriore motivo per chiedere, ancora una volta all'ente gestore, di far sparire dalla spiaggia di san leone tutte le infrastrutture fognarie presenti, che sono causa d'inquinamento e possono causare gravi problemi sanitari.- presso spiaggia di San Leone (ag)

Pubblicato da Mareamico Delegazione Di Agrigento su Martedì 31 gennaio 2017


LE PAGELLE DEL MERCATO DI GENNAIO

ATALANTA –  6,5

Sicuramente dal punto di vista finanziario è la società che chiude nel modo migliore, piazzando il 22enne Gagliardini, dopo meno di un girone d’andata, all’Inter per una cifra superiore ai 25 milioni (cifra ancora da incassare) Percassi fà il vero colpo del mercato di riparazione sul fronte dei movimenti in uscita. Potenzialmente fruttifera anche la cessione di Sportiello a Firenze.

Dal punto di vista tattico e tecnico cambia ben poco per Gasperini, che continuerà a puntare sul gruppo che lo sta ben ripagando tra giovani scoperte e gli sprazzi di classe pura del “papu” Gomez, il mix che fino ad ora ha fatto dell’Atalanta la più grande sorpresa della stagione in corso.

BOLOGNA – S.V.

Mercato di solo “smaltimento” per mister Donadoni che ha già le idee molto chiare sulle potenzialità del suo gruppo ed evidentemente non ha avuto bisogno di fare richieste di rinforzi particolari al suo presidente.

CAGLIARI – 6

Porte girevoli in Sardegna : scambio di portieri in prestito con il Milan tra l’esperto Storari (difficilmente ne sentiranno la mancanza nello spogliatoio rossoblu) con l’arrivo del giovane brasiliano Gabriel, che comunque al momento non sembra scalzare l’altro Brasiliano Rafael promosso a titolare da mister Rastelli.

Nelle ultime ore di trattative si è concluso l’ennesimo ritorno “in patria” del figliol prodigo Ibarbo, operazione che sembra più “romantica” che calcisticamente utile, ma ovviamente sarà solo il campo a definire meglio le potenzialità del contributo dell’attaccante colombiano.

CROTONE – 5,5

Difficile dire se gli attaccanti semi-sconosciuti Acosty e Kotnik possano alimentare le piccole speranze di salvezza dei calabresi. L’unica cosa certa è che Palladino, uno degli eroi della promozione in serie A, saluta lo Scida e riabbraccia mister Juric al Genoa.

CHIEVO VERONA – S.V.

L’arrivo di Gakpè dal Genoa e la partenza di Floro Flores per Bari sembrano oggettivamente ininfluenti per uno gruppo che Maran gestisce alla perfezione, a fronte di una salvezza che sembra già raggiunta con ampio anticipo per la compagine del “re del pandoro” Campedelli.

EMPOLI – 6

Gilardino è passato per Empoli come una rapidissima stella cometa senza lasciare traccia, quindi difficilmente per la sua partenza per Pescara si verseranno lacrime. Quello di Saponara è invece un probabile addio dolce-amaro, il grande amore con la tifoseria si è progressivamente sgretolato ed il commiato è pieno di amarezza con tifosi traditi da quello che sembrava “il ragazzo giusto” che si lascia Empoli alle spalle raggiungendo le sponde viola dell’Arno.

Al marocchino El Kaddouri, in uscita dal Napoli, l’intrigante compito di farlo presto dimenticare.

FIORENTINA – 7

Liberati della zavorra Zarate, che torna in Premier League, sulle sponde dell’Arno arrivano Sportiello e Saponara, 2 giovani italiani con un enorme potenziale sicuramente vogliosi di rivalsa e di dimostrare che c’è ancora margine per la loro esplosione e consacrazione definitiva.

Non è chiaro se mister Sousa darà loro subito spazio, ma è indubbio che si tratti di 2 investimenti assolutamente interessanti e di prospettive promettenti, starà a loro dimostrare che è il viola il colore del loro successo.

GENOA – 6

Le sessioni di mercato del Grifone non si rivelano mai noiose, ma quando si tratta di calciomercato il non annoiarsi non sempre è garanzia di qualità.

Salutano la lanterna Pavoletti e Rincon, pilastri prima di mister Gasperini e per qualche mese anche di Juric, ed il giovane promettente Ocampos che terminerà il suo prestito dall’Olympique Marsiglia al Milan agli ordini di Montella.

In entrata giovani prospetti come Beghetto e Morosini, i rientranti Pinilla e Palladino, i giovani più “esperti” Cataldi e Hiljemark e il redivivo Taarabt. A mister Juric il compito di portar a termine la stagione in maniera dignitosa, tirando fuori da un mazzo molto variopinto le carte più vincenti.

INTER – 6,5

Gagliardini è dal punto di vista delle cifre il “botto” di questa sessione di mercato, ma rimane pur sempre un 22enne con meno di 20 presenze in serie A che ancora tutto deve dimostrare, prima di tutto di valere l’esorbitante cifra che la società ha promesso di versare nelle casse dell’Atalanta. Inoltre arriva in una rosa dove il centrocampo è già piuttosto affollato da giocatori pagati parecchio nel recente passato ancora in cerca di piena affermazione, a Pioli quindi il compito di trovare la quadratura e non scontentare nessuno.

Smaltiti Ranocchia, Melo e Jovetic, sagome che ormai non rientravano più nel cono visivo di mister Pioli.

JUVENTUS – 6,5

I pluri-campioni d’Italia investono più sul futuro (Caldara e Orsolini, e anche per loro vale il discorso fatto per Gagliardini, giovani interessanti che ancora devono dimostrare il loro effettivo valore) che sul presente, e d’altronde visti i numeri e la classifica se lo possono permettere.

Rincon arriva a rinfoltire la batteria dei centrocampisti con la sua grinta e temperamento, ma oggettivamente non si può definire un rinforzo significativo, soprattutto se si considera chi sono i compagni di reparto con cui divide gli spogliatoi dopo aver lasciato il Genoa.

LAZIO – S.V.

A questo giro la coppia Lotito-Tare resta a guardare, godendosi i frutti dell’ottimo lavoro di mister Inzaghi con una rosa che non è sembrata al momento bisognosa di ritocchi.

MILAN – 6

In attesa di un closing alla Godot (aspettando aspettando…arriverà davvero ?) il Milan cambia parzialmente i connotati del suo attacco.

Partono Luiz Adriano (un allegro separato in casa da almeno un anno) definitivamente ed il tormentato Niang che raggiunge Mazzarri al Watford, se a tempo indeterminato è ancora presto per saperlo. In entrata gli intriganti prestiti dello spagnolo Deulofeu e dell’argentino Ocampos, 2 giovani esterni d’attacco estremamente interessanti che avranno sicuramente la grande opportunità di mettersi in mostra sul palcoscenico italiano. A mister Montella ancora l’annoso compito di tirar fuori il meglio da una rosa ancora complessivamente non all’altezza.

NAPOLI – 6,5

La faccia triste di Manolo Gabbiadini trova casa a Southampton, il suo armadietto negli spogliatoi di Castel Volturno viene preso da Pavoletti che saluta con affetto Marassi e il Genoa.

Resta da capire una cosa sola : Sarri punterà sul suo nuovo bomber o all’attaccante 28enne livornese toccherà scaldare lo stesso pezzo di panchina di Gabbiadini ? Ai posteri l’ardua sentenza.

PALERMO – 5

Ancora una volta il presidente Zamparini sembra guardare più alla salute delle casse che non alla salvezza sportiva della sua squadra : cede Hiljemark al Genoa in prestito e Quaison in Germania e cambia l’ennesimo allenatore. La città di Palermo merita più rispetto.

PESCARA – 5

Anche sulle sponde abruzzesi dell’Adriatico non sembra esserci voglia di sperare in una salvezza miracolosa, se i tifosi del Delfino si aspettavano segnali incoraggianti da questa sessione di mercato, di certo saranno rimasti molto delusi alimentando una certa rassegnazione al prossimo ritorno in serie B.

Partono Aquilani, Zuparic, Manaj e Cristante, entrano Gilardino, Stendardo, Bovo, Cerri e Muntari…lecito chiedersi se possa avere un senso sperare in un finale di stagione abbastanza dignitoso.

ROMA – S.V.

I giallorossi confermano che gennaio è un mese freddo per il mercato nella capitale.

Iturbe in prestito al Toro (ormai colonia di esterni giallorossi) e sempre in prestito, dal Lione arriva il centrocampista francese Grenier.

SAMPDORIA – 5,5

Con gli arrivi di Bereszynski e Simic il presidente Ferrero vince il premio per la categoria “Chi li conosce ?”, questi difensori semi-sconosciuti saranno d’aiuto per mister Giampaolo ? Staremo a vedere.

SASSUOLO – S.V.

Aquilani difficilmente cambierà le sorti del centrocampo di Di Francesco, per il resto il presidente Squinzi è rimasto a guardare lasciando nelle mani del suo allenatore il compito di risollevare le sorti di una stagione cominciata peggio di quanto ci si poteva aspettare.

TORINO – 5,5

L’arrivo di Iturbe dà a Mihajlovic un’alternativa sulle fasce a Ljajic e Iago Falque, ma l’argentino sembra da troppo tempo aver perso la via maestra e quindi viene difficile vederlo come un innesto realmente incisivo. Il difensore Carlao è al momento un oggetto misterioso, il destino di questa stagione sembra restare nelle mani di Sinisa e nei gol del gallo Belotti.

UDINESE – S.V.

Il presidente Pozzo dà l’impressione di esser sempre più distratto dal fronte britannico, e il suo Watford riceve più attenzioni della compagine friulana.

Se per il momento i tifosi bianconeri restano a digiuno, a luglio potranno rifarsi con “l’appetitoso” arrivo di Lasagna, il talentuoso attaccante mancino che al momento resta in B inseguendo un’altra promozione con il suo Carpi. VB

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OGGETTO: Doppio colpo di mercato dell’Akragas
La Società Akragas Città dei Templi comunica di aver ingaggiato, con la formula del prestito secco, due nuovi difensori: Francesco Mileto e Simone Tardo.
Francesco Mileto è un difensore centrale, classe 1995, originario di Napoli ed arriva dall’Acr Messina. Ha vestito anche le maglie della Juve Stabia e del Siena.
Simone Tardo è un terzino – centrale, classe 1998, originario di Busto Arsizio ed arriva dalla “Primavera” dello Spezia. Il calciatore da un mese si allena con l’Akragas.
L’Akragas, invece, ha ceduto in prestito alla Società Gela, che milita in D, il portiere Christian Incardona, classe 1998.

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La Società Akragas Città dei Templi comunica di aver ingaggiato dall’Acr Messina, con la formula del prestito fino al prossimo 30 giugno, il centrocampista Fabrizio Bramati, classe 1993.
Il calciatore, nel recente passato, ha vestito anche le maglie del Cesena, Savona, Bellaria Igea Marina e Chieti, in Lega Pro e Seconda Divisione.
E’ cresciuto nel settore giovanile della Lazio. Poi è stato ingaggiato dal Crotone dove si è messo in luce con la formazione “Primavera”. Con il Crotone può contare anche tre panchine in Serie B, a soli 18 anni.
Fabrizio Bramati è atteso questa sera ad Agrigento e domani pomeriggio sosterrà il primo allenamento con i nuovi compagni di squadra.
Il nuovo acquisto dell’Akragas dichiara: “Vengo con tanta umiltà e con tanta voglia di essere utile alla causa Akragas. Voglio dare il mio contributo per raggiungere l’obiettivo della salvezza. Conosco mister Di Napoli e il suo modo di lavorare è questo mi ha spinto a scegliere l’Akragas. In più conosco alcuni miei ex compagni di squadra al Messina con i quali ho stretto legami che vanno al di là del calcio. Ai tifosi prometto grinta, sacrificio e sudore, tutto ciò che merita questa gloriosa maglia e questa gente”.

Oggi,mercoledì 1 febbario, sul manto in erba sintetica dello stadio comunale di Palma di Montechiaro, la formazione Berretti dell’Akragas di mister Accursio Sclafani sfiderà i pari età del Catania per il recupero della prima giornata di campionato.
Il calcio d’inizio del derby siciliano è fissato per le ore 14.30. Ingresso libero.