Home / Cronaca  / Sequestrato il tesoro di Peppe Burgio
   

Sequestrato il tesoro di Peppe Burgio

 

20170214-121157.jpg
E’ stato individuato, dalla Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Agrigento, il “tesoro” di Giuseppe Burgio, l’imprenditore agrigentino arrestato lo scorso anno perchè ritenuto responsabile di bancarotta fraudolenta per un importo complessivo di 50 milioni di euro.
Secondo quanto emerso pare che l’ex re dei supermercati stava per spostare un ingente quantitativo di denaro. L’operazione che ha portato in manette Burgio, nell’ottobre del 2016, sarebbe stata affrettata proprio per bloccare tale operazione finanziaria.
Dunque, sigilli per 16,5 milioni di euro. La Gardia di finanza di Agrigento ha posto sotto sequestro il patrimonio immobiliare della Hopaf Srl di Porto Empedocle, società immobiliare a suo tempo amministrata da Giuseppe Burgio, l’imprenditore agrigentino arrestato lo scorso ottobre nell’ambito dell’operazione “Discount”.
L’arresto di Burgio, noto e controverso imprenditore agrigentino, era avvenuto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’autorità giudiziaria che adesso si è espressa sul decreto di sequestro. Le quote societarie erano già state sequestrate su provvedimento del Tribunale per le imprese di Palermo a seguito dei fallimenti che coinvolsero le società attive nel settore della grande distribuzione organizzata e già sottoposta ad amministrazione giudiziaria; le uniche operazioni svolte dalla società sono quelle di affitto del centro commerciale “Le rondini”, a Porto Empedocle. Gli immobili sono tre a destinazione residenziale, uno sito a Palermo e due ad Agrigento, in via Minerva, dove Burgio risiedeva, e due a destinazione commerciale (uno a Porto Empedocle e l’altro a Gela). Il loro valore è stimabile in oltre 16,5 milioni di euro.

NON CI SONO COMMENTI

POSTA UN COMMENTO