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Sindaco Naro su ordinanza chiusura Scuole

 

proposito delle ordinanze di chiusura delle scuole  per allerta meteo
In presenza dell’allerta meteo “arancione“, alcuni Comuni dell’agrigentino hanno ordinato la chiusura delle scuole ed altri Comuni non l’hanno fatto. Ciò ha innescato delle polemiche  sui social-network , ma non solo.
A tal proposito vorrei precisare che hanno agito correttamente sia i Sindaci che hanno provveduto alla chiusura delle scuole sia quelli che non l’hanno fatto.
L’ordinanza di chiusura delle scuole, infatti,  deve essere emanata (con riferimento al rischio meteo-idrogeologico  e/o a quello idraulico)  in caso di livello di allerta “rosso”  e non “arancione“. Tuttavia, in caso di allerta  “arancione“,  può essere emanata l’ordinanza di chiusura delle scuole qualora ricorrano altre cause concomitanti.  Possono costituire, per esempio,  cause concomitanti: ragioni contingenti che facciano  facilmente prevedere l’ “allagamento” di strade , lo scoppio di  tratti di  rete fognante, la presenza di un fiume che possa esondare, la sussistenza di altri rischi connessi  alla conformazione della struttura urbanistica dell’abitato o ai siti ove sono allocate le scuole o agli edifici ospitanti le scuole…
In ogni caso, occorre sempre  valutare  l’interesse pubblico, ponderando tutti gli interessi in campo.
Ovviamente, non può essere emanata un’ordinanza di chiusura delle scuole  -come pure è stato affermato-  per salvaguardare “l’incolumità degli insegnanti”  provenienti da altri Comuni  nei tratti di strada dissestati  che devono percorrere per raggiungere la sede scolastica in altro Comune. D’altronde, il posto di lavoro fuori sede non riguarda soltanto gli insegnanti, ma anche i lavoratori delle poste,  delle banche, etc…
Né  il sindaco può chiudere strade o impedirne il transito  senza  le opportune relazioni e/o  le proposte degli organi tecnici competenti  che, a seconda della qualificazione e categoria  delle strade interessate, attengono a livelli diversi.
Inoltre il passaggio del livello d’allerta da “arancione” a “rosso” o viceversa non è sottoposto a misuratori  o rilevatori automatici, ma si basa sulle previsioni fatte dagli organi tecnici e dagli esperti a ciò deputati. Quindi, non c’è alcun passaggio  da “arancione” a “rosso” (automaticamente ed oggettivamente misurabile)   da un momento all’altro. I  livelli d’allerta sono oggetto di avvisi del Dipartimento Regionale di Protezione Civile che tiene costantemente informati i sindaci e  gli uffici tecnici comunali a ciò addetti.
Tutto ciò posto e considerato, ritengo che ognuno di noi debba assolvere al  ruolo cui è  preposto, come sindaco o come tecnico, come genitore o come insegnante e anche (ovviamente)  come metereologo o come esperto di protezione civile.
Il Sindaco
(dr. Calogero Cremona)

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