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A Palermo i poliziotti della Squadra Mobile e del commissariato di San Lorenzo hanno arrestato un tunisino di 18 anni, Sami Ben Lazrag, perché sarebbe uno dei componenti del commando di giovani malviventi autori del raid in casa di padre Miguel Pertini, sacerdote della parrocchia di San Filippo Neri, nipote del presidente della Repubblica, Sandro Pertini, picchiato e rapinato allo Zen. Le indagini proseguono alla ricerca degli altri presunti complici dell’ africano.

E’ di 17 feriti il bilancio provvisorio in Sicilia degli incidenti provocati da botti e petardi di Capodanno. In particolare, tra l’altro, all’ ospedale Civico a Palermo sono stati soccorsi un uomo di 56 anni con una ferita alla mano destra e una prognosi di 10 giorni, e un giovane di 23 anni in condizioni più gravi, con una prognosi di 40 giorni, e il ricovero in chirurgia plastica. Al Policlinico è stato medicato un uomo di 63 anni, anche lui con una ferita alla mano per i petardi, con prognosi di 10 giorni. All’ospedale Cervello è ricoverato un uomo di 37 anni in gravi condizioni, con prognosi di 40 giorni. A Lentini un 48enne ha subito la perdita del polpastrello di un dito della mano sinistra. A Siracusa un uomo di 64 anni ha subito un grave trauma alla mano destra con la perdita di 3 dita.

A Casteltermini una neonata di 4 giorni è morta durante l’ allattamento. La madre si è accorta che la piccola non avrebbe più respirato, e ha subito allarmato il 118. I soccorritori hanno utilizzato anche un defibrillatore nel tentativo di rianimare la bambina. Inutile si è rivelato il soccorso. Sono in corso accertamenti per risalire alla causa della morte.

Dopo l’ ok alla proroga dei precari siciliani verso la stabilizzazione, il presidente della Regione, Rosario Crocetta, rilancia i contenuti del provvedimento, definendo quanto approvato uno “scatto di dignità”, e poi aggiunge : “Sì, uno scatto di dignità a fronte di una condizione che sarebbe degenerata in problemi non indifferenti : almeno 20 mila persone sarebbero state licenziate, e senza una prospettiva”. E poi, sulla staffetta Stato – Regione, che ha consentito il salvataggio a fine anno delle migliaia di lavoratori in bilico, Crocetta spiega : “Secondo l’accordo con il Governo nazionale, loro, a Roma, si sarebbero occupati della proroga. E noi, in Sicilia, della stabilizzazione. E abbiamo introdotto gli strumenti per stabilizzare. La novità è che non si proroga soltanto, come i precedenti anni, ma si stabilizza, e ciò senza spese aggiuntive per i comuni. Perché prima, dopo 5 anni di precariato, l’ente che avesse stabilizzato avrebbe dovuto sostenere i costi del precario stabilizzato. Adesso, invece, con la nuova legge, il lavoratore stabilizzato è sempre a carico della Regione” – conclude il presidente. Nel frattempo, acqua sul fuoco dell’ entusiasmo di Crocetta la getta il capogruppo di Forza Italia all’ Assemblea regionale, Marco Falcone, che commenta : “Il governo Crocetta si è contraddistinto ancora una volta per non avere risolto l’annoso problema dei precari della pubblica amministrazione siciliana. Anziché la stabilizzazione, si tratta di una pezza tampone. Non è altro che l’ennesima proroga che, peraltro, rischia di essere impugnata dal governo nazionale. La realtà è solo una: la montagna ha partorito un topolino. Il governo regionale lavori subito con il governo nazionale per ottenere in Parlamento una norma che salvaguardi realmente il personale precario, iniziando dai precari degli enti locali in condizioni di dissesto” – conclude Falcone. Ancora nel frattempo, è l’ assessore regionale all’ Economia, Alessandro Baccei, a replicare alle polemiche sul divieto di nuove assunzioni che è stato aggirato inserendo il comma secondo cui laddove vi siano necessità è possibile procedere all’assunzione. E l’ assessore spiega : “Nessuno di noi disegnerebbe l’amministrazione così come è oggi. Noi l’abbiamo ereditata, e lavoriamo perché funzioni al meglio. E se vi è bisogno di nuove assunzioni, non possiamo non assumere. Ad esempio, mancano 11 dirigenti alla ragioneria, non abbiamo sostituti. Quando saranno in pensione dirigenti o alti funzionari non abbiamo nessuno che li sostituisca. E’ inammissibile. Dobbiamo avere il coraggio di assunzioni mirate, anche tramite concorsi, dove vi è bisogno, perché servono professionalità. Al di là delle polemiche, siamo convinti di tali scelte”.
fonte teleacras

“Con Salvini durante la sua ultima visita la scorsa settimana a Palermo, abbiamo gettato le basi per una Sicilia e una Palermo coerenti con quello che chiede il popolo: più lavoro e meno tasse, la persona al centro della società, radici e identità cristiane, sostegno e difesa della famiglia, attenzione e valorizzazione del territorio, rispetto per la Patria e politiche migratorie ben diverse rispetto a quelle attuali, regalateci dagli ultimi governi. La forte e generosa accoglienza e l’entusiasmo che ha tributato il popolo siciliano a Matteo Salvini sono la conferma che la Sicilia è stanca di Crocetta, di Renzi, di Gentiloni e del Sindaco Orlando, guarda caso tutti o quasi, adepti del PD. Sono una classe politica troppo screditata ed inadeguata; i siciliani e gli italiani invece vogliono serietà, affidabilità, concretezza, soluzioni ai tanti problemi. Con Salvini e la Lega ci candidiamo ad essere una valida e credibile alternativa per ridare alla Sicilia e all’Italia la centralità e la dignità che meritano, per le tradizioni, la cultura, l’arte, la storia, il passato, ma soprattutto per il futuro. Insieme a Matteo Salvini sta nascendo un progetto Valoriale e una classe dirigente capace di interpretarlo”.
Lo ha detto il deputato della Lega-Noi con Salvini, Alessandro Pagano, responsabile della Sicilia Occidentale, in occasione degli auguri di buon anno 2017 e dopo la visita di Matteo Salvini in Sicilia.

Paura, ieri sera, per un grusso pertardo che è esploso nei pressi di un portone di una abitaizone, danneggiandolo. Sembra, secondo quanto ricostruito dai Carabnieri della locale Tenenza, possa trattarsi dell’azione goliardica di un gruppo di giovani non identificati che avevano posto l’ordigno sul marciapiedi. Il petardo sarebbe poli rimbalzato fino al lato opposto colpendo il porto ne e danneggiandolo.

Incidente stradale autonomo, questa mattina a Caltanissetta. Vittima dello stesso un giovane di 26 anni, V. V. di Pietraperzia, che era alla guida della propria vettura.
L’auto, per cause in fase di accertamento, è sbandata e finita fuori strada e ha terminato la sua corsa schiantandosi contro un guard rail.
Il giovane è stato soccorso e portato in ambulanza al Sant’Elia in gravi condizioni.

E’ di quattro feriti il primo bilancio per i botti di Capodanno a Palermo. Tutte palermitane le vittime che hanno riportato danni alle mani. All’ospedale Civico sono arrivati un uomo di 56 anni con una ferita alla mano destra e una prognosi di 10 giorni e un giovane di 23 anni. Le sue condizioni sono piu’ gravi. Ha una prognosi di 40 giorni e si trova ricoverato in chirurgia plastica per una grave ferita all’arto. All’ospedale Policlinico e’ stato medicato un uomo di 63 anni. Anche lui con una ferita alla mano per i petardi. La prognosi e’ di 10 giorni. All’ospedale Cervello e’ stato curato un uomo di 37 anni. Le sue condizioni sono serie. Ha una prognosi di 40 giorni.

È un’orchestra composta da 40 piccoli musicisti, tutti in età compresa tra i 5 ed i 13 anni delle diverse etnie presenti nel centro storico di Palermo, in un percorso che pone al centro la musica come strumento formativo e di recupero per l’infanzia a rischio.Domani pomeriggio alle 17 e 30 al teatro Pirandello si esibirà l’Orchestra Quattrocanti. Saranno eseguiti brani di Bach, Beethoven, Cajkovshij, arrangiamenti di pezzi pop e di colonne sonore di film, oltre ai classici natalizi. Quattrocanti ha introdotto a Palermo il metodo del maestro venezuelano Josè Antonio Abreu. Rispetto all’esperienza sudamericana, l’originalità dell’orchestra consiste nell’essere costituita da bambini e bambine di nazionalità diverse, tutti residenti nel centro storico di Palermo, testimonial dell’integrazione tra popoli di culture diverse. L’orchestra ha suonato in Vaticano per Papa Francesco e al Castello Sforzesco di Milano.

Tra una fantastica girandola di luci, suoni e giochi pirotecnici, è andato in onda il Capodanno di Agrigento promosso dall’Amministrazione Comunale, che ha coinvolto migliaia di persone non solo nella vecchia Girgenti del centro storico, ma un po’ tutta la città. Diciotto interminabili minuti di fuochi d’artificio, sparati dalla “Villa del Sole” intorno all’una, hanno salutato il nuovo anno obbligando a rimanere a testa in su, una moltitudine di persone assiepate lungo il viale della Vittoria, stupite da quell’esplosione di luci e di colori che ha rischiarato la notte agrigentina. Poco oltre, in piazza Pirandello, per il “concertone” ai piedi del palazzo San Domenico, dopo due band conosciutissime a livello locale, “Effetto Vasco” e “Direzione Sud”, presentate dal bravo Angelo Palermo, sono saliti sul palco gli “Iron Mais”, veri protagonisti di una serata che verrà ricordata a lungo per il travolgente ritmo della musica, per il divertimento e la simpatia dei cinque ragazzi, vincitori della nona edizione di X Factor che hanno portato una ventata di rockabilly contadino che ha scombinato e divertito. “Testa di Cane”, “Scollo”, “il Nutria”, “la contessina” e “Jack pannocchia”, tra ironia, rock agricolo e grandi bevute (virtuali) di birra da lattine scenograficamente sul palco, ma vuote, alla fine hanno lanciato un messaggio importante, quello di non bere soprattutto se poi ci si deve mettere alla guida di un mezzo. Il pubblico ha ballato e saltato fino alle tre e mezza del mattino e nemmeno il momentaneo blackout elettrico che ha interessato per alcuni minuti parte della città, ha scoraggiato i nostri che hanno continuato a suonare al buio rischiarati suggestivamente dalle luci dei telefonini del pubblico. Anche il sindaco, confuso in mezzo alla folla per lo scambio di auguri con i propri concittadini, ha apprezzato lo svolgimento ordinato della serata manifestando gratitudine alle forze dell’ordine e a quanti hanno lavorato l’ultimo dell’anno per regalare alla città momenti così indimenticabili.