Home / 2017 / Gennaio (Pagina 7)

Seminario di formazione dell’Ordine dei Giornalisti a Enna presso l’Università Kore del sociologo dell’Università di Messina
Pira: “i social sono ormai una fonte, ma sempre necessaria la verifica”

“Il giornalismo sembra in bilico tra vecchio e nuovo, ma soprattutto afflitto da vecchi difetti che faticano a scomparire. Il problema delle fonti sta assumendo una dimensione critica.  L’ascesa dei social network sembra aver soppiantato la verifica delle fonti, basta una dichiarazione di un personaggio pubblico su Twitter o Facebbok perché questa si trasformi in notizia”. Lo ha detto il sociologo e giornalista, Francesco Pira, docente di comunicazione all’Università di Messina nella sua relazione nell’ambito del seminario intitolato: “Il rumor o il gossip sono notizie? La narrazione del pettegolezzo tra radio, tv e social” che si è svolto  a Enna sabato 28 gennaio 2017  presso l’Aula 42 dell’Università Kore nella Cittadella degli Studi organizzato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. Ha coordinato l’evento formativo il giornalista Josè Trovato, segretario provinciale dell’Associazione della Stampa di Enna.
“A fronte di una continua emorragia di pubblico sia per la carta stampata che per la televisione e della crescita dei social media – ha detto Pira nel corso del suo intervento – si deve avere il coraggio e la responsabilità di riprendere in mano le redini della professione, proprio partendo dall’osservazione di quanto sta accadendo nella società, dove si percepiscono frammenti di un discorso che si sta costruendo e che va nella direzione della cultura che rimanda alla cultura, le reti informali, i movimenti che nascono in rete, le esperienze di vita che diventano veicolo di condivisione”.
Si è trattato di una riflessione importante, come ha sottolineato il Segretario Provinciale dell’Assostampa di Enna, Josè Trovato, in un momento di grande trasformazione del giornalismo.

Licata, il CUSCA celebra il Ventennale al Teatro Re Grillo


Licata- Festeggia 20 anni di vita il CUSCA (Centro Universitario Socio Culturale Adulti) presieduto dall’insegnante Cettina Greco. Lo farà con la giusta solennità lunedì 30 gennaio 2017 alle ore 17 presso il Teatro “Re Grillo” con una cerimonia per la consegna delle pergamene a tutti i docenti che si sono alternati nel secondo decennio di vita dell’importante struttura che si dedica alla formazione permanente con successo.
Dopo i saluti istituzionali sarà la Presidente Cettina Greco ad aprire i lavori con un intervento. Poi sul palcoscenico del Teatro Re sfileranno professionisti, docenti, giornalisti, sacerdoti, avvocati, medici, storici, dirigenti scolastici, poeti, scrittori, esperti di marketing persone che hanno a titolo assolutamente gratuito accompagnato il cammino delle tantissime persone iscritte al Cusca che con dedizione e passione seguono le lezioni anche nei pomeriggio invernali. Ecco i nomi dei 108 docenti che riceveranno la pergamena: Antonino Agnello, Fabio Amato, Francesca Alaimo, Massimo Albanese, Daniela Alongi, Armando Antona, Calogero Avarello, Giovanni Bilotta, Luigi Bonsignore, Alessandro Bifarelli, Cettina Callea, Mario Caltabellotta, Decimo Cammilleri, Calogero Carità, Giuseppe Catania, Don Tonino Cilia, Franca Carrubba, Giuseppe Cellura, Antonino Cellura, Giacomo Cellura, Maria Grazia Cimino, Vincenza Consagra, Giuseppe Cosentino, Don Antonino Corda, Floriana Costanzo, Daniela Cretesi, Angela Damanti, Mariolina Di Salvo, Enzo Di Natale, Don Gaspare Di Vincenzo, Michele Di Franco (alla memoria), Grazia Favata, Maria Teresa Farenella, Bernadette Farruggio, Adele Filì, Piero Fiaccabrino, Riccardo Florio, Giuseppe Ferraro, Don Angelo Fraccica, Rosario Garofalo, Giuseppe Glicerio, Daniela Greco, Rosaria Greco, Franco Grillo, Ezio Iacono, Giuseppina Incorvaia, Francesco La Perna, Gaetana Lauria, Santino Lo Presti, Guglielmo La Marca, Calogero Lo Greco, Don Totino Licata, Corrado Macaluso, Mimmo Macaluso, Angela Mancuso, Vincenzo Marrali, Giuseppe Malfitano, Guglielmo Marra, Donato Masaracchio, Rosaria Merro, Annita Montana, Bruna Montana, Giuseppe Montana, Concita Montana, Rosa Montante, Angelo Mazzerbo, Maria Mulè, Emilio Nogara, Giuseppe Nicoletti, Angela Oliveri, Vincenzo Pace, Carmelo Palumbo, Ottavia Palumbo, Giovanni Peritore, Nino Peritore, Lorenzo Peritore, Gerlando Peritore, Giuseppe Peritore,  Francesco Pira, Daniela Pira,Vania Pistolozzi, Mauro Porcelli, Agostino Profeta, Aldo Profeta, Alfredo Quignones, Francesco Racalbuto, Gina Rap, Antonino Rizzo, Don Carmelo Rizzo, Ester Rizzo, Mimma Russotto, Caterina Russo, Francesca Santamaria, Giovanni Salvio, Delizia Scaglione, Carmela Sciandrone, Tiziana Sciria, Nella Seminara, Angelo Schembri, Anna Sica, Fiorella Silvestri, Pierangelo Timoneri, Ada Tabone, Don Tobias Kuzeza, Patrizia Urso, Daniele Vecchio, Mel Vizzi e Carmela Zangara.
Previsto anche un intermezzo musicale. “Sarà un modo per condividere – ha dichiarato la Presidente Cettina Greco – un momento di gioia del nostro Centro con tutti i docenti che abbiamo invitato negli ultimi 10 anni. Il CUSCA è un patrimonio della città ed ogni anno gli iscritti aumentano”.

20170129-215249.jpg
Incidente stradale mortale lungo la strada statale 640 Agrigento – Caltanissetta, tra Racalmuto e Canicattì, nei pressi di contrada “Tenuta Rovereto”, dove, per cause in corso di accertamento da parte dei Poliziotti del distaccamento della Stradale di Canicattì, si sono scontrate due automobili, una Ford Fiesta e una Renault Megane. La donna al volante della Ford Fiesta, Elena Giardina, 38 ann, di Canicattì, madre di una bambina, impiegata al Centro commerciale “Le Vigne”, è giunta morta con l’elisoccorso del 118 all’ ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Ferite lievemente sono le 5 persone a bordo della Renault Megane, soccorse all’ ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì.

Una tigre bianca e’ fuggita dal Circo Svezia che dal 19 gennaio e’ a Monreale.
L’allarme e’ scattato questa mattina e la zona è battuta dai carabinieri e dalle forze dell’ordine alla ricerca dell’animale.
La tigre è stata rintracciata in un deposito privato di una fabbrica di ceramiche, poco distante dal circo. Alcuni passanti hanno fatto in modo che l’animale entrasse all’interno di questa zona recintata dove sono arrivate le squadre speciali dei carabinieri , che insieme ai forestali e ai veterinari dell’Asp, oltre al personale ed al domatore del circo, sono riusciti a catturare la tigre sedandola e ponendola e trasferita in sicurezza dentro una gabbia.
Intanto l’Anas rende noto che sulla strada statale 186 “di Monreale” il traffico è provvisoriamente bloccato in entrambe le direzioni tra i km 4,500 e 9,400, all’altezza di Monreale.
Il circo si sarebbe dovuto esibire fino a lunedì prossimo.

E’ molto grave una donna, che si trovava alla guida di una Ford Fiesta andata a sbattere contro una Renault Megane, immediatamente trasportata con l’elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.
Lo scontro è avvenuto oggi lungo la vecchia Ss640 nei pressi del bivio per Racalmuto.
Ancora sconosciute le cause del terribile impatto. Stanno lavorando, a tal proposito, gli agenti della Polstrada di Canicattì.
Cinque le persone a bordo della Renault, tutte medicate all’ospedale Barone Lombardo di Canicattì.

Si è presentato davanti al giudice protestando la regolarità della sua dichiarazione fiscale e degli adempimenti ad essa correlata. Si tratta di un noto imprenditore di Porto Empedocle, titolare di un negozio in città, che è accusato di aver evaso iva per più di 300 mila euro. L’uomo è finito nei guai dopo un controllo della Guardia di Finanza avvenuto nel 2014. Ieri, in udienza, davanti al giudice monocratico Gallegra, ha spiegato di essere estraneo alle accuse affermando che non vi sarebbe stata alcuna evasione fiscale.

“Al 30 giugno 2016 era pari a 2.629 il totale dei detenuti presenti negli otto istituti che operano nel distretto, di cui 87 donne, 538 stranieri, 432 tossicodipendenti.
La popolazione carceraria del distretto si mantiene dunque sostanzialmente sugli stessi livelli del periodo precedente (al 30 giugno 2015 si registrava un totale di 2.649 detenuti), comunque sempre al di sotto del limite ufficiale della capienza regolamentare complessiva dei suddetti otto istituti, oggi pari a 2.690 posti”.
E’ quanto emerge dalla relazione sull’amministrazione della giustizia dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016 del presidente reggente della Corte di Appello di Palermo, Matteo Frasca, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.
“Il dato complessivo, tuttavia, non conforta – sottolinea – se si considera che solo la casa di reclusione di Palermo Ucciardone ospita un numero di detenuti sensibilmente inferiore alla capienza (333 su 572), mentre sono più d’uno, fra gli istituti in parola, quelli in cui risulta significativamente sforato il predetto limite, (in sè comunque scarsamente affidabile, al pari di quello relativo alla ricettività regolamentare, poichè entrambi determinati dall’amministrazione con riguardo a situazioni preesistenti delle strutture, verosimilmente evolutesi nel tempo in senso peggiorativo). Così è, in particolare – aggiunge Frasca -, per le case circondariali di Agrigento (con 388 detenuti, su una capienza pari a 276, alla data del 30 giugno 2016), di Castelvetrano (con 67 detenuti su una capienza pari a 44), di Termini Imerese (con 106 detenuti su una capienza pari a 87), di Palermo-Pagliarelli (con 1.226 detenuti su una capienza di 1.178). In più, in molti degli istituti citati, all’eccesso di presenze si uniscono tutte le gravi criticità legate alla vetustà degli edifici e degli impianti. In questo quadro meglio si comprendono le ragioni per cui siano state descritte come non soddisfacenti le condizioni di vita che si registrano nelle nostre carceri – conclude -. Condizioni di vita, che, mentre compromettono la finalità rieducativa della pena (vanificando la ragione stessa dello stato di restrizione), inevitabilmente producono un clima diffuso di tensione”.

Una doppia disattenzione poteva costare cara a un automobilista bolognese. Ieri mattina una persona ha fermato una volante della Polizia in Piazza di Porta Maggiore, a Bologna, denunciando il furto di alcuni oggetti che si trovavano nella sua auto, rimasta aperta. L’uomo era infatti impegnato in alcune consegne per lavoro e ha lasciato la macchina incustodita in via Mazzini per qualche minuto. In quegli istanti gli sono cosi’ stati rubati il borsello, con dentro portafoglio e agenda, una videocamera e il frontalino della radio. Poco dopo il furto, l’automobilista ha ricevuto sul cellulare un messaggio della banca che lo avvisava che qualcuno stava usando il suo Bancomat in via Arno, sempre a Bologna, probabilmente grazie al pin appuntato nell’agenda rubata. Allo sportello indicato, gli agenti hanno infatti notato due uomini, uno dei quali da loro conosciuto perche’ con precedenti. Quest’ultimo, che aveva addosso il borsellino appena rubato, e’ riuscito a scappare. Il complice e’ stato invece fermato: si tratta di un bolognese di 24 anni. Il ragazzo e’ stato arrestato (e poi rimesso in liberta’ dal pubblico ministero) per indebito utilizzo di carte di credito in concorso e denunciato per ricettazione e possesso di armi. Nella sua casa sono stati infatti trovati un coltello e il frontalino dell’autoradio appena rubata, mentre in tasca aveva ancora i voucher sottratti. L’uomo scappato e’ invece un 25enne originario di Agrigento conosciuto alle forze dell’ordine. Gli agenti hanno perquisito la sua casa a Pianoro, nel Bolognese, e hanno trovato la videocamera, anch’essa appena rubata. Anche per lui e’ scattate la denuncia per ricettazione.

Nella logica del “tutti contro tutti” che si è innescata negli ultimi giorni all’interno della società Akragas, l’assessore ed ex direttore generale della squadra dei Templi, Giovanni Amico, prova a fare chiarezza.
Accompagnato dal Sindaco, Lillo Firetto, Amico che è anche l’intermediario per la trattativa con la “famosa” cordata romana tiene a precisare alcuni aspetti partendo dal principio, ovvero dalla vittoria del campionato di Serie D.
Ancora oggi – come detto da Amico – risulta incomprensibile lo smantellamento di quel blocco, sia societario che tecnico, che aveva appena vinto prima il campionato di Serie D e , successivamente, raggiunto una insperata salvezza. In ogni caso, il progetto dell’Akragas subisce una brusca ridimensionata: tanti giovani, volti nuovi e un budget drasticamente ridotto.
L’assessore Amico, spalleggiato dal primo cittadino Firetto, intende fare chiarezza anche sulla questione Stadio che, come detto da Giavarini in una delle sue ultime uscite, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: “I cartelloni pubblicitari rimossi dallo Stadio Esseneto non è per volere del Comune bensì rientra in un accordo, stipulato anni fa, con una ditta. Insomma, un normale iter amministrativo.”
Infine, Amico sottolinea: “E’ fallito il progetto tecnico dell’Akragas ma non la società. L’Akragas è altro ancora e va oltre Giavarini, Tirri ed altri. La cordata romana – rappresentata dal commercialista De Simone – aveva e ha tutte le intenzioni di investire. La trattativa non è interrotta ma chiaramente i tempi per rinforzare la squadra si riducono. In ogni caso torneremo alla carica anche a fine campionato e – se così dovesse essere – ripartiremo dalla Serie D con una maggiore esperienza.”

Democrazia partecipata, un travaglio infinito.
L’anno scorso si era dovuta ripetere la votazione con un software che dava la possibilità, così almeno ci avevano detto, di individuare voti multipli individuando l’ID del dispositivo, perchè non si è utilizzato lo stesso?  L’esperienza non insegna?
Anche quest’anno abbiamo immediatamente notato i voti galoppanti e lo abbiamo fatto presente più volte ma l’amministrazione non si è mossa ad urne elettroniche aperte e deve ancora rispondercene.
Adesso, dice la delibera di giunta n 12, hanno provveduto al noleggio di un nuovo software per una nuova votazione online.
Altro noleggio.  Un ulteriore costo?
Gli attivisti del Movimento 5 stelle avevano richiesto, alla voce “altro” le casette dell’acqua e, soprattutto, schede per il gratuito approvvigionamento degli indigenti.
I nostri voti, TUTTI VALIDI, non sono stati considerati degni di essere inseriti nella nuova votazione.
Come sono state scelte le nuove voci inserite nel sondaggio di democrazia partecipata? Nessuna spiegazione.
W la trasparenza e la democrazia. Intanto la Consigliera Marcella Carlisi, di nuovo capogruppo, ha chiesto l’accesso agli atti per avere il file con i 7000 voti della voce “Altro”.
La vicesindaco ha fatto intendere, durante il question time, che è meglio che sia l’amministrazione a decidere cosa fare dei soldi senza lasciare libera la fantasia agrigentina giudicandola poco concreta e addebitando i ritardi  nella spesa delle somme dello scorso anno proprio a questo. I cittadini chiesero di spendere i soldi per un sostegno all’autismo, fu il comune a decidere come realizzarlo interfacciandosi con l’ASP e riscontrando notevoli difficoltà.
La voce servizi a favore di persone con disabilità, con quasi 3000 voti nella votazione finale, è stata eliminata. Forse “levava vento” ad Agrigento Capitale della cultura, a cui il sindaco tiene, reinserita coi suoi 80 voti di preferenza.
Tra le altre voci: i bonus alimentari del primo sondaggio sono diventati “sostegno alla povertà”, voce generica che consentirebbe di stornarli anche al servizio civico, 4 ore l’ora per al massimo 3 ore al giorno per impegnare in lavori di pulizia e manutenzione chi ha bisogno di mangiare.
Altra voce molto generica: interventi all’arredo urbano. Quante mattonelle e vasi in ceramica si possono comprare con quasi 56mila euro?
Tra le voci anche “eventi per l’estate agrigentina”, necessari per tenere alto il morale dei supporter del sindaco.
Se non c’è pane ad Agrigento, almeno ci sarà circo.
28/1/2017
Marcella Carlisi
Movimento 5 stelle Agrigento

Democrazia partecipata, un travaglio infinito.
L’anno scorso si era dovuta ripetere la votazione con un software che dava la possibilità, così almeno ci avevano detto, di individuare voti multipli individuando l’ID del dispositivo, perchè non si è utilizzato lo stesso?  L’esperienza non insegna? Anche quest’anno abbiamo immediatamente notato i voti galoppanti e lo abbiamo fatto presente più volte ma l’amministrazione non si è mossa ad urne elettroniche aperte e deve ancora rispondercene.Adesso, dice la delibera di giunta n 12, hanno provveduto al noleggio di un nuovo software per una nuova votazione online. Altro noleggio.  Un ulteriore costo?
Gli attivisti del Movimento 5 stelle avevano richiesto, alla voce “altro” le casette dell’acqua e, soprattutto, schede per il gratuito approvvigionamento degli indigenti.I nostri voti, TUTTI VALIDI, non sono stati considerati degni di essere inseriti nella nuova votazione.
Come sono state scelte le nuove voci inserite nel sondaggio di democrazia partecipata? Nessuna spiegazione.W la trasparenza e la democrazia. Intanto la Consigliera Marcella Carlisi, di nuovo capogruppo, ha chiesto l’accesso agli atti per avere il file con i 7000 voti della voce “Altro”.
La vicesindaco ha fatto intendere, durante il question time, che è meglio che sia l’amministrazione a decidere cosa fare dei soldi senza lasciare libera la fantasia agrigentina giudicandola poco concreta e addebitando i ritardi  nella spesa delle somme dello scorso anno proprio a questo. I cittadini chiesero di spendere i soldi per un sostegno all’autismo, fu il comune a decidere come realizzarlo interfacciandosi con l’ASP e riscontrando notevoli difficoltà.
La voce servizi a favore di persone con disabilità, con quasi 3000 voti nella votazione finale, è stata eliminata. Forse “levava vento” ad Agrigento Capitale della cultura, a cui il sindaco tiene, reinserita coi suoi 80 voti di preferenza.Tra le altre voci: i bonus alimentari del primo sondaggio sono diventati “sostegno alla povertà”, voce generica che consentirebbe di stornarli anche al servizio civico, 4 ore l’ora per al massimo 3 ore al giorno per impegnare in lavori di pulizia e manutenzione chi ha bisogno di mangiare.Altra voce molto generica: interventi all’arredo urbano. Quante mattonelle e vasi in ceramica si possono comprare con quasi 56mila euro?Tra le voci anche “eventi per l’estate agrigentina”, necessari per tenere alto il morale dei supporter del sindaco. Se non c’è pane ad Agrigento, almeno ci sarà circo.
28/1/2017Marcella CarlisiMovimento 5 stelle Agrigento