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Fino al 10 gennaio è possibile visitare l’esposizione “Cunzammu lu presepi”, allestita all’interno della galleria A Sud Arte Contemporanea. Quella della galleria è una scenografia anticonvenzionale.

Il presepe è costituito anche da materiali di recupero : la carta (in tutte e declinazioni) per la riproduzione delle pareti rocciose, delle figure (umane o animali a volte anche irriverenti); le lampadine elettriche che simulano il fuoco, le lanterne sovradimensionate per la rappresentazione degli angeli, le sculture in legno (gatti e topi in particolare), gli utensili da lavoro (tenaglia, scalpello, spatola, pennelli e tavolozze da pittore), ultimo non per importanza il bambolotto malconcio (senza una gambetta) trovato per caso dal pittore Giovanni Proietto, che in un video, di questi giorni, girato dal fotografo agrigentino Tano Siracusa, dichiara “anche questo è di risulta! Doveva succedere, mancava “u bambineddu” e qualche giorno prima… l’ho trovato nella spazzatura insieme al peluche che tiene adesso vicino. Le cose a volte succedono perché devono succedere!”

(https://www.youtube.com/watch?v=6yzMhWRhBxo TS)

Curatori della moderna esposizione: uno, Giovanni Proietto fondatore di A Sud Arte Contemporanea, nessuno, ovvero l’arte che si auto genera, centomila, cioè i contributi di tutti, degli artisti, noti e meno noti, ma anche dei passanti che hanno lasciato una loro impronta (più o meno tangibile).
Grazie allo straordinario estro degli artisti amici della galleria, quest’anno il Presepe rappresenta una eccezionale opera d’arte. Tra gli altri: Giuseppe Rizzo, Olga Brucculeri, Giuseppe Marchica, Giuseppe Agozzino, Lucrezia Condello, Adriana Cottone, Stefano Gallitano, Maurizia Salemi hanno contribuito, con grande maestria, alla creazione di quello che può essere definito un atipico presepe dei nostri giorni. Ogni ospite, con contributi diversi, ha messo in essere il presepe di quest’anno del piccolo centro abitato della Provincia di Agrigento.

Il presepe vivente di Realmonte è prova che esistono altri modi di allestire un presepe e di partecipare, senza dimenticare la tradizione, ad un evento che ha come scopo quello di unire gli uomini, secondo valori di gioia e di amore. Qui agiscono persone reali attraverso l’arte: la musica della zampogna ( di Giovanni Moscati e i suoi compagni), la poesia e il teatro (performance toccanti sono state quelle di Daniele Moretto, Francesco Riggio e Stefania Galatolo) accompagnati da suoni, musica e canti popolari; e per concludere l’adorazione dei Magi, del 6 gennaio, anche il buon cibo, quello di una volta, fatto di ingredienti semplici locali: degustazione offerta dalla Pro Loco Scala dei turchi.
Un viaggio “indietro nel tempo”. Il confine tra spettatori e testimoni non esiste più; un viaggio di quasi due ore che ha coinvolto ed emozionato tutti, grandi e piccini.



Non contento di come gli ha risposto il medico del pronto soccorso dell’ospedale, ha istigato i suoi due figli ad aggredirlo. Protagonisti di una vicenda intrisa di violenza un uomo di Favara e i suoi due figli. Il fatto è accaduto presso l’ospedadale Barone Lombardo di Canicattì dove il favarese si era recato con i familiari per dei dolori al petto. Mentre era in attesa degli esiti degli esami si è rivolto ad un medico in malo modo. Il sanitario lo ha invitato a star calmo e lui, per tutta risposta, avrebbe ordinato ai figli di malmenarlo. Calci e pugni al medico e conseguente intervento della polizia che ha riportato la calma. Al momento non si ha notizia di denunce ma non è escluso che possano scattare provvedimenti nelle prossime ore.


Neve e ghiaccio su molte strade statali e provinciali nel palermitano. Caltavuturo e’ isolata. La strada da Termini Imerese e’ bloccata. Notevoli i disagi sulla strasa provinciale 8 di Lercara Friddi cosi’ come la statale 120 di Petralia ricoperta di neve. Nel corleonese la statale 118 e 188 sono ricoperte di ghiaccio. Decine gli interventi dei carabinieri in soccorso di automobilisti e camionisti rimasti bloccati o di residenti che dovevano raggiungere gli ospedali. Anche i vigili del fuoco hanno soccorso diverse auto bloccate nella neve nella zona delle Petralie. Disagi nella circolazione nelle autostrade PALERMO-Catania e PALERMO-Mazara del Vallo. Tratti ricoperti di neve a Tremonzelli ed Enna e a Segesta. Statali PALERMO-Agrigento e PALERMO-Sciacca con la neve nella zona di Lercara Friddi e Giacalone e San Giuseppe Jato.

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Ultimo imperdibile appuntamento, questa sera, con il Presepe Vivente di Montaperto. Sarà una chiusura in dolcezza quella che attenderà i visitatori. Il pastry chef Giovanni Mangione, unitamente ad altri pasticceri provenienti da tutta la provincia, e le Lady Chef, si cimenteranno nel cake design producendo ed esponendo torte artistiche aventi come tema quello natalizio. Il Pastry chef Mangione, pluripremiato in diversi concorsi per le sue bontà tutte da ammirare e da gustare, esporrà anche il suo elaborato albero di Natale con sfere di cioccolato e il presepe tutto commestibile. Le dolcezze prodotte ed esposte per la chiusura della IX edizione del Presepe Vivente di Montaperto, saranno offerte agli intervenuti. Questo sarà solo l’inizio, lungo il percorso, infatti, i visitatori potranno ascoltare le voci dei cori polifonici “Pentagramma a Colori” di Agrigento, diretto da Andrea Montana, e il “Santa Chiara” di Raffadali. Il tutto sarà perfettamente incastonato in un percorso che profuma di tradizione, semplicità, sacralità. Per coloro i quali volessero assistere alla grande conclusione della IX edizione del Presepe Vivente di Montaperto, l’appuntamento è per oggi, domenica 8 gennaio dalle ore 17.30 in poi.

Dopo un quinquennio di soli alti con mille emozioni, una doppia promozione, una salvezza miracolosa ottenuta lo scorso anno e una serie di calciatori che hanno lasciato il segno ad Agrigento, è il momento di fare quadrato e risolvere una serie di problemi, di natura societaria in primis, che stanno mettendo a dura prova la “salute” del gruppo agrigentino.
La situazione societaria è in fase di stallo dal 20 novembre scorso quando, al termine del derby pareggiato con il Messina, il patron Marcello Giavarini ha annunciato la sua uscita come proprietario e, in concomitanza, anche il presidente Silvio Alessi annunciò le dimissioni.
Proprio quest’ultimo, in una intervista rilasciata ha confermato quanto in città si sussurrava da tempo: “Il mio ciclo con l’Akragas è terminato – ha detto Alessi – Sono stati 5 anni meravigliosi ma è arrivato il momento che qualcuno con lo stesso entusiasmo che avevo io all’inizio di questa avventura prenda il mio posto”. “Da solo non sono in grado di poter terminare il campionato e, se nessuno si farà avanti, dovrò prendere drastiche e dolorose decisioni per l’ambiente” – ha poi concluso il presidente.
E, a dire il vero, alle parole sono susseguiti immediatamente anche i fatti: nel giro di poche ore l’Akragas, forse spinta dall’esigenza di fare cassa, ha ceduto il capitano Daniele Marino, all’Unicusano Fondi, e starebbe ufficializzando il passaggio di Salandria al Matera. Non solo, numerose sono le trattative di mercato che riguardano altri giocatori biancazzurri: da Cocuzza, in procinto di un ritorno al Messina, a Scrugli, terzino da due anni in forza all’Akragas.
Rimane ben saldo al suo posto mister Di Napoli che, nonostante le mille avversità, ha sempre svolto il suo lavoro con dedizione avendo a disposizione risorse limitate.
L’Akragas, adesso, è ad un bivio: o si trovano nuovi finanziatori, e in tal senso si parla di una cordata di imprenditori romani, oppure la società è destinata a terminare il campionato con una rosa imbottita di giovani.

Continua ad essere critica la situazione in molte strade del comparto nord della nostra provincia dopo la vera e propria tormenta che ieri ha flagellato la zona collinare e montana. Con pochi mezzi a disposizione, in particolare un solo spalaneve, tecnici e cantonieri del Libero Consorzio stanno lavorando sulle strade che sin dalla mattinata di ieri sono state completamente ricoperte dalla neve, in particolare sulla SP n. 24 Cammarata-Santo Stefano di Quisquina, ieri liberata più volte e nuovamente ricoperta dalla neve sino a risultare totalmente bloccata nel tardo pomeriggio, con quasi um metro di neve nel tratto montano vero e proprio. I cantonieri stanno aprendo una pista lungo questo tracciato, in modo da renderlo percorribile ai mezzi forniti di catene, sperando che il maltempo dia una tregua consentendo così lo spargimento di sale lungo la carreggiata.
Impraticabili anche la SP n. 25 Soria-Mussiomeli, la stessa SP n. 24 in direzione Valledolmo, strade sulle quali si interverrà nella giornata di domani, mentre nel pomeriggio si interverrà anche sulla SPC n. 25 in contrada Misita, territorio di Santo Stefano di Quisquina, ove su segnalazione della Prefettura è in azione anche l’Ufficio di Protezione Civile coordinato dal dr. Marzio Tuttolomondo per assistere alcune famiglie rimaste completamente isolate, e soprattutto tre persone che da Cammarata dovevano recarsi urgentemente a Bivona per sottoporsi a dialisi. In mattinata, il Settore Infrastrutture Stradali e la Protezione Civile provinciale erano intervenuti anche nel territorio di Racalmuto, in particolare sulla SP n. 15 Racalmuto-Grotte, anche questa invasa dalla neve.
Nel raccomandare ancora una volta di mettersi in viaggio sulle strade innevate solo in caso di reale necessità, e con l’obbligo di montaggio delle catene (obbligo esteso anche alle strade, come le SP n. 36 e 37 e le altre già elencate nella giornata di ieri), il Libero Consorzio di Agrigento esprime il forte disagio di dover far fronte ad una situazione di grave emergenza con pochissimi mezzi a disposizione, logica conseguenza dei continui tagli alle risorse economiche per la manutenzione stradale, ormai ridotte ai minimi storici. In queste ultime ore sono pervenute numerose richieste di  intervento da parte di amministratori e cittadini dei Comuni che insistono sulle strade provinciali interne, richieste che possono essere soddisfatte con tempi dettati, appunto, dagli scarsi mezzi in dotazione al Settore Infrastrutture Stradali.

Recita un vecchio proverbio:” Cavallo vincente non si cambia”. Ma, la storia è testimone, in terra di Pirandello succede anche di cambiarlo!
Apprendiamo, sbigottiti, dalla stampa che l’Ente Parco, nuovo gestore della Sagra (noi continuiamo a chiamarla così…) del Mandorlo in Fiore, ha annullato i quattro week-end che dovevano precedere l’evento vero e proprio; vantaggioso passo avanti che l’anno passato era stato fatto dall’Amministrazione Comunale.
Sottolineo “vantaggioso” perchè, di fatto, la passata ed innovativa formula del 2016 ha portato reali benefici a tutto il comparto turistico, inclusi ristoratori e commercianti. Ed anche la Valle dei Templi ha tratto i suoi benefici in termini di visitatori poiché parte del flusso venuto in visita ad Agrigento per il Mandorlo in Fiore, ne ha approfittato anche per un tour archeologico.
Dal canto nostro, abbiamo ricevuto plausi dai nostri Ospiti per la novità dei quattro week-end che ha arricchito l’offerta della nostra città.
Un vero successo , dunque, quello del 2016 che però non è stato colto dall’Ente Parco.
Inoltre, se consideriamo Il Mandorlo in Fiore come un “bene” appartenente alla comunità agrigentina  (e di fatto lo è), troviamo ancora più illogico questo taglio. Il Mandorlo in Fiore, nato come festa e celebrazione della fioritura dei mandorli, è diventato successivamente anche un mezzo per foraggiare l’economia locale. Con il passare del tempo ci si era finalmente resi conto che occorreva sfruttare al massimo un evento di risonanza mondiale ed incrementare le iniziative con una formula pre-evento, cosa che accade anche in altre blasonate località turistiche siciliane. Dunque una variazione utile, se non additittura necessaria.
La ormai obsoleta formula del turismo che vedeva il turista adattarsi all’offerta non funziona più ed esempi ne abbiamo in tutto il mondo. Adesso è l’offerta che deve adattarsi meglio possibile alle nuove esigenze del viaggiatore ed alla sua crescente “fame” di cultura e di scoperta del territorio sotto nuovi punti di vista, anche apparentemente lontani da quelli canonici.
Restiamo anche basiti sul fatto che nessun attore del comparto turistico sia stato invitato ad un tavolo tecnico sull’evento da parte dell’Ente Parco, altro passo avanti, secondo noi giusto e doveroso; e che l’Amministrazione aveva fatto l’anno passato. E ad oggi nessuno è stato formalmente avvisato sulla programmazione, cosa che ci impedisce di informare i potenziali Ospiti che ci contattano e pubblicizzare l’evento attraverso i nostri canali preferenziali, oltre che formulare offerte ad hoc per le date della manifestazione.
Alla luce di tutto questo, ci auguriamo che l’Ente parco faccia un sensato e corretto passo indietro in merito, nell’interesse di tutta la Città poiché, diversamente, tutta la nostra comunità ne subirebbe un concreto e traumatico danno.
ABBA
Associazione Bed and Breakfast Agrigento
Il Presidente

Consorzio turistico Valle dei Templi
Agrigento
Il cantante lirico Salvatore Salvaggio sarà ambasciatore della nostra terra in giro per il mondo.
Martedì 10 gennaio alle ore 11,30 presso il l’ex Collegio dei Filippini in piazza Pirandello, il Comune di Agrigento ed il Consorzio Turistico Valle dei Templi consegneranno simbolicamente al cantante lirico Salvatore Salvaggio la lettera di incarico come ambasciatore del nostro territorio.
L’iniziativa si inserisce nel contesto del progetto “Ambasciatori di Agrigento” che mira ad intessere nuovi rapporti di carattere culturale, sociale ed economico con i rappresentanti delle comunità di italiani all’estero. Nella prima fase, già avviata con successo da qualche mese, viene conferito il titolo di “Ambasciatori di Agrigento” ad Agrigentini che, recandosi in viaggio all’estero, siano disponibili ad incontrare le locali comunità dei siciliani portando dei piccoli doni di amicizia ed aprendo così la strada per ulteriori proficui contatti.
“Siamo particolarmente orgogliosi che un vanto della nostra terra quale è Salvatore Salvaggio abbia deciso di aderire al nostro progetto – dichiara il Presidente del Consorzio, Fabrizio La Gaipa -. Salvaggio, che per le ragioni del suo lavoro di altissimo livello culturale è spesso in giro per il mondo, saprà senza dubbio rappresentarci all’estero attraverso quell’immagine di eccellenza che egli stesso incarna”.
Salvatore Salvaggio, basso, specializzato nel repertorio da basso comico, si è diplomato con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso l’istituto musicale “V. Bellini” di Caltanissetta seguito dal soprano Silvana Alessio Martinelli. Si è successivamente perfezionato con il baritono Bruno De Simone. Vincitore di svariati concorsi lirici internazionali, tra i quali il XXXIII° Concorso Internazionale Per Cantanti “Toti Dal Monte” di Treviso, la XII^ edizione del Concorso Internazionale “Francesco Cilea” di Reggio Calabria ed il Premio del Pubblico alla XVI^ ed. del Concorso Lirico Internazionale “Rocca delle Macie”(Si).
Ha già nel suo attivo numerosi concerti e recital in tutta Italia e nel mondo. All’estero ha cantato fra l’altro a Genk e Liegi in Belgio, a Londra e Peterborough in Inghilterra, a Lamia in Grecia, a Montreal in Canada e a Berlino e Wolfsburg in Germania.
L’iniziativa in questione fa parte di quelle concordate dal Comune di Agrigento e dal Consorzio Turistico Valle dei Templi attraverso la firma del Protocollo d’Intesa di giugno 2016 e con la collaborazione del Distretto Turistico Regionale Valle dei Templi dei Templi di cui il sindaco di Agrigento è presidente. Coloro che vi aderiscono, per come fatto dal Maestro Salvaggio e da altri meritevoli agrigentini, lo fanno con spirito di volontariato senza ristoro economico alcuno.