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Oggi martedì 10 gennaio ricorre l’anniversario della fondazione dell’arciconfraternita Santissimo Crocifisso di Agrigento. E dalle ore 17.30 in poi i confrati e le consorelle, con la propria divisa, si radunano nel coretto della Cattedrale, in via Duomo. E alle 18 partecipano alla Santa Messa celebrata dall’ assistente spirituale don Giuseppe Pontillo. Il superiore Andrea Papia afferma : “Oggi festeggiamo 426 anni. E’ presente il comitato Santissimo Crocifisso di Siculiana diretto da Lillo Lo Presti. A conclusione delle celebrazioni saranno consegnate delle pergamene ricordo”.

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Tutto rinviato al prossimo 31 gennaio.
La querelle Arnone-Picone, la vicenda delle tentate estorsioni, ha già subito il primo rinvio questa mattina, quando era prevista la prima udienza. Se ne riparlerà il prossimi 31 gennaio.
I motivi che hanno spinto il giudice a rinviare il procedimento sono stati alcuni errori procedurali degli avvocati Arnone e Pennica i quali hanno mostrato alcune inesattezze nella costituzione di parte civile di quattro soggetti coinvolti nella vicenda. Il giudice ha rigettato le loro richieste poiché invalide nella forma e anche inammissibili per carenza di interesse.
Motivo del rinvio anche l’esame della memoria  prodotta dall’vv. Arnone che ipotizza deficienze della procura della repubblica di Agrigento, nonché sodalizi tra l’avv. Picone e i Pubblici Ministeri Cinque e Macaluso in ordine alla vicenda legata al suo arresto.
Intanto l’avv. Francesca Picone ha deferito al Consiglio di Disciplina dell’Ordine degli Avvocati l’avvocato Vincenzo Vitello.
“Il tutto – dichiara l’avv. Picone – perché l’avvocato Vitello ha ritenuto usare la propria bacheca di facebook per iniziare un attacco  ai danni di iscritti all’ordine, dopo aver visto il clamore mediatico causato da alcune trasmissioni televisive tra cui Le Iene”..
L’ abusare dei mezzi di comunicazione facendoli divenire  armi taglienti per offendere e distruggere , sull’onda di un servizio giornalistico imperniato su ricostruzioni di parte , volto a captare maliziosamente e faziosamente l’attenzione del telespettatore medio, e su  cui l’occhio vigile ed attento di un professionista avrebbe potuto cogliere macroscopiche discrasie e plateali falsità, è un  comportamento  inaccettabile e su cui il consiglio di disciplina dovrà esprimersi”.
L’avv. Francesca Picone ha tra l’altro aggiunto che “la libertà di pensiero degli avvocati, infatti, si infrange nella osservanza delle norme disciplinari a cui sono assoggettati e che espressamente prevedono il divieto di esprimere apprezzamenti denigratori sulla attività professionale di un collega”.
Appuntamento, dunque, rinviato al prossimo 31 gennaio.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Sciacca e della stazioni di Caltabellotta e Burgio hanno arrestato un palermitano di Partinico ed un romeno, sorpresi a trasportare 110 chili di rame appena rubato nella chiesa madre di Caltabellotta, più volte bersaglio di furti dello stesso genere, denunciati con rammarico dall’ arciprete della chiesa, don Giuseppe Marciante. I Carabinieri sono intervenuti allarmati dalla telefonata al 112 di alcuni residenti nei pressi della chiesa, che hanno udito rumori sospetti. In manette sono Donato Bronzino, 44 anni, di Partinico, ed Alexandru Cantorianu, 25 anni, romeno e residente anche lui a Partinico. La Procura di Sciacca gli ha concesso gli arresti domiciliari. Il rame sarà restituito alla chiesa.

Alla Procura di Palermo il pubblico ministero Palermo Claudio Camilleri ha concluso le indagini sull’ omicidio di Vincenzo Bontà e Giuseppe Vela, uccisi a Villagrazia di Palermo il 3 marzo scorso. L’avviso di conclusione dell’inchiesta è stato notificato ad Adele Velardo, indagati in concorso nel delitto col marito che, a giugno, si è suicidato in carcere. La donna è ristretta ai domiciliari dopo una perizia psichiatrica che ne ha attestato l’incompatibilità con la detenzione in carcere. Ancora oscuro il movente del duplice omicidio

OSPEDALE DI SCIACCA “SPOKE”
SIA MOMENTO DI PARTENZA E NON DI ARRIVO
In questa lunga “telenovela” della  rimodulazione della rete ospedaliera siciliana la CGIL, ha sostenuto con forza  le ragioni del “ Comitato per la Sanita”’ (di cui fa parte) condividendo la perdurante  incertezza sul destino dell’Ospedale di Sciacca.
Le molteplici specialità che sono presenti nella struttura ospedaliera di Sciacca (cardiologia con UTIC, emodinamica, rianimazione con camera iperbarica, oculistica, oncologia, servizio immunotrasfusionale, Banca del cordone, Anatomia Patologica …) e la sua stessa collocazione geografica che  le hanno consentito  di essere riferimento per  utenti provenienti da un territorio vasto, che va oltre la provincia di Agrigento.
Tutto questo, rafforzava, coerentemente, la proposta di un suo  riconoscimento quale “spoke”.
Ha ragione Ignazio Cucchiara quando  sostiene che più che una vittoria quello operato sia stato un atto di giustizia.
Un risultato di cui – ovviamente – non possiamo che essere soddisfatti, frutto della unità vera di tutte le sue forze politiche e della società civile organizzata.
Un risultato su cui dobbiamo vigilare poiché non appare né definito né scontato il suo iter.
Tuttavia, questo riconoscimento non deve farci deflettere dall’esigenza che avvertiamo forte di mettere mano all’eliminazione delle criticità e le sofferenze presenti a partire dal superamento dei deficit strutturali e di organico: essere “spoke” sia un momento di partenza.
Ora non ci sono più alibi e non si perda più tempo: si corra velocemente per l’avvio del potenziamento degli organici, dall’immissione in servizio dei vincitori dei concorsi all’avvio dei concorsi  per stabilizzare il precariato.
Tutto questo per garantire un miglioramento complessivo dell’offerta sanitaria nel territorio.

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Prima Decisione del Tribunale del Riesame di Palermo (presidente Antonella Consiglio, a latere Maria Elena Gamberini e Cintia Emanuela Nicoletti) sui ricorsi presentati dalle persone coinvolte nell’operazione Up and down, relativo al traffico di stupefacenti provenienti dal nord Europa, fino alla Sicilia.
Ad essere stata annullata è l’ordinanza emessa nei confronti dell’ empedoclino Sacco Stefano 52 anni difeso dall’avv. Tanja Castronovo e dall’avv. Salvatore Collura,il quale gia nella giornata di ieri è stato completamente scarcerato.
Sette sono le persone raggiunte da un ordinanza di custodia cautelare 5 in carcere e due ai domiciliari.
In cella sono finiti Carmelo Fallea, 41 anni di Favara ed i suoi compaesani Gioacchino Alba, 49 anni, di Favara e residente a Liegi (B); Carmelo Vaccaro, 38 anni di Favara; Stefano Sacco, 52 anni di Porto Empedocle e Calogero Presti, 43 anni di Agrigento.
Ai domiciliari sono finiti: Gaspare Indelicato, 34 anni di Favara e Rania El Moussaid, 31 anni di Casablanca, residente ad Agrigento.
I coinvolti sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di cocaina ed hashish.

A Palma di Montechiaro la Polizia ha arrestato un bracciante agricolo di 18 anni, che risponderà di detenzione di droga a fini di spaccio perché è stato sorpreso in un luogo appartato intento a consegnare un involucro contenente cocaina ad un’altra persona. A casa del 18enne sono stati sequestrati altri 3 involucri di cellophane contenenti 2,2 grammi di cocaina ed un bilancino di precisione. Il ragazzo è ristretto ai domiciliari.

Il Presidente del Consiglio Marilú Caci, restituisce al Comune di Porto Empedocle il 30% dell’emolumento, al netto delle decurtazioni dovute alla violazione del patto di stabilità, come dichiarato nella deliberazione consiliare n.14 dell’08/08/2016.
“La grave situazione economica in cui versa il Comune di Porto Empedocle impone a noi amministratori non solo un’assoluta dedizione nell’esercizio del nostro mandato, ma la necessità di una presa di coscienza concreta e tangibile per i nostri cittadini. Oggi il mio contributo economico non ha certo la pretesa di risolvere le gravi problematiche finanziarie in cui versa l’ente ma, unitamente ad un lavoro che quotidianamente esercitiamo in seno all’Ufficio di Presidenza con dedizione e spirito di servizio, è il mio modo personale per contribuire in maniera concreta ad un progetto di ripresa e di rilancio del nostro Comune.
Chiedo agli uffici finanziari preposti di costituire sin d’ora un fondo riservandomi di comunicare, in tempi brevi, la destinazione ultima che non potrà non tener conto delle necessità primarie della città e dei cittadini.”

Al Comune di Agrigento i capigruppo di Sicilia Futura e di Forza Italia, Nuccia Palermo e Giovanni Civiltà (nella foto), denunciano il perdurante ritardo nell’ approvazione da parte dell’ amministrazione comunale delle misure correttive finanziarie richieste dalla Corte dei Conti. Palermo e Civiltà affermano : “Era di 60 giorni il termine perentorio entro cui la Corte dei Conti ha ordinato l’approvazione delle misure correttive. Ebbene ancora una volta gli uffici e l’ amministrazione comunale non riescono a portare al consiglio una proposta di deliberazione valida. Le misure correttive non sono altro che delle manovre atte a correggere delle cattive abitudini amministrative che nel tempo hanno danneggiato finanziariamente l’Ente. Il superamento del termine ultimo per l’approvazione delle misure, fissato dalla Corte Conti per il 16 gennaio, inibirà la spesa non consentendo alcun tipo d’impegno diverso da quello già esistente. E tra le varie urgenze rimarrà anche quella dei contrattisti che per tali ritardi vedranno ancora una volta allontanarsi la speranza di una stabilizzazione”.

I funerali ad Agrigento dell’ onorevole Giovanni Marino si svolgono oggi martedì 10 gennaio dalle ore 15.30 in poi nella Chiesa del Villaggio Peruzzo. E si susseguono i messaggi di cordoglio. Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, afferma : “Per tanti agrigentini, innamorati del Diritto e della Politica, come me, al di la’ delle posizioni di partito, Giovanni Marino ha rappresentato, per qualità morali, umane e professionali, una testimonianza di professionalità e di correttezza”. E il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, afferma : “La figura e l’opera di Giovanni Marino rimarranno indelebili nella storia della città. Marino va ricordato, oltre che per il suo impegno a servizio e sostegno della comunità agrigentina, anche per le sue straordinarie doti umane”. E il portavoce di Fratelli di Italia – Alleanza Nazionale di Agrigento, Giuseppe Ciulla, afferma : “L’ onorevole Marino ha dedicato il proprio sapere al servizio del Paese, costantemente illustrando la provincia di Agrigento dentro e fuori i confini locali. E’ una grave perdita per l’intera città di Agrigento”. E il deputato regionale Michele Cimino afferma : “L’ onorevole Marino si è distinto l’impegno politico operato con assoluta correttezza. E’ stato un uomo politico che ha incarnato con coerenza e sino all’ultimo i valori della vera destra”