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Ad Agrigento, al palazzo di giustizia, innanzi alla giudice per le udienze preliminari, Alessandra Vella, hanno risposto presente all’ appello 9 imputati per i quali la Procura di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio. Sono ritenuti responsabili di un’ aggressione a calci e pugni a danno dell’ ex comandante della Capitaneria di Porto Empedocle, Massimo Di Marco, che il primo febbraio 2015 dispose dei controlli sui alcuni pescherecci, scatenando la presunta reazione violenta dei 9 . Le ipotesi di reato contestate sono resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e danneggiamento. 4 dei 9 hanno chiesto di essere ammessi al giudizio abbreviato

Ad Agrigento, a San Leone, la Polizia, allarmata dalla telefonata al 113 da parte di un cittadino che si è accorto di due persone colte a scavalcare un muretto di recinzione in Via dei Giardini, ha arrestato, in flagranza di reato, Calogero Alessandro Sciarrabba, 23 anni, che risponderà di furto aggravato in concorso e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. I poliziotti della Volanti, capitanati da Tommaso Amato, hanno scoperto e sequestrato dentro l’automobile in uso a Sciarrabba 2 coltelli di genere vietato perché con lama superiore a 10 centimetri, e 8 biglie in vetro ed acciaio, verosimilmente utilizzate per rompere i vetri. All’ interno oltre al muretto, la Polizia ha rilevato che la finestra di una villetta è stata forzata. E nel frattempo, a seguito di indagini, sono stati identificati anche i due presunti complici di Sciarrabba, che sono stati denunciati a piede libero. Si tratta di G.S., sono le iniziali del nome, 32 anni, ed F. B. di 27 anni, entrambi di Siracusa. Sciarrabba è ristretto ai domiciliari.

A Burgio i Carabinieri della locale stazione, insieme ai colleghi di Caltabellotta, hanno arrestato un romeno di 35 anni, Adelin Ciprian Raducanu, sorpreso, intorno alla mezzanotte, intento ad entrare nell’ abitazione di una pensionata di 78 anni. L’ immigrato dalla Romania è stato colto armato di 2 bastoni lunghi più di un metro, uno in legno e l’altro in metallo, dopo aver scavalcato la recinzione della casa, e impegnato a manomettere la serratura della porta di ingresso. Udendo i rumori, è stata la donna ad allarmare i parenti e il 112. La Procura di Sciacca ha concesso al romeno gli arresti domiciliari. Il Comando della Compagnia di Sciacca raccomanda, soprattutto per i residenti in case isolate, di telefonare prontamente alle Forze dell’Ordine in caso di rumori o persone sospette che si aggirino nelle vicinanze dell’abitazione.

Domani, venerdì 13 gennaio, davanti al Gip di Catania Francesca Cercone, si terrà l’udienza a carico del militare militante del Movimento Cinque Stelle che sul proprio profilo Facebook postò la frase “Noi con Salvini razzisti e mafiosi” corredata da una foto che ritrae il leader della Lega Matteo Salvini durante un comizio San Giovanni La Punta assieme al deputato e segretario nazionale di Noi con Salvini Angelo Attaguile e al portavoce in Sicilia del movimento e vicesindaco di Mascalucia Fabio Cantarella. Il Gip dovrà decidere sulla richiesta di opposizione all’archiviazione del procedimento penale avanzata da Fabio Cantarella.
La vicenda della richiesta di archiviazione della Procura suscitò la dura presa di posizione del leader della Lega Matteo Salvini e di Angelo Attaguile che tra le altre cose rivolsero una interrogazione parlamentare al ministro della Difesa al fine di valutare eventuali provvedimenti per la condotta del militare.
Tra le altre cose il maresciallo, in forza alla Marina Militare, postò anche un attacco a Fabio Cantarella accusandolo di non possedere i requisiti per prendere parte alla festa della legalità organizzata in paese dal Movimento Cinque Stelle perché espressione della vecchia politica e della Lega. Un’accusa a cui seguirono le dure prese di posizione non solo di Salvini e Attaguile ma anche dello stesso Codacons guidato da Francesco Tanasi.
Il movimento Noi con Salvini ha indicato l’avvocato Antonella Nigrone per insistere nella richiesta di processo a carico del militare durante il dibattimento fissato per domani mattina dalle ore 9 in poi.

Domani, venerdì 13 gennaio, davanti al Gip di Catania Francesca Cercone, si terrà l’udienza a carico del militare militante del Movimento Cinque Stelle che sul proprio profilo Facebook postò la frase “Noi con Salvini razzisti e mafiosi” corredata da una foto che ritrae il leader della Lega Matteo Salvini durante un comizio San Giovanni La Punta assieme al deputato e segretario nazionale di Noi con Salvini Angelo Attaguile e al portavoce in Sicilia del movimento e vicesindaco di Mascalucia Fabio Cantarella. Il Gip dovrà decidere sulla richiesta di opposizione all’archiviazione del procedimento penale avanzata da Fabio Cantarella.La vicenda della richiesta di archiviazione della Procura suscitò la dura presa di posizione del leader della Lega Matteo Salvini e di Angelo Attaguile che tra le altre cose rivolsero una interrogazione parlamentare al ministro della Difesa al fine di valutare eventuali provvedimenti per la condotta del militare.Tra le altre cose il maresciallo, in forza alla Marina Militare, postò anche un attacco a Fabio Cantarella accusandolo di non possedere i requisiti per prendere parte alla festa della legalità organizzata in paese dal Movimento Cinque Stelle perché espressione della vecchia politica e della Lega. Un’accusa a cui seguirono le dure prese di posizione non solo di Salvini e Attaguile ma anche dello stesso Codacons guidato da Francesco Tanasi.Il movimento Noi con Salvini ha indicato l’avvocato Antonella Nigrone per insistere nella richiesta di processo a carico del militare durante il dibattimento fissato per domani mattina dalle ore 9 in poi.

Gli ultimi tre lustri della storia di Agrigento nell’Ottocento verranno raccontati con straordinarie foto dell’epoca nel prossimo incontro che si terrà oggi giovedì 12 gennaio alle ore 17.30 nella sede dei Volontari di strada al Viale della Vittoria 315 (accanto al bar Uaddan) ad Agrigento da Elio Di Bella.
Evento organizzato dall’associazione Epea (Ente per l’educazione degli adulti) diretta da Girolamo Carubia. Si concluderà con un rinfresco giurgintano.
Sono previsti interventi artistici e il dibattito.
Dal 1876 alla fine del secolo la città di Agrigento vive anni difficili: si afferma la Sinistra storica in Italia e muta la situazione politica agrigentina, mentre quella  economica migliora ben poco e alla fine del secolo affronta una severa crisi, così che gli agrigentini cominciano ad emigrare sempre più numerosi; cadono in Africa nella guerra coloniale d’Etiopia alcuni giovani soldati agrigentini e dieci anni dopo il movimento dei fasci siciliani si afferma in tutti i comuni della provincia, ma viene alla fine stroncato dal capo del governo,  Francesco Crispi di Ribera; aprono in città molte nuove scuole e convitti ed anche l’istituto Granata e il Boccone del povero; numerosi i giornali locali tra i quali anche quello della Curia agrigentina che in questo periodo è particolarmente attiva in campo sociale.
Questo e molto altro ancora in un incontro in cui vedremo le macchine d’epoca attraversare le vie di Girgenti e la Valle dei Templi
Elio Di Bella

I consiglieri comunali di Agrigento, Giorgia Iacolino e Salvatore Falzone, di Forza Italia, denunciano che da settembre 2016 non vi è erogazione di acqua potabile in via Fiume Verdura, traversa di via dei Fiumi, “malgrado – affermano Iacolino e Falzone – le assicurazioni di Girgenti Acque e gli interventi inutili delle numerose famiglie che vi abitano. Si tratta – aggiungono – di un diritto di cittadinanza negati e di promesse non mantenute, provocando la legittima reazione indignata dei residenti, afflitti anche dalle buche pericolose nella stessa strada. Chiediamo l’immediato intervento di Girgenti Acque per ripristinare rapidamente l’erogazione dell’acqua potabile, e del Comune per rimuovere le insidie provocate dalle buche in via Fiume Verdura a scapito della sicurezza di coloro che vi transitano”.

Dopo il primo ok del sindacati, l’assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi, sul nuovo piano della rete ospedaliera, e commenta : “La nuova rete ospedaliera nasce dall’esigenza di rendere uguale il diritto alla salute per tutti i cittadini che potranno essere curati nei reparti attrezzati per la patologia che li ha colpiti. In particolare, la rete è strutturata in maniera tale da garantire le migliori risposte in termini di tempo e di qualità dell’assistenza per le patologie di elevato impatto sociale quali infarto, ictus, emorragie gastrointestinali nonché per i gravi traumatismi. Con tale finalità sono state anche potenziate e integrate nel sistema la rete delle terapie intensive e delle anestesie. Nessun ospedale sarà chiuso, ma ogni ospedale sarà funzionale e complementare all’altro, salvaguardando tutti i presìdi compresi quelli delle isole minori e delle zone più disagiate. La nuova rete sarà all’altezza della migliore offerta sanitaria, consentendo alla nostra regione un ulteriore salto di qualità”.

“Nell’attesa che si quantifichino i danni causati dal maltempo, Crocetta e Cracolici sblocchino subito le indennità compensative e i contributi per le produzioni biologiche alle migliaia di aziende agricole siciliane che aspettano da anni. Si tratterebbe di risorse, dovute, che agricoltori e allevatori potrebbero incassare in pochi giorni. Una vitale boccata d’ossigeno che, in un periodo di forte crisi di liquidità, consentirebbe loro di evitare il default dopo l’ondata di gelo e neve che ha messo letteralmente in ginocchio l’agricoltura e la zootecnia dell’isola. Sostengo per questo il grido di allarme delle associazioni di categoria. Allo stesso tempo la Regione non perda tempo nell’avviare le procedure necessarie e propedeutiche alla richiesta dello stato di calamità e di aiuti straordinari, anche per quanto riguarda il settore vivaistico, considerato tra l’altro che il Ministero delle Politiche agricole ha fatto sapere di essere pronto ad approvare subito la relativa dichiarazione per le Regioni colpite dal maltempo”. Così il deputato della Lega dei Popoli-Noi con Salvini, Alessandro Pagano.

Il deputato nazionale  del Pd  Angelo Capodicasa è il primo firmatario di una  interrogazione parlamentare rivolta al Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina dove si chiedono  interventi urgenti a favore del settore agricolo siciliano, e in particolare per  il settore che riguarda la produzione dell’uva da tavola “ Italia “ IGP del canicattinese, pesantemente colpito dal maltempo di queste ore .
Secondo lo stesso Capodicasa:  “In particolare, nella zona del Canicattinese in provincia di Agrigento, dove l’eccezionale evento calamitoso ha visto cadere oltre cinquanta centimetri di neve, vista la particolare tecnica di coltivazione “a tendone” dell’uva da tavola “Italia” (IGP), si é verificata la distruzione di parecchie centinaia di ettari di vigneto crollate sotto il peso della neve accumulatasi.La produzione di uva “Italia” costituisce una consolidata e cospicua fonte di reddito per la città di Canicatti e dei comuni del circondario, trattandosi di produzioni pregiate di una agricoltura evoluta e d’avanguardia. Si chiede, quindi, al  Ministro Martina , quali iniziative urgenti intenda assumere in seguito alla situazione di emergenza e se vi sia l’opportunità, vista l’importanza del comparto e lo stato di crisi in cui versa da tempo, di  individuare misure per garantire un sostegno economico al settore agricolo, danneggiato sia dalla crisi economica, sia dalla stessa situazione climatica che, come detto, in questi ultimi giorni ha causato ingenti danni al settore.”